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	Commenti a: SPETTATORI, LETTORI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131249</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 12:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[giorgiap - la polemica va fatta, scusa l&#039;arroganza con i mezzi a disposizione.
1. I libri non sono solo di arte - molti libri sono di ricerca, sono un lavoro, e l&#039;arte stessa quando riesce bene è l&#039;esito di un&#039;artigianalità che merita di essere retribuita.
2. La produzione del libro ben fatto implica una serie di professioni che solo la struttura editoriale può offrire, la carta è la questione meno grave: ci sono i correttori di bozze, ci sono gli editor, ci sono i traduttori. Se compri un libro minimum fax ci sono i titoli di coda e vedi i nomi di tutte le competenze che sono state necessarie per mettere insieme quel volume. Quindi dire che l&#039;editora è inutile è una stronzata. Scusami la franchezza.
3. Ma quello che ti sto dicendo- è che allo stato attuale internet fa si che la gente disposta a pagare per l&#039;arte sia sempre di meno. Perchè mio marito ha trovato 4 versioni diverse delle variazioni goldberg e se le è scaricate tutte, perchè io come dicevo mi sto leggendo l&#039;ira di Dio di romanzi a gratis. E se è sempre di meno vorrà dire che potrà contare sempre più su prodotti vecchi ma non su prodotti nuovi, perchè l&#039;industria culturale non avrebbe finanziamenti su cui investire. Case discografiche hanno chiuso per questo discorso. Persone perdono lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>giorgiap &#8211; la polemica va fatta, scusa l&#8217;arroganza con i mezzi a disposizione.<br />
1. I libri non sono solo di arte &#8211; molti libri sono di ricerca, sono un lavoro, e l&#8217;arte stessa quando riesce bene è l&#8217;esito di un&#8217;artigianalità che merita di essere retribuita.<br />
2. La produzione del libro ben fatto implica una serie di professioni che solo la struttura editoriale può offrire, la carta è la questione meno grave: ci sono i correttori di bozze, ci sono gli editor, ci sono i traduttori. Se compri un libro minimum fax ci sono i titoli di coda e vedi i nomi di tutte le competenze che sono state necessarie per mettere insieme quel volume. Quindi dire che l&#8217;editora è inutile è una stronzata. Scusami la franchezza.<br />
3. Ma quello che ti sto dicendo- è che allo stato attuale internet fa si che la gente disposta a pagare per l&#8217;arte sia sempre di meno. Perchè mio marito ha trovato 4 versioni diverse delle variazioni goldberg e se le è scaricate tutte, perchè io come dicevo mi sto leggendo l&#8217;ira di Dio di romanzi a gratis. E se è sempre di meno vorrà dire che potrà contare sempre più su prodotti vecchi ma non su prodotti nuovi, perchè l&#8217;industria culturale non avrebbe finanziamenti su cui investire. Case discografiche hanno chiuso per questo discorso. Persone perdono lavoro.</p>
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		Di: Anita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131248</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 19:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Il 71% della popolazione si trova al di sotto del livello minimo di lettura e comprensione di un testo scritto in italiano di media difficoltà: il 5% non è neppure in grado di decifrare lettere e cifre, un altro 33% sa leggere, ma riesce a decifrare solo testi di primo livello su una scala di cinque ed è a forte rischio di regressione nell&#039;analfabetismo, un ulteriore 33% si ferma a testi di secondo livello. Non più del 20% possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l&#039;uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana. Ce lo dicono due recenti studi internazionali, ma qui da noi nessuno sembra voler sentire&quot;.
