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	Commenti a: STORIA DI VALENTINA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: L&#8217;obiettore di coscienza &#171; thisistheendmyonlyfriend		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[L&#8217;obiettore di coscienza &#171; thisistheendmyonlyfriend]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:41:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] storia di Valentina mi ha spinto a raccontare la mia esperienza, una situazione fin troppo comune che si ripete e si [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] storia di Valentina mi ha spinto a raccontare la mia esperienza, una situazione fin troppo comune che si ripete e si [&#8230;] </p>
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		Di: K.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una storia già sentita fin troppe volte.
La situazione è stata la stessa, preservativo rotto, emergenza pillola del giorno dopo.
Era estate ed ero al mare, perciò sono andata in un consultorio che si trovava all&#039;interno di un ospedale, fuori dalla mia città.
Ho aspettato più di un&#039;ora e mezza, lasciando passare casi ben più gravi davanti a me, e quando è arrivato il mio turno mi sono ritrovata con una porta sbattuta in faccia, letteralmente.
La ginecologa, suppongo, ha fatto entrare una sua collega e si sono messe a parlare, dopo un quarto d&#039;ora ho gentilmente bussato alla porta e con fare indispettito una delle due mi ha detto di aspettare.
Passata una decina di muniti riesco ad entrare:
-Inanzitutto devo sottolinearle che non sopporto in alcun modo la maleducazione et cetera.
Le altre parole furono inutili, bastava già quella frase per intuire il tipo di persona e il proseguire degli eventi.
Mi ha chiesto le generalità e quale fosse il mio problema
Nominando &#039;&#039;pillola del giorno dopo&#039;&#039; la donna ha cominciato a gridare, e sottolineo gridare, che non è il tipo di farmaco che si può prescrivere a chiunque e inoltre, la cosa più umiliante, mi ha intonato di essere più coscienziosa sui rapporti sessuali.
Tutto questo davanti alla sua collega.
Shoccata e in evidente stato di fragilità emotiva, mi misi a piangere e solo allora, dopo una lungo silenzio, la dottoressa si è allontanata con l&#039;amica concedendomi 5 minuti per pensare a cosa fare.
A quel punto ho ripreso la mia carta di identità e sono scappata, con la paura di una gravidanza non voluta.
Avevo 18 anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una storia già sentita fin troppe volte.<br />
La situazione è stata la stessa, preservativo rotto, emergenza pillola del giorno dopo.<br />
Era estate ed ero al mare, perciò sono andata in un consultorio che si trovava all&#8217;interno di un ospedale, fuori dalla mia città.<br />
Ho aspettato più di un&#8217;ora e mezza, lasciando passare casi ben più gravi davanti a me, e quando è arrivato il mio turno mi sono ritrovata con una porta sbattuta in faccia, letteralmente.<br />
La ginecologa, suppongo, ha fatto entrare una sua collega e si sono messe a parlare, dopo un quarto d&#8217;ora ho gentilmente bussato alla porta e con fare indispettito una delle due mi ha detto di aspettare.<br />
Passata una decina di muniti riesco ad entrare:<br />
-Inanzitutto devo sottolinearle che non sopporto in alcun modo la maleducazione et cetera.<br />
Le altre parole furono inutili, bastava già quella frase per intuire il tipo di persona e il proseguire degli eventi.<br />
Mi ha chiesto le generalità e quale fosse il mio problema<br />
Nominando &#8221;pillola del giorno dopo&#8221; la donna ha cominciato a gridare, e sottolineo gridare, che non è il tipo di farmaco che si può prescrivere a chiunque e inoltre, la cosa più umiliante, mi ha intonato di essere più coscienziosa sui rapporti sessuali.<br />
Tutto questo davanti alla sua collega.<br />
Shoccata e in evidente stato di fragilità emotiva, mi misi a piangere e solo allora, dopo una lungo silenzio, la dottoressa si è allontanata con l&#8217;amica concedendomi 5 minuti per pensare a cosa fare.<br />
A quel punto ho ripreso la mia carta di identità e sono scappata, con la paura di una gravidanza non voluta.<br />
Avevo 18 anni.</p>
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		<title>
		Di: Murasaki		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125205</link>

		<dc:creator><![CDATA[Murasaki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 19:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi associo allo spottone dell&#039;AIED, che ho sempre trovato economica, professionale e competente. Ma non so se è presente dappertutto e quindi se può rappresentare la soluzione per tutti i problemi. Avere anche una rete di strutture pubbliche a disposizione sarebbe più comodo - e infatti in teoria l&#039;abbiamo. Però sull&#039;AIED si può contare davvero, sulla rete pubblica, mi sembra di capire, non molto. E&#039; che da Firenze queste cose si vedono meno, e qui da noi la 194 funziona.... e non so se scrivere &quot;per ora&quot; o &quot;ancora&quot;, perché mi sembra che tutto stia diventando più cpmplicato di quando ero ragazzina (e circolava più informazione).
