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	Commenti a: RIPETERE IL NOME DI GIULIO REGENI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: antonio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 23:21:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buona sera Loredana,
io credo che non ci sia differenza tra noi e gli animali, almeno una parte di loro. Ho abitato con mia nonna per decenni e ho trascorso nella sua grande casa in campagna tutti i migliori anni peggiori della mia vita. I gattini spesso venivano separati dalla mamma e la mamma per giorni non si dava pace. Papà gatto, una volta assolto il suo compito spariva (probabilmente senza grande disperazione della gatta) avendo esaurito velocemente il suo ruolo di propagatore della specie. Ho osservato varie volte questo dolore e non l&#039;ho mai fatto mio. Avrei solo voluto sapere come e se la gatta riusciva a superare l&#039;assenza. Mi veniva detto che gli animali sono animali e che dopo un parto, partoriranno di nuovo. Eppure anche i conigli o le galline si agitavano quando un membro del pollaio spariva. Certi dolori saranno utili un giorno, parafrasando Cameron, e sarà troppo tardi spesso perché quello che si doveva capire non lo si è capito in tempo. Io e mia moglie non pensavamo di conoscere il dolore della perdita di un figlio; la nostra esperienza non è paragonabile a quella di chi perde un figlio nato, cresciuto nell&#039;amore, un figlio con cui si è sognato e condiviso il mondo. Eppure, abbiamo perso tre bimbi, tre ipotesi di vita in gravidanza prima di avere il nostro, contrariamente a quanto sostiene Gibran, Giacomo. Non le nascondo che il pomeriggio dell&#039;intervista ai coniugi Regeni, avevo una vescica reclamante. Mi sono chiesto, opponendo resistenza alla fisiologia, come mi sentirei in una situazione simile. Io sarei la gatta impazzita. Io non mi darei pace. Urlerei. Io ho ascoltato ogni parola, ho visto ad occhi chiusi o attraversando i rami dei limoni del parcheggio, le facce di quei genitori e mi sono sentito male. Nostro figlio è nato per amore e non oso immaginare il baratro dove sprofonderemmo se ci venisse tolto. Quel loro dolore non mi è stato utile se non per odiare chi ha portato via Giulio, e come Giulio tutti gli altri Giulio. Io La ringrazio per avere ospitato questi genitori. Forse, un giorno il loro dolore avrà avuto un&#039;utilità. Quanto è singolare l&#039;esistenza umana?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera Loredana,<br />
io credo che non ci sia differenza tra noi e gli animali, almeno una parte di loro. Ho abitato con mia nonna per decenni e ho trascorso nella sua grande casa in campagna tutti i migliori anni peggiori della mia vita. I gattini spesso venivano separati dalla mamma e la mamma per giorni non si dava pace. Papà gatto, una volta assolto il suo compito spariva (probabilmente senza grande disperazione della gatta) avendo esaurito velocemente il suo ruolo di propagatore della specie. Ho osservato varie volte questo dolore e non l&#8217;ho mai fatto mio. Avrei solo voluto sapere come e se la gatta riusciva a superare l&#8217;assenza. Mi veniva detto che gli animali sono animali e che dopo un parto, partoriranno di nuovo. Eppure anche i conigli o le galline si agitavano quando un membro del pollaio spariva. Certi dolori saranno utili un giorno, parafrasando Cameron, e sarà troppo tardi spesso perché quello che si doveva capire non lo si è capito in tempo. Io e mia moglie non pensavamo di conoscere il dolore della perdita di un figlio; la nostra esperienza non è paragonabile a quella di chi perde un figlio nato, cresciuto nell&#8217;amore, un figlio con cui si è sognato e condiviso il mondo. Eppure, abbiamo perso tre bimbi, tre ipotesi di vita in gravidanza prima di avere il nostro, contrariamente a quanto sostiene Gibran, Giacomo. Non le nascondo che il pomeriggio dell&#8217;intervista ai coniugi Regeni, avevo una vescica reclamante. Mi sono chiesto, opponendo resistenza alla fisiologia, come mi sentirei in una situazione simile. Io sarei la gatta impazzita. Io non mi darei pace. Urlerei. Io ho ascoltato ogni parola, ho visto ad occhi chiusi o attraversando i rami dei limoni del parcheggio, le facce di quei genitori e mi sono sentito male. Nostro figlio è nato per amore e non oso immaginare il baratro dove sprofonderemmo se ci venisse tolto. Quel loro dolore non mi è stato utile se non per odiare chi ha portato via Giulio, e come Giulio tutti gli altri Giulio. Io La ringrazio per avere ospitato questi genitori. Forse, un giorno il loro dolore avrà avuto un&#8217;utilità. Quanto è singolare l&#8217;esistenza umana?</p>
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		Di: MARCO FIODO		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MARCO FIODO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 13:41:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buonasera Loredana
bellissimo l&#039;appuntamento di venerdì con i genitori di Giulio Regeni. La radio ha dato ulteriore forza alle loro parole ed alla loro battaglia e tu come al solito sei stata una splendida padrona di casa
Un tuo aficionado
Marco Fiodo Sorrento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera Loredana<br />
bellissimo l&#8217;appuntamento di venerdì con i genitori di Giulio Regeni. La radio ha dato ulteriore forza alle loro parole ed alla loro battaglia e tu come al solito sei stata una splendida padrona di casa<br />
Un tuo aficionado<br />
Marco Fiodo Sorrento</p>
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		Di: Alessio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ripetere-il-nome-di-giulio-regeni/comment-page-1/#comment-141299</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 11:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con queste poche righe conferma quel che penso di lei già da molti anni: intellettuale, conduttrice radiofonica, giornalista ma soprattutto una bellissima persona che con la sua sensibilità emoziona anche usando solo la comunicazione verbale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con queste poche righe conferma quel che penso di lei già da molti anni: intellettuale, conduttrice radiofonica, giornalista ma soprattutto una bellissima persona che con la sua sensibilità emoziona anche usando solo la comunicazione verbale</p>
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