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	Commenti a: RETI, UNO E DUE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: donatella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 08:52:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissima metafora, Zaub, quella della margherita e di dove si vanno a collocare i dogmatismi!
Sono certa che nel Paese ci sono risorse, in termini d competenze di donne e di uomini che sono già al lavoro, sono certa cioè, di una ricchezza da valorizzare ma anche da far emergere, per questo il lavoro di Loredana è fecondo e foriero :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima metafora, Zaub, quella della margherita e di dove si vanno a collocare i dogmatismi!<br />
Sono certa che nel Paese ci sono risorse, in termini d competenze di donne e di uomini che sono già al lavoro, sono certa cioè, di una ricchezza da valorizzare ma anche da far emergere, per questo il lavoro di Loredana è fecondo e foriero 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: michi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 08:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[educate educate educate e mi raccomando, non dimenticatevi di includerci anche le relazioni affettive e sessuali tra persone dello stesso sesso, ché quant&#039;è bello e di aiuto per un ragazzino/a sentirsi mettere sullo stesso piano di valore e rispetto -in tutta naturalezza- eterosessualità e omosessualità. baci e buon lavoro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>educate educate educate e mi raccomando, non dimenticatevi di includerci anche le relazioni affettive e sessuali tra persone dello stesso sesso, ché quant&#8217;è bello e di aiuto per un ragazzino/a sentirsi mettere sullo stesso piano di valore e rispetto -in tutta naturalezza- eterosessualità e omosessualità. baci e buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126760</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 20:48:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guarda Donatella - soltanto a scuola mia quando ero piccola sono riusciti a evitare i temi performativi, se un corso è ben fatto - strutturato in forma di incontri di gruppo in cui i temi e le domande emergano dal gruppo stesso - se ne possono toccare tantissimi e si possono fare un sacco di cose belle - ne sono convinta, tante discussioni che intrecciano diversi piani del rapporto tra i generi e che danno l&#039;occasione di ripensarci su e maturarci. Ma a scuola mia (come raccontai altre volte qui) venne un tizio aprì una valigetta mostrò dei campioni di anticoncezionali, e mentre la sua freddezza difensiva ci faceva ammazzare dal ridere, lui teneva la sua conferenza.
Voglio solo aggiungere - per Pino Valente con cui mi trovo molto d&#039;accordo - che quando una formazione e un approccio è serio, cioè portatore di complessità anche fruibile da linguaggi diversi, beh è pazzesco come le matrici culturali più disparate trovino aree di convergenza. La complessità sta nel centro di una margherita di discorsi, è il polline. Le punte dei petali sono i dogmatismi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda Donatella &#8211; soltanto a scuola mia quando ero piccola sono riusciti a evitare i temi performativi, se un corso è ben fatto &#8211; strutturato in forma di incontri di gruppo in cui i temi e le domande emergano dal gruppo stesso &#8211; se ne possono toccare tantissimi e si possono fare un sacco di cose belle &#8211; ne sono convinta, tante discussioni che intrecciano diversi piani del rapporto tra i generi e che danno l&#8217;occasione di ripensarci su e maturarci. Ma a scuola mia (come raccontai altre volte qui) venne un tizio aprì una valigetta mostrò dei campioni di anticoncezionali, e mentre la sua freddezza difensiva ci faceva ammazzare dal ridere, lui teneva la sua conferenza.<br />
Voglio solo aggiungere &#8211; per Pino Valente con cui mi trovo molto d&#8217;accordo &#8211; che quando una formazione e un approccio è serio, cioè portatore di complessità anche fruibile da linguaggi diversi, beh è pazzesco come le matrici culturali più disparate trovino aree di convergenza. La complessità sta nel centro di una margherita di discorsi, è il polline. Le punte dei petali sono i dogmatismi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126759</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:57:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Zauberei
Sospetto che i termini &quot;troll&quot; e &quot;aggressivo&quot; per te siano sinonimi di non-allineato. Rileggendo tutti i commenti di questo thread l&#039;unico &quot;aggressivo&quot; mi pare proprio il tuo, che spaparanza in romanesco un &quot;ad personam&quot; del tutto ingiustificato. L&#039;imbarazzo che nasce quando qualcuno ridefinisce i termini di un problema in modo diverso da come si vorrebbe posto, è molto significativo. Altro che psicologia, quando il &quot;diverso&quot; è ammesso solo se timido e subordinato, è il pensiero unico (tanto esorcizzato) che fa capolino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Zauberei<br />
