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	Commenti a: SAMONA&#039;, MOZART E LO SPIRITO DEL TEMPO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: dzzz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134428</link>

		<dc:creator><![CDATA[dzzz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2013 08:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io quando è uscito Amadeus ero giovane abbastanza per essere soprattutto sensibile alla prima rappresentazione &#039;pubblica&#039; (disponibile) del libertinismo storico, e per quanto questa fosse  rozza e &#039;hollywoodiana&#039; io e i miei amici avevamo già competenze sufficienti in fatto di analisi filmica e televisiva per separare il grano dalla pula,
e usare &#039;il grano&#039; come punto di partenza per una presa di coscienza politica dei nostri corpi e del rapporto di questi coi sistemi di segni (e una presa di coscienza, vista l&#039;epoca rappresentata - già fortemente orientata, per quanto rozzamente, ripeto; ma questo ilm, appunto, è stato uno dei punti di partenza).
aggiungo che io e molti altri siamo cresciuti ascoltando molti generi diversi di musica occidentale (e per alcuni non solo quella), spesso suonandola (più o meno seriamente), spesso studiando simultaneamente al conservatorio, in strada e nelle sale prova, confrontandoci con strumenti appartenenti a varie epoche tecnologiche, e ragionando sull&#039;interazione fra musica e rappresentazione visiva, su scena o no, in versione registrata o no, in un modo che forse è stato sconosciuto a tanti cultori ottonovecenteschi (quelli che più spesso di altri hanno &#039;ascoltato, suonato e cantato &#039;da soli&#039;).
il risultato di tutto questo è un approccio secondo me diverso alla musica in generale e all&#039;opera (e ovviamente alla musicologia) di quello che possono avere avuto generazioni immediatamente precedenti alla nostra - risultato che dipende, in gran parte, dagli enormi numeri di registrazioni (e per alcuni anche di messe in scena, di spartiti, di documenti, e di strumenti) che per noi sono stati disponibili simultaneamente, il che ci ha davvero forzati a storicizzarli fin nella pratica quotidiana (più o meno consapevolmente), e comunque ingaggiare lotte multiple con autori/esecutori, opere e strumenti che non mi stupisco possano suonare come un &#039;cicaleccio&#039; per i musicisti/cultori che sono cresciuti in un rapporto tutto sommato meno movimentato e più &#039;concentrato&#039; colla musica.
Detto questo, confesso di aver risposto piuttosto a certi commenti (tanto ingenui che mi sembrano un po&#039; strani su Lipperatura) che all&#039;articolo di Samonà, di cui non credo di capire bene il senso, purtroppo (se non è, appunto, quello di capire che &#039;i tempi sono cambiati&#039;, e pero&#039; allora certo non solo per quanto riguarda Mozart).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io quando è uscito Amadeus ero giovane abbastanza per essere soprattutto sensibile alla prima rappresentazione &#8216;pubblica&#8217; (disponibile) del libertinismo storico, e per quanto questa fosse  rozza e &#8216;hollywoodiana&#8217; io e i miei amici avevamo già competenze sufficienti in fatto di analisi filmica e televisiva per separare il grano dalla pula,<br />
e usare &#8216;il grano&#8217; come punto di partenza per una presa di coscienza politica dei nostri corpi e del rapporto di questi coi sistemi di segni (e una presa di coscienza, vista l&#8217;epoca rappresentata &#8211; già fortemente orientata, per quanto rozzamente, ripeto; ma questo ilm, appunto, è stato uno dei punti di partenza).<br />
aggiungo che io e molti altri siamo cresciuti ascoltando molti generi diversi di musica occidentale (e per alcuni non solo quella), spesso suonandola (più o meno seriamente), spesso studiando simultaneamente al conservatorio, in strada e nelle sale prova, confrontandoci con strumenti appartenenti a varie epoche tecnologiche, e ragionando sull&#8217;interazione fra musica e rappresentazione visiva, su scena o no, in versione registrata o no, in un modo che forse è stato sconosciuto a tanti cultori ottonovecenteschi (quelli che più spesso di altri hanno &#8216;ascoltato, suonato e cantato &#8216;da soli&#8217;).<br />
il risultato di tutto questo è un approccio secondo me diverso alla musica in generale e all&#8217;opera (e ovviamente alla musicologia) di quello che possono avere avuto generazioni immediatamente precedenti alla nostra &#8211; risultato che dipende, in gran parte, dagli enormi numeri di registrazioni (e per alcuni anche di messe in scena, di spartiti, di documenti, e di strumenti) che per noi sono stati disponibili simultaneamente, il che ci ha davvero forzati a storicizzarli fin nella pratica quotidiana (più o meno consapevolmente), e comunque ingaggiare lotte multiple con autori/esecutori, opere e strumenti che non mi stupisco possano suonare come un &#8216;cicaleccio&#8217; per i musicisti/cultori che sono cresciuti in un rapporto tutto sommato meno movimentato e più &#8216;concentrato&#8217; colla musica.<br />
