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	Commenti a: SPIARE NELLO SCAFFALE ALTRUI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Cercando il Verso &#171; Bloggo ergo SUM!		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cercando il Verso &#171; Bloggo ergo SUM!]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] ci ho provato e invece che con Verso sono finito per uscire con Lara e con Tullio (del cui libro qualche settimana addietro s&#8217;era parlato su Lipperatura). Che ve debbo di&#8217;, è il periodo in cui tanti titoli mi [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] ci ho provato e invece che con Verso sono finito per uscire con Lara e con Tullio (del cui libro qualche settimana addietro s&#8217;era parlato su Lipperatura). Che ve debbo di&#8217;, è il periodo in cui tanti titoli mi [&#8230;] </p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Demonio Pellegrino, grazie. Sto proprio leggendo Mailer ed è così: uno splendido romanzo, peraltro. Ne parlerò...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Demonio Pellegrino, grazie. Sto proprio leggendo Mailer ed è così: uno splendido romanzo, peraltro. Ne parlerò&#8230;</p>
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		Di: demonio pellegrino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[demonio pellegrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:19:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avrei dovuto scoprire il suo blog un po&#039; prima, cosi&#039; avrei avuto l&#039;occasione di aggiungere l&#039;ultimo Avoledo ai miei acquisti in Italia.
Ma parlando di scaffali altrui: Il Castello nella Foresta, di Norman Mailer, non e&#039; forse un romanzo del genere fantastico a tutti gli effetti? la voce narrante e&#039; un demone, che racconta la storia della Famiglia Hitler (soprattutto del padre). Piu&#039; fantastico di cosi&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei dovuto scoprire il suo blog un po&#8217; prima, cosi&#8217; avrei avuto l&#8217;occasione di aggiungere l&#8217;ultimo Avoledo ai miei acquisti in Italia.<br />
Ma parlando di scaffali altrui: Il Castello nella Foresta, di Norman Mailer, non e&#8217; forse un romanzo del genere fantastico a tutti gli effetti? la voce narrante e&#8217; un demone, che racconta la storia della Famiglia Hitler (soprattutto del padre). Piu&#8217; fantastico di cosi&#8217;&#8230;</p>
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		<title>
		Di: X		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104028</link>

		<dc:creator><![CDATA[X]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; una segnalazione, su questo siamo d&#039;accordo. Ma l&#039;approfondimento viene dopo la notizia e, inevitabilmente, ha bisogno di tempo. Inoltre le segnalazioni delle novità editoriali sono generalmente a cura di Cottogni, tanto per &lt;i&gt;Fantasy Magazine&lt;/i&gt; quanto per &lt;i&gt;Fantascienza.com&lt;/i&gt;, quindi riprodurre la stessa notizia su entrambi i siti avrebbe comportato o una duplicazione oppure un lavoro doppio da parte del redattore (e non so quanti professionisti ci siano in giro disposti a fare due volte lo stesso lavoro ;-)).
La saga di &lt;i&gt;Twilight&lt;/i&gt; avrà subito un trattamento diverso proprio per via della sua difficile collocabilità all&#039;interno del fantasy come pure dell&#039;horror (come dicevi tu, è un &lt;i&gt;romance&lt;/i&gt; travestito da altro). E per altro non credo che se ne sia occupato indiscriminatamente il medesimo collaboratore, sia su una testata che sull&#039;altra. Per altro, anche &lt;i&gt;Fantascienza.com&lt;/i&gt; si è occupata di opere riconducibili al &lt;i&gt;romance&lt;/i&gt; per ispirazione, ma erano tutte anche facilmente incasellabili sotto l&#039;etichetta SF, dal momento che la SF ha una sua specificità che rende più immediato l&#039;inquadramento.
