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	Commenti a: #SAVE194, MA ANCHE #PAS, MA ANCHE #10&#215;100	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: luziferszorn		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 11:20:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In compenso quando cresci la reiteri, la violenza che subisci; e in fin dei conti è questo il problema all&#039;origine: si domandino coloro che litigano per divorzi, separazioni e affidi vari, com&#039;è stata la loro infanzia, come hanno vissuto l&#039;adolescenza, come hanno potuto da adulti non riconoscere il compagno o la compagna con la quale si legavano e mettevano al mondo figli, com&#039;è possibile essere così ciechi se sì è cresciuti nell&#039;amore e nell&#039;equilibrio dei rapporti genitoriali, oppure, se, successivamente, abbiamo preso coscienza della nostra storia individuale di sofferenza? Si pongano questa domanda invece di fare battaglia tra di loro distruggendo una nuova vita nel pieno del suo sviluppo psicologico, emotivo, intellettuale, e anche fisico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In compenso quando cresci la reiteri, la violenza che subisci; e in fin dei conti è questo il problema all&#8217;origine: si domandino coloro che litigano per divorzi, separazioni e affidi vari, com&#8217;è stata la loro infanzia, come hanno vissuto l&#8217;adolescenza, come hanno potuto da adulti non riconoscere il compagno o la compagna con la quale si legavano e mettevano al mondo figli, com&#8217;è possibile essere così ciechi se sì è cresciuti nell&#8217;amore e nell&#8217;equilibrio dei rapporti genitoriali, oppure, se, successivamente, abbiamo preso coscienza della nostra storia individuale di sofferenza? Si pongano questa domanda invece di fare battaglia tra di loro distruggendo una nuova vita nel pieno del suo sviluppo psicologico, emotivo, intellettuale, e anche fisico.</p>
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		Di: Serbilla		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zauberei, sono d&#039;accordo con la questione culturale, sul pregiudizio falsamente positivo ecc. ma il principio di bigenitorialità, non può essere un assoluto astratto. E&#039; come l&#039;astratto concetto di &quot;vita&quot; che si vuole applicare all&#039;embrione, non a caso, sostenuto fortissimamente dalla stessa parte politica.
Il dovere sociale va a cozzare con la violenza che subisci da uno dei due genitori e sei così piccolo che non conosci nemmeno le parole per raccontarla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei, sono d&#8217;accordo con la questione culturale, sul pregiudizio falsamente positivo ecc. ma il principio di bigenitorialità, non può essere un assoluto astratto. E&#8217; come l&#8217;astratto concetto di &#8220;vita&#8221; che si vuole applicare all&#8217;embrione, non a caso, sostenuto fortissimamente dalla stessa parte politica.<br />
Il dovere sociale va a cozzare con la violenza che subisci da uno dei due genitori e sei così piccolo che non conosci nemmeno le parole per raccontarla.</p>
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		Di: zauberei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 05:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fatto è che da un punto di vista giuridico e di prassi, il sessismo di fondo attualmente sbilancia molto nella gestione dei figli le logiche di affidamento ed eventuale penalizzazione. E&#039; una logica coerente alle storture del sistema culturale e quindi assolutamente involutiva. Non è che le donne sono geneticamente predisposte a cercare certi mezzi perchè sono cattivelle e furbine - ma nella contingenza usano spesso certi mezzi, più degli uomini indubbiamente perchè sono quelli che hanno sul tavolo per difendersi e aggredire. E&#039; un complemento oggetto ovvio e l&#039;alienazione parentale non mi pare assolutamente una cazzata. Non vedo come possa non esserci in un paese dove le donne non possono fare altro che avere i figli, quindi c&#039;è un vuoto legislativo in merito e un vuoto procedurale. Per me l&#039;affido nei casi di divorzio come è stabilito ora in molti casi è molto lesivo per la prole anche quando va più che bene (un fine settimana si e uno no, un giorno a settimana -nel novanta per cento dei casi col padre  quando prima il bambino aveva il genitore sempre!).