Tullio de Mauro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il 71% della popolazione si trova al di sotto del livello minimo di lettura e comprensione di un testo scritto in italiano di media difficoltà: il 5% non è neppure in grado di decifrare lettere e cifre, un altro 33% sa leggere, ma riesce a decifrare solo testi di primo livello su una scala di cinque ed è a forte rischio di regressione nell&#8217;analfabetismo, un ulteriore 33% si ferma a testi di secondo livello. Non più del 20% possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l&#8217;uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana. Ce lo dicono due recenti studi internazionali, ma qui da noi nessuno sembra voler sentire&#8221;.<br />
Tullio de Mauro</p>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131247</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 13:57:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io ho l&#039;impressione che la lettura non sia mai stata così importante e diffusa. leggono tutti e in ogni luogo: in autobus, sulla metropolitana, al bagno, nelle sale d&#039;attesa. ciò che angustia alcuni è che ciò che si legge non sono solo libri, ma giornali, riviste, fumetti, blog come questo e quant&#039;altro. lo stesso verbo &quot;leggere&quot; viene ora applicato a un sacco di cose all&#039;apparenza non pertinenti. si legge un quadro (e vengono chiamati testi figurativi), una stoffa, un dibattito politico, forse perché quella necessità non è mai venuta meno, e questo secondo me è un dato positivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io ho l&#8217;impressione che la lettura non sia mai stata così importante e diffusa. leggono tutti e in ogni luogo: in autobus, sulla metropolitana, al bagno, nelle sale d&#8217;attesa. ciò che angustia alcuni è che ciò che si legge non sono solo libri, ma giornali, riviste, fumetti, blog come questo e quant&#8217;altro. lo stesso verbo &#8220;leggere&#8221; viene ora applicato a un sacco di cose all&#8217;apparenza non pertinenti. si legge un quadro (e vengono chiamati testi figurativi), una stoffa, un dibattito politico, forse perché quella necessità non è mai venuta meno, e questo secondo me è un dato positivo.</p>
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		<title>
		Di: Giorgia P.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 11:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non per polemizzare ma la notizia è che non ci sono più soldi per ciò che non è strettamente essenziale. Nessuno, tranne i grandissimi, può più permettersi il lusso di scrivere e comporre come mestiere, perlomeno devono scrollarsi di dosso elementi di costo che essenziali non sono e con l&#039;arte non hanno niente a che fare, tipo i supporti fisici come la carta, gli intermediari come editori, distributori e parassiti vari.
Ci sarà sempre qualcuno disposto a pagare per l&#039;arte, pagata però al peso netto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non per polemizzare ma la notizia è che non ci sono più soldi per ciò che non è strettamente essenziale. Nessuno, tranne i grandissimi, può più permettersi il lusso di scrivere e comporre come mestiere, perlomeno devono scrollarsi di dosso elementi di costo che essenziali non sono e con l&#8217;arte non hanno niente a che fare, tipo i supporti fisici come la carta, gli intermediari come editori, distributori e parassiti vari.<br />
Ci sarà sempre qualcuno disposto a pagare per l&#8217;arte, pagata però al peso netto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131245</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 21:06:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[come no, della roba vecchia, poi quando nessuno pagherà per comprare ne riparliamo. Nessuno sta gia pagando e quindi per l&#039;esempio l&#039;industria musicale è in ginocchio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come no, della roba vecchia, poi quando nessuno pagherà per comprare ne riparliamo. Nessuno sta gia pagando e quindi per l&#8217;esempio l&#8217;industria musicale è in ginocchio.</p>
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		<title>
		Di: Giorgia P		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131244</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia P]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 20:56:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@zaub, kindle e&#039; il futuro, altro che iattura :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@zaub, kindle e&#8217; il futuro, altro che iattura 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131243</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 20:38:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non penso che il festival della letteratura limiti l&#039;acquisto dei libri. Al festival della letteratura vanno lettori, che di solito divinizzano un po&#039; troppo quello che leggono.  Non si va a pupparsi un pallosissimo festival se non per gesto di devozione, affetto o status, ma lo status che si acquisisce mediante lettura. Penso piuttosto che la folla dei festival crei un&#039;illusione ottica, come se vedendo tante persone dentro a un ascensore, si possa statisticamente inferire che c&#039;è piazza del popolo piena.
No, i lettori so tutti li e fuori nc&#039;è nessuno.