Detto questo, confesso di aver risposto piuttosto a certi commenti (tanto ingenui che mi sembrano un po&#8217; strani su Lipperatura) che all&#8217;articolo di Samonà, di cui non credo di capire bene il senso, purtroppo (se non è, appunto, quello di capire che &#8216;i tempi sono cambiati&#8217;, e pero&#8217; allora certo non solo per quanto riguarda Mozart).</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134427</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 19:56:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedersi e affermare con certezza sono, appunto, due cose diverse. E, davvero, Forman non è il marketing Mondadori. I tempi erano tutt&#039;altri. Forman, inoltre, non è responsabile delle citazioni fuori contesto, nè delle tristi parole d&#039;ordine pentastellate :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedersi e affermare con certezza sono, appunto, due cose diverse. E, davvero, Forman non è il marketing Mondadori. I tempi erano tutt&#8217;altri. Forman, inoltre, non è responsabile delle citazioni fuori contesto, nè delle tristi parole d&#8217;ordine pentastellate 🙂</p>
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		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 18:10:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per dire, anch&#039;io ho capito che Salieri non è uno stupido e che anzi ha capito la grandezza di Mozart. Mi chiedo se questa è l&#039;opinione prevalente fra gli spettatori.
In Italia, recentemente, il romanzo &#039;La solitudine dei numeri primi&#039; ha avuto un enorme successo anche grazie al titolo azzeccato e scelto non dall&#039;autore ma dell&#039;editor. Ho da tempo notato che il romanzo, o meglio il suo titolo, viene continuamente citato in contesti del genere &#039;in Italia c&#039;è troppa invidia per chi ha successo&#039; o &#039;in Italia il merito non viene riconosciuto e vanno avanti i raccomandati&#039;, cioè temi che nel romanzo non ci sono proprio. Quel che viene citato è il titolo.
In Amadeus credo che vi sia stato un grosso fraintendimento da parte del pubblico (un altro esempio che mi viene in mente è sono Il Sorpasso e La Dolce Vita, due film molto critici verso il loro tempo che oggi sono visti come un&#039;esaltazione di quel tempo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per dire, anch&#8217;io ho capito che Salieri non è uno stupido e che anzi ha capito la grandezza di Mozart. Mi chiedo se questa è l&#8217;opinione prevalente fra gli spettatori.<br />
In Italia, recentemente, il romanzo &#8216;La solitudine dei numeri primi&#8217; ha avuto un enorme successo anche grazie al titolo azzeccato e scelto non dall&#8217;autore ma dell&#8217;editor. Ho da tempo notato che il romanzo, o meglio il suo titolo, viene continuamente citato in contesti del genere &#8216;in Italia c&#8217;è troppa invidia per chi ha successo&#8217; o &#8216;in Italia il merito non viene riconosciuto e vanno avanti i raccomandati&#8217;, cioè temi che nel romanzo non ci sono proprio. Quel che viene citato è il titolo.<br />
In Amadeus credo che vi sia stato un grosso fraintendimento da parte del pubblico (un altro esempio che mi viene in mente è sono Il Sorpasso e La Dolce Vita, due film molto critici verso il loro tempo che oggi sono visti come un&#8217;esaltazione di quel tempo).</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134425</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 18:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da quando in qua Matteo Bordone è la gran maggioranza degli spettatori? E come si misura la gran maggioranza degli spettatori? Ora, il discorso di Samonà è coerente e intelligente. L&#039;ho riportato nel libro che senza quell&#039;articolo non avrei scritto, confutando solo la parte del film. Che, a mio parere, ha invece aiutato a capire molto della musica di Mozart. Se poi ci si vuol vedere solo l&#039;aspetto &quot;genio incompreso&quot;, temo che il problema stia negli occhi di chi guarda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando in qua Matteo Bordone è la gran maggioranza degli spettatori? E come si misura la gran maggioranza degli spettatori? Ora, il discorso di Samonà è coerente e intelligente. L&#8217;ho riportato nel libro che senza quell&#8217;articolo non avrei scritto, confutando solo la parte del film. Che, a mio parere, ha invece aiutato a capire molto della musica di Mozart. Se poi ci si vuol vedere solo l&#8217;aspetto &#8220;genio incompreso&#8221;, temo che il problema stia negli occhi di chi guarda.</p>
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		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134424</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 18:01:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso ammettere di averlo capito male ma sono assolutamente certo che la gran maggioranza degli spettatori l&#039;ha inteso nel senso che ho indicato. Almeno, è sempre in quei termini che vi viene fatto riferimento nei media.