Se però prendiamo in considerazione il bambino figlio di padre violento. Si pone il problema spinoso e contraddittorio del fatto che il violento è suo padre. Non ve la risolvete con la cosa che è brutto e cattivo perchè non gliene daranno un altro. Al di la delle considerazioni su proposte di legge su cui qui non ho sufficienti informazioni con cui giudicare, questo io contesto sempre  - e ho lavorato con associazioni firmatarie dell&#039;appello e sto per tornarci a lavorare: non vi illudete che da un punto di vista morale, da un punto di vista di &quot;bene per l&#039;altro&quot; un padre sia come un dente che siccome è cariato lo tiri via. Tu hai il dovere sociale di tentare o di dare a una coppia genitoriale la possibilità di migliorare come coppia genitoriale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che da un punto di vista giuridico e di prassi, il sessismo di fondo attualmente sbilancia molto nella gestione dei figli le logiche di affidamento ed eventuale penalizzazione. E&#8217; una logica coerente alle storture del sistema culturale e quindi assolutamente involutiva. Non è che le donne sono geneticamente predisposte a cercare certi mezzi perchè sono cattivelle e furbine &#8211; ma nella contingenza usano spesso certi mezzi, più degli uomini indubbiamente perchè sono quelli che hanno sul tavolo per difendersi e aggredire. E&#8217; un complemento oggetto ovvio e l&#8217;alienazione parentale non mi pare assolutamente una cazzata. Non vedo come possa non esserci in un paese dove le donne non possono fare altro che avere i figli, quindi c&#8217;è un vuoto legislativo in merito e un vuoto procedurale. Per me l&#8217;affido nei casi di divorzio come è stabilito ora in molti casi è molto lesivo per la prole anche quando va più che bene (un fine settimana si e uno no, un giorno a settimana -nel novanta per cento dei casi col padre  quando prima il bambino aveva il genitore sempre!).<br />
Se però prendiamo in considerazione il bambino figlio di padre violento. Si pone il problema spinoso e contraddittorio del fatto che il violento è suo padre. Non ve la risolvete con la cosa che è brutto e cattivo perchè non gliene daranno un altro. Al di la delle considerazioni su proposte di legge su cui qui non ho sufficienti informazioni con cui giudicare, questo io contesto sempre  &#8211; e ho lavorato con associazioni firmatarie dell&#8217;appello e sto per tornarci a lavorare: non vi illudete che da un punto di vista morale, da un punto di vista di &#8220;bene per l&#8217;altro&#8221; un padre sia come un dente che siccome è cariato lo tiri via. Tu hai il dovere sociale di tentare o di dare a una coppia genitoriale la possibilità di migliorare come coppia genitoriale.</p>
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		Di: marij		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marij]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:06:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[alla fine volevo dire
&quot;E quando i figli finiscono dentro un buco nero fatto di gestione autoritaria e burocratica diventano numeri. Solo numeri.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>alla fine volevo dire<br />
&#8220;E quando i figli finiscono dentro un buco nero fatto di gestione autoritaria e burocratica diventano numeri. Solo numeri.&#8221;</p>
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		Di: marij		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marij]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 19:01:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Claudio, ti ha già risposto Serbilla, ma vorrei sottolineare una frase che hai scritto ovvero &quot;è prassi comune delle donne usare certi “mezzi” per “vincere”&quot;.
In questo io ci vedo un grosso pregiudizio di genere perché io non direi mai che &quot;è prassi comune degli uomini usare certi mezzi&quot; e se lo scrivessi da qualche parte tu avresti ragione di dirmi che sto sbagliando.
Ho molto rispetto per le vicende personali di ciascuno e so perfettamente quanto sia complesso e grave vivere una separazione e un allontanamento dai figli. Ma ciò non toglie che un disegno di legge non può essere basato su una generalizzazione. Su un pregiudizio.
