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	Commenti a: SGUARDI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118960</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 13:48:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi fa piacere nè il pagliaccio nè la mamma orsa, chè sembra di stare nelle gag acide di Krusty il clown dei simpson. Però sostenere che la seconda ipotesi sarebbe un vantaggio per le donne americane e del pianeta per me è ridicolo e basta. Sarebbe come immaginare che il decennio thatcher in uk abbia visto il trionfo dell&#039;opzione femminista.
Minchiate. Opinione mia, ovvio, e ciascuno ha dirittto di tenersi la propria.
Però credo ci sia una sostanza nelle cose che travalica ogni chiacchiera, e cioè gli interessi reali che vengono sostenuti dai gruppi di potere.
E sul gruppo Clinton non esito a dire che non è certo la questione di genere in cima ai loro.
Mi ricordo anche che in occidente ci siamo raccontati per un bel pezzo che andavamo a fare guerra in afghanistan per le donne e contro l&#039;orrore del burqa, e penso che sia meglio starsene zitti piuttosto che continuare con queste stronzate.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi fa piacere nè il pagliaccio nè la mamma orsa, chè sembra di stare nelle gag acide di Krusty il clown dei simpson. Però sostenere che la seconda ipotesi sarebbe un vantaggio per le donne americane e del pianeta per me è ridicolo e basta. Sarebbe come immaginare che il decennio thatcher in uk abbia visto il trionfo dell&#8217;opzione femminista.<br />
Minchiate. Opinione mia, ovvio, e ciascuno ha dirittto di tenersi la propria.<br />
Però credo ci sia una sostanza nelle cose che travalica ogni chiacchiera, e cioè gli interessi reali che vengono sostenuti dai gruppi di potere.<br />
E sul gruppo Clinton non esito a dire che non è certo la questione di genere in cima ai loro.<br />
Mi ricordo anche che in occidente ci siamo raccontati per un bel pezzo che andavamo a fare guerra in afghanistan per le donne e contro l&#8217;orrore del burqa, e penso che sia meglio starsene zitti piuttosto che continuare con queste stronzate.<br />
L.</p>
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		Di: maurizio vito		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118959</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 11:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Donald Trump, un altro pagliaccio (maschio) nella stanza dei bottoni, ti piace di piu&#039; di &quot;quell&#039;altra stronza&quot;? Auguri.
PS: ti faro&#039; il piacere di non replicare ulteriormente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Donald Trump, un altro pagliaccio (maschio) nella stanza dei bottoni, ti piace di piu&#8217; di &#8220;quell&#8217;altra stronza&#8221;? Auguri.<br />
PS: ti faro&#8217; il piacere di non replicare ulteriormente.</p>
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		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118958</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 08:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, così il massimo sarà quando alla casa bianca ci andrà sarah palin o quell&#039;altra stronza. Ma fammi il piacere.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, così il massimo sarà quando alla casa bianca ci andrà sarah palin o quell&#8217;altra stronza. Ma fammi il piacere.<br />
L.</p>
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		<title>
		Di: maurizio vito		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118957</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 21:41:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OT (di cui mi scuso qualora stessi abusando dell&#039;ospitalita&#039;, non sapevo dove altro postare questa pezzo credo significativo): Nell’ultimo numero del New Yorker (May 2, 2011) c’è un articolo su Obama e la sua politica estera (“The Consequentialist”). Vi si legge, a p. 50, questo:  “[Anne-Marie] Slaughter [direttrice di pianificazione politica], che ammirava Clinton ma si sentiva alienata dallo staff politico della Casa Bianca, si dimise in febbraio, e nel suo discorso di congedo al Dipartimento di Stato descrisse una barriera di genere  al cuore della squadra che si occupa di politica estera per Obama. Lei dichiarò che nel ventunesimo secolo l’America aveva bisogno di occuparsi tanto della società civile quanto degli stati. “Purtroppo le persone che si concentrano su questi due mondi qua a Washington sono tuttora spesso gruppi molto diversi. Il mondo degli stati è ancora il mondo dell’alta politica, del duro potere, della realpolitik, e, largamente, degli uomini,” disse. “Il mondo delle società è ancora troppo spesso il mondo della bassa politica, del potere soffice, dei diritti umani, della democrazia e sviluppo e, largamente, delle donne. Una delle cose migliori dei miei due anni qui è stata l’opportunità di lavorare con tantissime talentuose donne, persone veramente straordinarie. Ma Washington ha ancora moltissima strada da fare prima che le loro voci siano ascoltate e rispettate [traduzione mia].”” Ecco perché l’elezione della Clinton sarebbe stata assai meglio per gli States, e per tutto il resto del mondo. E non solo quello femminile. Ma è rassicurante, almeno un po’, che si cominci a dire queste cose anche in luoghi tradizionalmente inaccessibili alle donne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OT (di cui mi scuso qualora stessi abusando dell&#8217;ospitalita&#8217;, non sapevo dove altro postare questa pezzo credo significativo): Nell’ultimo numero del New Yorker (May 2, 2011) c’è un articolo su Obama e la sua politica estera (“The Consequentialist”). Vi si legge, a p. 50, questo:  “[Anne-Marie] Slaughter [direttrice di pianificazione politica], che ammirava Clinton ma si sentiva alienata dallo staff politico della Casa Bianca, si dimise in febbraio, e nel suo discorso di congedo al Dipartimento di Stato descrisse una barriera di genere  al cuore della squadra che si occupa di politica estera per Obama. Lei dichiarò che nel ventunesimo secolo l’America aveva bisogno di occuparsi tanto della società civile quanto degli stati. “Purtroppo le persone che si concentrano su questi due mondi qua a Washington sono tuttora spesso gruppi molto diversi. Il mondo degli stati è ancora il mondo dell’alta politica, del duro potere, della realpolitik, e, largamente, degli uomini,” disse. “Il mondo delle società è ancora troppo spesso il mondo della bassa politica, del potere soffice, dei diritti umani, della democrazia e sviluppo e, largamente, delle donne. Una delle cose migliori dei miei due anni qui è stata l’opportunità di lavorare con tantissime talentuose donne, persone veramente straordinarie. Ma Washington ha ancora moltissima strada da fare prima che le loro voci siano ascoltate e rispettate [traduzione mia].”” Ecco perché l’elezione della Clinton sarebbe stata assai meglio per gli States, e per tutto il resto del mondo. E non solo quello femminile. Ma è rassicurante, almeno un po’, che si cominci a dire queste cose anche in luoghi tradizionalmente inaccessibili alle donne.</p>
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		<title>
		Di: Don Cave		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118956</link>

		<dc:creator><![CDATA[Don Cave]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 11:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche settimana fa, nella vetrina di una Farmacia in centro a Bologna, un banner pubblicitario recitava: &quot;la cellulite è una malattia, puoi curarla&quot;.
Secondo me cose del genere sono al limite del terrorismo psicologico e culturale, in pieno stile &quot;esperimento Milgram&quot;.
Si tratta di puro autoritarismo pseudoscientifico, che ha lo scopo esclusivo di conquistare nicchie di mercato con l&#039;intimidazione, a volte esplicita (la cellulite è una malattia), a volte più subdola (l&#039;imperativo ad avere una pelle liscia e giovane, o a restituire ai denti il loro &quot;bianco naturale&quot;).
Sarò un moralista antiliberale, ma qui un po&#039; di regolamentazione a livello legale forse gioverebbe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa, nella vetrina di una Farmacia in centro a Bologna, un banner pubblicitario recitava: &#8220;la cellulite è una malattia, puoi curarla&#8221;.<br />
Secondo me cose del genere sono al limite del terrorismo psicologico e culturale, in pieno stile &#8220;esperimento Milgram&#8221;.<br />
Si tratta di puro autoritarismo pseudoscientifico, che ha lo scopo esclusivo di conquistare nicchie di mercato con l&#8217;intimidazione, a volte esplicita (la cellulite è una malattia), a volte più subdola (l&#8217;imperativo ad avere una pelle liscia e giovane, o a restituire ai denti il loro &#8220;bianco naturale&#8221;).<br />
Sarò un moralista antiliberale, ma qui un po&#8217; di regolamentazione a livello legale forse gioverebbe.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118955</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 08:16:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@adrianaaa. Non so se Raimo intendesse quello che ho capito io, però...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@adrianaaa. Non so se Raimo intendesse quello che ho capito io, però&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Adrianaaaa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118954</link>

		<dc:creator><![CDATA[Adrianaaaa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 08:13:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho capito ora, grazie al commento di diana, l&#039;ultimo intervento di Raimo ^^&#039;
Secondo me nel mercato dei prodotti cosmetici l&#039;aspetto truffaldino prevale su quello ideologico, perché il marketing della maggior parte di quei prodotti si appoggia continuamente a slogan che vengono spacciati come verità scientifiche (vedi creme alle cellule staminali et simila). Quindi sì, c&#039;è sicuramente la scelta di chi li compra di affidarvisi per calmare la propria paura del tempo che passa, ma dall&#039;altra parte, dalla parte di chi vende, ci sono martellanti campagne di bugie.
