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	Commenti a: RUMORI FUORI STREGA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Paolo S		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ wounded knee: così Silvia Avallone potrebbe vincere anche il premio nobel per l&#039;apache...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ wounded knee: così Silvia Avallone potrebbe vincere anche il premio nobel per l&#8217;apache&#8230;</p>
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		Di: wounded knee		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[wounded knee]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:49:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha fatto scuola Del Giudice l&#039;anno scorso. Meglio di Marlon Brando quando mandò Sacheen Littlefeather a declinare l&#039;Oscar per il Padrino. Magari la Avallone può andarci a vestita da Apache.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto scuola Del Giudice l&#8217;anno scorso. Meglio di Marlon Brando quando mandò Sacheen Littlefeather a declinare l&#8217;Oscar per il Padrino. Magari la Avallone può andarci a vestita da Apache.</p>
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		Di: Marco Crestani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Crestani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il romanzo di Kevin Brockmeier è anche allegro e ironico, ottimista anche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il romanzo di Kevin Brockmeier è anche allegro e ironico, ottimista anche.</p>
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		Di: Roberto Moroni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Moroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:22:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arturo: Michele Rossi me lo vedo proprio, guarda, a non dico parlar male pubblicamente, bensì a esprimere un microscopico dubbio su un libro appena edito dalla casa editrice di cui è dipendente e su cui la medesima, dato battage e tiratura, punta alla grande. Me lo vedo proprio, oh come me lo vedo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arturo: Michele Rossi me lo vedo proprio, guarda, a non dico parlar male pubblicamente, bensì a esprimere un microscopico dubbio su un libro appena edito dalla casa editrice di cui è dipendente e su cui la medesima, dato battage e tiratura, punta alla grande. Me lo vedo proprio, oh come me lo vedo.</p>
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		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rumori-fuori-strega/comment-page-1/#comment-105093</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:02:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La verità a proposito di Celia di Kevin Brockmeier è un romanzo che sembra fatto a scatole cinesi. E&#039; spiazzante, a tratti, ma la scrittura (ergo, la traduzione) lo rende a mio avviso avvincente in un crescendo emotivo di rara efficacia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La verità a proposito di Celia di Kevin Brockmeier è un romanzo che sembra fatto a scatole cinesi. E&#8217; spiazzante, a tratti, ma la scrittura (ergo, la traduzione) lo rende a mio avviso avvincente in un crescendo emotivo di rara efficacia.</p>
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		Di: gaja		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gaja]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:51:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Loredana, grazie infinite per la segnalazione e per le parole che hai speso per la mia traduzione. È un romanzo che ho amato moltissimo, e lo consiglio anch&#039;io - da lettrice e da amante dei buoni libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana, grazie infinite per la segnalazione e per le parole che hai speso per la mia traduzione. È un romanzo che ho amato moltissimo, e lo consiglio anch&#8217;io &#8211; da lettrice e da amante dei buoni libri.</p>
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		Di: demonio pellegrino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[demonio pellegrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:19:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mmm, rimango molto dubbioso su Brockmeier. Ho trovato il suo &quot;Brief history of the dead&quot; davvero scarso. Ottime idee di partenze, ottime potenzialita&#039;, ma esecuzione brutta. Lingua semplice, al limite dell&#039;infantile, e trama purtroppo noiosa in piu&#039; punti.
Per questa volta, mi riservo il diritto di non seguire il suo consiglio (e magari sbaglio, eh, pero&#039; c&#039;e&#039; troppa poca vita e troppi libri per dare una seconda chance a uno che mi e&#039; parso scarsetto).
Su Acciaio, no comment. Sembra scritto con un software generatore di luoghi comuni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mmm, rimango molto dubbioso su Brockmeier. Ho trovato il suo &#8220;Brief history of the dead&#8221; davvero scarso. Ottime idee di partenze, ottime potenzialita&#8217;, ma esecuzione brutta. Lingua semplice, al limite dell&#8217;infantile, e trama purtroppo noiosa in piu&#8217; punti.<br />
Per questa volta, mi riservo il diritto di non seguire il suo consiglio (e magari sbaglio, eh, pero&#8217; c&#8217;e&#8217; troppa poca vita e troppi libri per dare una seconda chance a uno che mi e&#8217; parso scarsetto).<br />
Su Acciaio, no comment. Sembra scritto con un software generatore di luoghi comuni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rumori-fuori-strega/comment-page-1/#comment-105090</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ed è un&#039;ottima traduzione, peraltro. Libro che merita molto.
