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	Commenti a: SESTO INTERLUDIO: PORSI LA DOMANDA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140929</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 15:09:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140927&quot;&gt;Patrizia&lt;/a&gt;.

Svelato il mistero: uno dei commenti precedenti è finito, come spesso avviene, in coda di approvazione, ed eccolo. Detto questo, inviterei alla calma e a reazioni meno aggressive nei confronti degli interlocutori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140927">Patrizia</a>.</p>
<p>Svelato il mistero: uno dei commenti precedenti è finito, come spesso avviene, in coda di approvazione, ed eccolo. Detto questo, inviterei alla calma e a reazioni meno aggressive nei confronti degli interlocutori.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140928</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 15:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scusi????? Ma chi l&#039;ha bannata? Il commento è leggibile sopra la mia risposta. E anche quello successivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scusi????? Ma chi l&#8217;ha bannata? Il commento è leggibile sopra la mia risposta. E anche quello successivo.</p>
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		<title>
		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140927</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 08:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara dottoressa,
scrivo stavolta non per rabbia, ma per provare a vedere se sia possibile farle cambiare idea circa la necessità di bannare i miei interventi.
Mandandole il post su Amir Issaa, mi era chiaro che sarebbe stato non gradito, ma io in buona fede l&#039;ho interpretato secondo la mia esperienza e forse la mia rabbia momentanea.
Ora il blog è casa sua e Lei butta fuori chi vuole se questa persona secondo Lei non si comporta bene.
A mente fredda ho riascoltato, l&#039;avevo già fatto due se non più volte; durante la notte mi interrogavo cosa significasse per me la cultura ed ero sicura di dover chiarire e riscriverle.
Con ciò Lei è ovvio che può fare quello che ritiene più opportuno per difendere la sua privacy e la sua serenità, però la invito a riconsiderare la possibilità di tenere insieme anche quello che tanto accomodante non è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara dottoressa,<br />
scrivo stavolta non per rabbia, ma per provare a vedere se sia possibile farle cambiare idea circa la necessità di bannare i miei interventi.<br />
Mandandole il post su Amir Issaa, mi era chiaro che sarebbe stato non gradito, ma io in buona fede l&#8217;ho interpretato secondo la mia esperienza e forse la mia rabbia momentanea.<br />
Ora il blog è casa sua e Lei butta fuori chi vuole se questa persona secondo Lei non si comporta bene.<br />
A mente fredda ho riascoltato, l&#8217;avevo già fatto due se non più volte; durante la notte mi interrogavo cosa significasse per me la cultura ed ero sicura di dover chiarire e riscriverle.<br />
Con ciò Lei è ovvio che può fare quello che ritiene più opportuno per difendere la sua privacy e la sua serenità, però la invito a riconsiderare la possibilità di tenere insieme anche quello che tanto accomodante non è.</p>
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		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140926</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2018 08:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho riascoltato l&#039;intervento di Amir Issaa per la terza volta e forse sbollita la rabbia, ho interpretato diversamente il non esplicitato, alla luce anche di quello che lei Loredana mi ha voluto dire.
Assumo il modo di considerare la cultura di Franco Fortini come base di ragionamento e penso che cultura sia tutto, riguardi ogni aspetto della vita umana. Che la dignità della cultura non la separi in alta o bassa, e che effettivamente la cultura alta viene maneggiata dalle elite, che ne fanno strumento di potere e di manipolazione delle coscienze.
Invece la cultura apparterebbe a tutti come patrimonio comune, come nel caso dei musei pubblici direbbe Tomaso Montanari.
La scuola ha il compito di avvicinare alla cultura qualunque persona, anche quelli più lontani per il proprio percorso di vita, o per inclinazione personale;
ecco perché la scheda di autovalutazione del Visconti, che pure fotograferà uno stato di fatto, va contro le raccomandazioni contenute nella Costituzione.
Anch&#039;io strattono la Costituzione, molto citata e così poco attuata, ma la scuola si dovrebbe votare all&#039;inclusione, alla diversità non all&#039;omogeneità, di cui ci sono già troppi esempi nella società.
So che il tono di questa mail è molto sentenzioso, il che non è affatto gradevole, ma so che già si sia capito, quanto io senta la cultura come determinante per ogni umano e non solo (penso che anche gli elefanti abbiano un sistema culturale). Dovremmo fare di tutto per riappropriarci della cultura, che circolasse in modo libero tra i cittadini come l&#039;aria, diventando consapevoli che il contadino ha una dignità immensa con la sua sapienza antica e nuovissima (direbbe forse Carlin Petrini) e dignità appartiene anche a chi apparentemente è persona che non serve, non è utile, ma può invece portare esperienza, anche negativa.
