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	Commenti a: SCONCERTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Paolo Pedrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112291</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pedrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 17:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo pubblicare con un piccolo editore, diciamoci la verità, è come non pubblicare affatto. Non è colpa  mia, né tua, né di altri, Alessandra. Non era il tuo caso, vero. Mi dispiace se ti sei sentita presa in giro, ma io sono ancora convinto che il tuo sia un bel libro.
Da quel fermento che sento in giro, librai, piccoli grossisti qualcosa sta cambiando e si tronerà all&#039;editore di ricerca e qualità. Noi abbiamo imbastito un nuovo progetto e tra poco usciranno i primi libri con un nuovo marchio.
I librai stessi non ne vogliono più sapere di questi meccanismi.
Le librerie megastore sono più simili a fast-food che altro.
Occorre crearsi lettorato in altro modo ed è quello che faremo senza inseguire più vendite forsennate o altro.
Non è detto che Prima che la storia finisca non possa essere rilanciato tra l&#039;altro, una volta instaurato il nuovo corso.
Io per ora sono tornato a fare il commerciale che era il mio mestiere originario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo pubblicare con un piccolo editore, diciamoci la verità, è come non pubblicare affatto. Non è colpa  mia, né tua, né di altri, Alessandra. Non era il tuo caso, vero. Mi dispiace se ti sei sentita presa in giro, ma io sono ancora convinto che il tuo sia un bel libro.<br />
Da quel fermento che sento in giro, librai, piccoli grossisti qualcosa sta cambiando e si tronerà all&#8217;editore di ricerca e qualità. Noi abbiamo imbastito un nuovo progetto e tra poco usciranno i primi libri con un nuovo marchio.<br />
I librai stessi non ne vogliono più sapere di questi meccanismi.<br />
Le librerie megastore sono più simili a fast-food che altro.<br />
Occorre crearsi lettorato in altro modo ed è quello che faremo senza inseguire più vendite forsennate o altro.<br />
Non è detto che Prima che la storia finisca non possa essere rilanciato tra l&#8217;altro, una volta instaurato il nuovo corso.<br />
Io per ora sono tornato a fare il commerciale che era il mio mestiere originario.</p>
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		<title>
		Di: alessandra galetta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112290</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandra galetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 14:45:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paolo, non ho certo voglia di mettermi a discutere sulla faccenda della “punizione”. E lo potrei fare senza neanche andare a rileggere le mail che mi  hai scritto. Il mio caso, in effetti, è opposto a quello riportato in questo post, io avrei accettato di farmi da ufficio stampa (anche se è una cosa che trovo imbarazzante). Se l’ho fatto presente in questa sede è perché, pur essendo opposto, di fatto finisce per non esserlo. E cioè che l’autore è spesso maltrattato, sfruttato, preso in giro o peggio intimidito.  Vero che spesso è un pazzo esaltato, convinto di aver generato un capolavoro, ma  questo non era certo il mio caso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo, non ho certo voglia di mettermi a discutere sulla faccenda della “punizione”. E lo potrei fare senza neanche andare a rileggere le mail che mi  hai scritto. Il mio caso, in effetti, è opposto a quello riportato in questo post, io avrei accettato di farmi da ufficio stampa (anche se è una cosa che trovo imbarazzante). Se l’ho fatto presente in questa sede è perché, pur essendo opposto, di fatto finisce per non esserlo. E cioè che l’autore è spesso maltrattato, sfruttato, preso in giro o peggio intimidito.  Vero che spesso è un pazzo esaltato, convinto di aver generato un capolavoro, ma  questo non era certo il mio caso.</p>
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		<title>
		Di: Paolo Pedrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112289</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pedrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 07:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visto che mi si cita al post n.1, riportando l&#039;arcinoto Link della discussione sul sito di Alessandra Galetta, voglio dire due cose. Nessuno ha voluto &quot;punire&quot; l&#039;autrice in questione. Le copie alle librerie le hanno spedite i distributori e il volume ha avuto un lancio di 450 copie che per un esordiente non è male. Sono state spedite copie &quot;omaggio&quot; ai giornalisti e alla stessa loredana lipperini con DDT 129 del Luglio 2009. Nessuno, nemmeno quelli che avevano pubblicato su svariati blog incipit e capitoli, ha ritenuto di fare recensioni. L&#039;autrice in questione vive in Olanda e più volte abbiamo cercato di organizzare presentazioni, ma senza riuscire a incastrare i periodi.