Un&#039;ultima precisazione: tutta la migliore fantascienza &quot;classica&quot; può essere letta anche come fantastico in senso lato. Il discorso si fa leggermente più complesso quando ci addentriamo nelle recenti evoluzioni del genere, in particolare da una certa New Wave anni &#039;70 in avanti (e più nella fattispecie con il cyberpunk e le sue &quot;emanazioni&quot;). Ma questo semplicemente perché un romanzo cyberpunk conserva (o ha guadagnato) quella patina di attualità che un lettore non appassionato del genere difficilmente sarebbe disposto a riconoscere alla letteratura fantastica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una segnalazione, su questo siamo d&#8217;accordo. Ma l&#8217;approfondimento viene dopo la notizia e, inevitabilmente, ha bisogno di tempo. Inoltre le segnalazioni delle novità editoriali sono generalmente a cura di Cottogni, tanto per <i>Fantasy Magazine</i> quanto per <i>Fantascienza.com</i>, quindi riprodurre la stessa notizia su entrambi i siti avrebbe comportato o una duplicazione oppure un lavoro doppio da parte del redattore (e non so quanti professionisti ci siano in giro disposti a fare due volte lo stesso lavoro ;-)).<br />
La saga di <i>Twilight</i> avrà subito un trattamento diverso proprio per via della sua difficile collocabilità all&#8217;interno del fantasy come pure dell&#8217;horror (come dicevi tu, è un <i>romance</i> travestito da altro). E per altro non credo che se ne sia occupato indiscriminatamente il medesimo collaboratore, sia su una testata che sull&#8217;altra. Per altro, anche <i>Fantascienza.com</i> si è occupata di opere riconducibili al <i>romance</i> per ispirazione, ma erano tutte anche facilmente incasellabili sotto l&#8217;etichetta SF, dal momento che la SF ha una sua specificità che rende più immediato l&#8217;inquadramento.<br />
Un&#8217;ultima precisazione: tutta la migliore fantascienza &#8220;classica&#8221; può essere letta anche come fantastico in senso lato. Il discorso si fa leggermente più complesso quando ci addentriamo nelle recenti evoluzioni del genere, in particolare da una certa New Wave anni &#8217;70 in avanti (e più nella fattispecie con il cyberpunk e le sue &#8220;emanazioni&#8221;). Ma questo semplicemente perché un romanzo cyberpunk conserva (o ha guadagnato) quella patina di attualità che un lettore non appassionato del genere difficilmente sarebbe disposto a riconoscere alla letteratura fantastica.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104027</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 12:07:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avevo visto, anche se è una notizia e non una recensione :)
Però contesto la ridondanza: molto spesso Fantasy Magazine si è occupata della saga di Twilight come Horror Magazine. Voglio dire, ci sono argomenti che a mio parere prescindono dalla strettissima appartenenza: e, a mio parere, il romanzo di Avoledo è più un romanzo fantastico in senso ampio che un romanzo di fantascienza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo visto, anche se è una notizia e non una recensione 🙂<br />
Però contesto la ridondanza: molto spesso Fantasy Magazine si è occupata della saga di Twilight come Horror Magazine. Voglio dire, ci sono argomenti che a mio parere prescindono dalla strettissima appartenenza: e, a mio parere, il romanzo di Avoledo è più un romanzo fantastico in senso ampio che un romanzo di fantascienza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: X		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104026</link>

		<dc:creator><![CDATA[X]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 12:02:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13117/un-anno-conta-dodici-inverni-per-tullio-avoledo/
&lt;i&gt;Fantascienza.com&lt;/i&gt; è il progenitore di tutti i siti dedicati al genere che fanno parte della rete Delos. Esisteva già prima della casa editrice. Si è occupato del libro di Avoledo alla sua uscita, così come cerca di seguire ogni novità meritoria relativa al genere (sia venduto come tale o meno dai rispettivi editori). Se poi si sostiene che il libro dovesse essere &quot;pubblicizzato&quot; su Fantasy Magazine, non avendolo letto non sono in grado di dire quanto un libro di fantascienza come questo possa interessare a un lettore di fantasy, ma nutro delle riserve in merito (considerando oltretutto il fatto che i lettori di Fantasy Magazine interessati alla SF tendono a leggere anche Fantascienza.com, per cui si sarebbe trattata di un&#039;inutile ridondanza).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13117/un-anno-conta-dodici-inverni-per-tullio-avoledo/" rel="nofollow ugc">http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13117/un-anno-conta-dodici-inverni-per-tullio-avoledo/</a><br />
<i>Fantascienza.com</i> è il progenitore di tutti i siti dedicati al genere che fanno parte della rete Delos. Esisteva già prima della casa editrice. Si è occupato del libro di Avoledo alla sua uscita, così come cerca di seguire ogni novità meritoria relativa al genere (sia venduto come tale o meno dai rispettivi editori). Se poi si sostiene che il libro dovesse essere &#8220;pubblicizzato&#8221; su Fantasy Magazine, non avendolo letto non sono in grado di dire quanto un libro di fantascienza come questo possa interessare a un lettore di fantasy, ma nutro delle riserve in merito (considerando oltretutto il fatto che i lettori di Fantasy Magazine interessati alla SF tendono a leggere anche Fantascienza.com, per cui si sarebbe trattata di un&#8217;inutile ridondanza).</p>
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		<title>