Va tutto bene. Che i padri vedano i figli tutte le volte che vogliono. Che le madri smettano di rivendicare il primato della bravura in faccende di cura. Che si ridiscuta la questione della pecunia (che di questi tempi manca a tutti e tutte), che si renda il divorzio breve e agile invece che quella cosa difficilissima, quella via crucis che alimenta i conflitti che è (sono i vescovi, mi pare, della Cei che si oppongono e non le donne). Va benissimo che si guardi avanti, che si redistribuisca il lavoro di cura, che si tenga conto delle ragioni affettive dei padri, che si smetta di attribuire ai padri lo stereotipo dell&#039;insensibile, del violento a prescindere, quello che non capisce, ché non gli puoi lasciare i figli, eccetera eccetera eccetera. Io, noi, siamo le vostre migliori alleate. Ma veniamo dipinte come le vostre peggiori nemiche perché il punto sul quale non ci incontriamo, la forzatura delle forzature, è quella che implica un regresso nella formulazione delle proposte, un passo indietro che è utile alla parte conservatrice che strumentalizza in un certo qual modo il disagio dei padri e che sostiene questi disegni di legge.
Davvero serve ai padri affinché stiano con i figli che si ripristini la patria potestà? Che tutto il potere decisionale in famiglia sia riconsegnato nuovamente a loro? Che si riconsolidi la figura del pater familias, il padre padrone che esisteva nel diritto di famiglia prima del 1975?
Davvero serve stabilire che tutte le donne sono bugiarde e che dunque, in base a questo pregiudizio, i padri, considerati dai ddl parti deboli, necessiterebbero addirittura di una sindrome presunta, non riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, per screditare ogni denuncia fatta dalle donne e per semplificare la lettura dei conflitti?
Esistono comportamenti ostili in certe separazioni. E&#039; vero. Come esistono padri/exmariti che per perseguitare le ex mogli, non accettando la separazione, farebbero di tutto fino al punto, come la cronaca di quest&#039;anno ci ha raccontato, di uccidere i figli per vendicarsi delle ex mogli.
Non si può fare una legge che decida a priori che tutte le donne sono cattive e vendicative o che tutti gli uomini sono violenti.
Bisogna stabilire una eccezione chiara: i figli non devono essere affidati ai genitori nel caso in cui siano accertati episodi di violenza. Bisogna tenere conto anche della violenza assistita. Se un uomo ha picchiato la madre, o lei ha picchiato il padre, e il bambino non vuole vederli questo non può essere interpretato come un comportamento alienato.
La Pas - che ricordiamolo viene conosciuta come &quot;sindrome della madre malevola&quot; perché stabilisce a priori che quello sia un problema delle donne - dice che se una donna denuncia di aver subito una violenza quella denuncia viene invalidata perché si affermerà che lei ha detto il falso per ottenere l&#039;affidamento del bambino. Lo stesso accade nel caso in cui si denuncia una violenza subita dal bambino.
Se l&#039;equazione è denunciaxviolenza=tentativodimanipolareilfiglio è chiaro che non può andare bene. Perché oltretutto sono gli scienziati e i procuratori e gli psichiatri delle nazioni in cui questa cosa è stata applicata che ci dicono quanti disastri ha determinato.
Sarebbe molto lungo da spiegare ma se ci sono trappole nei procedimenti per le separazioni e per gli affidi non si possono risolvere con scorciatoie e consegnando alla burocrazia delle perizie e dei Ctu la certificazione di una presunta malattia psichiatrica che non essendo comprovata scientificamente ciascun@ interpreta a propria discrezione adeguandola alle proprie necessità. Troppo potere, troppo autoritarismo in mano a chi, come mi pare di aver letto, quando non si raggiunge un accordo tra gli ex coniugi, stabilisce con fin troppa semplicità di togliere i figli a entrambi e mandarli in una casa famiglia. E quando i figli finiscono dentro nero fatto di gestione autoritaria e burocratica diventano numeri. Solo numeri.
Credo bisogna ragionarne molto a lungo. Con serenità, con grande rispetto per il dolore di tutti, degli uomini che lottano per vedere i figli e delle donne che lottano per restare vive, e senza pregiudizi e demonizzazioni reciproche.