Non è mai stata richiesta, all&#039;autrice la disponibilità a farsi da ufficio stampa, cosa che infatti non ha mai fatto.
Punto.
Non so se lo sapete ma Eumeswil, al 30 Dicembre cessa l&#039;attività.
Dopo dieci anni di attività prendiamo atto del nostro fallimento.
Ripartiremo con un nuovo progetto fuori da tutta questa bagarre e logica al massacro. Hai 90 giorni di tempo quando pubblichi un libro. 60 sono i tempi della promozione editoriale. La nostra promozione editoriale, la SLeM di Roma, è fallita nell&#039;Agosto 2009, proprio all&#039;uscita dei romanzi in questione: non ci ha mai pagato una sola lira e altri editori come Duepunti, Derive e Mimesis erano con noi sulla barca. La PDE è stata costretta ad accollarsi questi editori rimasti senza promozione accettando di distribuirli controvoglia e senza uno straccio di strategia commerciale.
Non ci trovo nulla di male nel fatto che un editore chieda ai suoi autori di &quot;prepararsi la piazza&quot; anzi...
Non prendiamoci per il culo signori miei:  a pubblicare solo capolavori e sperare che il mercato se ne accorga si fa la fine del povero formiggini di Modena. La situazione della piccola editoria in Italia è drammatica.
Mi indigna fortemente il fatto che molti autori non facciano mai autocritica, soprattutto gli esordienti, convinti come sono di aver scritto capolavori...
Insomma chiudiamo i battenti anche per questa sorta di delusione atroce che sta nel vivere di stenti e sentirsi pur dare dei deficenti da propri autori.
Il bello in tutto ciò è che io sono ancora convinto che Prima che la storia finisca di Alessandra Galetta sia un piccolo capolavoro e nelle fiere e de visu coi lettori continuo a parlarne e proporlo... purtroppo di questo non frega nulla a nessuno.
Come dice Seia Montanelli ci sono troppi editori e troppi autori, troppi libri e un sistema Robin Hoodiano per cui l&#039;editoria si regge su di una bolla di sapone atroce che è il procedimento del lancio novità, per cui ci si affanna a pubblicare in trecento copie più roba possibile per fare cassa. Roba che ovviamente, torna invenduta dato che i librai non l&#039;hanno mai ordinata.
Ecco perché essere in libreria non serve a nulla se nessuno ti si fila.
Basta lanci e controlanci, tirature forsennate, novità su novità.
Basta PDE e nazisti tipo Blues Borthers delle grandi distribuzioni che ti squadrano come per dire: non ce la fai.
Pubblicare libri è un lavoro che si fa per passione, così come produrli e stamparli e pochi sanno davvero la fatica che si fa.
