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	Commenti a: RISACCA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Madame Anais		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110860</link>

		<dc:creator><![CDATA[Madame Anais]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 15:42:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervengo di nuovo, con un pò di ritardo rispetto ai commenti, dovuto al lavoro di divulgazione informativa in cui ero impegnata.
trascrivo il report stilato da Stickyboy questa mattina da Google Anaytics.
Il POWER TOOL ripreso e divulgato dai vari Collettivi di Sex Workers nel Globo è stato visto in data di ieri 16/09/2010,  in &quot;mondovisione&quot;da utenti nei seguenti paesi;
- Italia
- Regno Unito
- Spagna
- Canada
- Francia
- Stati Uniti
- Danimarca
- Svizzera
- Germania
- Nuova Zelanda
- Olanda
- Belgio
- Austria
- Brasile
- Perù
- Polonia
- San Marino
- Portogallo
- Finlandia
- Ungheria
- Tailandia
- Russia
- Argentina
- Messico
Come si evince, il soggetto &quot;prostituzione&quot; è Universale, come tale va analizzato e compreso. La sua narrazione è globale.
&quot;@Madame Anais. &quot;Sì, riconosco il suo contributo molto utile, da rifletterci su.&quot;
@Veleria. Benissimo, mi fa piacere che ti possa servire.
&quot;@Madame Anais: io sono per la regolamentazione in Italia delle sex workers (ad esempio sul modello della legge tedesca se non erro del 2002). Ho anche scritto un articolo in merito che dovrebbe uscire a giorni sul Secolo XIX di Genova.&quot;
@Simone Regazzoni. L&#039; avevo intuito, bene. Puoi condividere l&#039;articolo quando esce? Lo leggerei volentieri. Grazie.
&quot;@Madame Anais. prendo atto che esiste un settore dell’economia capitalistica in cui lo sfruttamento è l’eccezione e gli sfruttati sono una minoranza. Buono a sapersi. Lo dico senza alcun sarcasmo.&quot;
@Wu Ming1. Da sempre, le donne, hanno usato la prostituzione per crearsi un indipendenza economica dagli uomini. E&#039; questa idea sovversiva che il potere combatte con la narrazione delle &quot;vittime e delle sfruttate&quot;. Ti consiglio la visione della storia di Norma Jean Almodovar, contiene altri elementi che credo possano interessare il vostro Collettivo.
@Alessandro Ansuini. Grazie per il commento e, per l&#039;intenzione.
Concludo con la segnalazione dell&#039; ottima e agguerrita rivista digitale di Cinema, unica nel genere, Rapporto Confidenziale, che ha ripreso il TOOL
http://www.rapportoconfidenziale.org/?p=8884
Ultime parole su Margot St James...
Margot ha creato le COYOTE nel 1973, negli Stati Uniti. Per avere idea del contesto in cui si muoveva ri-consiglio ancora la storia dell&#039;altra storica rappresentante delle COYOTE, Norma Jean Almodovar - Tralasciando gli aspetti &quot;biologici&quot; della questione, interessantissimi ma troppo vasti e inutili ora - Le parole di Margot vanno giudicate nel contesto in cui si muovono certe dinamiche. Siamo in Guerra.
