<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: STORIA DI UNA MATTINA A TORINO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 08:16:23 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: maddalena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125907</link>

		<dc:creator><![CDATA[maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:16:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125907</guid>

					<description><![CDATA[Infatti informare/formare alla sessualità consapevole DEVE necessariamente svolgersi con atteggiamento laico dal momento che qualsiasi apartheid è di natura confessionale(non necessarimente religiosa) ed è lì che giace ogni normatività.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti informare/formare alla sessualità consapevole DEVE necessariamente svolgersi con atteggiamento laico dal momento che qualsiasi apartheid è di natura confessionale(non necessarimente religiosa) ed è lì che giace ogni normatività.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125906</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:09:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125906</guid>

					<description><![CDATA[Valter, “educare a intendere il sesso come espressione degli affetti, e la pienezza degli affetti come relazione personale (diversa dallo sfruttamento o dall’approccio turistico)”
é una frase buona per tutto. Il problema è a monte, è stabilire cosa è umano e cosa no. Posso educare a tutta l&#039;affettività di questo mondo ma se per esempio una cosiddetta sindrome di Morris è vista come patologia, nel migliore dei casi quella persona sarà inserita in una cornice che le impedisce una relazione psico-sessuale, nel peggiore verrà sottoposta a chirurgia cosmetica dei genitali senza il proprio consenso. Quindi la questione è nei presupposti, nell&#039;imparare a riconoscere  l&#039;umano, per impostare relazioni con l&#039;altro basate sull&#039;umanità. La questione dei presupposti è un filo lunghissimo che va dal neurosessismo contemporaneo che coinvolge i corpi femminili (Lohuanne Brinzedine per esempio vende milioni di libri) al genderismo che struttura giuridicamente e socialmente un regime di apartheid sessuale dentro una democrazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valter, “educare a intendere il sesso come espressione degli affetti, e la pienezza degli affetti come relazione personale (diversa dallo sfruttamento o dall’approccio turistico)”<br />
é una frase buona per tutto. Il problema è a monte, è stabilire cosa è umano e cosa no. Posso educare a tutta l&#8217;affettività di questo mondo ma se per esempio una cosiddetta sindrome di Morris è vista come patologia, nel migliore dei casi quella persona sarà inserita in una cornice che le impedisce una relazione psico-sessuale, nel peggiore verrà sottoposta a chirurgia cosmetica dei genitali senza il proprio consenso. Quindi la questione è nei presupposti, nell&#8217;imparare a riconoscere  l&#8217;umano, per impostare relazioni con l&#8217;altro basate sull&#8217;umanità. La questione dei presupposti è un filo lunghissimo che va dal neurosessismo contemporaneo che coinvolge i corpi femminili (Lohuanne Brinzedine per esempio vende milioni di libri) al genderismo che struttura giuridicamente e socialmente un regime di apartheid sessuale dentro una democrazia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125905</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:46:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125905</guid>

					<description><![CDATA[@#... Grazie a te. Anch&#039;io avevo equivocato alcune cose nel leggerti, chiarimento proficuo.Tra le mie premesse c&#039;è indubbiamente anche un risentimento per una situazione generale, che fa parte della lente a volte eccessivamente critica con cui osservo la pubblicità, sul cui giudizio generale concordo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@#&#8230; Grazie a te. Anch&#8217;io avevo equivocato alcune cose nel leggerti, chiarimento proficuo.Tra le mie premesse c&#8217;è indubbiamente anche un risentimento per una situazione generale, che fa parte della lente a volte eccessivamente critica con cui osservo la pubblicità, sul cui giudizio generale concordo con te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: #...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125904</link>

		<dc:creator><![CDATA[#...]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:26:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125904</guid>

