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	Commenti a: SI CHIAMA SEXTING	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: maddalena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:03:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso anch’io che il concetto di privacy al quale facciamo riferimento sia insufficiente e, comunque, alterato dall’uso/abuso che ne è stato fatto a proposito delle intercettazioni o della diffusione di immagini giornalistiche sulla vita dei politici, dell’ex premier soprattutto.
Sul concetto di privacy ci si confonde facilmente. Per esempio cosa c’entrano i  “rapporti tra fidanzati” e la masturbazione con l’abuso (divulgazione) di immagini? Sono problemi diversi e nemmeno da banalizzare secondo me. Mi concentro un momento sulla funzione svolta dalle immagini in una relazione d’amore. Anche qui si tratta di modelli, nella fattispecie resi possibili  o facilitati dopo la scoperta della fotografia, avvenuta a metà dell’800 e in pieno sviluppo del Romanticismo che è interessante oggi avere presente  nel caso dei fidanzati che si fanno le foto ma anche che si scambiano sms o messaggi resi possibili dall’elettronica. Prima delle foto c’erano i meno maneggevoli dipinti, gli scritti, i racconti a supportare la memoria, la visione dell’altro, a renderne possibile la percezione anche in sua assenza. Ma è interessante cercare di capire il nesso tra la percezione sensibile dell’altro/a, la funzione che svolge sui i nostri sentimenti e cosa ne è di tutto questo  nel momento in cui l’elettronica ne rende possibile una amplificazione non facilmente controllabile, spesso voluta, spesso no  ma comunque tesa a dire che  così si combatte la solitudine e l’assenza, anche momentanee.
Naturalmente anche qui dovremmo interrogarci per  analizzare i vissuti femminili e maschili e magari scoprire che, quanto a modelli d’amore, grandi sconvolgimenti da quell’800 che tendiamo a considerare passato e lontano, non ce ne sono stati, che alla donna compete di desiderare ardentemente  l’uomo, magari servendosi non solo di un ricordo e una foto ma avvalendosi di un video, e che l’uomo, oltre a desiderare in modo più contenuto o più libero, può esercitare il suo disprezzo, quando c’è, per la donna o la spacconaggine da bar (come per la caccia,o la pesca, o altre attività)riservata alle sue prede, servendosi del web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso anch’io che il concetto di privacy al quale facciamo riferimento sia insufficiente e, comunque, alterato dall’uso/abuso che ne è stato fatto a proposito delle intercettazioni o della diffusione di immagini giornalistiche sulla vita dei politici, dell’ex premier soprattutto.<br />
Sul concetto di privacy ci si confonde facilmente. Per esempio cosa c’entrano i  “rapporti tra fidanzati” e la masturbazione con l’abuso (divulgazione) di immagini? Sono problemi diversi e nemmeno da banalizzare secondo me. Mi concentro un momento sulla funzione svolta dalle immagini in una relazione d’amore. Anche qui si tratta di modelli, nella fattispecie resi possibili  o facilitati dopo la scoperta della fotografia, avvenuta a metà dell’800 e in pieno sviluppo del Romanticismo che è interessante oggi avere presente  nel caso dei fidanzati che si fanno le foto ma anche che si scambiano sms o messaggi resi possibili dall’elettronica. Prima delle foto c’erano i meno maneggevoli dipinti, gli scritti, i racconti a supportare la memoria, la visione dell’altro, a renderne possibile la percezione anche in sua assenza. Ma è interessante cercare di capire il nesso tra la percezione sensibile dell’altro/a, la funzione che svolge sui i nostri sentimenti e cosa ne è di tutto questo  nel momento in cui l’elettronica ne rende possibile una amplificazione non facilmente controllabile, spesso voluta, spesso no  ma comunque tesa a dire che  così si combatte la solitudine e l’assenza, anche momentanee.<br />
Naturalmente anche qui dovremmo interrogarci per  analizzare i vissuti femminili e maschili e magari scoprire che, quanto a modelli d’amore, grandi sconvolgimenti da quell’800 che tendiamo a considerare passato e lontano, non ce ne sono stati, che alla donna compete di desiderare ardentemente  l’uomo, magari servendosi non solo di un ricordo e una foto ma avvalendosi di un video, e che l’uomo, oltre a desiderare in modo più contenuto o più libero, può esercitare il suo disprezzo, quando c’è, per la donna o la spacconaggine da bar (come per la caccia,o la pesca, o altre attività)riservata alle sue prede, servendosi del web.</p>
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		Di: Paolo1984		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:37:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ribadisco che non vedo nulla di male in due fidanzati che si scambiano foto sexy &quot;for their eyes only&quot;, io non avrei alcun problema a farlo per la mia lei..ciò che continua a lasciarmi perplesso è l&#039;asetticità, il sexting mi pare ancor più asettico del sesso telefonico dove almeno senti la sua voce..voglio dire, se sto con una ragazza voglio averla vicino, voglio &quot;sentirla&quot; e non masturbarmi su una foto. Mi pare un surrogato di una cosa molto più bella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadisco che non vedo nulla di male in due fidanzati che si scambiano foto sexy &#8220;for their eyes only&#8221;, io non avrei alcun problema a farlo per la mia lei..ciò che continua a lasciarmi perplesso è l&#8217;asetticità, il sexting mi pare ancor più asettico del sesso telefonico dove almeno senti la sua voce..voglio dire, se sto con una ragazza voglio averla vicino, voglio &#8220;sentirla&#8221; e non masturbarmi su una foto. Mi pare un surrogato di una cosa molto più bella</p>
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		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126089</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Veramente vogliamo separare il sexting da questioni che riguardano altri aspetti della privacy?