Soprattutto dagli errori si dovrebbe porter imparare, non andrebbe espunti, non andrebbero nascosti, non ci si dovrebbe vergognare, se fatti in buona fede, se non hanno causato danni irreparabili, ma potrebbero diventare motivo di riflessione, di miglioramento. Cari saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho riascoltato l&#8217;intervento di Amir Issaa per la terza volta e forse sbollita la rabbia, ho interpretato diversamente il non esplicitato, alla luce anche di quello che lei Loredana mi ha voluto dire.<br />
Assumo il modo di considerare la cultura di Franco Fortini come base di ragionamento e penso che cultura sia tutto, riguardi ogni aspetto della vita umana. Che la dignità della cultura non la separi in alta o bassa, e che effettivamente la cultura alta viene maneggiata dalle elite, che ne fanno strumento di potere e di manipolazione delle coscienze.<br />
Invece la cultura apparterebbe a tutti come patrimonio comune, come nel caso dei musei pubblici direbbe Tomaso Montanari.<br />
La scuola ha il compito di avvicinare alla cultura qualunque persona, anche quelli più lontani per il proprio percorso di vita, o per inclinazione personale;<br />
ecco perché la scheda di autovalutazione del Visconti, che pure fotograferà uno stato di fatto, va contro le raccomandazioni contenute nella Costituzione.<br />
Anch&#8217;io strattono la Costituzione, molto citata e così poco attuata, ma la scuola si dovrebbe votare all&#8217;inclusione, alla diversità non all&#8217;omogeneità, di cui ci sono già troppi esempi nella società.<br />
So che il tono di questa mail è molto sentenzioso, il che non è affatto gradevole, ma so che già si sia capito, quanto io senta la cultura come determinante per ogni umano e non solo (penso che anche gli elefanti abbiano un sistema culturale). Dovremmo fare di tutto per riappropriarci della cultura, che circolasse in modo libero tra i cittadini come l&#8217;aria, diventando consapevoli che il contadino ha una dignità immensa con la sua sapienza antica e nuovissima (direbbe forse Carlin Petrini) e dignità appartiene anche a chi apparentemente è persona che non serve, non è utile, ma può invece portare esperienza, anche negativa.<br />
Soprattutto dagli errori si dovrebbe porter imparare, non andrebbe espunti, non andrebbero nascosti, non ci si dovrebbe vergognare, se fatti in buona fede, se non hanno causato danni irreparabili, ma potrebbero diventare motivo di riflessione, di miglioramento. Cari saluti</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140925</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 08:48:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Patrizia, guardi che non ha detto questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Patrizia, guardi che non ha detto questo.</p>
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		<title>
		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140924</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 20:28:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7516#comment-140924</guid>

					<description><![CDATA[Scrivo perché  sento molta rabbia per le parole di Amir Issaa e forse soprattutto per l&#039;orgoglio di ciò che è diventato, che però non gli permette di cambiare idea circa l&#039;importanza della cultura e dei libri, che non aveva in casa e di cui non aveva sentito il bisogno.
Continua a dire che i libri e studiare come imposizione, annoiano e per interessarsi alla cultura bisogna utilizzare il divertimento e la leggerezza. OK, ma non sempre e non solo.
Mi ribello a questo se è solo questo. La cultura non ci rende migliori ma potrebbe farlo, dipende da noi, ma è un&#039;educazione al sentimento e alla consapevolezza.
Edoardo Albinati per il quale non nutrirei una simpatia istintiva, invece mi coinvolge con i suo lavoro d&#039;insegnamento e con parole di dubbio che però si interrogano sul proprio ruolo nel fornire strumenti a quelli che sicuro non ce li hanno o ne hanno altri non esattamente utilizzabili per la vita di relazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo perché  sento molta rabbia per le parole di Amir Issaa e forse soprattutto per l&#8217;orgoglio di ciò che è diventato, che però non gli permette di cambiare idea circa l&#8217;importanza della cultura e dei libri, che non aveva in casa e di cui non aveva sentito il bisogno.<br />
Continua a dire che i libri e studiare come imposizione, annoiano e per interessarsi alla cultura bisogna utilizzare il divertimento e la leggerezza. OK, ma non sempre e non solo.<br />
Mi ribello a questo se è solo questo. La cultura non ci rende migliori ma potrebbe farlo, dipende da noi, ma è un&#8217;educazione al sentimento e alla consapevolezza.<br />
Edoardo Albinati per il quale non nutrirei una simpatia istintiva, invece mi coinvolge con i suo lavoro d&#8217;insegnamento e con parole di dubbio che però si interrogano sul proprio ruolo nel fornire strumenti a quelli che sicuro non ce li hanno o ne hanno altri non esattamente utilizzabili per la vita di relazione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sesto-interludio-porsi-la-domanda/comment-page-1/#comment-140923</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 20:07:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cultura non rende umani  e non salva. Bene ha fatto il buon Albinati a sottolinearlo con forza durante la trasmissione. La chiosa di De Santis, qui sopra riportata evidenzia quanto sia vuota ipocrita la vaga  cultura irresponsabile  di quelli che  leggono i lbri  e “frequentano le mostre”. Comunque visto che non lo fa nessuno, me la prendo io la responsabilità di dire cosa sia “migliore”. Migliore, non è chi legge più libri, frequenta mostre si rimpinza di salumi e cacadubbi   ai  festival letterari. Migliore è chi sa perdonare.
ciao, k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura non rende umani  e non salva. Bene ha fatto il buon Albinati a sottolinearlo con forza durante la trasmissione. La chiosa di De Santis, qui sopra riportata evidenzia quanto sia vuota ipocrita la vaga  cultura irresponsabile  di quelli che  leggono i lbri  e “frequentano le mostre”. Comunque visto che non lo fa nessuno, me la prendo io la responsabilità di dire cosa sia “migliore”. Migliore, non è chi legge più libri, frequenta mostre si rimpinza di salumi e cacadubbi   ai  festival letterari. Migliore è chi sa perdonare.<br />
ciao, k.</p>
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