					<description><![CDATA[@ Ilaria, grazie per la risposta
Prima un equivoco: da come avevi scritto, ho capito che dopo che fu trasmesso Processo per stupro avvenne qualcosa.
Sullo spot: beh, le immagini possono essere lette in molti modi, ma alcune letture sono forzate.  In questo caso se dobbiamo dire se è sessista o meno, non possiamo tenerci le nostre forzature, o lo è o non lo è. Per me non è per niente sessista. Mi pare che tendi ad attribuire una marea di significati ad uno spot, significati che non si evincono dalla visione, concentrando il peggio della tv in 30 secondi. Ho visto il doc, ho letto il libro, ho anche frequentato il corso nuovi occhi per la tv. Dopodiché per me la pubblicità è merda, se lo IAP la sospende non mi interessa minimamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ilaria, grazie per la risposta<br />
Prima un equivoco: da come avevi scritto, ho capito che dopo che fu trasmesso Processo per stupro avvenne qualcosa.<br />
Sullo spot: beh, le immagini possono essere lette in molti modi, ma alcune letture sono forzate.  In questo caso se dobbiamo dire se è sessista o meno, non possiamo tenerci le nostre forzature, o lo è o non lo è. Per me non è per niente sessista. Mi pare che tendi ad attribuire una marea di significati ad uno spot, significati che non si evincono dalla visione, concentrando il peggio della tv in 30 secondi. Ho visto il doc, ho letto il libro, ho anche frequentato il corso nuovi occhi per la tv. Dopodiché per me la pubblicità è merda, se lo IAP la sospende non mi interessa minimamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125903</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:27:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125903</guid>