Sospetto che i termini &#8220;troll&#8221; e &#8220;aggressivo&#8221; per te siano sinonimi di non-allineato. Rileggendo tutti i commenti di questo thread l&#8217;unico &#8220;aggressivo&#8221; mi pare proprio il tuo, che spaparanza in romanesco un &#8220;ad personam&#8221; del tutto ingiustificato. L&#8217;imbarazzo che nasce quando qualcuno ridefinisce i termini di un problema in modo diverso da come si vorrebbe posto, è molto significativo. Altro che psicologia, quando il &#8220;diverso&#8221; è ammesso solo se timido e subordinato, è il pensiero unico (tanto esorcizzato) che fa capolino.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Serbilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126758</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senza dimenticare che ci sono dei discorsi fondamentali che non appartengono al campo della fantasia ma rappresentano l&#039;unico terreno fertile per il rispetto reciproco, come l&#039;omosessualità, per esempio. Perché la differenza tra Militia Christi e gli svedesi (cito questi due per continuare nell&#039;esempio, ma potrebbero essere altri) c&#039;è e non è una differenza tra soggetti sullo stesso piano, poiché da una parte c&#039;è chi lede diritti umani e dall&#039;altra chi si pone come obiettivo il rispetto di tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza dimenticare che ci sono dei discorsi fondamentali che non appartengono al campo della fantasia ma rappresentano l&#8217;unico terreno fertile per il rispetto reciproco, come l&#8217;omosessualità, per esempio. Perché la differenza tra Militia Christi e gli svedesi (cito questi due per continuare nell&#8217;esempio, ma potrebbero essere altri) c&#8217;è e non è una differenza tra soggetti sullo stesso piano, poiché da una parte c&#8217;è chi lede diritti umani e dall&#8217;altra chi si pone come obiettivo il rispetto di tutti.</p>
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		<title>
		Di: Pino Valente		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126757</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pino Valente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 16:04:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;educazione sessuale a scuola penso sia necessaria. Le forme e le tipologie di insegnamento le lascio a persone più qualificate di me. Ridurle però a una cosa inspiegabile in quanto troppo  personale e soggettiva la trovo però una idea balzana.
Ultimamamente mi trovo a parlare con amici  che, per motivi diversi,  hanno difficoltà ad avere figli. Vederli in difficoltà enorme, dal punto di vista psicologico spesso, nell&#039;affrontare problemi nei confronti di una situazione descritta dalla propria famiglia come la più naturale del mondo, e vederli incapaci di accettare l&#039;idea che non è proprio semplice rimanere incinta a 40 anni, mi fa pensare che urge, in un ambiente terzo che non sia la famiglia, una educazione sessuale . Se poi uno se la vuol fare da quelli di Militia Christi o da due professori svedesi dediti all&#039;amore libero questo è un problema che riguarda le nostre sensibilità...così come si scelgono le scuole per la loro qualità o per il loro indirizzo pedagogico, beh le si può scegliere per la qualità dell&#039;insegnamento sessuale. E se poi non si accetta che si insegni sesso a scuola beh allora si può obiettare e non far partecipare i propri figli come avviene con la religione ora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;educazione sessuale a scuola penso sia necessaria. Le forme e le tipologie di insegnamento le lascio a persone più qualificate di me. Ridurle però a una cosa inspiegabile in quanto troppo  personale e soggettiva la trovo però una idea balzana.<br />
Ultimamamente mi trovo a parlare con amici  che, per motivi diversi,  hanno difficoltà ad avere figli. Vederli in difficoltà enorme, dal punto di vista psicologico spesso, nell&#8217;affrontare problemi nei confronti di una situazione descritta dalla propria famiglia come la più naturale del mondo, e vederli incapaci di accettare l&#8217;idea che non è proprio semplice rimanere incinta a 40 anni, mi fa pensare che urge, in un ambiente terzo che non sia la famiglia, una educazione sessuale . Se poi uno se la vuol fare da quelli di Militia Christi o da due professori svedesi dediti all&#8217;amore libero questo è un problema che riguarda le nostre sensibilità&#8230;così come si scelgono le scuole per la loro qualità o per il loro indirizzo pedagogico, beh le si può scegliere per la qualità dell&#8217;insegnamento sessuale. E se poi non si accetta che si insegni sesso a scuola beh allora si può obiettare e non far partecipare i propri figli come avviene con la religione ora.</p>
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		<title>
		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126756</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ipotesi: Binaghi dice cose (più) interessanti (d altri).