Se poi per darti una pillola del giorno dopo o un&#039;autorizzazione all&#039;aborto devi anche assicurargli che hai un corretto approccio alla sessualità, mi sembra più complicato ancora. Al Pronto Soccorso, quando ti steccano una gamba, non ti domandano PRIMA di steccarti se casa tua è organizzata bene, se le scale sono pericolose o cose del genere. Almeno, non mi risulta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi associo allo spottone dell&#8217;AIED, che ho sempre trovato economica, professionale e competente. Ma non so se è presente dappertutto e quindi se può rappresentare la soluzione per tutti i problemi. Avere anche una rete di strutture pubbliche a disposizione sarebbe più comodo &#8211; e infatti in teoria l&#8217;abbiamo. Però sull&#8217;AIED si può contare davvero, sulla rete pubblica, mi sembra di capire, non molto. E&#8217; che da Firenze queste cose si vedono meno, e qui da noi la 194 funziona&#8230;. e non so se scrivere &#8220;per ora&#8221; o &#8220;ancora&#8221;, perché mi sembra che tutto stia diventando più cpmplicato di quando ero ragazzina (e circolava più informazione).<br />
Se poi per darti una pillola del giorno dopo o un&#8217;autorizzazione all&#8217;aborto devi anche assicurargli che hai un corretto approccio alla sessualità, mi sembra più complicato ancora. Al Pronto Soccorso, quando ti steccano una gamba, non ti domandano PRIMA di steccarti se casa tua è organizzata bene, se le scale sono pericolose o cose del genere. Almeno, non mi risulta.</p>
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		Di: StelladiMare		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125204</link>

		<dc:creator><![CDATA[StelladiMare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:51:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi fanno sorridere quelli che parlano di pubblicità per l&#039;AIED! Non lo è perchè se si legge con attenzione la lettera di Valentina, è chiaro che il centro è la denuncia di un sistema. La &quot;normalità&quot; dovrebbe essere prescrivere la pillola del giorno dopo, visto che è legale e prevista dalla legge. E comunque se pure fosse...facciamo ancora più rumore, urlando che l&#039;AIED aiuta le donne in difficoltà e prescrive la pillola del giorno dopo! Tante donne in panico, in ansia, sotto stress, perchè si è rotto il preservativo o per altri motivi, eviterebbero umiliazioni e km e km in giro, rivolgendosi direttamente a chi può aiutarle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fanno sorridere quelli che parlano di pubblicità per l&#8217;AIED! Non lo è perchè se si legge con attenzione la lettera di Valentina, è chiaro che il centro è la denuncia di un sistema. La &#8220;normalità&#8221; dovrebbe essere prescrivere la pillola del giorno dopo, visto che è legale e prevista dalla legge. E comunque se pure fosse&#8230;facciamo ancora più rumore, urlando che l&#8217;AIED aiuta le donne in difficoltà e prescrive la pillola del giorno dopo! Tante donne in panico, in ansia, sotto stress, perchè si è rotto il preservativo o per altri motivi, eviterebbero umiliazioni e km e km in giro, rivolgendosi direttamente a chi può aiutarle.</p>
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		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125203</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 01:39:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Be&#039;, evviva lo spottone per l&#039;AIED]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217;, evviva lo spottone per l&#8217;AIED</p>
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		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125202</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 01:28:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;ma il problema è la povertà e lo sfruttamento non l’IVG&quot;
povertà e sfruttamento che fra l&#039;altro hanno portato, in questi casi, anche all&#039; IVG.  l&#039;aborto non è bello per nessuno, di sicuro non è bello per le donne che fanno questa difficile scelta (e difficile può essere in certi casi anche la decisione di non abortire, credo che ogni decisione in campi così delicati vada rispettata, non dico condivisa ma rispettata), l&#039;aborto non è bello ma deve restare legale e sicuro e le ragioni sono state ampiamente spiegate: l&#039;autodeterminazione del proprio corpo, evitare pratiche clandestine e pericolose per la donna.