					<description><![CDATA[@ #...  La pubblicità io la trovo sessista perché paragona la personalità delle donne alla personalizzazione di un’auto attraverso degli optional, e le associa dunque ad un oggetto acquistabile. La tv che viene dopo Processo per stupro è quella di cui in questo blog si è spesso discusso, e scusa, direi che ho dimostrato lo spirito gentile con cui discuto e intervengo, per cui non te la prendere se dico che lo puoi scoprire leggendo, anche se sono stupita che tu sia qui e non lo sappia. L’associazione ulteriore, tutta soggettiva, mi rendo conto, tra fondoschiena e personalità, mi proviene dal ricordo di uno degli innumerevoli esempi di pessima tv di cui qui o sul blog di Lorella Zanardo si è discusso, credo un commento ad alcuni culi che costituivano in pratica l’unico “argomento” dell’Isola dei famosi, un programma in cui si commentava la “personalità” delle partecipanti osservando, appunti, i loro culi. E facendo, ovviamente, una battuta sessista e misogina su ciò a cui si ridurrebbe la personalità delle donne. Le immagini possono essere lette in molti modi, chiaro, così le leggo io, e non trovo lo spot carino. Se questa è la nostra idea di tempi che cambiano,  beh, mi dispiace davvero molto il fatto di non potere vedere lo spot francese con la figlia che accompagna il padre all’altare, dove lo aspetta il suo futuro consorte. E dire che ci sono anche in Italia vescovi che non sarebbero affatto contrari a un riconoscimento delle unioni gay da parte dello Stato laico.
Sempre sul sessismo e la rappresentazione stereotipata: è vero, è un banale tatuaggio, ma il gesto della madre è abbastanza indicativo – per me – del modello televisivo della donna seduttiva e un po’ trasgressiva. Ad alcune commentatrici questo è parso nuovo, e rispetto al fare biscotti e sfornare e servire in tavola ogni genere di piatti, indubbiamente lo è. Però c’è l’altro modello della donna adulta in competizione con la figlia, che è sottile, ma che io trovo non particolarmente felice, dato il contesto televisivo del quale tu mi dici di ignorare quasi tutto (ah, c’è anche il documentario Il corpo delle donne come crash course, io lo do un po’ troppo per scontato).
Poi sulla mia curiosità di capire con chi mi sto confrontando, è stato un caso e mi ha colpita. Quali siano le mie premesse l’ho dichiarato abbastanza chiaramente, forse avrei dovuto usare questo termine al posto di “pregiudizio”.  Mi interessano anche le premesse degli altri, che ovviamente leggo attraverso le mie. Quel che ho visto mi ha portata a farmi delle domande sulla consapevolezza di certi atteggiamenti, che in un’adulta si può più facilmente, anche se non automaticamente, presumere, in una ragazzina è qualcosa che io ritengo nostro compito favorire.
Su quel che penso dei genitori complici, non credo di dover più chiarire nulla. Penso che l’incapacità di essere autorevoli prima che amichevoli abbia prodotto molti mali. E in questa pubblicità c’è dapprima un rimprovero (finto), poi una complicità e addirittura una competizione. Io non lo trovo un modello genitoriale tanto positivo.
Infine, poi chiudo chiedendo scusa a Loredana per l’OT, sempre su sessismo e stereotipi (percepiti e soggettivi, chiaramente:) qualcuno nel gruppo ha ipotizzato che il rapporto tra padre e figlio sarebbe stato giocato probabilmente sulle competenze, non sulla bellezza del tatuaggio. E la mia forma democratica di protesta,  oltre a un confronto civile con altri/e, anche per vedere se non ci sono altri modi per me convincenti di leggerlo, consisterà in una eventuale segnalazione dei miei dubbi allo IAP, che deciderà cosa farne. Non c&#039;è una lettura giusta o sbagliata, ci sono letture, valutazioni, confronti, e una società che, auspicabilmente, decide in che direzione andare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ #&#8230;  La pubblicità io la trovo sessista perché paragona la personalità delle donne alla personalizzazione di un’auto attraverso degli optional, e le associa dunque ad un oggetto acquistabile. La tv che viene dopo Processo per stupro è quella di cui in questo blog si è spesso discusso, e scusa, direi che ho dimostrato lo spirito gentile con cui discuto e intervengo, per cui non te la prendere se dico che lo puoi scoprire leggendo, anche se sono stupita che tu sia qui e non lo sappia. L’associazione ulteriore, tutta soggettiva, mi rendo conto, tra fondoschiena e personalità, mi proviene dal ricordo di uno degli innumerevoli esempi di pessima tv di cui qui o sul blog di Lorella Zanardo si è discusso, credo un commento ad alcuni culi che costituivano in pratica l’unico “argomento” dell’Isola dei famosi, un programma in cui si commentava la “personalità” delle partecipanti osservando, appunti, i loro culi. E facendo, ovviamente, una battuta sessista e misogina su ciò a cui si ridurrebbe la personalità delle donne. Le immagini possono essere lette in molti modi, chiaro, così le leggo io, e non trovo lo spot carino. Se questa è la nostra idea di tempi che cambiano,  beh, mi dispiace davvero molto il fatto di non potere vedere lo spot francese con la figlia che accompagna il padre all’altare, dove lo aspetta il suo futuro consorte. E dire che ci sono anche in Italia vescovi che non sarebbero affatto contrari a un riconoscimento delle unioni gay da parte dello Stato laico.<br />
Sempre sul sessismo e la rappresentazione stereotipata: è vero, è un banale tatuaggio, ma il gesto della madre è abbastanza indicativo – per me – del modello televisivo della donna seduttiva e un po’ trasgressiva. Ad alcune commentatrici questo è parso nuovo, e rispetto al fare biscotti e sfornare e servire in tavola ogni genere di piatti, indubbiamente lo è. Però c’è l’altro modello della donna adulta in competizione con la figlia, che è sottile, ma che io trovo non particolarmente felice, dato il contesto televisivo del quale tu mi dici di ignorare quasi tutto (ah, c’è anche il documentario Il corpo delle donne come crash course, io lo do un po’ troppo per scontato).<br />
Poi sulla mia curiosità di capire con chi mi sto confrontando, è stato un caso e mi ha colpita. Quali siano le mie premesse l’ho dichiarato abbastanza chiaramente, forse avrei dovuto usare questo termine al posto di “pregiudizio”.  Mi interessano anche le premesse degli altri, che ovviamente leggo attraverso le mie. Quel che ho visto mi ha portata a farmi delle domande sulla consapevolezza di certi atteggiamenti, che in un’adulta si può più facilmente, anche se non automaticamente, presumere, in una ragazzina è qualcosa che io ritengo nostro compito favorire.<br />
Su quel che penso dei genitori complici, non credo di dover più chiarire nulla. Penso che l’incapacità di essere autorevoli prima che amichevoli abbia prodotto molti mali. E in questa pubblicità c’è dapprima un rimprovero (finto), poi una complicità e addirittura una competizione. Io non lo trovo un modello genitoriale tanto positivo.<br />
Infine, poi chiudo chiedendo scusa a Loredana per l’OT, sempre su sessismo e stereotipi (percepiti e soggettivi, chiaramente:) qualcuno nel gruppo ha ipotizzato che il rapporto tra padre e figlio sarebbe stato giocato probabilmente sulle competenze, non sulla bellezza del tatuaggio. E la mia forma democratica di protesta,  oltre a un confronto civile con altri/e, anche per vedere se non ci sono altri modi per me convincenti di leggerlo, consisterà in una eventuale segnalazione dei miei dubbi allo IAP, che deciderà cosa farne. Non c&#8217;è una lettura giusta o sbagliata, ci sono letture, valutazioni, confronti, e una società che, auspicabilmente, decide in che direzione andare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: #...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125902</link>

