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	Commenti a: ROSA NATALE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Giulia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 10:22:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I nuovi segretari galanti per le fanciulle del III millennio, tutti a proporre sempre e solo quell&#039;obiettivo: sii bella e troverai un bel fidanzato. Tutto il resto (hobby, scuola, passioni politiche etc. etc. etc) ha da essere strettamente finalizzato alla conquista del &quot;principe azzurro&quot; - che come hai fatto notare in Ancora dalla parte delle bambine, adesso però è rude e bulleggiante - sennò è del tutto inutile...
E poi ci si lamenta della &quot;superficialità&quot; dei giovani e del dilagare del &quot;lolitismo&quot;... ma accipicchia, sembra quasi che i ragazzini oggi vengano formati apposta per incarnare il macho e la pupa e SOLO il macho e la pupa...
Che inutile spreco di carta...
PS: sempre geniale, a modo suo, pubblicizzare i vari &quot;segretari galanti (o erotici) postmoderni&quot; appioppandogli quale improbabile autrice l&#039;ennesima Sara G. o Jessica B. o Genoveffa Z. suggerendo l&#039;immagine dell&#039;adolescente &quot;inquieta&quot; (ma se fosse davvero &quot;inquieta&quot; leggerebbe e scriverebbe qualcosa di meglio!!!) che trasferisce su carta le proprie angosce e blablabla... Mi domando se le 14-16enni lettrici ci credano davvero o se almeno qualcuna di loro sappia che è tutta una trovata pubblicitaria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nuovi segretari galanti per le fanciulle del III millennio, tutti a proporre sempre e solo quell&#8217;obiettivo: sii bella e troverai un bel fidanzato. Tutto il resto (hobby, scuola, passioni politiche etc. etc. etc) ha da essere strettamente finalizzato alla conquista del &#8220;principe azzurro&#8221; &#8211; che come hai fatto notare in Ancora dalla parte delle bambine, adesso però è rude e bulleggiante &#8211; sennò è del tutto inutile&#8230;<br />
E poi ci si lamenta della &#8220;superficialità&#8221; dei giovani e del dilagare del &#8220;lolitismo&#8221;&#8230; ma accipicchia, sembra quasi che i ragazzini oggi vengano formati apposta per incarnare il macho e la pupa e SOLO il macho e la pupa&#8230;<br />
Che inutile spreco di carta&#8230;<br />
PS: sempre geniale, a modo suo, pubblicizzare i vari &#8220;segretari galanti (o erotici) postmoderni&#8221; appioppandogli quale improbabile autrice l&#8217;ennesima Sara G. o Jessica B. o Genoveffa Z. suggerendo l&#8217;immagine dell&#8217;adolescente &#8220;inquieta&#8221; (ma se fosse davvero &#8220;inquieta&#8221; leggerebbe e scriverebbe qualcosa di meglio!!!) che trasferisce su carta le proprie angosce e blablabla&#8230; Mi domando se le 14-16enni lettrici ci credano davvero o se almeno qualcuna di loro sappia che è tutta una trovata pubblicitaria&#8230;</p>
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		<title>
		Di: chiara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98017</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 22:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in fondo non c&#039;è niente di male a sognare il principe azzurro
lo abbiamo fatto tutte!   :)
tanto poi si cresce]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in fondo non c&#8217;è niente di male a sognare il principe azzurro<br />
lo abbiamo fatto tutte!   🙂<br />
tanto poi si cresce</p>
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		<title>
		Di: rosamaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98016</link>

		<dc:creator><![CDATA[rosamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 13:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non voglio appesantire oltre il forum con altri post anch&#039;io chiudo la questione qui anche se non condivido quanto espresso nè da zaub, alla quale vorrei aggiungere che non serve sbandierare i titoli per disquisire o dare sostanza di contenuto a quanto uno dice, nè a Lipperini perchè non fraintendo niente premesso che ognuno ha una propria visione delle cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non voglio appesantire oltre il forum con altri post anch&#8217;io chiudo la questione qui anche se non condivido quanto espresso nè da zaub, alla quale vorrei aggiungere che non serve sbandierare i titoli per disquisire o dare sostanza di contenuto a quanto uno dice, nè a Lipperini perchè non fraintendo niente premesso che ognuno ha una propria visione delle cose.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98015</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 12:22:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Temo che Rosamaria fraintenda Simone De Beauvoir...e molto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Temo che Rosamaria fraintenda Simone De Beauvoir&#8230;e molto.</p>
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		<title>
		Di: zaub		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98014</link>

		<dc:creator><![CDATA[zaub]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 11:48:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rosamaria - sono laureata in filosofia, laureanda in psicologia con una tesi sulla identità di genere, per un&#039;altra università curo una riburica sul discorso dell&#039;identità di genre.  Conosco le ricerche a cui alludi e proprio perchè le conosco, ne condivido la relativa validità di costrutto e peggio ancora il modo pernicioso con cui sono divulgate. Il ricamo l&#039;è tanto una cosa carina ma assicuro che se ti vuoi suicidare - benchè femmina - è di scarso giovamento. In ogni caso il labile sollievo che le attività manuali procurano - e certo lo procurano - vale anche per i lego. In termini assolutamente cross gender.