Se qualcuno ti fotografa mentre fai pipi in campagna e ri sbatte in rete sei più contento?
E vogliamo parlare di gente che filma compagni portatori di handicap, magari mentre qualcuno li schernisce e li fa incazzare scompostamente?
Con tutto il rispetto per il corpo delle donne, bisognerà prima o poi ridefinire concetti di privacy che furono coniati quando la violazione della medesima erano legati all&#039;intrusione fisica nell&#039;abitazione altrui.
Last but not least, bisognerà pure prima o poi capire se l&#039;esibizionismo è un diritto assoluto o talvolta è un reato. Perchè è vero che ci sono immagini &quot;rubate&quot;, ma ce ne sono anche di vendute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente vogliamo separare il sexting da questioni che riguardano altri aspetti della privacy?<br />
Se qualcuno ti fotografa mentre fai pipi in campagna e ri sbatte in rete sei più contento?<br />
E vogliamo parlare di gente che filma compagni portatori di handicap, magari mentre qualcuno li schernisce e li fa incazzare scompostamente?<br />
Con tutto il rispetto per il corpo delle donne, bisognerà prima o poi ridefinire concetti di privacy che furono coniati quando la violazione della medesima erano legati all&#8217;intrusione fisica nell&#8217;abitazione altrui.<br />
Last but not least, bisognerà pure prima o poi capire se l&#8217;esibizionismo è un diritto assoluto o talvolta è un reato. Perchè è vero che ci sono immagini &#8220;rubate&#8221;, ma ce ne sono anche di vendute.</p>
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		<title>
		Di: maddalena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 22:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ilaria, a mio modesto avviso, invece, il sessimo comunque si manifesti è sempre nero, solo non mi sognerei di classificare i tuoi commenti e la tua visione così come tu hai fatto con me.