		<dc:creator><![CDATA[#...]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:11:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125902</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Suo figlio signora, ha la faccia come il culo!&quot;
il mondo è pieno di stupidità, spesso incoraggiata, per questo si fa fatica a capirsi. è anche pieno di stronzi in effetti. però in questi discorsi ci vedo troppa roba inutile. troppe idee di profondità, condivisione etc.
in concreto cosa vuol dire riprovare ad aprirsi? io conosco persone, maschi e femmine che se incontrano una donna spesso nervosa pensano e dicono a voce alta...vabbè lo sappiamo cosa dicono. e giù a ridere. ma questo è un fatto, e riguarda un ambito sociale dove regna non tanto l&#039;ignoranza, quanto l&#039;incapacità di empatia. io ho raggiunto una certa empatia. con queste persone non ha senso parlare di certe cose, o se ne accorgono da sole o amen. per il resto io e te, su cosa facciamo fatica a capirci? e in che modo riguarda il femminismo o qualsiasi altra battaglia? a me pare che stiamo discutendo di quanto faccia 2 + 2, e non di cosa siano i numeri, e in generale vorrei che si discutesse di calcoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Suo figlio signora, ha la faccia come il culo!&#8221;<br />
il mondo è pieno di stupidità, spesso incoraggiata, per questo si fa fatica a capirsi. è anche pieno di stronzi in effetti. però in questi discorsi ci vedo troppa roba inutile. troppe idee di profondità, condivisione etc.<br />
in concreto cosa vuol dire riprovare ad aprirsi? io conosco persone, maschi e femmine che se incontrano una donna spesso nervosa pensano e dicono a voce alta&#8230;vabbè lo sappiamo cosa dicono. e giù a ridere. ma questo è un fatto, e riguarda un ambito sociale dove regna non tanto l&#8217;ignoranza, quanto l&#8217;incapacità di empatia. io ho raggiunto una certa empatia. con queste persone non ha senso parlare di certe cose, o se ne accorgono da sole o amen. per il resto io e te, su cosa facciamo fatica a capirci? e in che modo riguarda il femminismo o qualsiasi altra battaglia? a me pare che stiamo discutendo di quanto faccia 2 + 2, e non di cosa siano i numeri, e in generale vorrei che si discutesse di calcoli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maddalena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125901</link>

		<dc:creator><![CDATA[maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:19:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125901</guid>