Il discorso dell&#039;identità di genere e dell&#039;identità femminile è ripeto filosoficamente e psicologicamente molto più complesso e sofisticato di come lo intendi tu. Paradossalmente, quando Simone De Beauvoir diceva che donne si diventa era per dare torto a te, perchè nel Secondo Sesso preconizzava la libertà di NON diventarlo - quanto meno per le faccenduole del ricamo e delle sopracicglia -  ancora più paradossalmente ti ricordo, come ti ho già detto in un commento sopra, che io sono per l&#039;identità di gener ab ovo, e no per me donne non si diventa, si nasce eccome. Si nasce insieme ad altre cose e si diventa dei soggetti sociali anche donne, beneducate maleducate ingegneresse o ballerine. perciò vediamo un po&#039; di cosa parlare quando parlare di bibliografia.
Quello che qui in tanti cerchiamo di dire, è che se tu hai ragionissimo nel sottolineare il ruolo della madre nella formazione della prole, questa prole ha tante cose a cui applicare un proprio stile, e il sesso è una delle determinanti dello stile, NON del complemento oggetto a cui si applica. Vuol dire che ci può essere un modo maschile di essere educati, e un modo femminile di essere assertivi, per approdare addirittura a contesti in cui lo stile si diluisce: tra matematici ci si scambia formule a prescindere dal genere. Ma è arcaico e sbagliato, pensare che il codice sessuale debba determinare dei complementi oggetti. Cioè definire cosa una donna o un uomo debbano fare, tuttalpiù dirà qualcosa del come, per altro insieme ad altri come: il come della religione, il come della città il come dell&#039;affetto ricevuto, il come delle malattie, il come di come la tua cultura interpreta la tua radice sessuale.  Questo è almeno il mio parere.
Dopo di che per me la questione si conclude.
Prima che alla Lipperissima ni ci venga un collasso:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rosamaria &#8211; sono laureata in filosofia, laureanda in psicologia con una tesi sulla identità di genere, per un&#8217;altra università curo una riburica sul discorso dell&#8217;identità di genre.  Conosco le ricerche a cui alludi e proprio perchè le conosco, ne condivido la relativa validità di costrutto e peggio ancora il modo pernicioso con cui sono divulgate. Il ricamo l&#8217;è tanto una cosa carina ma assicuro che se ti vuoi suicidare &#8211; benchè femmina &#8211; è di scarso giovamento. In ogni caso il labile sollievo che le attività manuali procurano &#8211; e certo lo procurano &#8211; vale anche per i lego. In termini assolutamente cross gender.<br />
Il discorso dell&#8217;identità di genere e dell&#8217;identità femminile è ripeto filosoficamente e psicologicamente molto più complesso e sofisticato di come lo intendi tu. Paradossalmente, quando Simone De Beauvoir diceva che donne si diventa era per dare torto a te, perchè nel Secondo Sesso preconizzava la libertà di NON diventarlo &#8211; quanto meno per le faccenduole del ricamo e delle sopracicglia &#8211;  ancora più paradossalmente ti ricordo, come ti ho già detto in un commento sopra, che io sono per l&#8217;identità di gener ab ovo, e no per me donne non si diventa, si nasce eccome. Si nasce insieme ad altre cose e si diventa dei soggetti sociali anche donne, beneducate maleducate ingegneresse o ballerine. perciò vediamo un po&#8217; di cosa parlare quando parlare di bibliografia.<br />