Power To The Sisters
xxx
M.dme Anais]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengo di nuovo, con un pò di ritardo rispetto ai commenti, dovuto al lavoro di divulgazione informativa in cui ero impegnata.<br />
trascrivo il report stilato da Stickyboy questa mattina da Google Anaytics.<br />
Il POWER TOOL ripreso e divulgato dai vari Collettivi di Sex Workers nel Globo è stato visto in data di ieri 16/09/2010,  in &#8220;mondovisione&#8221;da utenti nei seguenti paesi;<br />
&#8211; Italia<br />
&#8211; Regno Unito<br />
&#8211; Spagna<br />
&#8211; Canada<br />
&#8211; Francia<br />
&#8211; Stati Uniti<br />
&#8211; Danimarca<br />
&#8211; Svizzera<br />
&#8211; Germania<br />
&#8211; Nuova Zelanda<br />
&#8211; Olanda<br />
&#8211; Belgio<br />
&#8211; Austria<br />
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&#8211; Polonia<br />
&#8211; San Marino<br />
&#8211; Portogallo<br />
&#8211; Finlandia<br />
&#8211; Ungheria<br />
&#8211; Tailandia<br />
&#8211; Russia<br />
&#8211; Argentina<br />
&#8211; Messico<br />
Come si evince, il soggetto &#8220;prostituzione&#8221; è Universale, come tale va analizzato e compreso. La sua narrazione è globale.<br />
&#8220;@Madame Anais. &#8220;Sì, riconosco il suo contributo molto utile, da rifletterci su.&#8221;<br />
@Veleria. Benissimo, mi fa piacere che ti possa servire.<br />
&#8220;@Madame Anais: io sono per la regolamentazione in Italia delle sex workers (ad esempio sul modello della legge tedesca se non erro del 2002). Ho anche scritto un articolo in merito che dovrebbe uscire a giorni sul Secolo XIX di Genova.&#8221;<br />
@Simone Regazzoni. L&#8217; avevo intuito, bene. Puoi condividere l&#8217;articolo quando esce? Lo leggerei volentieri. Grazie.<br />
&#8220;@Madame Anais. prendo atto che esiste un settore dell’economia capitalistica in cui lo sfruttamento è l’eccezione e gli sfruttati sono una minoranza. Buono a sapersi. Lo dico senza alcun sarcasmo.&#8221;<br />
@Wu Ming1. Da sempre, le donne, hanno usato la prostituzione per crearsi un indipendenza economica dagli uomini. E&#8217; questa idea sovversiva che il potere combatte con la narrazione delle &#8220;vittime e delle sfruttate&#8221;. Ti consiglio la visione della storia di Norma Jean Almodovar, contiene altri elementi che credo possano interessare il vostro Collettivo.<br />
@Alessandro Ansuini. Grazie per il commento e, per l&#8217;intenzione.<br />
Concludo con la segnalazione dell&#8217; ottima e agguerrita rivista digitale di Cinema, unica nel genere, Rapporto Confidenziale, che ha ripreso il TOOL<br />
<a href="http://www.rapportoconfidenziale.org/?p=8884" rel="nofollow ugc">http://www.rapportoconfidenziale.org/?p=8884</a><br />
Ultime parole su Margot St James&#8230;<br />
Margot ha creato le COYOTE nel 1973, negli Stati Uniti. Per avere idea del contesto in cui si muoveva ri-consiglio ancora la storia dell&#8217;altra storica rappresentante delle COYOTE, Norma Jean Almodovar &#8211; Tralasciando gli aspetti &#8220;biologici&#8221; della questione, interessantissimi ma troppo vasti e inutili ora &#8211; Le parole di Margot vanno giudicate nel contesto in cui si muovono certe dinamiche. Siamo in Guerra.<br />
Power To The Sisters<br />
xxx<br />
M.dme Anais</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: pol		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110859</link>

		<dc:creator><![CDATA[pol]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 11:24:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma quale  wu ming viene a cagliari a marina caffè noir che così mi attrezzo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma quale  wu ming viene a cagliari a marina caffè noir che così mi attrezzo?</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:40:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io nel frattempo ero davanti alla scuola a ritirare le bimbe (primo giorno di scuola, che emusiùn!). Di certo Giro avrà &quot;spaccato&quot;! Mo&#039; mi preparo per andare dalla Lippa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io nel frattempo ero davanti alla scuola a ritirare le bimbe (primo giorno di scuola, che emusiùn!). Di certo Giro avrà &#8220;spaccato&#8221;! Mo&#8217; mi preparo per andare dalla Lippa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110857</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:05:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gianni, chiudo prima di risponderti, perché a Fahrenheit stanno intervistando Girolamo De Michele sulla scuola. Sss... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gianni, chiudo prima di risponderti, perché a Fahrenheit stanno intervistando Girolamo De Michele sulla scuola. Sss&#8230; 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Anna Laura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110856</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 13:40:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Donne che ambiscono ad essere oggetto di desiderio senza essere soggetti desuderanti e senza capire che il desiderio non nasce dal corpo che ne è vettore: abito danzante che diventa bello nelle energia che solo una bella testa e un bel cuore sanno sprigionare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Donne che ambiscono ad essere oggetto di desiderio senza essere soggetti desuderanti e senza capire che il desiderio non nasce dal corpo che ne è vettore: abito danzante che diventa bello nelle energia che solo una bella testa e un bel cuore sanno sprigionare</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110855</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 12:48:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cazzo, Valeria, m&#039;hai fregato la mia seconda incursione! Ormai il gioco è scoperto, non posso proseguire... :-(
;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cazzo, Valeria, m&#8217;hai fregato la mia seconda incursione! Ormai il gioco è scoperto, non posso proseguire&#8230; 🙁<br />
😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110854</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:49:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, ci siamo capiti, grazie, non volevo essere petulante.