In ogni caso, buona discussione! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio, ti ha già risposto Serbilla, ma vorrei sottolineare una frase che hai scritto ovvero &#8220;è prassi comune delle donne usare certi “mezzi” per “vincere”&#8221;.<br />
In questo io ci vedo un grosso pregiudizio di genere perché io non direi mai che &#8220;è prassi comune degli uomini usare certi mezzi&#8221; e se lo scrivessi da qualche parte tu avresti ragione di dirmi che sto sbagliando.<br />
Ho molto rispetto per le vicende personali di ciascuno e so perfettamente quanto sia complesso e grave vivere una separazione e un allontanamento dai figli. Ma ciò non toglie che un disegno di legge non può essere basato su una generalizzazione. Su un pregiudizio.<br />
Va tutto bene. Che i padri vedano i figli tutte le volte che vogliono. Che le madri smettano di rivendicare il primato della bravura in faccende di cura. Che si ridiscuta la questione della pecunia (che di questi tempi manca a tutti e tutte), che si renda il divorzio breve e agile invece che quella cosa difficilissima, quella via crucis che alimenta i conflitti che è (sono i vescovi, mi pare, della Cei che si oppongono e non le donne). Va benissimo che si guardi avanti, che si redistribuisca il lavoro di cura, che si tenga conto delle ragioni affettive dei padri, che si smetta di attribuire ai padri lo stereotipo dell&#8217;insensibile, del violento a prescindere, quello che non capisce, ché non gli puoi lasciare i figli, eccetera eccetera eccetera. Io, noi, siamo le vostre migliori alleate. Ma veniamo dipinte come le vostre peggiori nemiche perché il punto sul quale non ci incontriamo, la forzatura delle forzature, è quella che implica un regresso nella formulazione delle proposte, un passo indietro che è utile alla parte conservatrice che strumentalizza in un certo qual modo il disagio dei padri e che sostiene questi disegni di legge.<br />
Davvero serve ai padri affinché stiano con i figli che si ripristini la patria potestà? Che tutto il potere decisionale in famiglia sia riconsegnato nuovamente a loro? Che si riconsolidi la figura del pater familias, il padre padrone che esisteva nel diritto di famiglia prima del 1975?<br />
Davvero serve stabilire che tutte le donne sono bugiarde e che dunque, in base a questo pregiudizio, i padri, considerati dai ddl parti deboli, necessiterebbero addirittura di una sindrome presunta, non riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, per screditare ogni denuncia fatta dalle donne e per semplificare la lettura dei conflitti?<br />
Esistono comportamenti ostili in certe separazioni. E&#8217; vero. Come esistono padri/exmariti che per perseguitare le ex mogli, non accettando la separazione, farebbero di tutto fino al punto, come la cronaca di quest&#8217;anno ci ha raccontato, di uccidere i figli per vendicarsi delle ex mogli.<br />
Non si può fare una legge che decida a priori che tutte le donne sono cattive e vendicative o che tutti gli uomini sono violenti.<br />
Bisogna stabilire una eccezione chiara: i figli non devono essere affidati ai genitori nel caso in cui siano accertati episodi di violenza. Bisogna tenere conto anche della violenza assistita. Se un uomo ha picchiato la madre, o lei ha picchiato il padre, e il bambino non vuole vederli questo non può essere interpretato come un comportamento alienato.<br />
La Pas &#8211; che ricordiamolo viene conosciuta come &#8220;sindrome della madre malevola&#8221; perché stabilisce a priori che quello sia un problema delle donne &#8211; dice che se una donna denuncia di aver subito una violenza quella denuncia viene invalidata perché si affermerà che lei ha detto il falso per ottenere l&#8217;affidamento del bambino. Lo stesso accade nel caso in cui si denuncia una violenza subita dal bambino.<br />
