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	Commenti a: SCURATI E IL ROMANZO: UNA RIFLESSIONE DI FLAVIO SANTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: gigi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 17:07:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non volevo attirare l&#039;attenzione su di me, anzi, fuori di me, perchè c&#039;è sempre bisogno di almeno due persone per interloquire su un argomento e in ogni caso, anche se fossi stato provocatorio, credo che uno possa utilizzare la tattica retorica che desidera in un discorso o, come è accaduto in realtà, precisare il suo post con uno successivo, non vedo dove stia questo problema, che avete la coda di paglia? (Comunque, effettivamente era un post vecchio, ma perchè li lasciate in giro? Se io voglio discutere del romanzo del prof. Scurati mi appare questo forum e allora che devo fare...in ogni caso...non vale la pena di discutere questo atteggiamento moralista, la mia era una visione più ampia della problematica arte/mass media e questo credo che sia un esempio lampante di quello che volevo dire. Ecco come può nascere un caso che non esiste.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo attirare l&#8217;attenzione su di me, anzi, fuori di me, perchè c&#8217;è sempre bisogno di almeno due persone per interloquire su un argomento e in ogni caso, anche se fossi stato provocatorio, credo che uno possa utilizzare la tattica retorica che desidera in un discorso o, come è accaduto in realtà, precisare il suo post con uno successivo, non vedo dove stia questo problema, che avete la coda di paglia? (Comunque, effettivamente era un post vecchio, ma perchè li lasciate in giro? Se io voglio discutere del romanzo del prof. Scurati mi appare questo forum e allora che devo fare&#8230;in ogni caso&#8230;non vale la pena di discutere questo atteggiamento moralista, la mia era una visione più ampia della problematica arte/mass media e questo credo che sia un esempio lampante di quello che volevo dire. Ecco come può nascere un caso che non esiste.)</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 12:53:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alt.
Gigi, modera i termini e non permetterti di dire che in questo blog si viene ignorati se non si ha la patente di scrittore.
Non esiste obbligo di risposta ad un commento (specie ad un post vecchio di sei mesi, e specie se, evidentemente, il commento era stato fatto non per esprimere la propria opinione, ma per sollecitare attenzione su di sè).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alt.<br />
Gigi, modera i termini e non permetterti di dire che in questo blog si viene ignorati se non si ha la patente di scrittore.<br />
Non esiste obbligo di risposta ad un commento (specie ad un post vecchio di sei mesi, e specie se, evidentemente, il commento era stato fatto non per esprimere la propria opinione, ma per sollecitare attenzione su di sè).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92948</link>

		<dc:creator><![CDATA[gigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 12:45:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scuso con Scurati che è un bravo scrittore per i miei pensieri frettolosi e troppo decisi. Ma qui non risponde nessuno anche se scrivi stronzate se non hai la patente di scrittore. Si viene sistematicamente ignorati e tenuti alla larga se non sei un bravo p.r oltre che uno scrittore decente. Questo credo che sia il problema di oggi, che la liquidità e l&#039;opacità in cui si vive rende più importante la cornice-evento che il contenuto. Siccome manca una qualsiasi legittimazione al di fuori dell&#039;evento e delle sue propagini mediatiche, devi attrezzarti di tutti i sigilli e diplomi possibili della legittimazione, essere un professore universitario, stare in un gruppo che diventa quindi diventa un brand, scrivere un saggio per creare la cornice interpretativa e legittimante del tuo romanzo, scrivere sui quotidiani etc....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso con Scurati che è un bravo scrittore per i miei pensieri frettolosi e troppo decisi. Ma qui non risponde nessuno anche se scrivi stronzate se non hai la patente di scrittore. Si viene sistematicamente ignorati e tenuti alla larga se non sei un bravo p.r oltre che uno scrittore decente. Questo credo che sia il problema di oggi, che la liquidità e l&#8217;opacità in cui si vive rende più importante la cornice-evento che il contenuto. Siccome manca una qualsiasi legittimazione al di fuori dell&#8217;evento e delle sue propagini mediatiche, devi attrezzarti di tutti i sigilli e diplomi possibili della legittimazione, essere un professore universitario, stare in un gruppo che diventa quindi diventa un brand, scrivere un saggio per creare la cornice interpretativa e legittimante del tuo romanzo, scrivere sui quotidiani etc&#8230;.</p>