Ribadisco che  non credo che mediamente si abbia per gli uomini  la stessa mancanza di riguardo che si ha per il corpo delle donne. Non ce l&#039;hanno le donne, non ce l&#039;hanno gli uomini, salvo eccezioni. E&#039; importante affrontare anche questo problema con l&#039;educazione sessuale e al rispetto reciproco ma è altrettanto importante occuparsi di cosa si permettono di fare gli adulti, i già cresciuti e spesso responsabili di questi e altri comportamenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria, a mio modesto avviso, invece, il sessimo comunque si manifesti è sempre nero, solo non mi sognerei di classificare i tuoi commenti e la tua visione così come tu hai fatto con me.<br />
Ribadisco che  non credo che mediamente si abbia per gli uomini  la stessa mancanza di riguardo che si ha per il corpo delle donne. Non ce l&#8217;hanno le donne, non ce l&#8217;hanno gli uomini, salvo eccezioni. E&#8217; importante affrontare anche questo problema con l&#8217;educazione sessuale e al rispetto reciproco ma è altrettanto importante occuparsi di cosa si permettono di fare gli adulti, i già cresciuti e spesso responsabili di questi e altri comportamenti.</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126087</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 22:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco, bell&#039;esempio di equilibrio fra rispetto della privacy e informazione dovuta. Io non credo che avrei saputo fare di meglio, Claudio :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, bell&#8217;esempio di equilibrio fra rispetto della privacy e informazione dovuta. Io non credo che avrei saputo fare di meglio, Claudio 🙂</p>
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		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126086</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che nel sexting vi siano elementi sessisti mi pare indubbio, che si tratti del sessismo più nero mi sembra esagerato, stiamo parlando di coetanei che vivono da inesperti le prime esperienze sessuali, non di delinquenti pedofili. Non credo che il problema sia risolvibile con un predicozzo o con divieti che vengono elusi con estrema facilita&#039;. Entrare nel privato altrui, anche se si tratta di un figlio e&#039; sempre un operazione delicata, ho preferito lasciar perdere nell&#039;immediato e non affrontare il discorso in un momento che lo metteva in evidente imbarazzo. In seguito ho avuto modo di rprendere il discorso a partire da un paio di libri sugli anni 60 e 70 che lui stava leggendo e che trattavano anche di liberazione sessuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che nel sexting vi siano elementi sessisti mi pare indubbio, che si tratti del sessismo più nero mi sembra esagerato, stiamo parlando di coetanei che vivono da inesperti le prime esperienze sessuali, non di delinquenti pedofili. Non credo che il problema sia risolvibile con un predicozzo o con divieti che vengono elusi con estrema facilita&#8217;. Entrare nel privato altrui, anche se si tratta di un figlio e&#8217; sempre un operazione delicata, ho preferito lasciar perdere nell&#8217;immediato e non affrontare il discorso in un momento che lo metteva in evidente imbarazzo. In seguito ho avuto modo di rprendere il discorso a partire da un paio di libri sugli anni 60 e 70 che lui stava leggendo e che trattavano anche di liberazione sessuale.</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126085</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:41:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me le tre posizioni qui sopra esposte (quelle di Ilaria, Serbilla e Antonella F) non sono affatto incompatibili ma sono tre facce del problema. Se da un lato non trovo giusto che un errore commesso da una ragazzina adolescente debba inseguirla per il resto dei suoi giorni impendendole determinate scelte di carriera o di vita, dall&#039;altro lato e&#039; impossibile negare che in Italia, negli anni 2010, questo accada di frequente. E se una foto &quot;privata&quot; scattata ad uso e consumo di un partner amoroso non credo sconvolga nessuno, dall&#039;altro i rischi aumentano se la foto se la scatta un ragazzino o una ragazzina ed essa viene inviata ad uno semi-sconosciuto che poi potra&#039; usarla come arma a doppio taglio (era di qualche settimana fa notizia di un ragazzino che era stato adescato da un pedofilo mediante, credo, un finto account facebook in cui l&#039;uomo si spacciava per una coetanea. Il pedofilo si era fatto inviare delle foto del ragazzino nudo finendo poi per ricattarlo e violentarlo).
Io credo che la cosa ardua sia trovare un equilibrio fra il non comunicare ai ragazzi un&#039;idea di sessualita&#039; come cosa &quot;sporca&quot; e riuscire comunque ad insegnare loro a proteggersi da un mondo in cui molti, purtroppo, vedono il sesso come un teatro di prevaricazione e sadismo. E&#039; un equilibrio difficile e, forse, per molti genitori, l&#039;ellissi completa del problema e&#039; la strada piu&#039; comoda (possono sempre andare a dire in giro che loro sono all&#039;antica e non vogliono fare il genitore/amico...). Secondo me, pero&#039;, il problema va affrontato. E all&#039;educazione sessuale va aggiunta una educazione sentimentale (non sono certa che per &quot;educazione di genere&quot; Loredana Lipperini intendesse questo, ma forse si&#039;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me le tre posizioni qui sopra esposte (quelle di Ilaria, Serbilla e Antonella F) non sono affatto incompatibili ma sono tre facce del problema. Se da un lato non trovo giusto che un errore commesso da una ragazzina adolescente debba inseguirla per il resto dei suoi giorni impendendole determinate scelte di carriera o di vita, dall&#8217;altro lato e&#8217; impossibile negare che in Italia, negli anni 2010, questo accada di frequente. E se una foto &#8220;privata&#8221; scattata ad uso e consumo di un partner amoroso non credo sconvolga nessuno, dall&#8217;altro i rischi aumentano se la foto se la scatta un ragazzino o una ragazzina ed essa viene inviata ad uno semi-sconosciuto che poi potra&#8217; usarla come arma a doppio taglio (era di qualche settimana fa notizia di un ragazzino che era stato adescato da un pedofilo mediante, credo, un finto account facebook in cui l&#8217;uomo si spacciava per una coetanea. Il pedofilo si era fatto inviare delle foto del ragazzino nudo finendo poi per ricattarlo e violentarlo).<br />