Magari l’ “educazione sessuale” non è proprio una materia come le altre.
Magari è molto utile per rispondere bene ai quiz fatti per strada ma non funziona altrettanto bene per prevenire malattie, gravidanze precoci e aborti, per esempio.
Mah, è solo un’ ipotesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ipotesi: Binaghi dice cose (più) interessanti (d altri).<br />
Magari l’ “educazione sessuale” non è proprio una materia come le altre.<br />
Magari è molto utile per rispondere bene ai quiz fatti per strada ma non funziona altrettanto bene per prevenire malattie, gravidanze precoci e aborti, per esempio.<br />
Mah, è solo un’ ipotesi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: donatella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126755</link>

		<dc:creator><![CDATA[donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:59:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capito, Zaub.
A proposito di educazione ai sentimenti (preferisco parlare di relazione) voglio riportare una piccola esperienza con dei bambini e bambine di terza media che interpellati a proposito di ciò che temevano di più riguardo la novità rappresentata dal cambiare scuola per andare alle superiori, risposero quasi tutti e tutte comapatti/e: i ragazzi temevano di non riuscire a stabilire rapporti sereni con i nuovi docenti e le ragazze di non poter avere rapporti soddisfacenti con i nuovi compagni e compagne di scuola. Questo fatto può darci indicazioni sui possibili contenuti di un corso di educazione sessuale che non sia meramente informativo, io credo perché si potrebbe cogliere l&#039;opportunità di sfatare lo stereotipo in base al quale le femmine sarebbero più inclini alla relazione e i maschi al ruolo  e ai problem che pone il potere (rapporto con gli insegnanti dicevano quei bambini, non con i compagni, non con il resto del personale della scuola). Quindi per fare un buon lavoro sarà necessario avere presenti dimensioni formative che davvero non sfiorano nemmeno lontanamente la libertà religiosa. Non volevo insistere ma spiegarmi:-), Zaub.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capito, Zaub.<br />
A proposito di educazione ai sentimenti (preferisco parlare di relazione) voglio riportare una piccola esperienza con dei bambini e bambine di terza media che interpellati a proposito di ciò che temevano di più riguardo la novità rappresentata dal cambiare scuola per andare alle superiori, risposero quasi tutti e tutte comapatti/e: i ragazzi temevano di non riuscire a stabilire rapporti sereni con i nuovi docenti e le ragazze di non poter avere rapporti soddisfacenti con i nuovi compagni e compagne di scuola. Questo fatto può darci indicazioni sui possibili contenuti di un corso di educazione sessuale che non sia meramente informativo, io credo perché si potrebbe cogliere l&#8217;opportunità di sfatare lo stereotipo in base al quale le femmine sarebbero più inclini alla relazione e i maschi al ruolo  e ai problem che pone il potere (rapporto con gli insegnanti dicevano quei bambini, non con i compagni, non con il resto del personale della scuola). Quindi per fare un buon lavoro sarà necessario avere presenti dimensioni formative che davvero non sfiorano nemmeno lontanamente la libertà religiosa. Non volevo insistere ma spiegarmi:-), Zaub.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126754</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(donatella io pure sono d&#039;accordo con bianghi su un mucchio di cose - accade spessissimo con i suoi primi commenti. Poi si trollizza e regolarmente si finisce a parlare solo di lui e della sua aggressività. )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(donatella io pure sono d&#8217;accordo con bianghi su un mucchio di cose &#8211; accade spessissimo con i suoi primi commenti. Poi si trollizza e regolarmente si finisce a parlare solo di lui e della sua aggressività. )</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghhi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/reti-uno-e-due/comment-page-1/#comment-126753</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghhi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:16:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Zauberei
E Binaghi può parlare o è meglio se sta zitto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Zauberei<br />
E Binaghi può parlare o è meglio se sta zitto?</p>
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