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	Commenti a: RISENTIMENTO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: miskin		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[miskin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 13:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è che sono incazzato col mondo,ma con quelli che vogliono un governo mondiale,che è la vera storia,le altre sono fiabe per ragazzi.
l&#039;Italia è un paese che non può decider nulla delle cose che contano,è la famosa periferia dell&#039;impero da sempre,credo fosse di Eco la definizione.
Tutti i rapporti economici e politici sono decisi in altre sedi anche per noi,destra o sinistra,obbediscono e basta.
A volte si ragiona senza tener presente che siamo in piena globalizzazione e cose che succedevano 30-40 anni fa sono oggi impensabili.La libertà di manovra di stati come il nostro è molto piccola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è che sono incazzato col mondo,ma con quelli che vogliono un governo mondiale,che è la vera storia,le altre sono fiabe per ragazzi.<br />
l&#8217;Italia è un paese che non può decider nulla delle cose che contano,è la famosa periferia dell&#8217;impero da sempre,credo fosse di Eco la definizione.<br />
Tutti i rapporti economici e politici sono decisi in altre sedi anche per noi,destra o sinistra,obbediscono e basta.<br />
A volte si ragiona senza tener presente che siamo in piena globalizzazione e cose che succedevano 30-40 anni fa sono oggi impensabili.La libertà di manovra di stati come il nostro è molto piccola.</p>
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		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un ghignante cigno nero ci seppellirà?
http://vanchopilanak.free.fr/dotclear/share/dotsound/Benny%20Hill.MP3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un ghignante cigno nero ci seppellirà?<br />
<a href="http://vanchopilanak.free.fr/dotclear/share/dotsound/Benny%20Hill.MP3" rel="nofollow ugc">http://vanchopilanak.free.fr/dotclear/share/dotsound/Benny%20Hill.MP3</a></p>
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		<title>
		Di: Marco B.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 07:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci salverà Volponi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci salverà Volponi</p>
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		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114012</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 23:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che brava la spinelli.]]></description>
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		<title>
		Di: sarto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114011</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 23:08:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[miskin,
infatti è quello che fanno, rompere i nasi dei burattini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>miskin,<br />
infatti è quello che fanno, rompere i nasi dei burattini</p>
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114010</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 22:51:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[miskin: hai un palese risentimento contro tutti. Difficile scrivere qualcosa.
Più che di risentimento tu sei incazzato col mondo, ma è un&#039;altra storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>miskin: hai un palese risentimento contro tutti. Difficile scrivere qualcosa.<br />
Più che di risentimento tu sei incazzato col mondo, ma è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>
		Di: miskin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114009</link>

		<dc:creator><![CDATA[miskin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 22:11:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Porro,Arpisella,Berlusconi,Prodi,Biagi,Amery....tutte comparse di vario grado,gatekeepers diversi e tutti funzionali alla fine al potere che è altrove,le sorti si decidono altrove,al tavolo del nuovo ordine e del controllo mondiale fatto dalle grandi corporations,ora anche russe e cinesi, e dalla speculazione finanziaria che gira come una trottola e che può mettere in campo capitali cinque volte superiori al pil europeo.
Vale a dire condizionare ogni scelta politica economica,come sta succedendo.Avete tanto sentito parlare,dopo la recente crisi,di nuove regole per arginare la speculazione,beh che fine hanno fatto? Nada de nada.
Se il risentimento non va verso questo,è come prendersela coi burattini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Porro,Arpisella,Berlusconi,Prodi,Biagi,Amery&#8230;.tutte comparse di vario grado,gatekeepers diversi e tutti funzionali alla fine al potere che è altrove,le sorti si decidono altrove,al tavolo del nuovo ordine e del controllo mondiale fatto dalle grandi corporations,ora anche russe e cinesi, e dalla speculazione finanziaria che gira come una trottola e che può mettere in campo capitali cinque volte superiori al pil europeo.<br />
Vale a dire condizionare ogni scelta politica economica,come sta succedendo.Avete tanto sentito parlare,dopo la recente crisi,di nuove regole per arginare la speculazione,beh che fine hanno fatto? Nada de nada.<br />
Se il risentimento non va verso questo,è come prendersela coi burattini</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sarto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114008</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 16:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno parla mai seriamente di Berlusconi, nessuno. Questo nessuno è talmente grosso che non ho bisogno di ficcarci nomi illustri, che fanno solo volume, non lo riempiono minimamente.