Come esempio, allego questo post di un blogger e personaggio televisivo non privo di intelligenza: http://www.freddynietzsche.com/2013/05/19/i-particolari-non-contano-quasi-un-cazzo/#more-13495]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso ammettere di averlo capito male ma sono assolutamente certo che la gran maggioranza degli spettatori l&#8217;ha inteso nel senso che ho indicato. Almeno, è sempre in quei termini che vi viene fatto riferimento nei media.<br />
Come esempio, allego questo post di un blogger e personaggio televisivo non privo di intelligenza: <a href="http://www.freddynietzsche.com/2013/05/19/i-particolari-non-contano-quasi-un-cazzo/#more-13495" rel="nofollow ugc">http://www.freddynietzsche.com/2013/05/19/i-particolari-non-contano-quasi-un-cazzo/#more-13495</a></p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134423</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 17:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho adorato Amadeus, e a differenza di quanto sostiene Sascha, che evidentemente lo ha compreso al contrario, quel film. Salieri era tutt&#039;altro che un artista fallito. Era un artista di successo. E sapeva riconoscere il genio altrui. A differenza di molti wannabe contemporanei. Quelli sì, che fanno tanto male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho adorato Amadeus, e a differenza di quanto sostiene Sascha, che evidentemente lo ha compreso al contrario, quel film. Salieri era tutt&#8217;altro che un artista fallito. Era un artista di successo. E sapeva riconoscere il genio altrui. A differenza di molti wannabe contemporanei. Quelli sì, che fanno tanto male.</p>
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		Di: Lorenzo Gasparrini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134422</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Gasparrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 14:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Il contatto è magari quotidiano, confortato da tecniche raffinate e da repertori esaustivi; ma è povero di eccitazione, di fantasia: non ha motivazioni profonde.&quot;
Come tutti i migliori scritti saggistici: attraverso il loro oggetto, si parla (anche) d&#039;altro.
Dalle mie parti si dice: piglia, pesa, incarta e porta a casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il contatto è magari quotidiano, confortato da tecniche raffinate e da repertori esaustivi; ma è povero di eccitazione, di fantasia: non ha motivazioni profonde.&#8221;<br />
Come tutti i migliori scritti saggistici: attraverso il loro oggetto, si parla (anche) d&#8217;altro.<br />
Dalle mie parti si dice: piglia, pesa, incarta e porta a casa.</p>
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		<title>
		Di: Amfortas		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amfortas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 12:40:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo è molto bello e soprattutto stimola riflessioni profonde in coloro che amano la musica classica e lirica in particolare. C&#039;è sempre - e, da sempre - un grande dibattito intorno alla divulgazione dell&#039;Arte. Molti temono che per rendere più popolare un compositore (la sua musica) si debba pagare lo scotto bruciante della semplificazione e, alla fine, della banalizzazione o peggio ancora della spettacolarizzazione. Probabilmente hanno ragione nella maggior parte dei casi. Però io ho la sensazione che il passare del tempo e, per certi versi, il progresso che impone tempi di vita incompatibili con l&#039;opera lirica, renda indispensabile un ripensamento sui modi della divulgazione musicale. Ben vengano quindi le regie teatrali dissacranti, come in un certo senso dissacrante fu il film di Forman.