Quello che qui in tanti cerchiamo di dire, è che se tu hai ragionissimo nel sottolineare il ruolo della madre nella formazione della prole, questa prole ha tante cose a cui applicare un proprio stile, e il sesso è una delle determinanti dello stile, NON del complemento oggetto a cui si applica. Vuol dire che ci può essere un modo maschile di essere educati, e un modo femminile di essere assertivi, per approdare addirittura a contesti in cui lo stile si diluisce: tra matematici ci si scambia formule a prescindere dal genere. Ma è arcaico e sbagliato, pensare che il codice sessuale debba determinare dei complementi oggetti. Cioè definire cosa una donna o un uomo debbano fare, tuttalpiù dirà qualcosa del come, per altro insieme ad altri come: il come della religione, il come della città il come dell&#8217;affetto ricevuto, il come delle malattie, il come di come la tua cultura interpreta la tua radice sessuale.  Questo è almeno il mio parere.<br />
Dopo di che per me la questione si conclude.<br />
Prima che alla Lipperissima ni ci venga un collasso:)</p>
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		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98013</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 11:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@rosamaria:&quot;Inoltre non sarebbe male andarsi a rispolverare tutta quella letteratura di genere che tratta delle tante battaglie fatte dalle nostre nonne e non parlo di migliaia di anni avanti o dopo CRisto ma solamente di cent’anni fa che ci fa comprendere come la ragazza di oggi e la donna che sarà domani è davvero anni luce lontana da quella figura di DONNA.
Come giustamente diceva Simone de Beauvoir “non si nasce donna lo si diventa”.
Appunto!! Le battaglie di cui parli erano contro e non a favore di libri per giovanissime in cui si insegna l&#039;arte del pon-pon e della depilazione perfetta!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@rosamaria:&#8221;Inoltre non sarebbe male andarsi a rispolverare tutta quella letteratura di genere che tratta delle tante battaglie fatte dalle nostre nonne e non parlo di migliaia di anni avanti o dopo CRisto ma solamente di cent’anni fa che ci fa comprendere come la ragazza di oggi e la donna che sarà domani è davvero anni luce lontana da quella figura di DONNA.<br />
Come giustamente diceva Simone de Beauvoir “non si nasce donna lo si diventa”.<br />
Appunto!! Le battaglie di cui parli erano contro e non a favore di libri per giovanissime in cui si insegna l&#8217;arte del pon-pon e della depilazione perfetta!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maura Gancitano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98012</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maura Gancitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 07:46:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio parere si sta cercando di creare il bisogno di leggere questi libri nelle giovanissime.
La scorsa settimana ero alla Fiera Più libri più liberi. Mezz&#039;ora prima della chiusura mi ha chiamata mia sorella (tredici anni) chiedendomi di portarle un libro per Natale (vivo a Roma ma sono nata in Sicilia). Quando le ho chiesto cosa volesse leggere mi ha risposto di DOVER leggere un libro adatto a lei, a una ragazzina di tredici anni, un libro d&#039;amore per tredicenni, insomma uno di quei libri che si elencavano sul post. Le ho detto che non l&#039;avrei fatto e ho cercato di farle capire che non era costretta a leggere libri del genere, che c&#039;erano libri ben più interessanti e adatti per la sua età (continuava a ripetere questa storia dell&#039;età e dell&#039;obbligo di leggere solo quel certo tipo di libri, il che mi spaventava parecchio), ma lei non voleva sentir ragioni e alla fine non le ho preso niente. A dire la verità, per fortuna non ho visto su nessuno di quei banchi libri per donnine già in preda a problemi sentimentali.