Wikileaks è stato messo a bruciare, forse ci avrebbe spiegato qualcosa, non sulle minorenni o le feste del premier. Ci avrebbero spiegato dentro quale sistema di controllo predefinito qualcuno avrebbe inserito Berlusconi (e i suoi oppositori), a che scopo, perché. Ci avrebbe detto forse qualcosa di più su quella intercettazione anodina tra Porro e Arpisella su cui nessuno ha voluto parlare. Si sarebbe discusso probabilmente di quanta parte abbiano gli americani nel nostro minestrone, e di quanta brutta sia sembrata loro l&#039;amicizia e gli affari tra Italia e Russia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno parla mai seriamente di Berlusconi, nessuno. Questo nessuno è talmente grosso che non ho bisogno di ficcarci nomi illustri, che fanno solo volume, non lo riempiono minimamente.<br />
Wikileaks è stato messo a bruciare, forse ci avrebbe spiegato qualcosa, non sulle minorenni o le feste del premier. Ci avrebbero spiegato dentro quale sistema di controllo predefinito qualcuno avrebbe inserito Berlusconi (e i suoi oppositori), a che scopo, perché. Ci avrebbe detto forse qualcosa di più su quella intercettazione anodina tra Porro e Arpisella su cui nessuno ha voluto parlare. Si sarebbe discusso probabilmente di quanta parte abbiano gli americani nel nostro minestrone, e di quanta brutta sia sembrata loro l&#8217;amicizia e gli affari tra Italia e Russia.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114007</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 16:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che volesse fermarsi proprio sul concetto di risentimento (poi a roma c&#039;è la piccola e media editoria!).
Utile il significato che dà del termine Jean Améry a cura di Guia Risari:&quot;Un avvenimento storico come la Shoah giustifica, anzi esige, una riconsiderazione di alcuni schemi mentali, spesso inadeguati. È quanto Jean Améry compie in Intellettuale ad Auschwitz, allorché prende in considerazione i propri risentimenti. Egli si stacca da una tradizione filosofica che, a partire da Nietzsche e Scheler, vedeva nel risentimento la manifestazione di uno spirito astioso, per rivendicare la propria &quot;stortura&quot; come una forma più morale e storicamente più giusta di essere uomo. Il risentimento, infatti, è quel ritornare al passato, che inchioda il colpevole alle sue responsabilità e spinge la vittima a un legittimo, anche se tardivo, moto di rivolta contro l&#039;ingiustizia. Il risentimento, quindi, non è la vendetta ignobile e sotterranea dell&#039;impotente; esso diviene, per la vittima di un sistema oppressivo, l&#039;unico modo per moralizzare la vita e la storia. Lo sconfitto, rovesciando la tradizionale posizione di riserbo o di acquiescenza, spezza il proprio isolamento e, con il risentire, fornisce alla morale dei nuovi strumenti di attacco e di conferma. Ri-sentire, nel senso ampio di richiamare alla memoria con partecipazione emotiva, ricordare non solo i fatti trascorsi ma gli stati d&#039;animo e le sensazioni che necessariamente li accompagnano, è la premessa ineludibile per ogni atteggiamento valutativo.
