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	Commenti a: SBLOCCHI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Lu Fa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lu Fa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 16:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maurizio: scusa puoi linkarci qualcosa sulla bolla immobiliare &quot;italiana&quot; di Londra? Mi sembra molto interessante, ma non riesco a trovare un articolo così recente come dici te.
Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maurizio: scusa puoi linkarci qualcosa sulla bolla immobiliare &#8220;italiana&#8221; di Londra? Mi sembra molto interessante, ma non riesco a trovare un articolo così recente come dici te.<br />
Grazie!</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 17:14:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da maceratese sono punto nel vivo: certo, come cittadino trovo assurdo che io impieghi meno tempo ad arrivare a Roma passando per la A24 (facendo una assurda triangolazione Macerata-Civitanova-Teramo-L&#039;Aquila-Raccordo Anulare, per capirci) invece di percorrere la più diretta strada per Foligno-Terni-Narni-Roma: in media ci vuole un&#039;oretta buona in più!
Ma la soluzione-Quadrilatero, discutibile già sulla carta, presenta almeno due gravissimi &quot;inconvenienti&quot;: 1) I tracciati proposti e in via di realizzazione non hanno minimamente tenuto conto di esigenze ambientali e sociali locali, tutto è stato fatto calare dall&#039;alto con scempi che sono sotto gli occhi di chiunque percorra i valichi di Colfiorito o del fabrianese; 2) L&#039;intera struttura portante del progetto sembra (è?) fatta apposta per favorire la speculazione privata a suon di soldoni pubblici (quelli delle odiate tasse che molti imprenditori -o sedicenti tali- evadono con tanta facilità malgrado la tracciabilità dei pagamenti e i &quot;controlli incrociati&quot;, sempre per capirci). Dato che, come al solito, siamo messi di fronte al fatto compiuto, adesso cosa si può più fare concretamente per migliorare e correggere gli errori/orrori già perpetrati? Quando svalico per Colfiorito mi si stringe il cuore, ma una parte di me spera che quest&#039;opera sia conclusa presto, almeno sarà di una qualche utilità per chi si sposta; ora ai danni si aggiunge la beffa del percorso tradizionale ulteriormente accidentato con file di camion e macchine a passo d&#039;uomo che aggiungono inquinamento al deturpamento paesaggistico!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da maceratese sono punto nel vivo: certo, come cittadino trovo assurdo che io impieghi meno tempo ad arrivare a Roma passando per la A24 (facendo una assurda triangolazione Macerata-Civitanova-Teramo-L&#8217;Aquila-Raccordo Anulare, per capirci) invece di percorrere la più diretta strada per Foligno-Terni-Narni-Roma: in media ci vuole un&#8217;oretta buona in più!<br />
Ma la soluzione-Quadrilatero, discutibile già sulla carta, presenta almeno due gravissimi &#8220;inconvenienti&#8221;: 1) I tracciati proposti e in via di realizzazione non hanno minimamente tenuto conto di esigenze ambientali e sociali locali, tutto è stato fatto calare dall&#8217;alto con scempi che sono sotto gli occhi di chiunque percorra i valichi di Colfiorito o del fabrianese; 2) L&#8217;intera struttura portante del progetto sembra (è?) fatta apposta per favorire la speculazione privata a suon di soldoni pubblici (quelli delle odiate tasse che molti imprenditori -o sedicenti tali- evadono con tanta facilità malgrado la tracciabilità dei pagamenti e i &#8220;controlli incrociati&#8221;, sempre per capirci). Dato che, come al solito, siamo messi di fronte al fatto compiuto, adesso cosa si può più fare concretamente per migliorare e correggere gli errori/orrori già perpetrati? Quando svalico per Colfiorito mi si stringe il cuore, ma una parte di me spera che quest&#8217;opera sia conclusa presto, almeno sarà di una qualche utilità per chi si sposta; ora ai danni si aggiunge la beffa del percorso tradizionale ulteriormente accidentato con file di camion e macchine a passo d&#8217;uomo che aggiungono inquinamento al deturpamento paesaggistico!</p>
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		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sblocchi/comment-page-1/#comment-137330</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 12:03:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Acc. non sono anonima! Ora ok.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acc. non sono anonima! Ora ok.</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sblocchi/comment-page-1/#comment-137329</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 12:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh @Maurizio, sì, gli italiani investono anche parecchio in Spagna... ma è un altro discorso ancora. Le &#039;grandi opere&#039; ormai sono la benzina delle speculazioni, con ampia giustificazione anche di chi non si rende conto delle implicazioni. Le fanno tutti in Europa - le hanno già fatte anzi. Siamo in ritardo. Nessuna consapevolezza delle caratteristiche del territorio italiano (e vale per l&#039;eolico &#038; co.), illusioni delle comunità locali. Isolamento culturale delle stesse rispetto alle città. Sfiducia negli strumenti urbanistici, più abusati che usati. Ovvero a parer mio arretratezza in senso lato. Almeno una cosa insegnano queste grandi opere: vedere per credere: tutto quel che si è capaci di fare sbancando un territorio. Si spostano le montagne, si entra nella terra e sembra sia come fosse burro. Tonnellate di detriti che si scoprono riempire gli &#039;anfratti&#039; - che poi sono valli! Bisognerebbe fare una processione, su e giù, dappertutto lungo questo famigerato percorso. Quello che non siamo stati capaci di fare neanche all&#039;indomani del terremoto!