Se l&#8217;equazione è denunciaxviolenza=tentativodimanipolareilfiglio è chiaro che non può andare bene. Perché oltretutto sono gli scienziati e i procuratori e gli psichiatri delle nazioni in cui questa cosa è stata applicata che ci dicono quanti disastri ha determinato.<br />
Sarebbe molto lungo da spiegare ma se ci sono trappole nei procedimenti per le separazioni e per gli affidi non si possono risolvere con scorciatoie e consegnando alla burocrazia delle perizie e dei Ctu la certificazione di una presunta malattia psichiatrica che non essendo comprovata scientificamente ciascun@ interpreta a propria discrezione adeguandola alle proprie necessità. Troppo potere, troppo autoritarismo in mano a chi, come mi pare di aver letto, quando non si raggiunge un accordo tra gli ex coniugi, stabilisce con fin troppa semplicità di togliere i figli a entrambi e mandarli in una casa famiglia. E quando i figli finiscono dentro nero fatto di gestione autoritaria e burocratica diventano numeri. Solo numeri.<br />
Credo bisogna ragionarne molto a lungo. Con serenità, con grande rispetto per il dolore di tutti, degli uomini che lottano per vedere i figli e delle donne che lottano per restare vive, e senza pregiudizi e demonizzazioni reciproche.<br />
In ogni caso, buona discussione! 🙂</p>
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		<title>
		Di: J Aug 52		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[J Aug 52]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 17:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come sempre, quando qualcuno prova ad affermare che gli embrioni potrebbero avere dei diritti, voi femministe vi agitate....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, quando qualcuno prova ad affermare che gli embrioni potrebbero avere dei diritti, voi femministe vi agitate&#8230;.</p>
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		Di: Maurizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:12:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli ultimi post, e in particolare quelli di Julie Vignon e di Serbilla, hanno opportunamente ricentrato la discussione sui fatti. Fatti importanti, come il disconoscimento della PAS da parte della comunità scientifica. Che c&#039;era già nel comunicato stampa, ma accompagnato da un&#039;affermazione come &quot;È bene sottolineare che i bambini e le bambine che hanno un padre violento si giovano della sua assenza: solo così possono ricostruire un reale futuro sereno assieme alla madre&quot;. Mi dispiace parlare in prima persona, perché non pretendo di elevare le mie esperienze a paradigma, ma devo dire che passaggi come questo hanno messo fuori fuoco, ai miei occhi, la sostanza della questione, che pure era spiegata, lmeno  fino a un certo punto. Se è successo questo a me, che non sono certo un nemico delle rivendicazioni delle donne in materia di diritti, penso di poter dire che la capacità di generare conflitto di una simile forma di comunicazione sia devastante, con enorme danno per la causa che si vorrebbe sostenere. Il fatto è, e mi sento di ribadirlo, che ciascuno è un individuo con il pieno diritto di fregarsene delle statistiche, quando queste gli appiccicano addosso una specie di peccato originale dovuto alla sua appartenenza a un gruppo. Si tratta di venire giudicati per come si è, anziché per cosa si fa, ed è la stessa equazione che nella testa di molti costringe un clandestino nel ruolo di criminale. Non funziona, non aiuta. Per cui direi di lasciar perdere questa questione laterale e concentrarci sull&#039;appello, assolutamente da condividere:
- Che la legge vieti espressamente l’affido condiviso nei casi di acclarata violenza agita nei confronti di partner e/o sui figli