Trovo straordinaria la lapidaria frase di Ekerot, qui sopra: &quot;Mozart è oltre la nostra portata&quot;. Vero, ma cercare di avvicinarci al suo genio è un dovere e se qualcuno peccherà di buongusto, beh, pazienza.
Un saluto a tutti voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è molto bello e soprattutto stimola riflessioni profonde in coloro che amano la musica classica e lirica in particolare. C&#8217;è sempre &#8211; e, da sempre &#8211; un grande dibattito intorno alla divulgazione dell&#8217;Arte. Molti temono che per rendere più popolare un compositore (la sua musica) si debba pagare lo scotto bruciante della semplificazione e, alla fine, della banalizzazione o peggio ancora della spettacolarizzazione. Probabilmente hanno ragione nella maggior parte dei casi. Però io ho la sensazione che il passare del tempo e, per certi versi, il progresso che impone tempi di vita incompatibili con l&#8217;opera lirica, renda indispensabile un ripensamento sui modi della divulgazione musicale. Ben vengano quindi le regie teatrali dissacranti, come in un certo senso dissacrante fu il film di Forman.<br />
Trovo straordinaria la lapidaria frase di Ekerot, qui sopra: &#8220;Mozart è oltre la nostra portata&#8221;. Vero, ma cercare di avvicinarci al suo genio è un dovere e se qualcuno peccherà di buongusto, beh, pazienza.<br />
Un saluto a tutti voi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134420</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 12:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;Amadeus di Mozart è molto popolare fra gli aspiranti artisti del tutto e subito perchè dimostra che il genio ce l&#039;hai o non ce l&#039;hai di natura e che non serve tutto quello studio e allenamento o anche saper leggere la musica (a differenza del Mozart storico che un padre tirannico e ambizioso mise a suonare ore e ore al giorno a tre anni e che alla fine si ritrovò, volente o nolente, con un favoloso patrimonio di pura tecnica); inoltre dimostra che il vero genio è maleducato e infantile ma crea lo stesso musica celestiale (intanto comportiamoci come vogliamo, che poi la musica sarà bella a prescindere); inoltre il fatto che il genio è odiato dai mediocri (cioè gli altri musicisti e i critici) e amato dai potenti (tipo l&#039;Imperatore). Insomma, un film che ha confermato nell&#039;ammirazione per se stessi milioni di pseudo-artisti falliti; un film molto citato da chi non sopporta la musica classica ma vorrebbe per sè un po&#039; di quel prestigio (quando uscì si diceva che Mozart era una &#039;rockstar del Settecento&#039;, oggi che è un &#039;rapper del Settecento&#039;); un film, in breve, che ha fatto del male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Amadeus di Mozart è molto popolare fra gli aspiranti artisti del tutto e subito perchè dimostra che il genio ce l&#8217;hai o non ce l&#8217;hai di natura e che non serve tutto quello studio e allenamento o anche saper leggere la musica (a differenza del Mozart storico che un padre tirannico e ambizioso mise a suonare ore e ore al giorno a tre anni e che alla fine si ritrovò, volente o nolente, con un favoloso patrimonio di pura tecnica); inoltre dimostra che il vero genio è maleducato e infantile ma crea lo stesso musica celestiale (intanto comportiamoci come vogliamo, che poi la musica sarà bella a prescindere); inoltre il fatto che il genio è odiato dai mediocri (cioè gli altri musicisti e i critici) e amato dai potenti (tipo l&#8217;Imperatore). Insomma, un film che ha confermato nell&#8217;ammirazione per se stessi milioni di pseudo-artisti falliti; un film molto citato da chi non sopporta la musica classica ma vorrebbe per sè un po&#8217; di quel prestigio (quando uscì si diceva che Mozart era una &#8216;rockstar del Settecento&#8217;, oggi che è un &#8216;rapper del Settecento&#8217;); un film, in breve, che ha fatto del male.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/samona-mozart-e-lo-spirito-del-tempo/comment-page-1/#comment-134419</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 12:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so perché a molti intellettuali, anche musicologi ovviamente, il film di Forman non andò a genio. Io l&#039;ho trovato splendido. Nel suo stravolgimento storico, ha creato una narrazione avvincente, con due attori in stato di grazia, costumi e scenografie ottime e un&#039;overdose musicale di Mozart adatta al pubblico americano (praticamente solo brani famosissimi). Il vero Mozart era un altro? Sicuramente. Ma sappiamo che è impossibile raccogliere quel genio in un&#039;unica direzione. Come è noto, dopo il film, i CD e i vinili di Mozart conobbero un&#039;impennata di vendite. Il pubblico li ascoltò davvero? Da cima a fondo? Questo non è dato saperlo.
