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	Commenti a: STORIA VECCHIA DI DIECI ANNI, MA.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: angelo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-2/#comment-126428</link>

		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:35:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono un uomo e voglio, per onore del vero e solamente per questo, testimoniare che ca. otto anni fa nella mia città lombarda molto vicina a Milano che, mi perdonerete, non cito perchè non posso correre il rischio di essere riconoscibile, ho accompagnato la mia compagna in ospedale per chiedere la ricetta della pillola del giorno dopo, causa rottura del preservativo e che abbiamo subito una umiliante procedura che ha avuto soltanto l&#039;esito di non ottenerla perchè i medici presenti erano tutti obiettori. Sono una persona che in genere è capace di farsi valere ma la situazione era così paradossalmente offensiva che l&#039;uregenza era quella di scappare da lì. Abbiamo ottenuto professionale accoglienza poi al consultorio di Busto Arsizio,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un uomo e voglio, per onore del vero e solamente per questo, testimoniare che ca. otto anni fa nella mia città lombarda molto vicina a Milano che, mi perdonerete, non cito perchè non posso correre il rischio di essere riconoscibile, ho accompagnato la mia compagna in ospedale per chiedere la ricetta della pillola del giorno dopo, causa rottura del preservativo e che abbiamo subito una umiliante procedura che ha avuto soltanto l&#8217;esito di non ottenerla perchè i medici presenti erano tutti obiettori. Sono una persona che in genere è capace di farsi valere ma la situazione era così paradossalmente offensiva che l&#8217;uregenza era quella di scappare da lì. Abbiamo ottenuto professionale accoglienza poi al consultorio di Busto Arsizio,</p>
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		Di: hottanta...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-2/#comment-126427</link>

		<dc:creator><![CDATA[hottanta...]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:49:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggendo questo commentarium e quelli precedenti (relativi al tema in questione) sul tema dell&#039;applicazione della legge sull&#039;aborto ho la sensazione che in realtà alla fine si finisca molto spesso a discutere (più o meno velatamente) su &quot;aborto sì o aborto no&quot;. Mi sembra, posso sbagliarmi!, che alla fine della fiera il dibattito madre sia questo e rimane davvero un tema che la nostra società odierna deve di nuovo meditare, metabolizzare e attualizzare. E&#039; un frutto di battaglie degli anni Settanta che si è come dire cristallizzato in quanto dato per scontato dalle nuove generazioni e forse oggi necessiterebbe di una &quot;rinfrescata&quot;. Non sono un&#039;esperta in questi argomenti, e spero solo di avere offerto una riflessione non offensiva per nessuno/a.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo questo commentarium e quelli precedenti (relativi al tema in questione) sul tema dell&#8217;applicazione della legge sull&#8217;aborto ho la sensazione che in realtà alla fine si finisca molto spesso a discutere (più o meno velatamente) su &#8220;aborto sì o aborto no&#8221;. Mi sembra, posso sbagliarmi!, che alla fine della fiera il dibattito madre sia questo e rimane davvero un tema che la nostra società odierna deve di nuovo meditare, metabolizzare e attualizzare. E&#8217; un frutto di battaglie degli anni Settanta che si è come dire cristallizzato in quanto dato per scontato dalle nuove generazioni e forse oggi necessiterebbe di una &#8220;rinfrescata&#8221;. Non sono un&#8217;esperta in questi argomenti, e spero solo di avere offerto una riflessione non offensiva per nessuno/a.</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:44:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti, tutto sta nel decidere se la sessualita&#039; umana sia da considerare una situazione di gravissima emergenza in se stessa (uno stato di necessita&#039; perenne da circa 6 milioni di anni, ovvero dalla comparsa degli ominidi sul pianeta), da gestire in modo fatalista, o invece se la sessualita&#039; sia da valutare come &quot;business as usual&quot;, come elemento importante della quotidianita&#039; di tutti, in cui ci sono si&#039; dei rischi ma si possono mitigare, in modo che i singoli individui possano cercare un equilibrio, fare scelte sessuali consapevoli in armonia col proprio carattere e con chi li circonda.
