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	Commenti a: QUELLA RAGAZZA CHE BALLA MENTRE EZIO GREGGIO RIDE: ANCORA SUL BULLISMO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: enrico dignani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enrico dignani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 18:21:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Infuriano tempeste nei cuori adolescenti,
mari di vitalità,
la guardia costiera dei genitori senza elicotteri nulla può.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infuriano tempeste nei cuori adolescenti,<br />
mari di vitalità,<br />
la guardia costiera dei genitori senza elicotteri nulla può.</p>
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		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136204</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 17:35:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Evito striscia; non mi meraviglia che arrivi a questi livelli!
Quanto al suicidio della ragazzina, sono d&#039;accordo solo in parte. Sì certo,gli adolescenti sono fragili e &quot;corteggiano&quot; (prevalentemente in astratto, per fortuna) la morte, e poi famiglia, educazione, scuola non debbono venir meno ai loro ruoli. Facile a dirsi.
Crudeltà e bullismo si estrinsecano con i mezzi disponibili... Sarà banale ripeterlo, ma il messaggio risente parecchio del mezzo. E quando passa su Ask.fm ( o equivalenti, non li conosco) nel modo sopra  descritto - anonimo, feroce, incalzante - il veicolo non può essere ritenuto indifferente.
Il &quot;modello salvifico&quot;, ben messo a punto, dovrebbe creare i presupposti perché  il &quot;cristallo&quot; non vada a cacciarsi tra gli elefanti, o li schivi con agilità.  Nuotando controcorrente.  Mah!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Evito striscia; non mi meraviglia che arrivi a questi livelli!<br />
Quanto al suicidio della ragazzina, sono d&#8217;accordo solo in parte. Sì certo,gli adolescenti sono fragili e &#8220;corteggiano&#8221; (prevalentemente in astratto, per fortuna) la morte, e poi famiglia, educazione, scuola non debbono venir meno ai loro ruoli. Facile a dirsi.<br />
Crudeltà e bullismo si estrinsecano con i mezzi disponibili&#8230; Sarà banale ripeterlo, ma il messaggio risente parecchio del mezzo. E quando passa su Ask.fm ( o equivalenti, non li conosco) nel modo sopra  descritto &#8211; anonimo, feroce, incalzante &#8211; il veicolo non può essere ritenuto indifferente.<br />
Il &#8220;modello salvifico&#8221;, ben messo a punto, dovrebbe creare i presupposti perché  il &#8220;cristallo&#8221; non vada a cacciarsi tra gli elefanti, o li schivi con agilità.  Nuotando controcorrente.  Mah!</p>
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		<title>
		Di: Eve Blissett		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136203</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eve Blissett]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 15:30:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premessa: sono bulimica da quattro anni e mezzo e sto attraversando, da tre mesi a questa parte, un bruttissimo periodo di ricaduta. Ironia della sorte numero uno, sono anche quasi medico, quindi il mio io razionale si rende perfettamente conto delle implicazioni cliniche di questa malattia. Ironia della sorte numero due (di questa ho scritto pure diffusamente in rete, compreso qualche post su FaS), da quando ho quindici anni (adesso ne ho venticinque), ho attraversato vari spazi di movimento, compreso qualche collettivo femminista. Anche quando, dopo mesi di vomito postprandiale sistematico e dopo essermi praticamente giocata lo stomaco, ero arrivata al punto in cui non facevano che dirmi  (tutti, compagn* compres*) &quot;Ma come stai bene, ma come sei figa&quot; e compagnia cantante, non riuscivo a fare cose come ballare / farmi riprendere / farmi fotografare a figura intera / farmi vedere nuda da eventuali partner sessuali. Avevo problemi anche coi costumi. Non riesco tuttora a fare le prime tre e sull&#039;ultima ho ancora consistenti problemi (luci WTF?). Quindi, la cosa, mi tocca. Mi tocca di persona.
Tuttavia, paradossalmente, devo dire che non sono affatto indignata, arrabbiata, o quant&#039;altro. Sono contenta. Molto contenta.
Spiego: siamo stati falcidiati da anni in cui Striscia La Notizia e Le Iene passavano per programmi di sinistra e magari proponevano pure pubblicità progresso e/o campagne contro disturbi alimentari / femminicidio / bullismi vari ed eventuali, o comunque li proponevano le reti che li trasmettono. Siamo stati falcidiati da anni di fiction di merda in cui sistematicamente piazzavano un personaggio con un disturbo dell&#039;alimentazione (soprattutto roba teen, tipo &quot;I Liceali&quot;, &quot;Compagni di Scuola&quot; ecc. ecc.). Il personaggio col disturbo dell&#039;alimentazione (che era fighissimo, patinato, coi denti perfetti e una terza di seno o giù di lì), risolveva tutt con un&#039;unica chiacchierata illuminante col professore eroe, e la produzione della fiction si beccava pure i complimenti per aver tirato fuori una roba di denuncia sociale. E questo è solo uno degli esempi che mi vengono in mente a riguardo.
