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	Commenti a: SE MARTIN FOSSE GIUDICE A MASTERPIECE&#8230;	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Clara M		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135553</link>

		<dc:creator><![CDATA[Clara M]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 18:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma &#039;sto Stefano Trucco posta ovunque dando contro tutti? Si è già un po&#039; montato la testa... che almeno aspetti di pubblicare :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma &#8216;sto Stefano Trucco posta ovunque dando contro tutti? Si è già un po&#8217; montato la testa&#8230; che almeno aspetti di pubblicare 🙂</p>
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		<title>
		Di: Camomilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135552</link>

		<dc:creator><![CDATA[Camomilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 12:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma che bella discussione questa!
Arrivo tardi e i miei must sono gia stati citati tutti: Zimmer Bradley, Terry Brooks, ovviamente Tolkien, C.S Lewis etcetera, etcetera.
I nuovi autori italiani, purtroppo, non li conosco,  visto che sono in sciopero permanente, ormai da anni contro il caro libri italiani.
Pero&#039; ho sentito il bisogno di commentare, sottolineneando quello che qualcuno piu&#039; su aveva gia evidenziato:
&quot;“una sorta di cartone animato” usato nel ventunesimo secolo con connotazione riduttiva. E per evitare il pregiudizio verso il fantasy ci si lasciò andare alla superficialità verso l’animazione…&quot;
Per me il maggior contributo al fantasy italiano rimane quello di Dylan Dog. Senza se e senza ma.
Menzione d&#039;onore va ovviamente anche al maestro Miyazaki. Il suo fantasy e&#039; lontano dalla nostra cultura e dalla nostra storia, ma e&#039; pur sempre un capolavoro di fantasy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che bella discussione questa!<br />
Arrivo tardi e i miei must sono gia stati citati tutti: Zimmer Bradley, Terry Brooks, ovviamente Tolkien, C.S Lewis etcetera, etcetera.<br />
I nuovi autori italiani, purtroppo, non li conosco,  visto che sono in sciopero permanente, ormai da anni contro il caro libri italiani.<br />
Pero&#8217; ho sentito il bisogno di commentare, sottolineneando quello che qualcuno piu&#8217; su aveva gia evidenziato:<br />
&#8220;“una sorta di cartone animato” usato nel ventunesimo secolo con connotazione riduttiva. E per evitare il pregiudizio verso il fantasy ci si lasciò andare alla superficialità verso l’animazione…&#8221;<br />
Per me il maggior contributo al fantasy italiano rimane quello di Dylan Dog. Senza se e senza ma.<br />
Menzione d&#8217;onore va ovviamente anche al maestro Miyazaki. Il suo fantasy e&#8217; lontano dalla nostra cultura e dalla nostra storia, ma e&#8217; pur sempre un capolavoro di fantasy.</p>
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		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135551</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 16:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Sascha l&#039;importanza di D&#038;D è una questione di registri, non di worldbuilding. Il problema di almeno una buona parte del &#039;cattivo fantasy italiano&#039; sta piuttosto nell&#039;eccesso di derivatività da Tolkien, e dal fatto che gli editori per anni hanno mandato al massacro adolescenti o postadolescenti senza prima dar loro la possibilità di formarsi intorno a una cosa complessa come è lo scrivere un romanzo.