					<description><![CDATA[:-) pm :-)
Ilaria ha spiegato benissimo in cosa consiste l&#039;associazione e al suo bellissimo commento rinvio.
Il risultato delle nostre &quot;aperture&quot; è che ancora facciamo tanta fatica a capirci. Ma voglio dirti: noi ci separavamo soltanto per riflettere fra di noi su ciò che ci riguardava profondamente e che non riuscivamo a condividere con gli uomini, nelle case e nelle nostre relazioni, ma tutto il resto si faceva insieme, anche la politica. Poi abbiamo deciso di riprovare e quel che vedo io è che con molti uomini sta andando molto bene, con altri no, segno che alcuni hanno deciso di crescere insieme, altri si fanno gli affari loro e si trovano bene così. Peccato che ne vada di molte cose, figlie e figli compresi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>🙂 pm 🙂<br />
Ilaria ha spiegato benissimo in cosa consiste l&#8217;associazione e al suo bellissimo commento rinvio.<br />
Il risultato delle nostre &#8220;aperture&#8221; è che ancora facciamo tanta fatica a capirci. Ma voglio dirti: noi ci separavamo soltanto per riflettere fra di noi su ciò che ci riguardava profondamente e che non riuscivamo a condividere con gli uomini, nelle case e nelle nostre relazioni, ma tutto il resto si faceva insieme, anche la politica. Poi abbiamo deciso di riprovare e quel che vedo io è che con molti uomini sta andando molto bene, con altri no, segno che alcuni hanno deciso di crescere insieme, altri si fanno gli affari loro e si trovano bene così. Peccato che ne vada di molte cose, figlie e figli compresi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: #...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125900</link>

		<dc:creator><![CDATA[#...]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:07:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125900</guid>

					<description><![CDATA[@ Maddalena
io insisto, perché la faccenda mi pare curiosa.
intanto non capisco, e mi rivolgo in generale, perché ogni volta dobbiamo trasformare le discussioni in una sorta di microcosmo, una saga fantasy, con personaggi vari. Io leggo e commento, poi sparisco. Poi tornando al tuo commento: il risultato delle &quot;vostre&quot; aperture è stato la fatica di farsi capire nei blog? è stato che io non vedo un&#039;associazione lapalissiana per chi come te ha fatto certi percorsi? non può essere più semplicemente che o mi sbaglio io o ti sbagli tu? e se mi sbaglio io non dipende dalla storia da Gesù cristo a oggi, ma solo dal fatto che mi sto sbagliando?
ps
adesso chiamo il telefono rosa-azzurro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Maddalena<br />
io insisto, perché la faccenda mi pare curiosa.<br />
intanto non capisco, e mi rivolgo in generale, perché ogni volta dobbiamo trasformare le discussioni in una sorta di microcosmo, una saga fantasy, con personaggi vari. Io leggo e commento, poi sparisco. Poi tornando al tuo commento: il risultato delle &#8220;vostre&#8221; aperture è stato la fatica di farsi capire nei blog? è stato che io non vedo un&#8217;associazione lapalissiana per chi come te ha fatto certi percorsi? non può essere più semplicemente che o mi sbaglio io o ti sbagli tu? e se mi sbaglio io non dipende dalla storia da Gesù cristo a oggi, ma solo dal fatto che mi sto sbagliando?<br />
ps<br />
adesso chiamo il telefono rosa-azzurro</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maddalena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125899</link>

		<dc:creator><![CDATA[maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:02:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125899</guid>

					<description><![CDATA[Binaghi!
Trova pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi!<br />
Trova pace.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-una-mattina-a-torino/comment-page-2/#comment-125898</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:52:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5036#comment-125898</guid>

					<description><![CDATA[@Maddalena
La disperazione è tutta tua, come si vede finalmente.
Abbarbicata allo sciovinismo (perdente) di quarant&#039;anni fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maddalena<br />
La disperazione è tutta tua, come si vede finalmente.<br />
Abbarbicata allo sciovinismo (perdente) di quarant&#8217;anni fa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