Tutto questo per dire che solo dieci anni fa, ovvero quando io avevo tredici anni, mi sentivo libera di leggere tutto quello che volevo, sia cose orrende sia classici russi (e leggevo entrambe le cose, più o meno quello che mi capitava a tiro), mentre adesso mia sorella (che ha ricevuto la mia stessa educazione ed è sicuramente più sveglia di me) si sente obbligata a leggere solo romanzucoli adatti alla sua età e al suo sesso. Chi le ha inculcato un&#039;idea così stupida?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere si sta cercando di creare il bisogno di leggere questi libri nelle giovanissime.<br />
La scorsa settimana ero alla Fiera Più libri più liberi. Mezz&#8217;ora prima della chiusura mi ha chiamata mia sorella (tredici anni) chiedendomi di portarle un libro per Natale (vivo a Roma ma sono nata in Sicilia). Quando le ho chiesto cosa volesse leggere mi ha risposto di DOVER leggere un libro adatto a lei, a una ragazzina di tredici anni, un libro d&#8217;amore per tredicenni, insomma uno di quei libri che si elencavano sul post. Le ho detto che non l&#8217;avrei fatto e ho cercato di farle capire che non era costretta a leggere libri del genere, che c&#8217;erano libri ben più interessanti e adatti per la sua età (continuava a ripetere questa storia dell&#8217;età e dell&#8217;obbligo di leggere solo quel certo tipo di libri, il che mi spaventava parecchio), ma lei non voleva sentir ragioni e alla fine non le ho preso niente. A dire la verità, per fortuna non ho visto su nessuno di quei banchi libri per donnine già in preda a problemi sentimentali.<br />
Tutto questo per dire che solo dieci anni fa, ovvero quando io avevo tredici anni, mi sentivo libera di leggere tutto quello che volevo, sia cose orrende sia classici russi (e leggevo entrambe le cose, più o meno quello che mi capitava a tiro), mentre adesso mia sorella (che ha ricevuto la mia stessa educazione ed è sicuramente più sveglia di me) si sente obbligata a leggere solo romanzucoli adatti alla sua età e al suo sesso. Chi le ha inculcato un&#8217;idea così stupida?</p>
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		<item>
		<title>
		Di: rosamaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98011</link>

		<dc:creator><![CDATA[rosamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 07:43:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei rispondere ad AnnaLuisa che dice che il mio discorso è tutto sbilanciato a sfavore delle donne. La risposta è molto semplice, volenti o nolenti, siamo noi donne che educhiamo che formiamo i nuovi adulti di domani perciò dipende tutto da noi se il prodotto finito, vogliamo chiamarlo così, abbia certi meriti e valori. &quot;meditate gente&quot;.
A Zaub invece vorrei dire che non è per sentito dire il discorso che il cucito o altra attività manuale sia terapeutica consiglierei di leggere in proposito le ricerche che sono state portate avanti. Inoltre non sarebbe male andarsi a rispolverare tutta quella letteratura di genere che tratta delle tante battaglie fatte dalle nostre nonne e non parlo di migliaia di anni avanti o dopo CRisto ma solamente di cent&#039;anni fa che ci fa comprendere come la ragazza di oggi e la donna che sarà domani è davvero anni luce lontana da quella figura di DONNA.
Come giustamente diceva Simone de Beauvoir &quot;non si nasce donna lo si diventa&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere ad AnnaLuisa che dice che il mio discorso è tutto sbilanciato a sfavore delle donne. La risposta è molto semplice, volenti o nolenti, siamo noi donne che educhiamo che formiamo i nuovi adulti di domani perciò dipende tutto da noi se il prodotto finito, vogliamo chiamarlo così, abbia certi meriti e valori. &#8220;meditate gente&#8221;.<br />
A Zaub invece vorrei dire che non è per sentito dire il discorso che il cucito o altra attività manuale sia terapeutica consiglierei di leggere in proposito le ricerche che sono state portate avanti. Inoltre non sarebbe male andarsi a rispolverare tutta quella letteratura di genere che tratta delle tante battaglie fatte dalle nostre nonne e non parlo di migliaia di anni avanti o dopo CRisto ma solamente di cent&#8217;anni fa che ci fa comprendere come la ragazza di oggi e la donna che sarà domani è davvero anni luce lontana da quella figura di DONNA.<br />
Come giustamente diceva Simone de Beauvoir &#8220;non si nasce donna lo si diventa&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98010</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 04:26:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non mi preoccuperei troppo dei libri sulla depilazione delle sopracciglia delle giovani fanciulle in fiore.
Ci sono migliaia di testi umilianti da ambo i sessi. Che qualcuno li pubblichi e&#039; certo fonte di stupore, ma sono assolutamente convinto della loro eterna presenza nelle bancarelle.
Si arriva a questo anche leggendo varii forum &quot;al femminile&quot; su Internet dove teen di tutte le razze e colori si fanno domande assurde. Nelle generazioni passate queste domande allorche&#039; poste restavano nella mente delle persone. Oggi grazie all&#039;anonimato del web spuntano fuori. Ma anche qui ci vedo un problema fino ad un certo punto (ossia quando degenera in assillo).