Io una mia idea in merito ce l&#039;ho... E in genere, ribadisco, sono abbastanza diffidente verso chi per un problema serio ma risolvibile, grida allo stato di calamita&#039; naturale ed esige che - a causa di questa presunta catastrofe - i diritti individuali possano essere negati in funzione di un non ben chiarito &quot;bene superiore&quot; (bene di chi? cui prodest?).
Se non ricordo male, qualcuno prima citava The Shock Doctrine di Melanie Klein, ricordando come le catastrofi (vere o percepite) possano essere usate dai governi per limitare le liberta&#039; civili. Ecco, credo che il ragionamento si applichi bene anche al discorso sulla sessualita&#039; e alla negazione di una sessualita&#039; informata, adulta e consapevole]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, tutto sta nel decidere se la sessualita&#8217; umana sia da considerare una situazione di gravissima emergenza in se stessa (uno stato di necessita&#8217; perenne da circa 6 milioni di anni, ovvero dalla comparsa degli ominidi sul pianeta), da gestire in modo fatalista, o invece se la sessualita&#8217; sia da valutare come &#8220;business as usual&#8221;, come elemento importante della quotidianita&#8217; di tutti, in cui ci sono si&#8217; dei rischi ma si possono mitigare, in modo che i singoli individui possano cercare un equilibrio, fare scelte sessuali consapevoli in armonia col proprio carattere e con chi li circonda.<br />
Io una mia idea in merito ce l&#8217;ho&#8230; E in genere, ribadisco, sono abbastanza diffidente verso chi per un problema serio ma risolvibile, grida allo stato di calamita&#8217; naturale ed esige che &#8211; a causa di questa presunta catastrofe &#8211; i diritti individuali possano essere negati in funzione di un non ben chiarito &#8220;bene superiore&#8221; (bene di chi? cui prodest?).<br />
Se non ricordo male, qualcuno prima citava The Shock Doctrine di Melanie Klein, ricordando come le catastrofi (vere o percepite) possano essere usate dai governi per limitare le liberta&#8217; civili. Ecco, credo che il ragionamento si applichi bene anche al discorso sulla sessualita&#8217; e alla negazione di una sessualita&#8217; informata, adulta e consapevole</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126425</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io invece ci ho un altro paragone: quando sei obbiettore di coscienza NON entri nell&#039;esercito  -  FAI un&#039;altra cosa: è tuo sacrosanto diritto. Se entri nell&#039;esercito però non è che se ti mandano in Iran dici ooooh uhhh ihhh io so&#039; contro le armi volevo solo stare a casa a sparà alli fagiani.
