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	Commenti a: STATI GENERALI DELL&#8217;IMMAGINAZIONE: ANTONIO PAOLACCI E GEORGE ORWELL	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Tommaso Tanto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Tanto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 12:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le quattro ragioni di Orwell per cui si scrive mi sembrano ancora le più oneste che esistano — e la più difficile da ammettere è la prima, l&#039;egoismo. Non perché sia la più bassa, ma perché è quella da cui tutto parte, anche quando poi si arriva alla quarta. Quanti di noi hanno scritto, almeno in parte, per essere ricordati, o per vendicarsi di chi li ha ignorati? E la domanda che Paolacci lascia aperta — se 1984 non ha impedito agli orrori di ripetersi, a cosa serve la letteratura — non ha una risposta consolatoria. Ha tenuto vive le coscienze per ottant&#039;anni. Non ha salvato il mondo. Ha rallentato qualcosa. È una vittoria minima e reale allo stesso tempo — e forse è l&#039;unica che la letteratura possa rivendicare onestamente.]]></description>
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