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	Commenti a: SCARY KRITIC! IL RITORNO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Bartolomeo Di Monaco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Di Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 09:19:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ed io ti ho risposto anche là:
Il rispetto verso il lettore, lo si esercita anche non stroncando, ma dicendo semplicemente, e nel rispetto dell&#039;autore, il perché l&#039;opera non ci piace. Credo che sia il metodo migliore. Ai suoi tempi, Cotroneo esagerò pur di diventare famoso in quel campo.
Bart
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io ti ho risposto anche là:<br />
Il rispetto verso il lettore, lo si esercita anche non stroncando, ma dicendo semplicemente, e nel rispetto dell&#8217;autore, il perché l&#8217;opera non ci piace. Credo che sia il metodo migliore. Ai suoi tempi, Cotroneo esagerò pur di diventare famoso in quel campo.<br />
Bart</p>
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		Di: il prete ansioso		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il prete ansioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 09:11:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sorry, avevo postato erroneamente altrove.
La stroncatura molte volte è un gesto di rispetto verso il LETTORE. Non dimentichiamoci che il critico in prima istanza si rivolge al lettore, e soprattutto a lui deve rendere conto. Inoltre la stroncatura può essere ispirata a un doveroso senso di VERITA&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorry, avevo postato erroneamente altrove.<br />
La stroncatura molte volte è un gesto di rispetto verso il LETTORE. Non dimentichiamoci che il critico in prima istanza si rivolge al lettore, e soprattutto a lui deve rendere conto. Inoltre la stroncatura può essere ispirata a un doveroso senso di VERITA&#8217;.</p>
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		<title>
		Di: Bartolomeo Di Monaco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87507</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Di Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 06:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le stroncature hanno in sé qualcosa di malvagio che pone da subito chi le pratica in una condizione di inferiorità nei confronti dello stesso autore stroncato. Il motivo è il mancato rispetto dell&#039;autore che si recensisce. Occorre sempre partire, a mio avviso, dal presupposto che un&#039;opera è sempre scritta con onestà e dedizione dall&#039;autore, e questo suo impegno, che è tutt&#039;uno con l&#039;opera realizzata, non è passibile di alcuna stroncatura. La stroncatura è cieca e fa un unico fascio tra l&#039;impegno e l&#039;onestà e il risultato dell&#039;opera. Se si guarda solo a quest&#039;ultimo, in realtà non si partecipa completaamente del lavoro dell&#039;autore. Quindi, si può scrivere che un libro non ci è piaciuto, ma sempre avendo presente il rispetto che si deve al suo autore. Ridicolizzarlo e porlo alla berlina, mai.
Bart]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le stroncature hanno in sé qualcosa di malvagio che pone da subito chi le pratica in una condizione di inferiorità nei confronti dello stesso autore stroncato. Il motivo è il mancato rispetto dell&#8217;autore che si recensisce. Occorre sempre partire, a mio avviso, dal presupposto che un&#8217;opera è sempre scritta con onestà e dedizione dall&#8217;autore, e questo suo impegno, che è tutt&#8217;uno con l&#8217;opera realizzata, non è passibile di alcuna stroncatura. La stroncatura è cieca e fa un unico fascio tra l&#8217;impegno e l&#8217;onestà e il risultato dell&#8217;opera. Se si guarda solo a quest&#8217;ultimo, in realtà non si partecipa completaamente del lavoro dell&#8217;autore. Quindi, si può scrivere che un libro non ci è piaciuto, ma sempre avendo presente il rispetto che si deve al suo autore. Ridicolizzarlo e porlo alla berlina, mai.<br />
Bart</p>
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		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87506</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 14:38:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[essere stroncati fa bene, essere troncati,
 meno
MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>essere stroncati fa bene, essere troncati,<br />
 meno<br />
MarioB.</p>
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		<title>
		Di: marco v		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87505</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me è piaciuto molto: in un certo senso integra - migliorandolo - l&#039;articolo di Baricco affermando che il solo apparentemente autolesionistico desiderio (semi)nascosto di stroncature non è altro che il disperato appello dello scrittore a riconoscersi ancora in un &#039;privilegio&#039; di lettori. Cioè i critici. Cioè la critica, quella cattiva che è cattiva soltanto se paragonata al buonismo imperante. Alibi per la superficialità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me è piaciuto molto: in un certo senso integra &#8211; migliorandolo &#8211; l&#8217;articolo di Baricco affermando che il solo apparentemente autolesionistico desiderio (semi)nascosto di stroncature non è altro che il disperato appello dello scrittore a riconoscersi ancora in un &#8216;privilegio&#8217; di lettori. Cioè i critici. Cioè la critica, quella cattiva che è cattiva soltanto se paragonata al buonismo imperante. Alibi per la superficialità.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Panza dura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87504</link>

		<dc:creator><![CDATA[Panza dura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 09:59:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei fare un appello a tutti i giurati dei premi italiani più importanti: vi prego, premiate Roberto Cotroneo, fatelo contento, altrimenti c&#039;è il rischio che continui a inondarci coi suoi romanzi, con i suoi saggi (?) e con i suoi fluviali articoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare un appello a tutti i giurati dei premi italiani più importanti: vi prego, premiate Roberto Cotroneo, fatelo contento, altrimenti c&#8217;è il rischio che continui a inondarci coi suoi romanzi, con i suoi saggi (?) e con i suoi fluviali articoli.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87503</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 09:41:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Estrapolo questa frase prima di finire di leggere pezzo e commenti: &quot;Si può stroncare la Rowling, o l’ultimo romanzo di Marquez, o i romanzi di Günter Grass alla luce del suo passato recentemente emerso. Ma gli altri?&quot;
Ideologico, ideologico, ideologico. Poi magari mi ricredo :-S]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estrapolo questa frase prima di finire di leggere pezzo e commenti: &#8220;Si può stroncare la Rowling, o l’ultimo romanzo di Marquez, o i romanzi di Günter Grass alla luce del suo passato recentemente emerso. Ma gli altri?&#8221;<br />
Ideologico, ideologico, ideologico. Poi magari mi ricredo :-S</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Effe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87502</link>