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		Di: gigi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 16:26:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho letto l&#039;ultimo romanzo di Scurati. Ho letto il saggio sulla letteratura dell&#039;inesperienza che mi è sembrato una tesina di copia e in colla stampata con un carattere del 12 per dargli una certa corposità. Ho letto &quot;il sopravvissuto&quot; che non mi è sembrato male, anche se moralista, pretesco, professoresco e scuolamediocre ( Si prende troppo sul serio il prof. Scurati per vivere nell&#039;epoca in cui scrive). Anche a tratti con una certa macchinosità della frase dovuta ad un&#039;eccessiva &quot;confidenza&quot; con la saggistica ed uno scarso feeling con la narrativa-narrativa. Per quanto riguarda lo scrivere credo che sia un&#039;esperienza intima che vale di per sè e non ha bisogno di lettori. Si deve guardare alla causa più che all&#039;effetto altrimenti si cade nel narcisismo. Anche il cinema e l&#039;arte non se la passano benissimo in Italia, che sia dovuto all&#039;università di massa? In America il sistema selettivo dell&#039;istruzione crea un pubblico simile a quello della società borghese. Poi c&#039;è il problema, forse più grande, di una lingua parlata solo in italia. Scusate se sono stato un po&#039; sbrigativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho letto l&#8217;ultimo romanzo di Scurati. Ho letto il saggio sulla letteratura dell&#8217;inesperienza che mi è sembrato una tesina di copia e in colla stampata con un carattere del 12 per dargli una certa corposità. Ho letto &#8220;il sopravvissuto&#8221; che non mi è sembrato male, anche se moralista, pretesco, professoresco e scuolamediocre ( Si prende troppo sul serio il prof. Scurati per vivere nell&#8217;epoca in cui scrive). Anche a tratti con una certa macchinosità della frase dovuta ad un&#8217;eccessiva &#8220;confidenza&#8221; con la saggistica ed uno scarso feeling con la narrativa-narrativa. Per quanto riguarda lo scrivere credo che sia un&#8217;esperienza intima che vale di per sè e non ha bisogno di lettori. Si deve guardare alla causa più che all&#8217;effetto altrimenti si cade nel narcisismo. Anche il cinema e l&#8217;arte non se la passano benissimo in Italia, che sia dovuto all&#8217;università di massa? In America il sistema selettivo dell&#8217;istruzione crea un pubblico simile a quello della società borghese. Poi c&#8217;è il problema, forse più grande, di una lingua parlata solo in italia. Scusate se sono stato un po&#8217; sbrigativo.</p>
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		Di: nadia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92946</link>

		<dc:creator><![CDATA[nadia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 00:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per mantenere in vita il romanzo occorre scrivere dei cattivi romanzi?Il problema del libro &quot;Una storia romantica&quot; non è nel plot che sa di fiction, nè nei temi trattati, l&#039;amore, l&#039;eroismo,la patria, la passione, ma nella sciatteria della narrazione, nella banalità della forma, nell&#039;imperversare del luogo comune.
La prosa di Scurati sta a metà tra i racconti di &quot;Confidenze&quot; e un dannunzianesimo mal digerito. &quot;Piena del proprio essere&quot;, &quot;lussuriosa solitudine&quot;, &quot;i seni gloriosi come un atto di carità cristiana…&quot; che
&quot;dicevano al carnefice: io ti perdono..,&quot; C&#039;è di che rallegrarsi una volta tanto, altro che dolersi, che gli italiani leggano poco ...  Ma c’è di peggio purtroppo. C’è Jacopo che capisce, vedendo Aspasia nuda in procinto di essere violentata, il senso delle raffigurazioni della patria, e gridando:&quot;E’ lei, la patria!&quot; si avventa contro i suoi aggressori. Il tutto è piuttosto ridicolo. Penso che si imponga una riflessione da parte delle case editrici(case editrici anche prestigiose pubblicano sempre più libri di livello modesto, attratti forse dalla speranza di catturare l&#039;attenzione del pubblico  proponendo prodotti facili o per vari motivi - leggi argomenti erotici o supposti tali-accattivanti ) e da parte degli scrittori, che dovrebbero puntare più in alto non accontentandosi di risultati mediocri ma sperimentando di più, mettendo in gioco la loro creatività con più impegno, impegnandosi e sporcandosi davvero con la vita, scartando le facili artificiose  suggestioni tipiche delle scuole di scrittura per ricercare una cifra propria, autentica.