Io però ancora mi sto rivoltando tra le mani questo thread come il cubo di Rubik, prima o poi mi ci vedrai ricapitare.
Intanto buon tutto a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, ci siamo capiti, grazie, non volevo essere petulante.<br />
Io però ancora mi sto rivoltando tra le mani questo thread come il cubo di Rubik, prima o poi mi ci vedrai ricapitare.<br />
Intanto buon tutto a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simone Regazzoni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110853</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone Regazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:21:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valeria: sottoscrivo tutto. Hai ragione a essere precisa. E anche a farmi le pulci. Se quello che dico non tiene, occorre rivederlo. Hai ragione sulla difficoltà: la tentazione di partire con la critica è sempre forte soprattutto di fronte ai casi per noi più disturbanti. E hai ragione anche  sul mio &quot;esagera&quot;. Quel mio &quot;esagera&quot; tagliava corto con quella formula per poi dire che riconosco pieni diritto ecc. Che è poi il punto che mi interessa. Naturalmente la formula &quot;le puttane sono le sole donne ecc.&quot; è assolutamente e profondamente criticabile proprio perché va contro l&#039;idea di eguale riconoscimento. Avrei dovuto essere più preciso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valeria: sottoscrivo tutto. Hai ragione a essere precisa. E anche a farmi le pulci. Se quello che dico non tiene, occorre rivederlo. Hai ragione sulla difficoltà: la tentazione di partire con la critica è sempre forte soprattutto di fronte ai casi per noi più disturbanti. E hai ragione anche  sul mio &#8220;esagera&#8221;. Quel mio &#8220;esagera&#8221; tagliava corto con quella formula per poi dire che riconosco pieni diritto ecc. Che è poi il punto che mi interessa. Naturalmente la formula &#8220;le puttane sono le sole donne ecc.&#8221; è assolutamente e profondamente criticabile proprio perché va contro l&#8217;idea di eguale riconoscimento. Avrei dovuto essere più preciso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110852</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:03:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto interessante quello che hai scritto Maja, solo che apre un mare di possibilità di commenti.
Urge davvero altro thread sui modelli. In questo momento appena leggo questa parola mi si chiude il cervello.
.
@Simone R. Riguardo al giudizio (fatto salvo quello kantiano, ovviamente) credo che il tipo di ascesi che proponi riguardo all&#039;astensione da pericolose analisi critiche, che io in teoria condivido, sia molto pià facile da dire che da praticare. Anche da te :)
Avevo infatti notato, e annotato mentalmente, questa tua frase in un commento ormai lontanissimo:
&quot;Quando Margo St. James, fondatrice dell’organizzazione per i diritti delle lavoratrici del sesso COYOTE dice “Ho sempre pensato che le puttane fossero le sole donne emancipate” credo esageri. Ma gli riconosco pieno diritto di sentirsi una donna emancipata. Perché dovrei dare meno credito alle sue parole rispetto a quelle di altre donne&quot;.
.
Secondo i presupposti di cui parlavamo prima, Margo St. James non &#039;esagera&#039;, fa qualcosa di scorretto, perchè paragona, stabilendo un più e un meno, scelte diverse. Dunque le va riconosciuto il diritto di sentirsi una donna emancipata, ma non di stabilire se lo sia più o meno di un&#039;altra.
.
Credo che il pericolo delle narrazioni di sé e delle autorappresentazioni stia nel fatto che chi si narra, soprattutto se pensa di appartenere a una minoranza discriminata, tende a legittimarsi rispetto agli altri, non tanto in quanto &#039;uguale&#039; ma in quanto &#039;più&#039;.
E ricade così nello stesso schema di chi la discrimina e viene meno agli aurei presupposti di cui sopra.
.
Sono noiosamente puntigliosa, lo so, ma non riesco a correggermi.