GRR Martin, peraltro, era lui stesso giocatore di ruolo e dungeon master.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Sascha l&#8217;importanza di D&amp;D è una questione di registri, non di worldbuilding. Il problema di almeno una buona parte del &#8216;cattivo fantasy italiano&#8217; sta piuttosto nell&#8217;eccesso di derivatività da Tolkien, e dal fatto che gli editori per anni hanno mandato al massacro adolescenti o postadolescenti senza prima dar loro la possibilità di formarsi intorno a una cosa complessa come è lo scrivere un romanzo.<br />
GRR Martin, peraltro, era lui stesso giocatore di ruolo e dungeon master.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135550</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 21:30:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Enno&#039; eh... se qui si va anche di epica, allora io pretendo spazio per l&#039;orlando innamorato di boiardo, il morgante di pulci e altro che scriverò con calma più tardi col pc, che scrivere col tablet mi indispone assai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Enno&#8217; eh&#8230; se qui si va anche di epica, allora io pretendo spazio per l&#8217;orlando innamorato di boiardo, il morgante di pulci e altro che scriverò con calma più tardi col pc, che scrivere col tablet mi indispone assai.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Adrianaaaa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135549</link>

		<dc:creator><![CDATA[Adrianaaaa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 09:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so se qualcun* l&#039;ha già citata (mi pare che sia stato citato solo il ciclo di Narnia), comunque io propongo anche la Trilogia Spaziale di C.S. Lewis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se qualcun* l&#8217;ha già citata (mi pare che sia stato citato solo il ciclo di Narnia), comunque io propongo anche la Trilogia Spaziale di C.S. Lewis.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135548</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 09:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aspettiamo il libro di Sascha, dai: lui ci mostrerà la via, la verità e la luce :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aspettiamo il libro di Sascha, dai: lui ci mostrerà la via, la verità e la luce 🙂</p>
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		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135547</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 08:36:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarmizegetusa: &quot;A questo aggiungerei anche la prima edizione delle regole base di Dungeons &#038; Dragons (Editrice Giochi, 1985), dato che, se si vuole capire fino in fondo il genere per come è oggi, è indispensabile addentrarsi anche nell’immaginario dei giochi di ruolo e specificamente quello del suo capostipite, il quale, pur derivativo (da Tolkien, ovviamente) ha avuto un’influenza enorme, anche superiore a quella di molti testi pur fondamentali, nello sviluppo di tanti stilemi e topos del fantasy contemporaneo. Per rispondere a Martin, il motivo per cui oggi un mago può a volte anche scagliare una palla di fuoco, sta lì&quot;.
Questo direi che spiega molto bene perchè tanta parte della produzione italiana di fantasy sia così mediocre, ripetitiva e priva di fantasia: si prende il libretto di istruzioni e - zac! - un mondo! Alla faccia di quel fallito di Martin!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarmizegetusa: &#8220;A questo aggiungerei anche la prima edizione delle regole base di Dungeons &amp; Dragons (Editrice Giochi, 1985), dato che, se si vuole capire fino in fondo il genere per come è oggi, è indispensabile addentrarsi anche nell’immaginario dei giochi di ruolo e specificamente quello del suo capostipite, il quale, pur derivativo (da Tolkien, ovviamente) ha avuto un’influenza enorme, anche superiore a quella di molti testi pur fondamentali, nello sviluppo di tanti stilemi e topos del fantasy contemporaneo. Per rispondere a Martin, il motivo per cui oggi un mago può a volte anche scagliare una palla di fuoco, sta lì&#8221;.<br />
Questo direi che spiega molto bene perchè tanta parte della produzione italiana di fantasy sia così mediocre, ripetitiva e priva di fantasia: si prende il libretto di istruzioni e &#8211; zac! &#8211; un mondo! Alla faccia di quel fallito di Martin!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135546</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 17:34:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È vero, il pregiudizio contro il fantastico, peggio che mai se &quot;addirittura&quot; fantasy, esiste: l&#039;ho toccato con mano. Quando dissi ad amici letterati che intendevo lavorare a un romanzo fantasy, alcuni pensavano che scherzassi, mentre altri mi consigliarono di farlo sotto pseudonimo, quasi che fosse una cosa da tener nascosta. All&#039;uscita del libro, poi, alcuni che avevano declinato l&#039;offerta di inviar loro una copia, asserendo che non amavano il genere, l&#039;hanno successivamente richiesta o acquistata quando hanno letto, in questa o quella recensione, che ciò che avevo scritto era anche un pastiche postmoderno: un fatto che è un buon indicatore di come si ritenga generalmente il fantasy genere in cui non si possa, per definizione, &quot;fare un lavoro serio&quot;.