Un autore dovrebbe conoscere a fondo i meccanismi editoriali prima di proporre un libro a un editore, e un editore dovrebbe essere più imprenditore e meno &quot;letterato&quot;. Purtroppo viviamo in tempi schifosi e da lupi, le vedete/vediamo tutti. Non ci si può permettere il lusso di &quot;sperare&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che mi si cita al post n.1, riportando l&#8217;arcinoto Link della discussione sul sito di Alessandra Galetta, voglio dire due cose. Nessuno ha voluto &#8220;punire&#8221; l&#8217;autrice in questione. Le copie alle librerie le hanno spedite i distributori e il volume ha avuto un lancio di 450 copie che per un esordiente non è male. Sono state spedite copie &#8220;omaggio&#8221; ai giornalisti e alla stessa loredana lipperini con DDT 129 del Luglio 2009. Nessuno, nemmeno quelli che avevano pubblicato su svariati blog incipit e capitoli, ha ritenuto di fare recensioni. L&#8217;autrice in questione vive in Olanda e più volte abbiamo cercato di organizzare presentazioni, ma senza riuscire a incastrare i periodi.<br />
Non è mai stata richiesta, all&#8217;autrice la disponibilità a farsi da ufficio stampa, cosa che infatti non ha mai fatto.<br />
Punto.<br />
Non so se lo sapete ma Eumeswil, al 30 Dicembre cessa l&#8217;attività.<br />
Dopo dieci anni di attività prendiamo atto del nostro fallimento.<br />
Ripartiremo con un nuovo progetto fuori da tutta questa bagarre e logica al massacro. Hai 90 giorni di tempo quando pubblichi un libro. 60 sono i tempi della promozione editoriale. La nostra promozione editoriale, la SLeM di Roma, è fallita nell&#8217;Agosto 2009, proprio all&#8217;uscita dei romanzi in questione: non ci ha mai pagato una sola lira e altri editori come Duepunti, Derive e Mimesis erano con noi sulla barca. La PDE è stata costretta ad accollarsi questi editori rimasti senza promozione accettando di distribuirli controvoglia e senza uno straccio di strategia commerciale.<br />
Non ci trovo nulla di male nel fatto che un editore chieda ai suoi autori di &#8220;prepararsi la piazza&#8221; anzi&#8230;<br />
Non prendiamoci per il culo signori miei:  a pubblicare solo capolavori e sperare che il mercato se ne accorga si fa la fine del povero formiggini di Modena. La situazione della piccola editoria in Italia è drammatica.<br />
Mi indigna fortemente il fatto che molti autori non facciano mai autocritica, soprattutto gli esordienti, convinti come sono di aver scritto capolavori&#8230;<br />
Insomma chiudiamo i battenti anche per questa sorta di delusione atroce che sta nel vivere di stenti e sentirsi pur dare dei deficenti da propri autori.<br />
Il bello in tutto ciò è che io sono ancora convinto che Prima che la storia finisca di Alessandra Galetta sia un piccolo capolavoro e nelle fiere e de visu coi lettori continuo a parlarne e proporlo&#8230; purtroppo di questo non frega nulla a nessuno.<br />
Come dice Seia Montanelli ci sono troppi editori e troppi autori, troppi libri e un sistema Robin Hoodiano per cui l&#8217;editoria si regge su di una bolla di sapone atroce che è il procedimento del lancio novità, per cui ci si affanna a pubblicare in trecento copie più roba possibile per fare cassa. Roba che ovviamente, torna invenduta dato che i librai non l&#8217;hanno mai ordinata.<br />
Ecco perché essere in libreria non serve a nulla se nessuno ti si fila.<br />
Basta lanci e controlanci, tirature forsennate, novità su novità.<br />
Basta PDE e nazisti tipo Blues Borthers delle grandi distribuzioni che ti squadrano come per dire: non ce la fai.<br />
Pubblicare libri è un lavoro che si fa per passione, così come produrli e stamparli e pochi sanno davvero la fatica che si fa.<br />
Un autore dovrebbe conoscere a fondo i meccanismi editoriali prima di proporre un libro a un editore, e un editore dovrebbe essere più imprenditore e meno &#8220;letterato&#8221;. Purtroppo viviamo in tempi schifosi e da lupi, le vedete/vediamo tutti. Non ci si può permettere il lusso di &#8220;sperare&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Giulio Milani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112288</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulio Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 19:48:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Isabella Borghese: e sia, faccio gossip da due soldi.