Trovo interessanti i dati di federica. Sono più preoccupata però per quello che internet fa all&#039;artigianato della produzione artistica in genere che per le eventuali mutazioni di costume. Sto un sacco in rete, eppure il tempo di leggere lo trovo. Ma se vi dicessi che ho 50 romanzi nuovi di pacca per i quali non ho speso un centesimo? Il kindle è la iattura. Altro che facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che il festival della letteratura limiti l&#8217;acquisto dei libri. Al festival della letteratura vanno lettori, che di solito divinizzano un po&#8217; troppo quello che leggono.  Non si va a pupparsi un pallosissimo festival se non per gesto di devozione, affetto o status, ma lo status che si acquisisce mediante lettura. Penso piuttosto che la folla dei festival crei un&#8217;illusione ottica, come se vedendo tante persone dentro a un ascensore, si possa statisticamente inferire che c&#8217;è piazza del popolo piena.<br />
No, i lettori so tutti li e fuori nc&#8217;è nessuno.<br />
Trovo interessanti i dati di federica. Sono più preoccupata però per quello che internet fa all&#8217;artigianato della produzione artistica in genere che per le eventuali mutazioni di costume. Sto un sacco in rete, eppure il tempo di leggere lo trovo. Ma se vi dicessi che ho 50 romanzi nuovi di pacca per i quali non ho speso un centesimo? Il kindle è la iattura. Altro che facebook.</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131242</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 17:17:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[forse noi lettori così appassionati non lo siamo stati abbastanza da trasmettere il vizio come un&#039;infezione fino a trasformarla in pandemia.Ma siamo sempre in tempo(con la complicità degli addetti ai lavori)
http://www.facebook.com/notes/im-losing-my-fucking-mind-vol5/durante-un-incendio-nella-foresta-mentre-tutti-gli-animali-fuggivano-un-colibr%C3%AC-/247491771953001]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse noi lettori così appassionati non lo siamo stati abbastanza da trasmettere il vizio come un&#8217;infezione fino a trasformarla in pandemia.Ma siamo sempre in tempo(con la complicità degli addetti ai lavori)<br />
<a href="http://www.facebook.com/notes/im-losing-my-fucking-mind-vol5/durante-un-incendio-nella-foresta-mentre-tutti-gli-animali-fuggivano-un-colibr%C3%AC-/247491771953001" rel="nofollow ugc">http://www.facebook.com/notes/im-losing-my-fucking-mind-vol5/durante-un-incendio-nella-foresta-mentre-tutti-gli-animali-fuggivano-un-colibr%C3%AC-/247491771953001</a></p>
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		<title>
		Di: Paolo E.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131241</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo E.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 15:12:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Pier: gli ambiti di espressione sono appunto diversi ed estremamente necessari a seconda delle situazioni, ma proprio di questo si sta parlando, come anche il post di Anita sottolinea. Che a fianco di una cultura spettacolarizzata dalla televisione ci sia una fruizione sempre più importante di comunicazioni di nuovo genere finisca col rendere le persone incapaci di affrontare un testo scritto o comunque di seguire lo sviluppo di un discorso complesso ed articolato. Le terribili difficooltà di degli studenti che ho in famiglia (tutti forti fruitori di videogames e di social networks) a preparare una lezione di materie umanistiche o ancora peggio a scrivere un tema lo dimostrano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Pier: gli ambiti di espressione sono appunto diversi ed estremamente necessari a seconda delle situazioni, ma proprio di questo si sta parlando, come anche il post di Anita sottolinea. Che a fianco di una cultura spettacolarizzata dalla televisione ci sia una fruizione sempre più importante di comunicazioni di nuovo genere finisca col rendere le persone incapaci di affrontare un testo scritto o comunque di seguire lo sviluppo di un discorso complesso ed articolato. Le terribili difficooltà di degli studenti che ho in famiglia (tutti forti fruitori di videogames e di social networks) a preparare una lezione di materie umanistiche o ancora peggio a scrivere un tema lo dimostrano.</p>
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		<title>
		Di: Anita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spettatori-lettori/comment-page-1/#comment-131240</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 14:51:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Breve appendice: taccio sui molti corsi di scrittura creativa che tanto vanno di moda, nelle scuole e non. Laddove capita purtroppo di rendersi conto che la scrittura creativa viene confusa con l&#039;improvvisazione spacciata per creatività, che è tale veramente quando, partendo dalla conoscenza di certe regole e certe tecniche, le infrange consapevolmente. Ma non è tale quando in suo nome viene contrabbandata l&#039;improvvisazione a briglie sciolte. Dico questo perché troppi ragazzi vengono diseducati, fin dai primi anni di scuola, da temi liberi e testi spacciati per &quot;creativi&quot;. Il risultato di tutto ciò sono poi studenti (e futuri cittadini) incapaci di costruzione logica di un discorso. Con tutto quel che ciò può comportare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve appendice: taccio sui molti corsi di scrittura creativa che tanto vanno di moda, nelle scuole e non. Laddove capita purtroppo di rendersi conto che la scrittura creativa viene confusa con l&#8217;improvvisazione spacciata per creatività, che è tale veramente quando, partendo dalla conoscenza di certe regole e certe tecniche, le infrange consapevolmente. Ma non è tale quando in suo nome viene contrabbandata l&#8217;improvvisazione a briglie sciolte. Dico questo perché troppi ragazzi vengono diseducati, fin dai primi anni di scuola, da temi liberi e testi spacciati per &#8220;creativi&#8221;. Il risultato di tutto ciò sono poi studenti (e futuri cittadini) incapaci di costruzione logica di un discorso. Con tutto quel che ciò può comportare.</p>
]]></content:encoded>
		
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