C&#039;è stato un periodo in cui frequentavo assiduamente forum in cui si parlava di questi argomenti, anche con addetti del settore, e l&#039;immagine globale che se ne deduceva era quella di un intera branca di mercato basata quasi esclusivamente sul nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho capito ora, grazie al commento di diana, l&#8217;ultimo intervento di Raimo ^^&#8217;<br />
Secondo me nel mercato dei prodotti cosmetici l&#8217;aspetto truffaldino prevale su quello ideologico, perché il marketing della maggior parte di quei prodotti si appoggia continuamente a slogan che vengono spacciati come verità scientifiche (vedi creme alle cellule staminali et simila). Quindi sì, c&#8217;è sicuramente la scelta di chi li compra di affidarvisi per calmare la propria paura del tempo che passa, ma dall&#8217;altra parte, dalla parte di chi vende, ci sono martellanti campagne di bugie.<br />
C&#8217;è stato un periodo in cui frequentavo assiduamente forum in cui si parlava di questi argomenti, anche con addetti del settore, e l&#8217;immagine globale che se ne deduceva era quella di un intera branca di mercato basata quasi esclusivamente sul nulla.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118953</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 07:44:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho letto attentamente l&#039;articolo di Raimo e i suoi scambi con Adrianaaa. Vorrei precisare il senso del mio commento.
L&#039;umorismo involontario in cui cadono i pubblicitari e gli addetti del marketing  delle case farmaceutiche e i redattori/redattrici delle riviste femminmili (es. &lt;i&gt; La straordinaria potenza dell’estratto di broccoli, in un trattamento per ridurre visibilmente i segni della fatica&lt;/i&gt;, ecc.) emerge chiaramente dal pezzo di Raimo. Personalmente, lo ritengo un potente antidoto contro quello che Raimo stesso scrive qui sopra di ritenere &lt;i&gt;&quot;un credo o un&#039;ideologia&quot;&lt;/i&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto attentamente l&#8217;articolo di Raimo e i suoi scambi con Adrianaaa. Vorrei precisare il senso del mio commento.<br />
L&#8217;umorismo involontario in cui cadono i pubblicitari e gli addetti del marketing  delle case farmaceutiche e i redattori/redattrici delle riviste femminmili (es. <i> La straordinaria potenza dell’estratto di broccoli, in un trattamento per ridurre visibilmente i segni della fatica</i>, ecc.) emerge chiaramente dal pezzo di Raimo. Personalmente, lo ritengo un potente antidoto contro quello che Raimo stesso scrive qui sopra di ritenere <i>&#8220;un credo o un&#8217;ideologia&#8221;</i>.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118952</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 07:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo per essere pignola: &quot;antidoto contro l&#039;ideologia&quot; non significa nulla Diana. Tanto per cambiare, ripeto: il cazzeggio va anche bene. Dopo un po&#039;, stufa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per essere pignola: &#8220;antidoto contro l&#8217;ideologia&#8221; non significa nulla Diana. Tanto per cambiare, ripeto: il cazzeggio va anche bene. Dopo un po&#8217;, stufa.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sguardi/comment-page-1/#comment-118951</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 19:46:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nel misurato, informativo  e asciuttissimo pezzo di raimo c&#039;è anche molto umorismo (involontario, dei pubblicitari), un ottimo antidoto contro l&#039;ideologia. Complimenti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nel misurato, informativo  e asciuttissimo pezzo di raimo c&#8217;è anche molto umorismo (involontario, dei pubblicitari), un ottimo antidoto contro l&#8217;ideologia. Complimenti!</p>
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