La tua risposta k ha inoltre un problema logico. L&#039;oggetto preservativo si rompe non per delle condizioni esterne o per delle irresponsabilità di chi lo usa. Non è come andare in macchina col ghiaccio perchè non è il corpo specie nei rapporti eterosessuali a romperlo, e infatti si rompe con una frequenza molto più bassa degli incidenti stradali - inoltre giacchè un buon preservativo è quello che non si fa accorgere di se, non è che se uno non si avvede in tempo che si è rotto è un imbecille e sciagurato, perchè l&#039;oggetto è programmato per non farsi sentire. Perciò non so come interpretare il tuo invito alla prudenza se non come o un invito al rischio o un invito all&#039;astinenza perchè la nemesi divina potrebbe riversarsi sul lattice. Troverei più coerente riferirsi a certi principi personali in materia religiosa e di sesso - eventualmente argomentare in base a cosa questi principi soggettivi debbano essere estesi a una comunità. Questo perdonatemi è invece mero arrampicarsi sugli specchi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece ci ho un altro paragone: quando sei obbiettore di coscienza NON entri nell&#8217;esercito  &#8211;  FAI un&#8217;altra cosa: è tuo sacrosanto diritto. Se entri nell&#8217;esercito però non è che se ti mandano in Iran dici ooooh uhhh ihhh io so&#8217; contro le armi volevo solo stare a casa a sparà alli fagiani.<br />
La tua risposta k ha inoltre un problema logico. L&#8217;oggetto preservativo si rompe non per delle condizioni esterne o per delle irresponsabilità di chi lo usa. Non è come andare in macchina col ghiaccio perchè non è il corpo specie nei rapporti eterosessuali a romperlo, e infatti si rompe con una frequenza molto più bassa degli incidenti stradali &#8211; inoltre giacchè un buon preservativo è quello che non si fa accorgere di se, non è che se uno non si avvede in tempo che si è rotto è un imbecille e sciagurato, perchè l&#8217;oggetto è programmato per non farsi sentire. Perciò non so come interpretare il tuo invito alla prudenza se non come o un invito al rischio o un invito all&#8217;astinenza perchè la nemesi divina potrebbe riversarsi sul lattice. Troverei più coerente riferirsi a certi principi personali in materia religiosa e di sesso &#8211; eventualmente argomentare in base a cosa questi principi soggettivi debbano essere estesi a una comunità. Questo perdonatemi è invece mero arrampicarsi sugli specchi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: rita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126424</link>

		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 01:42:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roverella,
io trovo molto sensato tutto quello che lei dice
Tornando solo un attimo ai preservativi, lo so bene che si possono rompere, ma a volte non si usano proprio, è questo il punto, è capitato a tutti di sicuro, perchè non dirlo allora?
E, visto che ha lavorato in consultori, le risulta che insieme ai comportamenti che qui sono stati raccontati, ce ne siano altrettanti non solo di segno opposto ma di disinvoltura e noncuranza e sbrigatività  totale da parte di molti sanitari per la vita umana (esempi: l&#039;ostetrica che ti dice: se incinta? Lo tieni o abortisci? Il medico che di fronte alla diagnosi di bambino down ti dice che DEVI abortire, il genetista che, dopo aver stabilito le tue maggiori probabilità di mettere al mondo un bambino non sano ti consiglia di provare e riprovare, poi se c&#039;è qualcosa che non va, abortisci)?
Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roverella,<br />
io trovo molto sensato tutto quello che lei dice<br />
Tornando solo un attimo ai preservativi, lo so bene che si possono rompere, ma a volte non si usano proprio, è questo il punto, è capitato a tutti di sicuro, perchè non dirlo allora?<br />
E, visto che ha lavorato in consultori, le risulta che insieme ai comportamenti che qui sono stati raccontati, ce ne siano altrettanti non solo di segno opposto ma di disinvoltura e noncuranza e sbrigatività  totale da parte di molti sanitari per la vita umana (esempi: l&#8217;ostetrica che ti dice: se incinta? Lo tieni o abortisci? Il medico che di fronte alla diagnosi di bambino down ti dice che DEVI abortire, il genetista che, dopo aver stabilito le tue maggiori probabilità di mettere al mondo un bambino non sano ti consiglia di provare e riprovare, poi se c&#8217;è qualcosa che non va, abortisci)?<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roverella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126423</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roverella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 22:57:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara K, grande perplessità! A ragionar per proverbi e similitudini possiamo veramente dire di tutto ed il suo contrario.
Alla base della storia che ha dato origine alla discussione c&#039;è invece una palese inottemperanza delle norme, che possono trovarci concordi o meno, ma sono leggi dello stato.
C&#039;è poi un&#039;impreparazione ed una mancanza di cultura degli operatori e qui il discorso ci porta troppo fuori.