Ora però succede che devo precisare il tuo appunto: Genovesi e Catozzella hanno pubblicato i loro romanzi d&#039;esordio nell&#039;autunno del 2008. Le presentazioni sono del 2009, e tu le hai organizzate a noi come le hai organizzate ad altri editori nell&#039;ambito della gestione delle serate del Tuma, e dunque (immagino) pagata dal Tuma. Noi abbiamo parlato della tua raccolta di racconti tra marzo e aprile del 2010, periodo in cui è uscito Tarabbia, e in quella occasione ti sei offerta di presentarlo. Questa è l&#039;unica presentazione che hai fatto per Transeuropa da aprile a ottobre di quest&#039;anno. Dunque non so cosa volessi insinuare dicendo: «FABIO GENOVESI. CATOZZELLA SONO VENUTI AL TUMA QUANDO LO GESTIVO IO. PER LA PRESENTAZIONE DI ANDREA CI HO PENSATO IO.
E ALLORA? tutti tuoi autori.» Forse volevi dire che lavori gratis per noi dal 2009? Comunque le presentazioni sono fatti documentabili, e anche la foto che campeggia su fb è un documento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Isabella Borghese: e sia, faccio gossip da due soldi.<br />
Ora però succede che devo precisare il tuo appunto: Genovesi e Catozzella hanno pubblicato i loro romanzi d&#8217;esordio nell&#8217;autunno del 2008. Le presentazioni sono del 2009, e tu le hai organizzate a noi come le hai organizzate ad altri editori nell&#8217;ambito della gestione delle serate del Tuma, e dunque (immagino) pagata dal Tuma. Noi abbiamo parlato della tua raccolta di racconti tra marzo e aprile del 2010, periodo in cui è uscito Tarabbia, e in quella occasione ti sei offerta di presentarlo. Questa è l&#8217;unica presentazione che hai fatto per Transeuropa da aprile a ottobre di quest&#8217;anno. Dunque non so cosa volessi insinuare dicendo: «FABIO GENOVESI. CATOZZELLA SONO VENUTI AL TUMA QUANDO LO GESTIVO IO. PER LA PRESENTAZIONE DI ANDREA CI HO PENSATO IO.<br />
E ALLORA? tutti tuoi autori.» Forse volevi dire che lavori gratis per noi dal 2009? Comunque le presentazioni sono fatti documentabili, e anche la foto che campeggia su fb è un documento.</p>
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		<title>
		Di: isabella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112287</link>

		<dc:creator><![CDATA[isabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 12:47:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[salutI DA BRUXELLES;
E GIUSTO UN APPUNTO:
FABIO GENOVESI. CATOZZELLA SONO VENUTI AL TUMA QUANDO LO GESTIVO IO.
PER LA PRESENTAZIONE DI ANDREA CI HO PENSATO IO.
E ALLORA? tutti tuoi autori.
CARO MILANI, ATTACCARSI A DELLE FOTO CON QUESTO FARE MI FA ASSAI RIDERE... MI SEMBRA DI TROVARMI DAL PARRUCCHIERE CON La SIGNORa CHE Ha SCOPERTO IL FLIRT DELLa canalis e clooeey. peccato, invece che io ero da giuseppe di :duepuntiedizioni a prendere libri loro; e che tu invece sei qui... a fare gossip da due soldi. per il resto collaboro con stefania, e allora?, sono amica di seia, e allora? CONTINUA A STUPIRMI ANCHE DA QUESTO IL TUO MODO DI PROCEDERE.