La stessa cosa si poteva ottenere in un altro modo - perché una bella stradona già c&#039;è, che non dimentica proprio nessuno. E infatti hanno tolto a tutti soprattutto una cosa: l&#039;alternativa. Un&#039;altra opzione. Quella cosa che si attua quando si è consapevoli e si può scegliere!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh @Maurizio, sì, gli italiani investono anche parecchio in Spagna&#8230; ma è un altro discorso ancora. Le &#8216;grandi opere&#8217; ormai sono la benzina delle speculazioni, con ampia giustificazione anche di chi non si rende conto delle implicazioni. Le fanno tutti in Europa &#8211; le hanno già fatte anzi. Siamo in ritardo. Nessuna consapevolezza delle caratteristiche del territorio italiano (e vale per l&#8217;eolico &amp; co.), illusioni delle comunità locali. Isolamento culturale delle stesse rispetto alle città. Sfiducia negli strumenti urbanistici, più abusati che usati. Ovvero a parer mio arretratezza in senso lato. Almeno una cosa insegnano queste grandi opere: vedere per credere: tutto quel che si è capaci di fare sbancando un territorio. Si spostano le montagne, si entra nella terra e sembra sia come fosse burro. Tonnellate di detriti che si scoprono riempire gli &#8216;anfratti&#8217; &#8211; che poi sono valli! Bisognerebbe fare una processione, su e giù, dappertutto lungo questo famigerato percorso. Quello che non siamo stati capaci di fare neanche all&#8217;indomani del terremoto!<br />
La stessa cosa si poteva ottenere in un altro modo &#8211; perché una bella stradona già c&#8217;è, che non dimentica proprio nessuno. E infatti hanno tolto a tutti soprattutto una cosa: l&#8217;alternativa. Un&#8217;altra opzione. Quella cosa che si attua quando si è consapevoli e si può scegliere!</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sblocchi/comment-page-1/#comment-137328</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 11:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[accostabili e non accettabili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>accostabili e non accettabili</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sblocchi/comment-page-1/#comment-137327</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 11:01:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando sento usare terminologie ambigue accettabili alla politica, del genere &quot;area vasta&quot;, &quot;polo intermodale&quot;, &quot;autorita` d`ambito&quot; o &quot;aree leader&quot; capisco subito che siamo nei paraggi della supercazzola, e che qualcuno dietro fumosi maneggi si arricchira` smodatamente prima di sparire dietro un polverone creato ad arte, per poi tornare come se niente fosse in un nuovo giro di valzer]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sento usare terminologie ambigue accettabili alla politica, del genere &#8220;area vasta&#8221;, &#8220;polo intermodale&#8221;, &#8220;autorita` d`ambito&#8221; o &#8220;aree leader&#8221; capisco subito che siamo nei paraggi della supercazzola, e che qualcuno dietro fumosi maneggi si arricchira` smodatamente prima di sparire dietro un polverone creato ad arte, per poi tornare come se niente fosse in un nuovo giro di valzer</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sblocchi/comment-page-1/#comment-137326</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Letto. Nel tentativo di tenere a freno il sangue che ribolle, provo a fare un paio di osservazioni possibilmente neutre, quasi tecniche.
La prima: una volta, negli anni &#039;90, si aveva la pretesa che i privati avessero interesse alla realizzazione delle infrastrutture in cambio di diritti di sfruttamento di vario tipo (tariffe, possibilità di edificare immobili commerciali, ecc.). Lo chiamavano pomposamente project financing. Qui è caduta anche questa foglia di fico: i privati non mettono un euro e anche le &quot;aree leader&quot; deputate alla &quot;cattura di valore&quot; (ma chi li scrive, questi stupri linguistici?) sono da realizzare con soldi pubblici; per fare cosa, si vedrà: probabilmente per mettere in moto qualche progetto speculativo che, ancora mobilitando fondi pubblici, trasferirà cospicui importi nelle tasche dei soliti ammanicati, come si diceva una volta a Roma.