Dunque, in virtù di ciò, sono sempre molto contenta quando la merda dimostra quello che è, mi fa paura / rabbia / disgusto, invece, quando tenta di mascherarsi sotto chili di buone intenzioni. Per costruire percorsi di lotta c&#039;è bisogno di sapere esattamente chi sono i nemici, e se dimostrano da soli chi sono veramente, ben venga, ci alleggeriscono il lavoro di decostruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: sono bulimica da quattro anni e mezzo e sto attraversando, da tre mesi a questa parte, un bruttissimo periodo di ricaduta. Ironia della sorte numero uno, sono anche quasi medico, quindi il mio io razionale si rende perfettamente conto delle implicazioni cliniche di questa malattia. Ironia della sorte numero due (di questa ho scritto pure diffusamente in rete, compreso qualche post su FaS), da quando ho quindici anni (adesso ne ho venticinque), ho attraversato vari spazi di movimento, compreso qualche collettivo femminista. Anche quando, dopo mesi di vomito postprandiale sistematico e dopo essermi praticamente giocata lo stomaco, ero arrivata al punto in cui non facevano che dirmi  (tutti, compagn* compres*) &#8220;Ma come stai bene, ma come sei figa&#8221; e compagnia cantante, non riuscivo a fare cose come ballare / farmi riprendere / farmi fotografare a figura intera / farmi vedere nuda da eventuali partner sessuali. Avevo problemi anche coi costumi. Non riesco tuttora a fare le prime tre e sull&#8217;ultima ho ancora consistenti problemi (luci WTF?). Quindi, la cosa, mi tocca. Mi tocca di persona.<br />
Tuttavia, paradossalmente, devo dire che non sono affatto indignata, arrabbiata, o quant&#8217;altro. Sono contenta. Molto contenta.<br />
Spiego: siamo stati falcidiati da anni in cui Striscia La Notizia e Le Iene passavano per programmi di sinistra e magari proponevano pure pubblicità progresso e/o campagne contro disturbi alimentari / femminicidio / bullismi vari ed eventuali, o comunque li proponevano le reti che li trasmettono. Siamo stati falcidiati da anni di fiction di merda in cui sistematicamente piazzavano un personaggio con un disturbo dell&#8217;alimentazione (soprattutto roba teen, tipo &#8220;I Liceali&#8221;, &#8220;Compagni di Scuola&#8221; ecc. ecc.). Il personaggio col disturbo dell&#8217;alimentazione (che era fighissimo, patinato, coi denti perfetti e una terza di seno o giù di lì), risolveva tutt con un&#8217;unica chiacchierata illuminante col professore eroe, e la produzione della fiction si beccava pure i complimenti per aver tirato fuori una roba di denuncia sociale. E questo è solo uno degli esempi che mi vengono in mente a riguardo.<br />
Dunque, in virtù di ciò, sono sempre molto contenta quando la merda dimostra quello che è, mi fa paura / rabbia / disgusto, invece, quando tenta di mascherarsi sotto chili di buone intenzioni. Per costruire percorsi di lotta c&#8217;è bisogno di sapere esattamente chi sono i nemici, e se dimostrano da soli chi sono veramente, ben venga, ci alleggeriscono il lavoro di decostruzione.</p>
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		<title>
		Di: Cyberbullismo e responsabilità. Perchè attaccare i social network è troppo facile – Un altro genere di comunicazione		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136202</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cyberbullismo e responsabilità. Perchè attaccare i social network è troppo facile – Un altro genere di comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 15:07:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] è la veste attuale che questa piaga indossa nell&#8217;epoca dei socialnetwork. Come scrive qui Loredana Lipperini i ragazzini e le ragazzine si sono sempre picchiat* e insultat*, la differenza [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] è la veste attuale che questa piaga indossa nell&#8217;epoca dei socialnetwork. Come scrive qui Loredana Lipperini i ragazzini e le ragazzine si sono sempre picchiat* e insultat*, la differenza [&#8230;] </p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136201</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 14:21:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordissimo sugli adulti... e su Striscia :-/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordissimo sugli adulti&#8230; e su Striscia :-/</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Viviana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136200</link>