- che sia definitivamente proibito l’utilizzo della sindrome di alienazione parentale in ambito processuale e da assistenti sociali come motivo di mediazione familiare e affido congiunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi post, e in particolare quelli di Julie Vignon e di Serbilla, hanno opportunamente ricentrato la discussione sui fatti. Fatti importanti, come il disconoscimento della PAS da parte della comunità scientifica. Che c&#8217;era già nel comunicato stampa, ma accompagnato da un&#8217;affermazione come &#8220;È bene sottolineare che i bambini e le bambine che hanno un padre violento si giovano della sua assenza: solo così possono ricostruire un reale futuro sereno assieme alla madre&#8221;. Mi dispiace parlare in prima persona, perché non pretendo di elevare le mie esperienze a paradigma, ma devo dire che passaggi come questo hanno messo fuori fuoco, ai miei occhi, la sostanza della questione, che pure era spiegata, lmeno  fino a un certo punto. Se è successo questo a me, che non sono certo un nemico delle rivendicazioni delle donne in materia di diritti, penso di poter dire che la capacità di generare conflitto di una simile forma di comunicazione sia devastante, con enorme danno per la causa che si vorrebbe sostenere. Il fatto è, e mi sento di ribadirlo, che ciascuno è un individuo con il pieno diritto di fregarsene delle statistiche, quando queste gli appiccicano addosso una specie di peccato originale dovuto alla sua appartenenza a un gruppo. Si tratta di venire giudicati per come si è, anziché per cosa si fa, ed è la stessa equazione che nella testa di molti costringe un clandestino nel ruolo di criminale. Non funziona, non aiuta. Per cui direi di lasciar perdere questa questione laterale e concentrarci sull&#8217;appello, assolutamente da condividere:<br />
&#8211; Che la legge vieti espressamente l’affido condiviso nei casi di acclarata violenza agita nei confronti di partner e/o sui figli<br />
&#8211; che sia definitivamente proibito l’utilizzo della sindrome di alienazione parentale in ambito processuale e da assistenti sociali come motivo di mediazione familiare e affido congiunto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Serbilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/save194-ma-anche-pas-ma-anche-10x100/comment-page-1/#comment-129403</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 16:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Claudio rispetto il tuo sentire, ma la pas per come è formulata per i come è pensata mette i pericolo tutte le persone che subiscono violenza, non solo le donne, perché la modifica non riguarda &quot;le donne&quot;, ma i genitori e i figli e le figlie. Chiunque subisca violenza deve trovare ascolto, qualsiasi bambino e bambina, adulto e adulta.
La Pas è spazzatura. Esistono altri modi, altre forme in cui un genitore sottrae all&#039;altro i figli, esitono ovviamente, ma i termini con cui questa teoria presuppone di riconoscere un&#039;influenza, guarda caso SOLO della madre sui figli, per toglierli al padre, guarda caso, sono ascientifici.
Non è una questione contro i padri, non è una questione &quot;teniamoci i figli&quot;, è: evitiamo di mettere in una legge che le persone che denunciano una violenza non vengano mai sistematicamente credute, perché questo è ciò che dice la teoria di Grdner.
E&#039; una questione importantissima. Tu non hai fatto mai niente? Benissimo, tu non riesci a frequentarei tuoi figli, malissimo, mi dispiace e spero che riuscirai a trovare la soluzione, ma la soluzione non può essere mettere in pericolo cittadini e cittadine italiane, bambini e bambine, è una cosa grave.
Permettimi di dirti che sono convintissima che la maggior parte degli uomini, padri separati, che sta appoggiando questa cosa, non solo non ha mai fatto male hai figli, ma è stato completamente strumentalizzato, al fine di far approvare questi ddl, da chi ha probabilmente tutti altri interessi.