Del resto, come ho detto, pure se ammiro il cinico dr House,  sono sotto sotto un romantico che adora le coppie innamorate, mi piacciono i matrimoni (se sono d&#039;amore) e vorrei che durassero per sempre, ma non per questo sono contrario alla legge sul divorzio che considero una conquista sul piano dei diritti civili come lo è la legalizzazione dell&#039;IVG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ma il problema è la povertà e lo sfruttamento non l’IVG&#8221;<br />
povertà e sfruttamento che fra l&#8217;altro hanno portato, in questi casi, anche all&#8217; IVG.  l&#8217;aborto non è bello per nessuno, di sicuro non è bello per le donne che fanno questa difficile scelta (e difficile può essere in certi casi anche la decisione di non abortire, credo che ogni decisione in campi così delicati vada rispettata, non dico condivisa ma rispettata), l&#8217;aborto non è bello ma deve restare legale e sicuro e le ragioni sono state ampiamente spiegate: l&#8217;autodeterminazione del proprio corpo, evitare pratiche clandestine e pericolose per la donna.<br />
Del resto, come ho detto, pure se ammiro il cinico dr House,  sono sotto sotto un romantico che adora le coppie innamorate, mi piacciono i matrimoni (se sono d&#8217;amore) e vorrei che durassero per sempre, ma non per questo sono contrario alla legge sul divorzio che considero una conquista sul piano dei diritti civili come lo è la legalizzazione dell&#8217;IVG</p>
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		<title>
		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125201</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 00:51:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non so quanto questo sia OT, ma io non penso affatto che sessualità e procreazione debbano coincidere (ho già ribadito più volte che l&#039;accesso alla contraccezione deve essere garantito e poi non dimentichiamo che non tutta la sessualità è etero)..però sarò un romanticone ed è chiaro che ognuno il sesso lo vive come vuole ma personalmente non potrei mai avere un rapporto sessuale completamente slegato dal coinvolgimento emotivo (e non parlo necessariamente di grande amore ma se c&#039;è è meglio), se non posso fare l&#039;amore con una donna che mi desidera quanto io desidero lei non voglio farlo.
L&#039;errore di k. credo sia ritenere che l&#039;uso della contraccezione voglia dire sempre &quot;sesso senza amore&quot; ma non è così: come è stato detto anche una coppia stabile e innamoratissima può decidere di non volere figli (almeno per il momento) e prendere precauzioni durante i rapporti sessuali, anche una coppia innamorata, fra le lenzuola, può ricorrere a pratiche erotiche come il sesso orale che non c&#039;entrano con la procreazione ma certo non sono la negazione dell&#039;affettività. Che a ricorrere all&#039;IVG in Italia siano spesso donne migranti in condizioni di povertà e sfruttamento è vero, ma il problema è la povertà e lo sfruttamento non l&#039;IVG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so quanto questo sia OT, ma io non penso affatto che sessualità e procreazione debbano coincidere (ho già ribadito più volte che l&#8217;accesso alla contraccezione deve essere garantito e poi non dimentichiamo che non tutta la sessualità è etero)..però sarò un romanticone ed è chiaro che ognuno il sesso lo vive come vuole ma personalmente non potrei mai avere un rapporto sessuale completamente slegato dal coinvolgimento emotivo (e non parlo necessariamente di grande amore ma se c&#8217;è è meglio), se non posso fare l&#8217;amore con una donna che mi desidera quanto io desidero lei non voglio farlo.<br />
L&#8217;errore di k. credo sia ritenere che l&#8217;uso della contraccezione voglia dire sempre &#8220;sesso senza amore&#8221; ma non è così: come è stato detto anche una coppia stabile e innamoratissima può decidere di non volere figli (almeno per il momento) e prendere precauzioni durante i rapporti sessuali, anche una coppia innamorata, fra le lenzuola, può ricorrere a pratiche erotiche come il sesso orale che non c&#8217;entrano con la procreazione ma certo non sono la negazione dell&#8217;affettività. Che a ricorrere all&#8217;IVG in Italia siano spesso donne migranti in condizioni di povertà e sfruttamento è vero, ma il problema è la povertà e lo sfruttamento non l&#8217;IVG</p>
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		<title>
		Di: Serbilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125200</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serbilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 00:14:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;idea che la sessualità e la generazione dei figli siano la stessa cosa deriva dall&#039;idea che la norma sia l&#039;anatomia maschile. Invece c&#039;è anche quella femminile, che le due cose le separa molto bene.