(autonarrazione, Simone, devi accettarla così. La narrazione. I miei commenti no, ovviamente :)  )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante quello che hai scritto Maja, solo che apre un mare di possibilità di commenti.<br />
Urge davvero altro thread sui modelli. In questo momento appena leggo questa parola mi si chiude il cervello.<br />
.<br />
@Simone R. Riguardo al giudizio (fatto salvo quello kantiano, ovviamente) credo che il tipo di ascesi che proponi riguardo all&#8217;astensione da pericolose analisi critiche, che io in teoria condivido, sia molto pià facile da dire che da praticare. Anche da te 🙂<br />
Avevo infatti notato, e annotato mentalmente, questa tua frase in un commento ormai lontanissimo:<br />
&#8220;Quando Margo St. James, fondatrice dell’organizzazione per i diritti delle lavoratrici del sesso COYOTE dice “Ho sempre pensato che le puttane fossero le sole donne emancipate” credo esageri. Ma gli riconosco pieno diritto di sentirsi una donna emancipata. Perché dovrei dare meno credito alle sue parole rispetto a quelle di altre donne&#8221;.<br />
.<br />
Secondo i presupposti di cui parlavamo prima, Margo St. James non &#8216;esagera&#8217;, fa qualcosa di scorretto, perchè paragona, stabilendo un più e un meno, scelte diverse. Dunque le va riconosciuto il diritto di sentirsi una donna emancipata, ma non di stabilire se lo sia più o meno di un&#8217;altra.<br />
.<br />
Credo che il pericolo delle narrazioni di sé e delle autorappresentazioni stia nel fatto che chi si narra, soprattutto se pensa di appartenere a una minoranza discriminata, tende a legittimarsi rispetto agli altri, non tanto in quanto &#8216;uguale&#8217; ma in quanto &#8216;più&#8217;.<br />
E ricade così nello stesso schema di chi la discrimina e viene meno agli aurei presupposti di cui sopra.<br />
.<br />
Sono noiosamente puntigliosa, lo so, ma non riesco a correggermi.<br />
(autonarrazione, Simone, devi accettarla così. La narrazione. I miei commenti no, ovviamente 🙂  )</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simone Regazzoni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risacca/comment-page-4/#comment-110851</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone Regazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 09:24:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3886#comment-110851</guid>

					<description><![CDATA[@ Biondillo: non ho mai detto che non si possano più esprimere giudizi (estetici, per dirla con Kant, o altro). Infatti sono il primo che li esprime e che rivendica il diritto di farlo. Né tantomento che non si debbano criticare comportamenti o parole che possono danneggiare in qualche modo Altri: che sia una frase o un gesto sessista o razzista. Il che è un&#039;altra cosa ancora. Dico solo che trovo pericolosa l&#039;analisi critica delle scelte delle donne in merito a quella che ho chiamato la propria narrazione. Ergo: &quot;riconosco&quot; eguale dignità a tali scelte. Per essere chiaro ecco lo slogan: eguale dignità a Belen Rodriguez, Binetti o Michela Marzano. Sono narrazioni e scelte ben diverse, ma che riconosco a pieno. Il che non significa che non possa apprezzarne alcune piuttosto che altre (il cilicio della Binetti non è per me il massimo della vita). Ma significa che a partire da questo apprezzamento non articolerò mai un&#039;analisi critica. Per essere chiari: non criticherei mai Belen in quanto modello di questo o quello, pericoloso per questo o quello. Mentre esteticamente posso dire che preferisco Belen alle altre due.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Biondillo: non ho mai detto che non si possano più esprimere giudizi (estetici, per dirla con Kant, o altro). Infatti sono il primo che li esprime e che rivendica il diritto di farlo. Né tantomento che non si debbano criticare comportamenti o parole che possono danneggiare in qualche modo Altri: che sia una frase o un gesto sessista o razzista. Il che è un&#8217;altra cosa ancora. Dico solo che trovo pericolosa l&#8217;analisi critica delle scelte delle donne in merito a quella che ho chiamato la propria narrazione. Ergo: &#8220;riconosco&#8221; eguale dignità a tali scelte. Per essere chiaro ecco lo slogan: eguale dignità a Belen Rodriguez, Binetti o Michela Marzano. Sono narrazioni e scelte ben diverse, ma che riconosco a pieno. Il che non significa che non possa apprezzarne alcune piuttosto che altre (il cilicio della Binetti non è per me il massimo della vita). Ma significa che a partire da questo apprezzamento non articolerò mai un&#8217;analisi critica. Per essere chiari: non criticherei mai Belen in quanto modello di questo o quello, pericoloso per questo o quello. Mentre esteticamente posso dire che preferisco Belen alle altre due.</p>
]]></content:encoded>
		
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