Così come merita, ma stavolta nell&#039;ambito young adult, Ash di Melinda Lo, pubblicato da Elliot.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed è un&#8217;ottima traduzione, peraltro. Libro che merita molto.<br />
Così come merita, ma stavolta nell&#8217;ambito young adult, Ash di Melinda Lo, pubblicato da Elliot.</p>
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		Di: marco g		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rumori-fuori-strega/comment-page-1/#comment-105089</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco g]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:02:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sapevo che Brockmeier fosse stato tradotto, mi fa molto piacere.
Ho letto l&#039;altro suo romanzo (The Brief History of the Dead, bellissimo) in inglese e adesso comprerò questo in italiano, anche per premiare la scelta di Terre di Mezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sapevo che Brockmeier fosse stato tradotto, mi fa molto piacere.<br />
Ho letto l&#8217;altro suo romanzo (The Brief History of the Dead, bellissimo) in inglese e adesso comprerò questo in italiano, anche per premiare la scelta di Terre di Mezzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: desian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/rumori-fuori-strega/comment-page-1/#comment-105088</link>

		<dc:creator><![CDATA[desian]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:37:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutti quelli che operano nel settore (magari anche un pochino dietro le quinte) sanno quali sono le logiche che &quot;governano&quot; i premi e, almeno in alcuni casi, c&#039;è davvero da avvilirsi e anche parecchio. Però tutto ciò è funzionale al mercato, a quel luogo dove quei prodotti si vendono: non scopriamo oggi quali sono le sue leggi, vero?! L&#039;ho già detto un&#039;altra volta: chi frequenta qualche redazione e/o qualche ufficio marketing non può permettersi di rimanere scandalizzato: è così, punto.
Poi possiamo discutere di quali autori amiamo e leggiamo e di come vorremmo fosse fatto il nostro panorama editoriale: il nostro Paese non esprime grande coraggio nelle scelte e nella cura degli autori, in generale. Qualche casa editrice più piccola si perita di fare grandi sforzi per curare i propri autori migliori salvo poi vederseli scippare (chi firma i contratti? anche gli autori, no?) dai grandi.
I premi non sempre (quasi mai?) sono una bussola autentica per trovare storie interessanti e libri da non sbattere contro il muro a pagina 10. Personalmente preferisco ancora il metodo antidiluviano: la buona recensione della persona di cui ho fiducia (domattina comprerò Brockmeier) o il passaparola, che poi sono la stessa cosa.
I lettori sono consumatori, così vengono considerati: nel senso che si offre loro quel che chiedono. Chiedono Kinsella, c&#039;è Kinsella. Chiedono Meyer, c&#039;è Meyer. E via dicendo. Senza naturalmente parlare di paraletteratura ma il livello è questo. Meditiamo, senz&#039;altro, insieme e continuiamo a farlo sempre. (Detto questo mi tocca confessare che le mie letture sono quasi sempre sghembe, marginali, poco allineate, molto giallo e noir, pochi best...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti quelli che operano nel settore (magari anche un pochino dietro le quinte) sanno quali sono le logiche che &#8220;governano&#8221; i premi e, almeno in alcuni casi, c&#8217;è davvero da avvilirsi e anche parecchio. Però tutto ciò è funzionale al mercato, a quel luogo dove quei prodotti si vendono: non scopriamo oggi quali sono le sue leggi, vero?! L&#8217;ho già detto un&#8217;altra volta: chi frequenta qualche redazione e/o qualche ufficio marketing non può permettersi di rimanere scandalizzato: è così, punto.<br />
Poi possiamo discutere di quali autori amiamo e leggiamo e di come vorremmo fosse fatto il nostro panorama editoriale: il nostro Paese non esprime grande coraggio nelle scelte e nella cura degli autori, in generale. Qualche casa editrice più piccola si perita di fare grandi sforzi per curare i propri autori migliori salvo poi vederseli scippare (chi firma i contratti? anche gli autori, no?) dai grandi.<br />
I premi non sempre (quasi mai?) sono una bussola autentica per trovare storie interessanti e libri da non sbattere contro il muro a pagina 10. Personalmente preferisco ancora il metodo antidiluviano: la buona recensione della persona di cui ho fiducia (domattina comprerò Brockmeier) o il passaparola, che poi sono la stessa cosa.<br />
I lettori sono consumatori, così vengono considerati: nel senso che si offre loro quel che chiedono. Chiedono Kinsella, c&#8217;è Kinsella. Chiedono Meyer, c&#8217;è Meyer. E via dicendo. Senza naturalmente parlare di paraletteratura ma il livello è questo. Meditiamo, senz&#8217;altro, insieme e continuiamo a farlo sempre. (Detto questo mi tocca confessare che le mie letture sono quasi sempre sghembe, marginali, poco allineate, molto giallo e noir, pochi best&#8230;)</p>
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