E a proposito di &quot;film nel romanzo&quot;, in &quot;Una storia romantica&quot;abbiamo anche il blooper: Scurati ci dice, e lo confermano varie descrizioni, che Aspasia nella sua vestizione non ha messo il corsetto, quindi…sotto il vestito niente:).Invece:&quot;mentre lui si avvicinava con passo incerto,…la guardia le strappò il corsetto&quot;! ...Antonio, ma non ce l’aveva, il corsetto, è da mezz’ora che lo stai a dì, con tanto di &quot;seni nudi che sfregano nella stoffa&quot;, e capezzoli inturgiditi   per il freddo…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per mantenere in vita il romanzo occorre scrivere dei cattivi romanzi?Il problema del libro &#8220;Una storia romantica&#8221; non è nel plot che sa di fiction, nè nei temi trattati, l&#8217;amore, l&#8217;eroismo,la patria, la passione, ma nella sciatteria della narrazione, nella banalità della forma, nell&#8217;imperversare del luogo comune.<br />
La prosa di Scurati sta a metà tra i racconti di &#8220;Confidenze&#8221; e un dannunzianesimo mal digerito. &#8220;Piena del proprio essere&#8221;, &#8220;lussuriosa solitudine&#8221;, &#8220;i seni gloriosi come un atto di carità cristiana…&#8221; che<br />
&#8220;dicevano al carnefice: io ti perdono..,&#8221; C&#8217;è di che rallegrarsi una volta tanto, altro che dolersi, che gli italiani leggano poco &#8230;  Ma c’è di peggio purtroppo. C’è Jacopo che capisce, vedendo Aspasia nuda in procinto di essere violentata, il senso delle raffigurazioni della patria, e gridando:&#8221;E’ lei, la patria!&#8221; si avventa contro i suoi aggressori. Il tutto è piuttosto ridicolo. Penso che si imponga una riflessione da parte delle case editrici(case editrici anche prestigiose pubblicano sempre più libri di livello modesto, attratti forse dalla speranza di catturare l&#8217;attenzione del pubblico  proponendo prodotti facili o per vari motivi &#8211; leggi argomenti erotici o supposti tali-accattivanti ) e da parte degli scrittori, che dovrebbero puntare più in alto non accontentandosi di risultati mediocri ma sperimentando di più, mettendo in gioco la loro creatività con più impegno, impegnandosi e sporcandosi davvero con la vita, scartando le facili artificiose  suggestioni tipiche delle scuole di scrittura per ricercare una cifra propria, autentica.<br />
E a proposito di &#8220;film nel romanzo&#8221;, in &#8220;Una storia romantica&#8221;abbiamo anche il blooper: Scurati ci dice, e lo confermano varie descrizioni, che Aspasia nella sua vestizione non ha messo il corsetto, quindi…sotto il vestito niente:).Invece:&#8221;mentre lui si avvicinava con passo incerto,…la guardia le strappò il corsetto&#8221;! &#8230;Antonio, ma non ce l’aveva, il corsetto, è da mezz’ora che lo stai a dì, con tanto di &#8220;seni nudi che sfregano nella stoffa&#8221;, e capezzoli inturgiditi   per il freddo…</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Cano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92945</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 09:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah! Tutte le argomentazioni che illustrano un conflitto tra letteratura e altri media non mi suonano convincenti. Anche Baricco, anni fa, scriveva che la letteratura è simile a una bicicletta che insegue il treno del cinema, e si chiedeva “Ci sarà pure un modo di pedalargli davanti”. Chiunque si faccia questa domanda è come Don Chisciotte che assalta i mulini a vento. A parte il fatto che Second Life è una specie di deserto, e anche i cinema non sono poi così affollati… il punto è che sono nemici immaginari. La letteratura, il cinema, i videogiochi sono oggetti completamente diversi. Voglio dire, non c’è confronto: la letteratura ha una ricchezza e una quantità di mezzi infinitamente superiori agli altri due.