ISA
torno a bruxelles é sicuramente più interessante.
a presto e ringrazio chiara valerio per l intervento.
scusate ma ho problemi con la tastiera francese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>salutI DA BRUXELLES;<br />
E GIUSTO UN APPUNTO:<br />
FABIO GENOVESI. CATOZZELLA SONO VENUTI AL TUMA QUANDO LO GESTIVO IO.<br />
PER LA PRESENTAZIONE DI ANDREA CI HO PENSATO IO.<br />
E ALLORA? tutti tuoi autori.<br />
CARO MILANI, ATTACCARSI A DELLE FOTO CON QUESTO FARE MI FA ASSAI RIDERE&#8230; MI SEMBRA DI TROVARMI DAL PARRUCCHIERE CON La SIGNORa CHE Ha SCOPERTO IL FLIRT DELLa canalis e clooeey. peccato, invece che io ero da giuseppe di :duepuntiedizioni a prendere libri loro; e che tu invece sei qui&#8230; a fare gossip da due soldi. per il resto collaboro con stefania, e allora?, sono amica di seia, e allora? CONTINUA A STUPIRMI ANCHE DA QUESTO IL TUO MODO DI PROCEDERE.<br />
ISA<br />
torno a bruxelles é sicuramente più interessante.<br />
a presto e ringrazio chiara valerio per l intervento.<br />
scusate ma ho problemi con la tastiera francese</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Malpensante		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112286</link>

		<dc:creator><![CDATA[Malpensante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 23:24:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono malizioso se aspetto il prossimo libro della Gozzi pubblicato da Transeuropa? Non credo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono malizioso se aspetto il prossimo libro della Gozzi pubblicato da Transeuropa? Non credo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pietà		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112285</link>

		<dc:creator><![CDATA[pietà]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 22:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davide l. malesi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112284</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide l. malesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 22:17:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Milani, io non sono imparentato né con Ciro Paglia né con Stefania Nardini (quindi il termine &quot;famiglia&quot; mi pare inappropriato). Che esistano rapporti di simpatia e stima reciproca è, invece, cosa che sanno anche i sassi (che dipenda dal fatto che, avendo collaborato alle rubriche coordinate da Stefania, ella si è comportata con me sempre in modo dentologico?).
Né ho legami di parentela con gli amici di :duepunti, ai quali tuttavia mi lega un rapporto di stima che va avanti da anni.
Se però pensi che una foto del genere sia rappresentativa di qualche oscura cospirazione, mi spiace dirti che sei fuori strada. Anche perché alla Fiera del Libro mi sono fermato a chiacchierare con più di un editore: pensa, ho perfino sostato al tuo stand su invito di Demetrio Paolin, col quale mi sono intrattenuto in conversazione e che mi ha suggerito alcuni tuoi titoli da recensire. Ciò starebbe a significare, secondo te, che tra Demetrio Paolin e me esistono loschi e oscuri legami, e che simili legami io abbia - per estensione - con te? In effetti potrebbe darsi, visto che in tempi recenti ho perfino recensito un libro da te pubblicato, &quot;La Comune 1831&quot; di Riccardo De Gennaro, sul &quot;Corriere Nazionale&quot; nella pagina curata da Stefania Nardini. Dunque bisognerebbe concludere, per proprietà transitiva, che io, te e De Gennaro e la Nardini siamo tutti parenti?
Ti prego di non renderti ridicolo come stai facendo. Io mi trovavo a Torino per lavoro, dovendo incontrare diversi operatori del settore, intervistare alcuni autori, e perfino vedere degli amici. Ho visto le persone che dovevo e volevo vedere, e questo non è un mistero, tant&#039;è che sono andato in giro con la mia faccia e non mi sono travestito da frate trappista. Sai com&#039;è, essendo un professionista, mi accade di intrattenere delle relazioni professionali.