E le madri cattivissime esistono eccome. Ma non è questo il modo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio rispetto il tuo sentire, ma la pas per come è formulata per i come è pensata mette i pericolo tutte le persone che subiscono violenza, non solo le donne, perché la modifica non riguarda &#8220;le donne&#8221;, ma i genitori e i figli e le figlie. Chiunque subisca violenza deve trovare ascolto, qualsiasi bambino e bambina, adulto e adulta.<br />
La Pas è spazzatura. Esistono altri modi, altre forme in cui un genitore sottrae all&#8217;altro i figli, esitono ovviamente, ma i termini con cui questa teoria presuppone di riconoscere un&#8217;influenza, guarda caso SOLO della madre sui figli, per toglierli al padre, guarda caso, sono ascientifici.<br />
Non è una questione contro i padri, non è una questione &#8220;teniamoci i figli&#8221;, è: evitiamo di mettere in una legge che le persone che denunciano una violenza non vengano mai sistematicamente credute, perché questo è ciò che dice la teoria di Grdner.<br />
E&#8217; una questione importantissima. Tu non hai fatto mai niente? Benissimo, tu non riesci a frequentarei tuoi figli, malissimo, mi dispiace e spero che riuscirai a trovare la soluzione, ma la soluzione non può essere mettere in pericolo cittadini e cittadine italiane, bambini e bambine, è una cosa grave.<br />
Permettimi di dirti che sono convintissima che la maggior parte degli uomini, padri separati, che sta appoggiando questa cosa, non solo non ha mai fatto male hai figli, ma è stato completamente strumentalizzato, al fine di far approvare questi ddl, da chi ha probabilmente tutti altri interessi.<br />
E le madri cattivissime esistono eccome. Ma non è questo il modo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/save194-ma-anche-pas-ma-anche-10x100/comment-page-1/#comment-129402</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 15:44:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5369#comment-129402</guid>

					<description><![CDATA[Carissima se nell&#039;ambito del processo di separazione non avessi usufruito dell&#039;appoggio della psicologa nominata dal tribunale e dal mio psicologo , ad oggi non avrei la possibilità di vedere mia figlia ...non mi dilungo nello spiegarti le cose che ha fatto la mia ex moglie su mia figlia le potrai ben intuire visto che è prassi comune delle donne usare certi &quot;mezzi&quot; per &quot;vincere&quot;- in ultimo mi ha offerto soldi per smettere di vedere mia figlia.
non sono mai stato un violento amo la vita e le persone ma sopratutto amo gli animali, solo che grazie alla alienazione parentale mia figlia non mi vuole vedere da quasi 5 anni e ora ne ha 16.
potrai capire il mio strazio nel non poter vedere mia figlia e sentirmela ostile al telefono unico mezzo con cui riesco a tenere un minimo contatto.
Grazie a donne come la mia ex La Pas deve essere tenuta in considerazione altrimenti la già alquanto impari legge sullo affido vedrebbe sfavoriti oltremodo quei padri degni di essere chiamati così. io sono no di quelli e ne sono orgoglioso e lotterò tutta la vita per mia figlia.
claudio ribolla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima se nell&#8217;ambito del processo di separazione non avessi usufruito dell&#8217;appoggio della psicologa nominata dal tribunale e dal mio psicologo , ad oggi non avrei la possibilità di vedere mia figlia &#8230;non mi dilungo nello spiegarti le cose che ha fatto la mia ex moglie su mia figlia le potrai ben intuire visto che è prassi comune delle donne usare certi &#8220;mezzi&#8221; per &#8220;vincere&#8221;- in ultimo mi ha offerto soldi per smettere di vedere mia figlia.<br />
non sono mai stato un violento amo la vita e le persone ma sopratutto amo gli animali, solo che grazie alla alienazione parentale mia figlia non mi vuole vedere da quasi 5 anni e ora ne ha 16.<br />
potrai capire il mio strazio nel non poter vedere mia figlia e sentirmela ostile al telefono unico mezzo con cui riesco a tenere un minimo contatto.<br />
Grazie a donne come la mia ex La Pas deve essere tenuta in considerazione altrimenti la già alquanto impari legge sullo affido vedrebbe sfavoriti oltremodo quei padri degni di essere chiamati così. io sono no di quelli e ne sono orgoglioso e lotterò tutta la vita per mia figlia.<br />
claudio ribolla</p>
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		<title>
		Di: Serbilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/save194-ma-anche-pas-ma-anche-10x100/comment-page-1/#comment-129401</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 15:39:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5369#comment-129401</guid>

					<description><![CDATA[Perdonate i refusi, ce ne sono più del solito, in contemporanea stiamo ancora twittando per #save194 e #20giugno!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonate i refusi, ce ne sono più del solito, in contemporanea stiamo ancora twittando per #save194 e #20giugno!</p>
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