		<dc:creator><![CDATA[Viviana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 13:42:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[doloroso e triste aver sentito quel commento... purtroppo emerge ancora una volta la paura, la repulsione, la facilità di derisione e avrei altre parole, ma mi fermo qui, per il &quot;diverso&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>doloroso e triste aver sentito quel commento&#8230; purtroppo emerge ancora una volta la paura, la repulsione, la facilità di derisione e avrei altre parole, ma mi fermo qui, per il &#8220;diverso&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ancora casi di bullismo in Italia: una ragazzina si suicida – Un altro genere di comunicazione		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136199</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ancora casi di bullismo in Italia: una ragazzina si suicida – Un altro genere di comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 13:08:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] incentivato perfino sui media, quando &#8220;i diversi&#8221; vengono presi in giro da adulti. Ieri a Striscia una ballerina molto brava veniva inserita nella rubrica &#8220;i nuovi mostri&#8221;.... Condividi:Share on TumblrStampaE-mailAltroTwitterDigg PinnaMi piace:Mi piace [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] incentivato perfino sui media, quando &#8220;i diversi&#8221; vengono presi in giro da adulti. Ieri a Striscia una ballerina molto brava veniva inserita nella rubrica &#8220;i nuovi mostri&#8221;&#8230;. Condividi:Share on TumblrStampaE-mailAltroTwitterDigg PinnaMi piace:Mi piace [&#8230;] </p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: divadellecurve		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136198</link>

		<dc:creator><![CDATA[divadellecurve]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 13:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[d&#039;accordissimo su tutto, il bullismo nasce da un atteggiamento socialmente accettato, specie per il ponderlaismo che viene ancora considerata una forma discriminatoria poco grave perché si pensa che il grasso se la meriti (peccato che la questione salute non può e non deve essere giudicata dall&#039;apparenze, ma conoscendo una storia medica complessa e il bullismo non sia mai una risposta sana e utile). Anche io ho ritenuto tanto grave l&#039;errore grossolano di ieri di striscia e per questo sono andtaa sul blog della ragazza in questione a leggermi tutta la sua storia e ne ho parlato oggi sul blog perché la notizia meritava ben altro che una derisione degna dei peggiori bulli!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordissimo su tutto, il bullismo nasce da un atteggiamento socialmente accettato, specie per il ponderlaismo che viene ancora considerata una forma discriminatoria poco grave perché si pensa che il grasso se la meriti (peccato che la questione salute non può e non deve essere giudicata dall&#8217;apparenze, ma conoscendo una storia medica complessa e il bullismo non sia mai una risposta sana e utile). Anche io ho ritenuto tanto grave l&#8217;errore grossolano di ieri di striscia e per questo sono andtaa sul blog della ragazza in questione a leggermi tutta la sua storia e ne ho parlato oggi sul blog perché la notizia meritava ben altro che una derisione degna dei peggiori bulli!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136197</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 12:15:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Infatti, Ilaria, è quello che bisogna fare. So che Ask.fm è, come ho scritto, un gioco al massacro. Ma se gli adulti assumono atteggiamenti più esecrabili dei giovani cui dovrebbero rivolgersi, cosa si fa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, Ilaria, è quello che bisogna fare. So che Ask.fm è, come ho scritto, un gioco al massacro. Ma se gli adulti assumono atteggiamenti più esecrabili dei giovani cui dovrebbero rivolgersi, cosa si fa?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quella-ragazza-che-balla-mentre-ezio-greggio-ride-ancora-sul-bullismo/comment-page-1/#comment-136196</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 11:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo, ma fino a un certo punto. Concordo sul fatto che ben prima di internet esistessero le angherie tra adolescenti, concordo sul flirtare coi pensieri di suicidio e così via, anche perché a quella età la morte non ti fa tanta paura come quando si cresce, cioè sembra meno reale. Il problema però è che se tutto questo viene amplificato da mezzi in sé innocui come ask, facebook e compagnia, il tutto, per la vittima, assume un peso ben peggiore. Non solo sei esposto/a pubblicamente alla berlina davanti &quot;al mondo&quot;, ma proprio perché i tuoi bulli non li vedi neanche in