Venendo ai commenti, sta già emergendo un elenco notevole per completezza e varietà. Schivando il fantastico colto dei vari Borges, Calvino e Culianu, che sarà già ben noto a tutti, ecco qualche titolo più smaccatamente fantasy (un romanzo recente, due romanzi seminali e un saggio) che ho scoperto da quando ho inaugurato questo filone parallelo della mia attività di scrittura, e che può, credo arricchire la lista:
&quot;Dimenticato re Gudù&quot; di Ana Maria Matute, eccellente esempio di fantasy contemporaneo, che in Italia è già, per l&#039;appunto, dimenticato – ma in qualche biblioteca si può l&#039;edizione Rizzoli del 2000.
&quot;The Worm Oroboros&quot; di Eric Rücker Eddison, il vero ur-fantasy (non facilmente reperibile, ma disponibile online qui: http://gutenberg.net.au/ebooks06/0602051.txt )
&quot;Phantastes&quot; di George MacDonald (anche questo disponibile presso il project Gutenberg: http://www.gutenberg.org/ebooks/325 ),
&quot;Il ramo d&#039;oro&quot; di James Frazer (in Italia pubblicato sia da Newton Compton che da Bollati Boringhieri), saggio cruciale per inquadrare la figura dell&#039;eroe-messia alla base di molte opere fantasy.
A questo aggiungerei anche la prima edizione delle regole base di Dungeons &#038; Dragons (Editrice Giochi, 1985), dato che, se si vuole capire fino in fondo il genere per come è oggi, è indispensabile addentrarsi anche nell&#039;immaginario dei giochi di ruolo e specificamente quello del suo capostipite, il quale, pur derivativo (da Tolkien, ovviamente) ha avuto un&#039;influenza enorme, anche superiore a quella di molti testi pur fondamentali, nello sviluppo di tanti stilemi e topos del fantasy contemporaneo. Per rispondere a Martin, il motivo per cui oggi un mago può a volte anche scagliare una palla di fuoco, sta lì.
P.S. ringrazio eFFe per aver citato il mio articolo e colgo l&#039;occasione per dire che fa parte di un (involontario) dittico, la cui prima parte è questa http://www.minimaetmoralia.it/wp/non-e-un-paese-per-elfi/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È vero, il pregiudizio contro il fantastico, peggio che mai se &#8220;addirittura&#8221; fantasy, esiste: l&#8217;ho toccato con mano. Quando dissi ad amici letterati che intendevo lavorare a un romanzo fantasy, alcuni pensavano che scherzassi, mentre altri mi consigliarono di farlo sotto pseudonimo, quasi che fosse una cosa da tener nascosta. All&#8217;uscita del libro, poi, alcuni che avevano declinato l&#8217;offerta di inviar loro una copia, asserendo che non amavano il genere, l&#8217;hanno successivamente richiesta o acquistata quando hanno letto, in questa o quella recensione, che ciò che avevo scritto era anche un pastiche postmoderno: un fatto che è un buon indicatore di come si ritenga generalmente il fantasy genere in cui non si possa, per definizione, &#8220;fare un lavoro serio&#8221;.<br />
Venendo ai commenti, sta già emergendo un elenco notevole per completezza e varietà. Schivando il fantastico colto dei vari Borges, Calvino e Culianu, che sarà già ben noto a tutti, ecco qualche titolo più smaccatamente fantasy (un romanzo recente, due romanzi seminali e un saggio) che ho scoperto da quando ho inaugurato questo filone parallelo della mia attività di scrittura, e che può, credo arricchire la lista:<br />
&#8220;Dimenticato re Gudù&#8221; di Ana Maria Matute, eccellente esempio di fantasy contemporaneo, che in Italia è già, per l&#8217;appunto, dimenticato – ma in qualche biblioteca si può l&#8217;edizione Rizzoli del 2000.<br />
&#8220;The Worm Oroboros&#8221; di Eric Rücker Eddison, il vero ur-fantasy (non facilmente reperibile, ma disponibile online qui: <a href="http://gutenberg.net.au/ebooks06/0602051.txt" rel="nofollow ugc">http://gutenberg.net.au/ebooks06/0602051.txt</a> )<br />
&#8220;Phantastes&#8221; di George MacDonald (anche questo disponibile presso il project Gutenberg: <a href="http://www.gutenberg.org/ebooks/325" rel="nofollow ugc">http://www.gutenberg.org/ebooks/325</a> ),<br />