Mi fa molta piu&#039; specie che vengano ancora pubblicate nel terzo millennio storie &quot;per ragazze&quot;. Che esistano generi piu&#039; amati dalle femmine (in percentuale) posso anche crederlo. Raro abbia trovato amiche appassionate a &quot;Ombre rosse&quot;. Raro abbia trovato amici appassionati di &quot;Via col vento&quot;. Ma si tratta pur sempre di grandi capolavori. E qui piomba sempre la faccenda, secondo me. Ossia la qualita&#039;. I famosi manga shojo, teoricamente destinati ad un pubblico femminile, in realta&#039; sono letti ed apprezzati da ogni parte perche&#039; sono fatti bene e sono piccole opere d&#039;arte (non tutti, ma alcuni si&#039;).
E quando un qualsiasi prodotto nasce a scopo commerciale puro e crudo, non si avra&#039; altro che libro o film senza sangue. Oserei dire, a prescindere dai contenuti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non mi preoccuperei troppo dei libri sulla depilazione delle sopracciglia delle giovani fanciulle in fiore.<br />
Ci sono migliaia di testi umilianti da ambo i sessi. Che qualcuno li pubblichi e&#8217; certo fonte di stupore, ma sono assolutamente convinto della loro eterna presenza nelle bancarelle.<br />
Si arriva a questo anche leggendo varii forum &#8220;al femminile&#8221; su Internet dove teen di tutte le razze e colori si fanno domande assurde. Nelle generazioni passate queste domande allorche&#8217; poste restavano nella mente delle persone. Oggi grazie all&#8217;anonimato del web spuntano fuori. Ma anche qui ci vedo un problema fino ad un certo punto (ossia quando degenera in assillo).<br />
Mi fa molta piu&#8217; specie che vengano ancora pubblicate nel terzo millennio storie &#8220;per ragazze&#8221;. Che esistano generi piu&#8217; amati dalle femmine (in percentuale) posso anche crederlo. Raro abbia trovato amiche appassionate a &#8220;Ombre rosse&#8221;. Raro abbia trovato amici appassionati di &#8220;Via col vento&#8221;. Ma si tratta pur sempre di grandi capolavori. E qui piomba sempre la faccenda, secondo me. Ossia la qualita&#8217;. I famosi manga shojo, teoricamente destinati ad un pubblico femminile, in realta&#8217; sono letti ed apprezzati da ogni parte perche&#8217; sono fatti bene e sono piccole opere d&#8217;arte (non tutti, ma alcuni si&#8217;).<br />
E quando un qualsiasi prodotto nasce a scopo commerciale puro e crudo, non si avra&#8217; altro che libro o film senza sangue. Oserei dire, a prescindere dai contenuti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elisabetta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rosa-natale/comment-page-1/#comment-98009</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 21:41:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/15/rosa-natale/#comment-98009</guid>

					<description><![CDATA[Lo vedi Loredana, che certi testi definiti &quot;femministi&quot; dovrebbero essere rimessi in circolazione e magari compresi nei libri di testo di queste meravigliose scuole moderne? Accanto ai manuali che recuperano i vecchi saperi, perchè no, anzi. Ho una cugina intelligente e colta di 20 anni che dopo aver letto il tuo Ancoradpdelleb, ha scoperto l&#039;esistenza dello storico Dallapartedelleb. Questo è significativo, passata da un liceo scientifico (storico e un tempo in prima linea) indenne? Ma sa tutto di come si depilano le sopracciglia.
buona settimana
Elisabetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo vedi Loredana, che certi testi definiti &#8220;femministi&#8221; dovrebbero essere rimessi in circolazione e magari compresi nei libri di testo di queste meravigliose scuole moderne? Accanto ai manuali che recuperano i vecchi saperi, perchè no, anzi. Ho una cugina intelligente e colta di 20 anni che dopo aver letto il tuo Ancoradpdelleb, ha scoperto l&#8217;esistenza dello storico Dallapartedelleb. Questo è significativo, passata da un liceo scientifico (storico e un tempo in prima linea) indenne? Ma sa tutto di come si depilano le sopracciglia.<br />
buona settimana<br />
Elisabetta</p>
]]></content:encoded>
		
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