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	Commenti a: SCODELLE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2020 14:02:13 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Patrizia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 14:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana,
non richiesta voglio dire cosa capita a me.
Chissenefrega dirà la stragrande parte e lo capisco e lo accetto.
Riuscire a dire qualcosa che riguardi qualcuno in più della semplice singola persona non mi sembra per niente facile.
Comunque io non sto soffrendo perché vivo condizioni oggettivamente favorevoli: non lavoro ma ho un reddito da lavoro; non sono sola ma ho un compagno e i genitori miracolosamente ancora vivi.
Non viviamo a Bergamo o Brescia e questo fa sicuramente la differenza, almeno sulla sopravvivenza degli anziani e sull&#039;angoscia che la possibilità di ammalare comporta.
Vado a fare la spesa e mentre faccio la fila leggo un libro o il quotidiano, che casa poco mi riesce.
A casa desidero stare in contatto con la mia bolla social, mentre il partner fa il lavoro agile; nuova esperienza in cui conosco via Skype, anche le sue (care e brave davvero) colleghe e forse anche il partner, persona buona, gentile, irascibile e un po&#039; chiusa.
Dunque, io non mi pongo il problema: &quot;quando finirà?&quot;.
Io vivo alla giornata; ogni giorno è una sorpresa, non guardo troppo avanti perché mi verrebbe ansia, se non peggio. Radio3 mi aiuta moltissimo, manco fossimo di famiglia.
Potrebbe sembrare che non mi interessi di quello che capita alla  maggior parte dei miei concittadini ma così non è.
Penso continuamente a quello che potrei fare per alleviare le difficoltà di qualcuno.
Amo pagare le tasse, amo che ci siano i servizi e aggiungo una parte non indifferente di reddito come restituzione.
Non ho una bella casa, ma ho una piccola casa mia. Non ho bei mobili, ma li ho.
Forse perché sono stata una persona mediamente povera, ora apprezzo tutto quello che ho e lo amo e mi dispiace per quelli che hanno meno di me e non lo trovo giusto.
A me non importa di quelli che hanno più di me, ma che si rendano conto o meno della fortuna di vivere in una condizione privilegiata devono essere messi nella condizione di pagare più tasse e migliorare le condizioni dei più sfortunati.
Non sarebbe questo un obiettivo meraviglioso cui destinare al meglio i propri soldi?
Un abbraccio. Patrizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana,<br />
non richiesta voglio dire cosa capita a me.<br />
Chissenefrega dirà la stragrande parte e lo capisco e lo accetto.<br />
Riuscire a dire qualcosa che riguardi qualcuno in più della semplice singola persona non mi sembra per niente facile.<br />
Comunque io non sto soffrendo perché vivo condizioni oggettivamente favorevoli: non lavoro ma ho un reddito da lavoro; non sono sola ma ho un compagno e i genitori miracolosamente ancora vivi.<br />
Non viviamo a Bergamo o Brescia e questo fa sicuramente la differenza, almeno sulla sopravvivenza degli anziani e sull&#8217;angoscia che la possibilità di ammalare comporta.<br />
Vado a fare la spesa e mentre faccio la fila leggo un libro o il quotidiano, che casa poco mi riesce.<br />
A casa desidero stare in contatto con la mia bolla social, mentre il partner fa il lavoro agile; nuova esperienza in cui conosco via Skype, anche le sue (care e brave davvero) colleghe e forse anche il partner, persona buona, gentile, irascibile e un po&#8217; chiusa.<br />
Dunque, io non mi pongo il problema: &#8220;quando finirà?&#8221;.<br />
Io vivo alla giornata; ogni giorno è una sorpresa, non guardo troppo avanti perché mi verrebbe ansia, se non peggio. Radio3 mi aiuta moltissimo, manco fossimo di famiglia.<br />
Potrebbe sembrare che non mi interessi di quello che capita alla  maggior parte dei miei concittadini ma così non è.<br />
Penso continuamente a quello che potrei fare per alleviare le difficoltà di qualcuno.<br />
Amo pagare le tasse, amo che ci siano i servizi e aggiungo una parte non indifferente di reddito come restituzione.<br />
Non ho una bella casa, ma ho una piccola casa mia. Non ho bei mobili, ma li ho.<br />
Forse perché sono stata una persona mediamente povera, ora apprezzo tutto quello che ho e lo amo e mi dispiace per quelli che hanno meno di me e non lo trovo giusto.<br />
A me non importa di quelli che hanno più di me, ma che si rendano conto o meno della fortuna di vivere in una condizione privilegiata devono essere messi nella condizione di pagare più tasse e migliorare le condizioni dei più sfortunati.<br />
Non sarebbe questo un obiettivo meraviglioso cui destinare al meglio i propri soldi?<br />
Un abbraccio. Patrizia</p>
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