&#8220;Il ramo d&#8217;oro&#8221; di James Frazer (in Italia pubblicato sia da Newton Compton che da Bollati Boringhieri), saggio cruciale per inquadrare la figura dell&#8217;eroe-messia alla base di molte opere fantasy.<br />
A questo aggiungerei anche la prima edizione delle regole base di Dungeons &amp; Dragons (Editrice Giochi, 1985), dato che, se si vuole capire fino in fondo il genere per come è oggi, è indispensabile addentrarsi anche nell&#8217;immaginario dei giochi di ruolo e specificamente quello del suo capostipite, il quale, pur derivativo (da Tolkien, ovviamente) ha avuto un&#8217;influenza enorme, anche superiore a quella di molti testi pur fondamentali, nello sviluppo di tanti stilemi e topos del fantasy contemporaneo. Per rispondere a Martin, il motivo per cui oggi un mago può a volte anche scagliare una palla di fuoco, sta lì.<br />
P.S. ringrazio eFFe per aver citato il mio articolo e colgo l&#8217;occasione per dire che fa parte di un (involontario) dittico, la cui prima parte è questa <a href="http://www.minimaetmoralia.it/wp/non-e-un-paese-per-elfi/" rel="nofollow ugc">http://www.minimaetmoralia.it/wp/non-e-un-paese-per-elfi/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135545</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 12:24:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;una sorta di cartone animato&quot; usato nel ventunesimo secolo con connotazione riduttiva. E per evitare il pregiudizio verso il fantasy ci si lasciò andare alla superficialità verso l&#039;animazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;una sorta di cartone animato&#8221; usato nel ventunesimo secolo con connotazione riduttiva. E per evitare il pregiudizio verso il fantasy ci si lasciò andare alla superficialità verso l&#8217;animazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Martina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/se-martin-fosse-giudice-a-masterpiece/comment-page-3/#comment-135544</link>

		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 09:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stupenda lista... Alcuni letti, altri no(n ancora)..
Consiglierei Eddings , il Belgariad, i Mallorean e la trilogia degli Eleni a me sono piaciuti moltissimo (per quelli che amano un sacco di magia :) )
La caduta dei Malazan di Steven Erikson merita tantissimo, per chi non si spaventa se non capisce niente per almeno 3 capitoli
Le Cronache di Dragonlance di Tracy Hickman e Margaret Weis, che sicuramente hanno lasciato il segno
Il Ciclo di Pern di Anne McCaffrey
La Saga della Riftwar di Raymond E. Feist.
Il Ciclo delle Tre Spade di Tad Williams (forse già nominato da qualcuno?)
Il tutto ascoltando i Blind Guardian con The Lord of the Rings oppure The Bard&#039;s song (o per gli amanti del Silmarillion c&#039;è l&#039;album Nightfall in Middle-Earth). ;)  MaRtI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stupenda lista&#8230; Alcuni letti, altri no(n ancora)..<br />
Consiglierei Eddings , il Belgariad, i Mallorean e la trilogia degli Eleni a me sono piaciuti moltissimo (per quelli che amano un sacco di magia 🙂 )<br />
La caduta dei Malazan di Steven Erikson merita tantissimo, per chi non si spaventa se non capisce niente per almeno 3 capitoli<br />
Le Cronache di Dragonlance di Tracy Hickman e Margaret Weis, che sicuramente hanno lasciato il segno<br />
Il Ciclo di Pern di Anne McCaffrey<br />
La Saga della Riftwar di Raymond E. Feist.<br />
Il Ciclo delle Tre Spade di Tad Williams (forse già nominato da qualcuno?)<br />
Il tutto ascoltando i Blind Guardian con The Lord of the Rings oppure The Bard&#8217;s song (o per gli amanti del Silmarillion c&#8217;è l&#8217;album Nightfall in Middle-Earth). 😉  MaRtI</p>
]]></content:encoded>
		
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