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	Commenti a: QUELLO DI IT NON E&#039; UNO STUPRO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Alfonso Trillicoso		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quello-di-it-non-e-uno-stupro/comment-page-1/#comment-141529</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Trillicoso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 08:30:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Loredana, ho letto più attentamente il tuo intervento e la lettera; ho capito meglio la questione e realizzato che ho fatto un commento ridondante. Grazie della pazienza, il web è nemico degli approfondimenti o forse facilità la superficialità... mi viene spontaneo però un altro commento: oggi, epoca di maggiore libertà, uno scrittore come King si autocensurerebbe (a torto) e non vedrebbero la luce tante altre opere, come hai fatto notare nel tuo intervento. Lo trovo davvero strano e sconfortante. Non ho voluto che mia figlia leggesse IT prima dei diciotto anni proprio a causa di quella scena. Però vengo da Gomorra, dove i ragazzi di strada, assediati da ogni parte possono maturare precocissimamente e le scene come quella descritta da King (che ha un forte connotato magico-ritualistico, un vero e proprio rito di passaggio, come hai detto anche tu) diventano favole da educande. Qui nella mia realtà i bambini di sei anni vengono stuprati per mesi e mesi e poi buttati dal quarto piano di un condominio, non so se mi spiego. Al confronto Pennywise è un amicone un po&#039; molesto. Tutto questo per dire che la scena di IT è perfettamente integrata nel mood e nella logica della narrazione. Sono molto legato a Stephen King, mi piacciono sopratutto le sue prefazioni e postfazioni. Mi sono goduto così tanto &quot;On Writing&quot; che sono corso a comprare subito l&#039;edizione con la tua prefazione e la nuova traduzione (il tuo intervento è fantastico come sempre la traduzione a me è arrivato molto meno della precedente). Grazie ancora per la tua pagine per tutto il tuo lavoro. Non ho ancora finito di leggere &quot;Magia Nera&quot;, ma mi sta piacendo un sacco! Buona estate e scusa il commento prolisso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Loredana, ho letto più attentamente il tuo intervento e la lettera; ho capito meglio la questione e realizzato che ho fatto un commento ridondante. Grazie della pazienza, il web è nemico degli approfondimenti o forse facilità la superficialità&#8230; mi viene spontaneo però un altro commento: oggi, epoca di maggiore libertà, uno scrittore come King si autocensurerebbe (a torto) e non vedrebbero la luce tante altre opere, come hai fatto notare nel tuo intervento. Lo trovo davvero strano e sconfortante. Non ho voluto che mia figlia leggesse IT prima dei diciotto anni proprio a causa di quella scena. Però vengo da Gomorra, dove i ragazzi di strada, assediati da ogni parte possono maturare precocissimamente e le scene come quella descritta da King (che ha un forte connotato magico-ritualistico, un vero e proprio rito di passaggio, come hai detto anche tu) diventano favole da educande. Qui nella mia realtà i bambini di sei anni vengono stuprati per mesi e mesi e poi buttati dal quarto piano di un condominio, non so se mi spiego. Al confronto Pennywise è un amicone un po&#8217; molesto. Tutto questo per dire che la scena di IT è perfettamente integrata nel mood e nella logica della narrazione. Sono molto legato a Stephen King, mi piacciono sopratutto le sue prefazioni e postfazioni. Mi sono goduto così tanto &#8220;On Writing&#8221; che sono corso a comprare subito l&#8217;edizione con la tua prefazione e la nuova traduzione (il tuo intervento è fantastico come sempre la traduzione a me è arrivato molto meno della precedente). Grazie ancora per la tua pagine per tutto il tuo lavoro. Non ho ancora finito di leggere &#8220;Magia Nera&#8221;, ma mi sta piacendo un sacco! Buona estate e scusa il commento prolisso.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quello-di-it-non-e-uno-stupro/comment-page-1/#comment-141528</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 08:18:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure la soluzione sta tutta nel penultimo capoverso: &quot;Il modo per sconfiggere le cattive idee è attraverso l&#039;esposizione, l&#039;argomentazione e la persuasione, non cercando di zittire o desiderare di allontanarle&quot;.
Aggiungendoci il famoso Voltaire (o chi per lui pronunciò quella frase) sulla famosa disposizione a combattere senza riserve affinché anche il peggior avversario possa esprimersi.
Ma ciò implica due cose che mi fanno essere molto pessimista:
1) Uscire dalla logica binaria del &quot;like/unlike-mi piace/non mi piace&quot;;
2) Riappropriarsi del proprio tempo per poter apprendere relazionandosi dal vero.
Ovvero, l&#039;esatto opposto della strada che stiamo percorrendo a tutta velocità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure la soluzione sta tutta nel penultimo capoverso: &#8220;Il modo per sconfiggere le cattive idee è attraverso l&#8217;esposizione, l&#8217;argomentazione e la persuasione, non cercando di zittire o desiderare di allontanarle&#8221;.<br />
Aggiungendoci il famoso Voltaire (o chi per lui pronunciò quella frase) sulla famosa disposizione a combattere senza riserve affinché anche il peggior avversario possa esprimersi.<br />
Ma ciò implica due cose che mi fanno essere molto pessimista:<br />
1) Uscire dalla logica binaria del &#8220;like/unlike-mi piace/non mi piace&#8221;;<br />
2) Riappropriarsi del proprio tempo per poter apprendere relazionandosi dal vero.<br />
Ovvero, l&#8217;esatto opposto della strada che stiamo percorrendo a tutta velocità.</p>
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		Di: Gianni Biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quello-di-it-non-e-uno-stupro/comment-page-1/#comment-141527</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 14:09:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il moralismo ideologico, come ogni moralismo - anche se viene da un campo culturale affine e vicino al mio - è cieco per definizione. Liquidare, come ho visto fare, gente del calibro  di Margaret Atwood, John Banville, Noam Chomsky, J.K.Rowling con acrimonia e alterigia mi spaventa. in questa lotta alla &quot;purezza più pura&quot; quanto manca ancora a un &quot;regime del Terrore&quot;? La rete non la capisco più da anni, sono definitivamente fuori dal mondo. Ho perso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il moralismo ideologico, come ogni moralismo &#8211; anche se viene da un campo culturale affine e vicino al mio &#8211; è cieco per definizione. Liquidare, come ho visto fare, gente del calibro  di Margaret Atwood, John Banville, Noam Chomsky, J.K.Rowling con acrimonia e alterigia mi spaventa. in questa lotta alla &#8220;purezza più pura&#8221; quanto manca ancora a un &#8220;regime del Terrore&#8221;? La rete non la capisco più da anni, sono definitivamente fuori dal mondo. Ho perso.</p>
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