Io credo che la cosa ardua sia trovare un equilibrio fra il non comunicare ai ragazzi un&#8217;idea di sessualita&#8217; come cosa &#8220;sporca&#8221; e riuscire comunque ad insegnare loro a proteggersi da un mondo in cui molti, purtroppo, vedono il sesso come un teatro di prevaricazione e sadismo. E&#8217; un equilibrio difficile e, forse, per molti genitori, l&#8217;ellissi completa del problema e&#8217; la strada piu&#8217; comoda (possono sempre andare a dire in giro che loro sono all&#8217;antica e non vogliono fare il genitore/amico&#8230;). Secondo me, pero&#8217;, il problema va affrontato. E all&#8217;educazione sessuale va aggiunta una educazione sentimentale (non sono certa che per &#8220;educazione di genere&#8221; Loredana Lipperini intendesse questo, ma forse si&#8217;)</p>
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		<title>
		Di: antonellaf		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126084</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonellaf]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mancanza di riflessione a quindici anni può essere pericolosa per se stesse, non è solo questione di moralismo. Penso a quanto mi hanno raccontato le mie alunne di quattordici anni una settimana fa a proposito della festa d&#039;istituto. Loro non andranno, perché, a quanto mi dicono, sono diventate occasione di rimorchio per trenta-quarantenni in cerca di carne fresca. E mi raccontavano anche di trenta-quarantenni che con falso account da quindicenni si iscrivono su facebook per contattarle e conoscerle.  Sarò una bigottona diffidente, ma a me il quarantenne a caccia di foto di quattordicenni a seno scoperto non convince proprio per niente. Da qui, l&#039;esortazione almeno a proteggersi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mancanza di riflessione a quindici anni può essere pericolosa per se stesse, non è solo questione di moralismo. Penso a quanto mi hanno raccontato le mie alunne di quattordici anni una settimana fa a proposito della festa d&#8217;istituto. Loro non andranno, perché, a quanto mi dicono, sono diventate occasione di rimorchio per trenta-quarantenni in cerca di carne fresca. E mi raccontavano anche di trenta-quarantenni che con falso account da quindicenni si iscrivono su facebook per contattarle e conoscerle.  Sarò una bigottona diffidente, ma a me il quarantenne a caccia di foto di quattordicenni a seno scoperto non convince proprio per niente. Da qui, l&#8217;esortazione almeno a proteggersi.</p>
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		<title>
		Di: Ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126083</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è foto e foto, Maddalena. Quella foto il ragazzo la teneva nel suo pc, non la postava in giro. Fa la sua bella differenza. Anche a me è capitato di scattarmi foto &quot;discinta&quot;, diciamo così, e darle al mio ragazzo (anche se lo vedevo tutti i giorni ;-) ), per gioco, per amore, per allegria, e stai tranquilla che né io né lui mi vedeva come un oggetto. Questo tipo di comportamenti all&#039;interno di una coppia non hanno niente a che vedere col contenuto dell&#039;articolo proposto da Loredana. A mio parere adotti una visione un po&#039; troppo ideologica, povera e schematica per approcciarti alla realtà (lo desumo dai tuoi commenti, poi magari normalmente sei più aperta, non so) e questo non aiuta ad affrontare certi argomenti, tanto più se si parla di adolescenti, a mio modesto avviso s&#039;intende! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è foto e foto, Maddalena. Quella foto il ragazzo la teneva nel suo pc, non la postava in giro. Fa la sua bella differenza. Anche a me è capitato di scattarmi foto &#8220;discinta&#8221;, diciamo così, e darle al mio ragazzo (anche se lo vedevo tutti i giorni 😉 ), per gioco, per amore, per allegria, e stai tranquilla che né io né lui mi vedeva come un oggetto. Questo tipo di comportamenti all&#8217;interno di una coppia non hanno niente a che vedere col contenuto dell&#8217;articolo proposto da Loredana. A mio parere adotti una visione un po&#8217; troppo ideologica, povera e schematica per approcciarti alla realtà (lo desumo dai tuoi commenti, poi magari normalmente sei più aperta, non so) e questo non aiuta ad affrontare certi argomenti, tanto più se si parla di adolescenti, a mio modesto avviso s&#8217;intende! 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Serbilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/si-chiama-sexting/comment-page-1/#comment-126082</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:03:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un accesso regolato e attento agli strumenti tecnologici dovrebbe essere il minimo sindacale in una famiglia, perché attraverso di essi il mondo entra dentro di noi senza filtri, e noi andiamo incontro al mondo, spesso, senza difese, soprattutto da giovanissimi.