		Di: eleas		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104025</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleas]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 10:16:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah non lo so, io non sono nemmeno un vero scrittore, scrivo per diletto, eppure ho notato una cosa, se mi metto a tavolino a cercare una storia non mi viene, invece a volte è capitato che la storia letteralmente mi investisse, come se fosse stata sempre sotto il mio naso e io non la vedessi, a quel punto non ti poni a scrivere chiedendoti cosa stai scrivendo. Scrivi quella storia, la disveli pezzo a pezzo, toglie il marmo in eccesso come diceva michelangelo. Magari quel che ne esce è una cosa piccina, non tutti siamo lui, ma la procedura è la stessa. Alla fine la guardi e ti chiedi dove metterla, ma a mio parere è un problema realmente relativo per chi scrive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah non lo so, io non sono nemmeno un vero scrittore, scrivo per diletto, eppure ho notato una cosa, se mi metto a tavolino a cercare una storia non mi viene, invece a volte è capitato che la storia letteralmente mi investisse, come se fosse stata sempre sotto il mio naso e io non la vedessi, a quel punto non ti poni a scrivere chiedendoti cosa stai scrivendo. Scrivi quella storia, la disveli pezzo a pezzo, toglie il marmo in eccesso come diceva michelangelo. Magari quel che ne esce è una cosa piccina, non tutti siamo lui, ma la procedura è la stessa. Alla fine la guardi e ti chiedi dove metterla, ma a mio parere è un problema realmente relativo per chi scrive.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vincenzo Oliva		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104024</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Oliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 17:16:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, sì, siamo d&#039;accordo sulla sostanza della sf... ma su cosa sia un genere letterario? Perché per me il tale oggetto dovrebbe essere caratterizzato da regole &quot;un pelino&quot; meno aperte di quella della sf. No? ;-)
V.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sì, siamo d&#8217;accordo sulla sostanza della sf&#8230; ma su cosa sia un genere letterario? Perché per me il tale oggetto dovrebbe essere caratterizzato da regole &#8220;un pelino&#8221; meno aperte di quella della sf. No? 😉<br />
V.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eleas		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104023</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eleas]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 08:37:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vincenzo io non ritengo che sia una questione di trovare dei limiti, ma di capire che sf è un genere con delle caratteristiche precise che di fatto caratterizzano un certo tipo di approccio, se la caratteristica è quella della potenzialità allora abbiamo trovano come dire il gene sf. Punto. Non è che questo costituisca un limita o un muro, esso costituisce inevitabilmente il punto di partenza, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vincenzo io non ritengo che sia una questione di trovare dei limiti, ma di capire che sf è un genere con delle caratteristiche precise che di fatto caratterizzano un certo tipo di approccio, se la caratteristica è quella della potenzialità allora abbiamo trovano come dire il gene sf. Punto. Non è che questo costituisca un limita o un muro, esso costituisce inevitabilmente il punto di partenza, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincenzo Oliva		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/spiare-nello-scaffale-altrui/comment-page-1/#comment-104022</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Oliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 05:19:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma la sf si è ripresa da tempo, a parte l&#039;Italia ^___-. Parli di categorie fisse e del fatto che dovrebbero stabilire dei canoni. Solo che le categorie sono le più disparate e le più numerose, e allegramente tali categorie possono riguardare campi anche contrapposti: la sf può narrare il futuro come il passato; occuparsi come non occuparsi di scienza; analizzare realtà ipertecnologiche e altre prive di tecnologia; postulare universi senza altre forme di vita intelligente che gli uomini e raccontare storie dove non ci sono esseri umani. E si occupa, nonostante si chiami *science* fiction, principalmente di società umane: a parte pochi &quot;tecnocrati&quot; autentici, anche i maggiori alfieri, oggi come ieri, della hard sf sono principalmente interessati ai riflessi che la scienza e la tecnologia hanno sull&#039;uomo e la società umana: a partire da Asimov e Heinlein per approdare poi a Varley e oggi magari a Egan. Insomma, voler trovare dei limiti canonici a una letteratura che storicamente li ha sempre elusi, moltiplicati, infranti, è un po&#039; fantascientifico :-).
V.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la sf si è ripresa da tempo, a parte l&#8217;Italia ^___-. Parli di categorie fisse e del fatto che dovrebbero stabilire dei canoni. Solo che le categorie sono le più disparate e le più numerose, e allegramente tali categorie possono riguardare campi anche contrapposti: la sf può narrare il futuro come il passato; occuparsi come non occuparsi di scienza; analizzare realtà ipertecnologiche e altre prive di tecnologia; postulare universi senza altre forme di vita intelligente che gli uomini e raccontare storie dove non ci sono esseri umani. E si occupa, nonostante si chiami *science* fiction, principalmente di società umane: a parte pochi &#8220;tecnocrati&#8221; autentici, anche i maggiori alfieri, oggi come ieri, della hard sf sono principalmente interessati ai riflessi che la scienza e la tecnologia hanno sull&#8217;uomo e la società umana: a partire da Asimov e Heinlein per approdare poi a Varley e oggi magari a Egan. Insomma, voler trovare dei limiti canonici a una letteratura che storicamente li ha sempre elusi, moltiplicati, infranti, è un po&#8217; fantascientifico :-).<br />
V.</p>
]]></content:encoded>
		
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