&quot;L&#039;analisi delle reazioni, dell&#039;atipicità del singolo diventano in Améry l&#039;occasione non solo per ricordare le responsabilità della società in questo processo trasformativo, ma anche per riconoscere il diritto di opporsi ad un tale abuso di forza. Tuttavia, per Améry, il risentimento non è una spinta eversiva a modificare radicalmente il dato; il suo legame profondo, esclusivo col passato rende inaccettabile una rinascita, una miracolosa palingenesi, capace di cancellare definitivamente il peso di ricordi dolorosi. L&#039;intuizione fondamentale di Améry consiste esattamente nell&#039;aver colto la complessa ambivalenza del risentimento, che è rifiuto reattivo del presente e allo stesso tempo attaccamento emotivo, esistenziale al passato. Il volto drammaticamente segnato di Améry e la scelta di una morte libera sono l&#039;espressione di un contrasto continuamente rinnovato fra rivolta e rassegnazione, mai risolto.&quot;
Quindi in questo periodo storico oltre la compassione e l&#039;ignoranza e lo Stato Sociale come fantasma, andrebbero &quot;riesumati&quot; i vent&#039;anni di RISENTIMENTO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che volesse fermarsi proprio sul concetto di risentimento (poi a roma c&#8217;è la piccola e media editoria!).<br />
Utile il significato che dà del termine Jean Améry a cura di Guia Risari:&#8221;Un avvenimento storico come la Shoah giustifica, anzi esige, una riconsiderazione di alcuni schemi mentali, spesso inadeguati. È quanto Jean Améry compie in Intellettuale ad Auschwitz, allorché prende in considerazione i propri risentimenti. Egli si stacca da una tradizione filosofica che, a partire da Nietzsche e Scheler, vedeva nel risentimento la manifestazione di uno spirito astioso, per rivendicare la propria &#8220;stortura&#8221; come una forma più morale e storicamente più giusta di essere uomo. Il risentimento, infatti, è quel ritornare al passato, che inchioda il colpevole alle sue responsabilità e spinge la vittima a un legittimo, anche se tardivo, moto di rivolta contro l&#8217;ingiustizia. Il risentimento, quindi, non è la vendetta ignobile e sotterranea dell&#8217;impotente; esso diviene, per la vittima di un sistema oppressivo, l&#8217;unico modo per moralizzare la vita e la storia. Lo sconfitto, rovesciando la tradizionale posizione di riserbo o di acquiescenza, spezza il proprio isolamento e, con il risentire, fornisce alla morale dei nuovi strumenti di attacco e di conferma. Ri-sentire, nel senso ampio di richiamare alla memoria con partecipazione emotiva, ricordare non solo i fatti trascorsi ma gli stati d&#8217;animo e le sensazioni che necessariamente li accompagnano, è la premessa ineludibile per ogni atteggiamento valutativo.<br />
&#8220;L&#8217;analisi delle reazioni, dell&#8217;atipicità del singolo diventano in Améry l&#8217;occasione non solo per ricordare le responsabilità della società in questo processo trasformativo, ma anche per riconoscere il diritto di opporsi ad un tale abuso di forza. Tuttavia, per Améry, il risentimento non è una spinta eversiva a modificare radicalmente il dato; il suo legame profondo, esclusivo col passato rende inaccettabile una rinascita, una miracolosa palingenesi, capace di cancellare definitivamente il peso di ricordi dolorosi. L&#8217;intuizione fondamentale di Améry consiste esattamente nell&#8217;aver colto la complessa ambivalenza del risentimento, che è rifiuto reattivo del presente e allo stesso tempo attaccamento emotivo, esistenziale al passato. Il volto drammaticamente segnato di Améry e la scelta di una morte libera sono l&#8217;espressione di un contrasto continuamente rinnovato fra rivolta e rassegnazione, mai risolto.&#8221;<br />
Quindi in questo periodo storico oltre la compassione e l&#8217;ignoranza e lo Stato Sociale come fantasma, andrebbero &#8220;riesumati&#8221; i vent&#8217;anni di RISENTIMENTO.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: M.T.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/risentimento/comment-page-1/#comment-114006</link>

		<dc:creator><![CDATA[M.T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 15:21:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[G.L.: ribellione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>G.L.: ribellione.</p>
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