Benché tutto questo danneggiamento, in prospettiva futura, che deriva dall&#039;invio ad un compagno delle proprio foto, anche quelle senza vestiti, è legato sempre e comunque ad una visione moralistica e sessuofobica dei corpi, soprattutto delle ragazze.
Voglio dire, la mia mancanza di riflessione a quindici anni deve avere ripercussioni sulla mia vita finchè non muoio o anche dopo? Se ho quindici anni e invio una mia foto a seno scoperto al mio ragazzo e questo, dopo che ci siamo lasciati, per ripicca, la fa circolare nel web, non potrò partecipare a venti anni al concorso nella guardia di finanza o fare la ministra, nonostante un adeguato percorso di studio e di lavoro, a quaranta? Al ragazzo che ha diffuso la mia immagine, cosa accadrà, a parte la momentanea ramanzina (o eventuale multa, se esiste, non sono informata sulla legislazioen specifica)? Lui il posto in banca lo avrà? Perchè mica mette a repentaglio l&#039;immagine di qualcuno con la propria nudità (come se la nudità fosse qualcosa di sbagliato, mi viene in mente la segretaria del pd che ha dovuto cambiare nazione perchè aveva girato un porno con una maschera sulla faccia, magari era una persona preparata, ma poichè ha fatto un porno è diventata indecorosa).
Perchè la questione del pudore è soggettiva e spesso varia a seconda dell&#039;età, ma ci troviamo sempre di fronte alla stessa asimmetria.
La questione è il gesto privato che deve rimanere privato, cioè una mia foto che io ti consegno privatamente, non può finire senza il mio consenso in internet, ma nel contempo non è giusto che le mie foto, autorizzate o meno, in internet mi penalizzino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un accesso regolato e attento agli strumenti tecnologici dovrebbe essere il minimo sindacale in una famiglia, perché attraverso di essi il mondo entra dentro di noi senza filtri, e noi andiamo incontro al mondo, spesso, senza difese, soprattutto da giovanissimi.<br />
Benché tutto questo danneggiamento, in prospettiva futura, che deriva dall&#8217;invio ad un compagno delle proprio foto, anche quelle senza vestiti, è legato sempre e comunque ad una visione moralistica e sessuofobica dei corpi, soprattutto delle ragazze.<br />
Voglio dire, la mia mancanza di riflessione a quindici anni deve avere ripercussioni sulla mia vita finchè non muoio o anche dopo? Se ho quindici anni e invio una mia foto a seno scoperto al mio ragazzo e questo, dopo che ci siamo lasciati, per ripicca, la fa circolare nel web, non potrò partecipare a venti anni al concorso nella guardia di finanza o fare la ministra, nonostante un adeguato percorso di studio e di lavoro, a quaranta? Al ragazzo che ha diffuso la mia immagine, cosa accadrà, a parte la momentanea ramanzina (o eventuale multa, se esiste, non sono informata sulla legislazioen specifica)? Lui il posto in banca lo avrà? Perchè mica mette a repentaglio l&#8217;immagine di qualcuno con la propria nudità (come se la nudità fosse qualcosa di sbagliato, mi viene in mente la segretaria del pd che ha dovuto cambiare nazione perchè aveva girato un porno con una maschera sulla faccia, magari era una persona preparata, ma poichè ha fatto un porno è diventata indecorosa).<br />
Perchè la questione del pudore è soggettiva e spesso varia a seconda dell&#8217;età, ma ci troviamo sempre di fronte alla stessa asimmetria.<br />
La questione è il gesto privato che deve rimanere privato, cioè una mia foto che io ti consegno privatamente, non può finire senza il mio consenso in internet, ma nel contempo non è giusto che le mie foto, autorizzate o meno, in internet mi penalizzino.</p>
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