faccia e spesso non sai chi sono, il fenomeno ti sembra ancora più incontrollabile di quanto non lo sia tra le mura della propria scuola o nei confini del proprio quartiere. Non è più o meno doloroso, ma può essere più potente e pertanto più devastante, in un&#039;età in cui già basta un niente per pensare di morire o per sentirsi soli e schiacciati dal &quot;mondo intero&quot;. Ask in questo è tremendo, molto più di fb. Fin da prima che passasse sotto l&#039;attenzione dei giornalisti ho potuto accorgermene da me, e ho visto un bel po&#039; di ragazzine scappare da lì dopo essere state ricoperte di insulti gratuiti o domande sconcertanti senza neanche conoscere le persone che gliele ponevano. Quindi non è il mezzo in sé ma è anche innegabile che determinati mezzi mettono a disposizione strumenti che altrimenti non ci sarebbero in modo così forte. Cosa si può fare, considerando che da adolescenti di sicuro non si sta ad ascoltare gli adulti soprattutto nella gestione di queste situazioni (che si sia &quot;vittime&quot; o &quot;carnefici&quot;, e spesso i ruoli si alternano nella stessa persona)? Una piccola cosa che nel mio piccolo cerco sempre di fare è quella di aiutare i ragazzi a realizzare che le loro azioni (di qualsiasi tipo, dal decidere di provare ad allagare la scuola per saltare un&#039;interrogazione al provocare qualcuno su un social) hanno delle conseguenze. Perché spesso l&#039;adolescente, banalmente non ci pensa! E&#039; concentrato sul salvarsi dall&#039;interrogazione e non sta a pensare a cosa può succedere concretamente (danni, spese per la riparazione ecc.) se prova ad allagare la scuola. Ora magari molti di quelli che &quot;istigavano&quot; la ragazzina a tagliarsi e uccidersi si sentiranno in colpa (ora o in futuro) rendendosi conto di cosa possono avere contribuito a fare. Ma nel momento in cui lo facevano, non stavano a pensare al futuro, a come quella ragazza avrebbe concretamente potuto reagire o sentirsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo, ma fino a un certo punto. Concordo sul fatto che ben prima di internet esistessero le angherie tra adolescenti, concordo sul flirtare coi pensieri di suicidio e così via, anche perché a quella età la morte non ti fa tanta paura come quando si cresce, cioè sembra meno reale. Il problema però è che se tutto questo viene amplificato da mezzi in sé innocui come ask, facebook e compagnia, il tutto, per la vittima, assume un peso ben peggiore. Non solo sei esposto/a pubblicamente alla berlina davanti &#8220;al mondo&#8221;, ma proprio perché i tuoi bulli non li vedi neanche in faccia e spesso non sai chi sono, il fenomeno ti sembra ancora più incontrollabile di quanto non lo sia tra le mura della propria scuola o nei confini del proprio quartiere. Non è più o meno doloroso, ma può essere più potente e pertanto più devastante, in un&#8217;età in cui già basta un niente per pensare di morire o per sentirsi soli e schiacciati dal &#8220;mondo intero&#8221;. Ask in questo è tremendo, molto più di fb. Fin da prima che passasse sotto l&#8217;attenzione dei giornalisti ho potuto accorgermene da me, e ho visto un bel po&#8217; di ragazzine scappare da lì dopo essere state ricoperte di insulti gratuiti o domande sconcertanti senza neanche conoscere le persone che gliele ponevano. Quindi non è il mezzo in sé ma è anche innegabile che determinati mezzi mettono a disposizione strumenti che altrimenti non ci sarebbero in modo così forte. Cosa si può fare, considerando che da adolescenti di sicuro non si sta ad ascoltare gli adulti soprattutto nella gestione di queste situazioni (che si sia &#8220;vittime&#8221; o &#8220;carnefici&#8221;, e spesso i ruoli si alternano nella stessa persona)? Una piccola cosa che nel mio piccolo cerco sempre di fare è quella di aiutare i ragazzi a realizzare che le loro azioni (di qualsiasi tipo, dal decidere di provare ad allagare la scuola per saltare un&#8217;interrogazione al provocare qualcuno su un social) hanno delle conseguenze. Perché spesso l&#8217;adolescente, banalmente non ci pensa! E&#8217; concentrato sul salvarsi dall&#8217;interrogazione e non sta a pensare a cosa può succedere concretamente (danni, spese per la riparazione ecc.) se prova ad allagare la scuola. Ora magari molti di quelli che &#8220;istigavano&#8221; la ragazzina a tagliarsi e uccidersi si sentiranno in colpa (ora o in futuro) rendendosi conto di cosa possono avere contribuito a fare. Ma nel momento in cui lo facevano, non stavano a pensare al futuro, a come quella ragazza avrebbe concretamente potuto reagire o sentirsi.</p>
]]></content:encoded>
		
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