Se ancora oggi succedono o dovesero succedere questioni simili a chi ci si rivolge?Alla procura, al tribunale del malato? teoricamente si, ma chi subisce è per lo più senza difese, in stato di sofferenza e vuole solo dimenticare e passare oltre.Consideriamo poi i tempi e le difese  degli ospedali e dei medici: ad esempio perchè l&#039;hanno visitata? E cosa c&#039;era scritto sui verbali dei due pronto soccorso?Probabilmente una cosa qualunque rispondente alla realtà in modo assolutamente generico.
Come e con quale sistema si può prevenire , in questo caso non solo la gravidanza indsiderata, ma la serie dei comportamenti penalizzanti per le donne?
Se la ragazza avesse ragione o torto, se fosse stata colpevole o innocente, peccatrice o santa, quale Dio  e quale Stato possono permettersi un comportamento così lontano dalle Loro regole?
Mi capirà se le dico che con la macchina facciamo prima:andiamo dal meccanico o, estrema ratio, la rottamiamo.
Buona notte a Lei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara K, grande perplessità! A ragionar per proverbi e similitudini possiamo veramente dire di tutto ed il suo contrario.<br />
Alla base della storia che ha dato origine alla discussione c&#8217;è invece una palese inottemperanza delle norme, che possono trovarci concordi o meno, ma sono leggi dello stato.<br />
C&#8217;è poi un&#8217;impreparazione ed una mancanza di cultura degli operatori e qui il discorso ci porta troppo fuori.<br />
Se ancora oggi succedono o dovesero succedere questioni simili a chi ci si rivolge?Alla procura, al tribunale del malato? teoricamente si, ma chi subisce è per lo più senza difese, in stato di sofferenza e vuole solo dimenticare e passare oltre.Consideriamo poi i tempi e le difese  degli ospedali e dei medici: ad esempio perchè l&#8217;hanno visitata? E cosa c&#8217;era scritto sui verbali dei due pronto soccorso?Probabilmente una cosa qualunque rispondente alla realtà in modo assolutamente generico.<br />
Come e con quale sistema si può prevenire , in questo caso non solo la gravidanza indsiderata, ma la serie dei comportamenti penalizzanti per le donne?<br />
Se la ragazza avesse ragione o torto, se fosse stata colpevole o innocente, peccatrice o santa, quale Dio  e quale Stato possono permettersi un comportamento così lontano dalle Loro regole?<br />
Mi capirà se le dico che con la macchina facciamo prima:andiamo dal meccanico o, estrema ratio, la rottamiamo.<br />
Buona notte a Lei.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126422</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 22:26:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Barbara    il tuo ragionamento fila che è un piacere, permettimi di provare  a seguirti nell’ allegoria a quattro ruote  dicendoti  che sulle auto  non solo ci sono le cinture di sicurezza e gli airbag, ma   anche le catene e i pneumatici da neve, sta di fatto che il viminale in questi giorni  ha invitato tutti quanti ha non mettersi in viaggio. Un invito comprensibile a fronte delle elevatissime condizioni di rischio che ci sono a mettersi adesso sulle strade.  Simili diciamo  a quelle della Nigeria degli ultimi anni,( se mi segui nel paragone )
Ma anche a emergenza finita penso sarà sempre giusto chiedersi che uso fare dei propri mezzi. Certo che ognuno della propria “ automobile” ne fa l’uso che gli pare, chi la prende per farsi  vedere, chi per l’ebrezza della velocità, per prepotenza,  altri magari per noia.  Per cui hai belle capito la morale del discorso, quanti più ammennicoli e optional offri agli  automobilisti, quanto più aumenta l’uso inutile e irresponsabile dell’automobile e i rischi per tutti quanti,   pedoni  passere e uccelli  compresi