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah! Tutte le argomentazioni che illustrano un conflitto tra letteratura e altri media non mi suonano convincenti. Anche Baricco, anni fa, scriveva che la letteratura è simile a una bicicletta che insegue il treno del cinema, e si chiedeva “Ci sarà pure un modo di pedalargli davanti”. Chiunque si faccia questa domanda è come Don Chisciotte che assalta i mulini a vento. A parte il fatto che Second Life è una specie di deserto, e anche i cinema non sono poi così affollati… il punto è che sono nemici immaginari. La letteratura, il cinema, i videogiochi sono oggetti completamente diversi. Voglio dire, non c’è confronto: la letteratura ha una ricchezza e una quantità di mezzi infinitamente superiori agli altri due.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilse		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92944</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilse]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 08:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nell&#039;articolo su La Stampa Scurati dice:
&quot;... c&#039;è più Tolstoj in E.R. ... che non nel Guerra e Pace visto su Rai Uno...&quot;
credevo che la mia dipendenza da E.R. fosse una di quelle passioni pop di cui vergognarsi, da consumare in solitudine con il videoregistratore, facendo finta con gli altri poi ad alta voce che &quot;... sì, in fondo non sanno proprio più che cosa inventarsi e da quando hanno fatto morire Mark Green non è più la stessa cosa...&quot; e invece sotto sotto sai che E.R. a volte ti ha dato quasi una mano a vivere, proprio ad affrontare la melma delle giornate, e non è forse anche questo compito della letteratura?
grazie Scurati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nell&#8217;articolo su La Stampa Scurati dice:<br />
&#8220;&#8230; c&#8217;è più Tolstoj in E.R. &#8230; che non nel Guerra e Pace visto su Rai Uno&#8230;&#8221;<br />
credevo che la mia dipendenza da E.R. fosse una di quelle passioni pop di cui vergognarsi, da consumare in solitudine con il videoregistratore, facendo finta con gli altri poi ad alta voce che &#8220;&#8230; sì, in fondo non sanno proprio più che cosa inventarsi e da quando hanno fatto morire Mark Green non è più la stessa cosa&#8230;&#8221; e invece sotto sotto sai che E.R. a volte ti ha dato quasi una mano a vivere, proprio ad affrontare la melma delle giornate, e non è forse anche questo compito della letteratura?<br />
grazie Scurati</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Kataweb.it - Blog - bloomsbury di Davide Fent &#187; Blog Archive &#187; Una storia romantica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kataweb.it - Blog - bloomsbury di Davide Fent &#187; Blog Archive &#187; Una storia romantica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 06:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] SCURATI E IL ROMANZO: UNA RIFLESSIONE DI FLAVIO SANTI [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] SCURATI E IL ROMANZO: UNA RIFLESSIONE DI FLAVIO SANTI [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Bon		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92942</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 20:02:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/10/24/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/#comment-92942</guid>

					<description><![CDATA[Comunque oggi sulla Stampa, parlando del terrificante &quot;Guerra e pace&quot; televisivo, Scurati dice tutt&#039;altre cose...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque oggi sulla Stampa, parlando del terrificante &#8220;Guerra e pace&#8221; televisivo, Scurati dice tutt&#8217;altre cose&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/comment-page-1/#comment-92941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 16:45:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/10/24/scurati-e-il-romanzo-una-riflessione-di-flavio-santi/#comment-92941</guid>

					<description><![CDATA[Ciao Marcello, scrivo cose facili ma non quello che hai capito te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marcello, scrivo cose facili ma non quello che hai capito te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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