Solo che io, diversamente da altri operatori del settore, non chiedo a nessuno di lavorare gratis e mantengo i miei rapporti nell&#039;ambito di precisi limiti deontologici. Se non hai mai provato finora, ti consiglio di seguire il mio esempio: ne guadagna la salute e non vengono travasi di bile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milani, io non sono imparentato né con Ciro Paglia né con Stefania Nardini (quindi il termine &#8220;famiglia&#8221; mi pare inappropriato). Che esistano rapporti di simpatia e stima reciproca è, invece, cosa che sanno anche i sassi (che dipenda dal fatto che, avendo collaborato alle rubriche coordinate da Stefania, ella si è comportata con me sempre in modo dentologico?).<br />
Né ho legami di parentela con gli amici di :duepunti, ai quali tuttavia mi lega un rapporto di stima che va avanti da anni.<br />
Se però pensi che una foto del genere sia rappresentativa di qualche oscura cospirazione, mi spiace dirti che sei fuori strada. Anche perché alla Fiera del Libro mi sono fermato a chiacchierare con più di un editore: pensa, ho perfino sostato al tuo stand su invito di Demetrio Paolin, col quale mi sono intrattenuto in conversazione e che mi ha suggerito alcuni tuoi titoli da recensire. Ciò starebbe a significare, secondo te, che tra Demetrio Paolin e me esistono loschi e oscuri legami, e che simili legami io abbia &#8211; per estensione &#8211; con te? In effetti potrebbe darsi, visto che in tempi recenti ho perfino recensito un libro da te pubblicato, &#8220;La Comune 1831&#8221; di Riccardo De Gennaro, sul &#8220;Corriere Nazionale&#8221; nella pagina curata da Stefania Nardini. Dunque bisognerebbe concludere, per proprietà transitiva, che io, te e De Gennaro e la Nardini siamo tutti parenti?<br />
Ti prego di non renderti ridicolo come stai facendo. Io mi trovavo a Torino per lavoro, dovendo incontrare diversi operatori del settore, intervistare alcuni autori, e perfino vedere degli amici. Ho visto le persone che dovevo e volevo vedere, e questo non è un mistero, tant&#8217;è che sono andato in giro con la mia faccia e non mi sono travestito da frate trappista. Sai com&#8217;è, essendo un professionista, mi accade di intrattenere delle relazioni professionali.<br />
Solo che io, diversamente da altri operatori del settore, non chiedo a nessuno di lavorare gratis e mantengo i miei rapporti nell&#8217;ambito di precisi limiti deontologici. Se non hai mai provato finora, ti consiglio di seguire il mio esempio: ne guadagna la salute e non vengono travasi di bile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giulio Milani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112283</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulio Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 21:23:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Gozzi ha espresso dei dubbi su questa &quot;inchiesta&quot; giornalistica, anche altri lo hanno fatto. I punti oscuri sono molti, e mi riservo di discutere gli aspetti legali di questa vicenda.
Nel frattempo alcuni amici mi mandano questo: il link conduce dritto a una foto scattata in occasione della fiera del libro di Torino 2010, allo stand della :duepunti edizioni: ci trovate la Borghese, la Montanelli con suo marito Davide Malesi, e tutta la famiglia (Paglia Nardini). Giusto per conoscenza.
http://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=1442800708185&#038;set=t.618323271&#038;pid=31324892&#038;id=1178107808]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Gozzi ha espresso dei dubbi su questa &#8220;inchiesta&#8221; giornalistica, anche altri lo hanno fatto. I punti oscuri sono molti, e mi riservo di discutere gli aspetti legali di questa vicenda.<br />
Nel frattempo alcuni amici mi mandano questo: il link conduce dritto a una foto scattata in occasione della fiera del libro di Torino 2010, allo stand della :duepunti edizioni: ci trovate la Borghese, la Montanelli con suo marito Davide Malesi, e tutta la famiglia (Paglia Nardini). Giusto per conoscenza.<br />
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giulio Milani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sconcerti/comment-page-7/#comment-112282</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulio Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 19:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivo dal forum di Avignone, dove non mi hanno invitato per parlare di etica e lipperatura (magari l&#039;anno prossimo). Se Chi è Chiara Valerio lo deve dire lei. Allora le rispondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo dal forum di Avignone, dove non mi hanno invitato per parlare di etica e lipperatura (magari l&#8217;anno prossimo). Se Chi è Chiara Valerio lo deve dire lei. Allora le rispondo.</p>
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