La conferma di questa fosca visione è contenuta nel testo: &quot;La cosiddetta “cattura di valore” per attirare tramite il Piano di Area Vasta fondi da privati, consisterebbe, in estrema sintesi, nella realizzazione di cosiddette “Aree Leader”, ovvero destinate alla realizzazione di insediamenti produttivi, commerciali e di servizi, che dovrebbero catturare ed attualizzare il «valore futuro» prodotto dalle nuove infrastrutture&quot;.
Non ci vuole uno scienziato per capire che, in un&#039;epoca storica in cui i baldi imprenditori di casa nostra non si sognano di investire nemmeno un euro (e fin qui niente di nuovo sotto il sole italico), quello che si vuole fare è: 1) mobilitare fondi puibblici o bancari; 2) sparire con il malloppo lasciandosi alle spalle un&#039;accozzaglia di edifici incompiuti o fatiscenti, sul modello dei capannoni che hanno devastato la pianura padana.
Gli imprenditori italiani in sono alla ricerca di rendite, perché la maggior parte di loro non è mai stata capace di investire. La prova? E&#039; di pochi giorni fa la notizia che a Londra, la città più cara del mondo e attualmente in bolla immobiliare (+26% il prezzo delle case nell&#039;ultimo anno, se non ricordo male), la fila degli acquirenti non è guidata né dai russi né dagli americani: no, sono gli italiani a sgomitare per comprare immobili a Londra. Ce li hanno i soldi, quindi, i nostri capitani coraggiosi; solo che si guardano bene dall&#039;investirli nelle &quot;aree leader (e a che pro? Tanto i soldi li tira fuori lo Stato al posto loro); preferiscono portarli fuori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Letto. Nel tentativo di tenere a freno il sangue che ribolle, provo a fare un paio di osservazioni possibilmente neutre, quasi tecniche.<br />
La prima: una volta, negli anni &#8217;90, si aveva la pretesa che i privati avessero interesse alla realizzazione delle infrastrutture in cambio di diritti di sfruttamento di vario tipo (tariffe, possibilità di edificare immobili commerciali, ecc.). Lo chiamavano pomposamente project financing. Qui è caduta anche questa foglia di fico: i privati non mettono un euro e anche le &#8220;aree leader&#8221; deputate alla &#8220;cattura di valore&#8221; (ma chi li scrive, questi stupri linguistici?) sono da realizzare con soldi pubblici; per fare cosa, si vedrà: probabilmente per mettere in moto qualche progetto speculativo che, ancora mobilitando fondi pubblici, trasferirà cospicui importi nelle tasche dei soliti ammanicati, come si diceva una volta a Roma.<br />
La conferma di questa fosca visione è contenuta nel testo: &#8220;La cosiddetta “cattura di valore” per attirare tramite il Piano di Area Vasta fondi da privati, consisterebbe, in estrema sintesi, nella realizzazione di cosiddette “Aree Leader”, ovvero destinate alla realizzazione di insediamenti produttivi, commerciali e di servizi, che dovrebbero catturare ed attualizzare il «valore futuro» prodotto dalle nuove infrastrutture&#8221;.<br />
Non ci vuole uno scienziato per capire che, in un&#8217;epoca storica in cui i baldi imprenditori di casa nostra non si sognano di investire nemmeno un euro (e fin qui niente di nuovo sotto il sole italico), quello che si vuole fare è: 1) mobilitare fondi puibblici o bancari; 2) sparire con il malloppo lasciandosi alle spalle un&#8217;accozzaglia di edifici incompiuti o fatiscenti, sul modello dei capannoni che hanno devastato la pianura padana.<br />
Gli imprenditori italiani in sono alla ricerca di rendite, perché la maggior parte di loro non è mai stata capace di investire. La prova? E&#8217; di pochi giorni fa la notizia che a Londra, la città più cara del mondo e attualmente in bolla immobiliare (+26% il prezzo delle case nell&#8217;ultimo anno, se non ricordo male), la fila degli acquirenti non è guidata né dai russi né dagli americani: no, sono gli italiani a sgomitare per comprare immobili a Londra. Ce li hanno i soldi, quindi, i nostri capitani coraggiosi; solo che si guardano bene dall&#8217;investirli nelle &#8220;aree leader (e a che pro? Tanto i soldi li tira fuori lo Stato al posto loro); preferiscono portarli fuori.</p>
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