Però il fatto che Forman fosse riuscito là dove tanti altri avevano fallito, rilanciare Mozart tra il grande pubblico, ha dato fastidio. Forse sarebbe bene non mettere in contrapposizione le due occasioni. Karajan e Forman non sono in antitesi. Hanno svolto due funzioni artistiche completamente differenti. E io li vedo meglio in sinergia piuttosto che in opposizione.
Ad essere sincero, non mi è molto chiaro l&#039;articolo di Samonà. Si sentiva circondato da un clamore assordante? Temeva che quel clamore finisse per &quot;rovinare&quot; Mozart?
Non penso si possa rovinare Mozart. Nel suo multiforme, anche polisemico, genio Mozart si adatta ad ogni epoca e ad ogni esecutore. L&#039;Eine kleine nachtmusik è finita, come sappiamo, persino nelle curve degli stadi. Continueranno ad infilarlo in ogni pubblicità, anche quando non c&#039;entra nulla. Ma non finiranno mai neanche di studiarlo approfonditamente.
Mozart è oltre la nostra portata.
Letteralmente, peraltro. Fa da ambasciatore della razza umana e del pianeta Terra sul &quot;voyager golden record&quot;. E cosa scelse Sagan? L&#039;aria della regina della notte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so perché a molti intellettuali, anche musicologi ovviamente, il film di Forman non andò a genio. Io l&#8217;ho trovato splendido. Nel suo stravolgimento storico, ha creato una narrazione avvincente, con due attori in stato di grazia, costumi e scenografie ottime e un&#8217;overdose musicale di Mozart adatta al pubblico americano (praticamente solo brani famosissimi). Il vero Mozart era un altro? Sicuramente. Ma sappiamo che è impossibile raccogliere quel genio in un&#8217;unica direzione. Come è noto, dopo il film, i CD e i vinili di Mozart conobbero un&#8217;impennata di vendite. Il pubblico li ascoltò davvero? Da cima a fondo? Questo non è dato saperlo.<br />
Però il fatto che Forman fosse riuscito là dove tanti altri avevano fallito, rilanciare Mozart tra il grande pubblico, ha dato fastidio. Forse sarebbe bene non mettere in contrapposizione le due occasioni. Karajan e Forman non sono in antitesi. Hanno svolto due funzioni artistiche completamente differenti. E io li vedo meglio in sinergia piuttosto che in opposizione.<br />
Ad essere sincero, non mi è molto chiaro l&#8217;articolo di Samonà. Si sentiva circondato da un clamore assordante? Temeva che quel clamore finisse per &#8220;rovinare&#8221; Mozart?<br />
Non penso si possa rovinare Mozart. Nel suo multiforme, anche polisemico, genio Mozart si adatta ad ogni epoca e ad ogni esecutore. L&#8217;Eine kleine nachtmusik è finita, come sappiamo, persino nelle curve degli stadi. Continueranno ad infilarlo in ogni pubblicità, anche quando non c&#8217;entra nulla. Ma non finiranno mai neanche di studiarlo approfonditamente.<br />
Mozart è oltre la nostra portata.<br />
Letteralmente, peraltro. Fa da ambasciatore della razza umana e del pianeta Terra sul &#8220;voyager golden record&#8221;. E cosa scelse Sagan? L&#8217;aria della regina della notte.</p>
]]></content:encoded>
		
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