		<dc:creator><![CDATA[Effe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 09:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma come, dapprima Egli si lamenta perché, non facendo parte dell&#039;establishment, non è mai stato premiato, e poi critica quanti si lamentano dell&#039;establishment?
(spero, a questo proposito, d&#039;aver letto anch&#039;io un altro articolo, ed è ben probabile)
Eppure no, o Cittadini:
fa male Cotroneo a pentirsi.
Pentirsi, mai.
Ritrattare, mai.
Arrendersi, mai.
Perché è il confine che conta, la frontiera, lo si comprenda una volta per tutte.
Una cultura è fatta di frontiere, e alcune vanno superate e travolte e abbattute nei due sensi, e altre vanno fortificate.
La stroncatura fortifica la frontiera.
E’ un Alt, di qui non si passa, vili marrani e manigoldi.
Guai a cedere, sull’importanza della stroncatura.
E’, essa, un colpo di scure?
Ebbene, lo è, ma cimentatevi dunque voi a star di sentinella sulla frontiera, e vedrete che il colpo d’ascia è necessario, decisivo, risolutore.
(il libro in questione è poi solo un cortocircuito di marketing, suppongo; critici che giocano a fare gli scrittori, cui risponderanno scrittori che giocano a fare i critici).
Embedded, mai.
Auguro a Cotroneo di non vincere mai alcun premio dell’establishment, ma mi sa, mi sa.
Salve.
F]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma come, dapprima Egli si lamenta perché, non facendo parte dell&#8217;establishment, non è mai stato premiato, e poi critica quanti si lamentano dell&#8217;establishment?<br />
(spero, a questo proposito, d&#8217;aver letto anch&#8217;io un altro articolo, ed è ben probabile)<br />
Eppure no, o Cittadini:<br />
fa male Cotroneo a pentirsi.<br />
Pentirsi, mai.<br />
Ritrattare, mai.<br />
Arrendersi, mai.<br />
Perché è il confine che conta, la frontiera, lo si comprenda una volta per tutte.<br />
Una cultura è fatta di frontiere, e alcune vanno superate e travolte e abbattute nei due sensi, e altre vanno fortificate.<br />
La stroncatura fortifica la frontiera.<br />
E’ un Alt, di qui non si passa, vili marrani e manigoldi.<br />
Guai a cedere, sull’importanza della stroncatura.<br />
E’, essa, un colpo di scure?<br />
Ebbene, lo è, ma cimentatevi dunque voi a star di sentinella sulla frontiera, e vedrete che il colpo d’ascia è necessario, decisivo, risolutore.<br />
(il libro in questione è poi solo un cortocircuito di marketing, suppongo; critici che giocano a fare gli scrittori, cui risponderanno scrittori che giocano a fare i critici).<br />
Embedded, mai.<br />
Auguro a Cotroneo di non vincere mai alcun premio dell’establishment, ma mi sa, mi sa.<br />
Salve.<br />
F</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Andrea Dusio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87501</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Dusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 09:22:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è un punto di domanda in meno, un non in più, uno scambio involontario tra pianta e frutto, ma il senso si capisce]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un punto di domanda in meno, un non in più, uno scambio involontario tra pianta e frutto, ma il senso si capisce</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Andrea Dusio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scary-kritic-il-ritorno/comment-page-1/#comment-87500</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Dusio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 09:19:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so per chi legge e per chi è stroncato. ma per chi stronca stroncare è divertentissimo. E mi sembra un ottimo motivo per farlo. Se ben fatto, assurge poi a vero e proprio genere letterario. In alcuni casi, è anche l&#039;unica maniera possibile per approcciare certi autori. Si può leggere seriamente la Santacroce, o la si può solamente stroncare, esattamente con lo stesso senso di necessità con cui non si può parlare di Bonito Olivo se non come di un cretino epocale. la stroncatura è anzi l&#039;unico strumento di dialogo che esista tra il recensore e il cretino-autore. L&#039;alternativa è il silenzio, con il rischio che esso, aiutando indirettamente l&#039;emergenza e la prevalenza del cretino, non si tramuti in un atto di omertà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so per chi legge e per chi è stroncato. ma per chi stronca stroncare è divertentissimo. E mi sembra un ottimo motivo per farlo. Se ben fatto, assurge poi a vero e proprio genere letterario. In alcuni casi, è anche l&#8217;unica maniera possibile per approcciare certi autori. Si può leggere seriamente la Santacroce, o la si può solamente stroncare, esattamente con lo stesso senso di necessità con cui non si può parlare di Bonito Olivo se non come di un cretino epocale. la stroncatura è anzi l&#8217;unico strumento di dialogo che esista tra il recensore e il cretino-autore. L&#8217;alternativa è il silenzio, con il rischio che esso, aiutando indirettamente l&#8217;emergenza e la prevalenza del cretino, non si tramuti in un atto di omertà</p>
]]></content:encoded>
		
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