La relatività di certi concetti, che si pretendono universali, è nei nostri stessi corpi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea che la sessualità e la generazione dei figli siano la stessa cosa deriva dall&#8217;idea che la norma sia l&#8217;anatomia maschile. Invece c&#8217;è anche quella femminile, che le due cose le separa molto bene.<br />
La relatività di certi concetti, che si pretendono universali, è nei nostri stessi corpi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Valentina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125199</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 22:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no @K è la sessualità legata ad un fine biecamente economico, non alla procreazione. Ed il più delle volte una sessualità coercitiva. Perché se così fosse in quei paesi dove la prostituzione è un lavoro e non una forma di schiavitù (non a caso esiste il reato chiamato &quot;sfruttamento&quot; della prostituzione, e a me quella parola sfruttamento ha sempre fatto pensare più alle miniere di pietre preziose o ai giacimenti di petrolio, non all&#039;uso e consumo del sesso) probabilmente il tasso di aborto e di diffusione di malattie veneree più o meno gravi è di fatto basso.
Il sesso non porta o genera alcuna sofferenza, anzi forse è uno di quegli atti di cui più ci si giova, con o senza dover mettere al mondo dei figli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no @K è la sessualità legata ad un fine biecamente economico, non alla procreazione. Ed il più delle volte una sessualità coercitiva. Perché se così fosse in quei paesi dove la prostituzione è un lavoro e non una forma di schiavitù (non a caso esiste il reato chiamato &#8220;sfruttamento&#8221; della prostituzione, e a me quella parola sfruttamento ha sempre fatto pensare più alle miniere di pietre preziose o ai giacimenti di petrolio, non all&#8217;uso e consumo del sesso) probabilmente il tasso di aborto e di diffusione di malattie veneree più o meno gravi è di fatto basso.<br />
Il sesso non porta o genera alcuna sofferenza, anzi forse è uno di quegli atti di cui più ci si giova, con o senza dover mettere al mondo dei figli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-di-valentina/comment-page-2/#comment-125198</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 22:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me invece mi stupisce e mi scandalizza di  come si voglia elidere dal discorso sull’aborto qualsiasi accenno di sessualità, di relazione. Appurato da tutti che l’aborto è un male più o meno minore, soprattutto nei confronti della donna, sembrerebbe logico evidenziarne le cause.
Si abortisce perché si è avuto un rapporto sessuale non protetto. Ma non protetto da che?
Ho letto un libro di un giornalista di repubblica si intitola “Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti.
Tra le varie categorie da ringraziare, badanti camionisti preti pizzaioli etc, senza i quali non potremmo sicuramente andare avanti ci sono anche le prostitute ( valvola di sfogo vengono definite); svariate decine di migliaia, una grossa fetta solo Roma di  cui centinaia di ragazzine romene sotto i 16 anni ,
Mi rendo conto che è un accostamento pericoloso, aborto e puttana, ma purtroppo è un fatto: la maggior parte delle interruzioni  viene effettuata su  queste ragazze schiave della povertà prostituzione.
Una ragione in più per non infierire su di loro al momento che sono costrette anche ad  abortire dirà qualcuno. Sono d’accordo. Ma non si può far finta di niente,  e se si vuol parlare di donne e di ciò che accade oggi in Italia bisogna parlare anche di questo e di come una sessualità slegata da  qualsiasi riferimento procreativo e al limite anche affettivo  generi sofferenza .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me invece mi stupisce e mi scandalizza di  come si voglia elidere dal discorso sull’aborto qualsiasi accenno di sessualità, di relazione. Appurato da tutti che l’aborto è un male più o meno minore, soprattutto nei confronti della donna, sembrerebbe logico evidenziarne le cause.<br />
Si abortisce perché si è avuto un rapporto sessuale non protetto. Ma non protetto da che?<br />
Ho letto un libro di un giornalista di repubblica si intitola “Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti.<br />
Tra le varie categorie da ringraziare, badanti camionisti preti pizzaioli etc, senza i quali non potremmo sicuramente andare avanti ci sono anche le prostitute ( valvola di sfogo vengono definite); svariate decine di migliaia, una grossa fetta solo Roma di  cui centinaia di ragazzine romene sotto i 16 anni ,<br />
Mi rendo conto che è un accostamento pericoloso, aborto e puttana, ma purtroppo è un fatto: la maggior parte delle interruzioni  viene effettuata su  queste ragazze schiave della povertà prostituzione.<br />
Una ragione in più per non infierire su di loro al momento che sono costrette anche ad  abortire dirà qualcuno. Sono d’accordo. Ma non si può far finta di niente,  e se si vuol parlare di donne e di ciò che accade oggi in Italia bisogna parlare anche di questo e di come una sessualità slegata da  qualsiasi riferimento procreativo e al limite anche affettivo  generi sofferenza .</p>
]]></content:encoded>
		
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