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Barbara    il tuo ragionamento fila che è un piacere, permettimi di provare  a seguirti nell’ allegoria a quattro ruote  dicendoti  che sulle auto  non solo ci sono le cinture di sicurezza e gli airbag, ma   anche le catene e i pneumatici da neve, sta di fatto che il viminale in questi giorni  ha invitato tutti quanti ha non mettersi in viaggio. Un invito comprensibile a fronte delle elevatissime condizioni di rischio che ci sono a mettersi adesso sulle strade.  Simili diciamo  a quelle della Nigeria degli ultimi anni,( se mi segui nel paragone )<br />
Ma anche a emergenza finita penso sarà sempre giusto chiedersi che uso fare dei propri mezzi. Certo che ognuno della propria “ automobile” ne fa l’uso che gli pare, chi la prende per farsi  vedere, chi per l’ebrezza della velocità, per prepotenza,  altri magari per noia.  Per cui hai belle capito la morale del discorso, quanti più ammennicoli e optional offri agli  automobilisti, quanto più aumenta l’uso inutile e irresponsabile dell’automobile e i rischi per tutti quanti,   pedoni  passere e uccelli  compresi<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roverella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roverella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 22:16:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi spiace tantissimo, comprendo la furia e l&#039;invettiva della protagonista di questa storia e l&#039;abbraccio. Non posso mettere in dubbio la veridicità del suo racconto perchè non ne ho gli strumenti e poi perchè è purtroppo verosimile anche se è probabile che gli anni e la ferita non guarita ne abbiano amplificato qualche aspetto.Ho fatto per un certo tempo il mediatore culturale in consultorio al tempo della nascita dei consultori pubblici e della 194 e vi assicuro che storie come quella raccontata mi provacano rigurgiti che vorrei dimenticare: ne ho sentite tante e troppe e vi assicuro che i preservativi come tutte le cose umane si rompono o non vengono  indossati correttamente,le spirali si spostano  etc..Non ho più l&#039;età di avere figli,ma ad esempio mia figlia si ed il solo pensiero che si possa trovare in  una sorta di macelleria come quella descritta mi scatena istinti  ben più violenti di quelli raccontati. Ma il problema, uscendo doverosamente dall&#039;emotività, è l&#039;assoluta mancanza di professionalità di chi si aprroccia al paziente esprimendo giudizi e non fornendo informazioni corrette. Mi chiedo poi come, rispettando l&#039;obiezione di coscienza individuale, il servizio sanitario che noi paghiamo possa non offrire un servizio vero di personale non obiettore, e perchè rispetto alla contraccezione di emergenza qualcuno, ancora oggi si rifugi dietro il dito dell&#039;obiezione.Che questo succeda è sicuro o perlomeno io credo a quanto mi riferisce la ginecologa che ha fatto nascere i miei figli.L&#039;animosità che ha suscitato l&#039;argomento su questo Blog testimonia di un problema assolutamente non risolto, o sbaglio?Mi scuso per la punteggiatura a spaglio e per la non felice scrittura:sono abituata  a lunghe e lagnose relazioni in burocratichese stretto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace tantissimo, comprendo la furia e l&#8217;invettiva della protagonista di questa storia e l&#8217;abbraccio. Non posso mettere in dubbio la veridicità del suo racconto perchè non ne ho gli strumenti e poi perchè è purtroppo verosimile anche se è probabile che gli anni e la ferita non guarita ne abbiano amplificato qualche aspetto.Ho fatto per un certo tempo il mediatore culturale in consultorio al tempo della nascita dei consultori pubblici e della 194 e vi assicuro che storie come quella raccontata mi provacano rigurgiti che vorrei dimenticare: ne ho sentite tante e troppe e vi assicuro che i preservativi come tutte le cose umane si rompono o non vengono  indossati correttamente,le spirali si spostano  etc..Non ho più l&#8217;età di avere figli,ma ad esempio mia figlia si ed il solo pensiero che si possa trovare in  una sorta di macelleria come quella descritta mi scatena istinti  ben più violenti di quelli raccontati. Ma il problema, uscendo doverosamente dall&#8217;emotività, è l&#8217;assoluta mancanza di professionalità di chi si aprroccia al paziente esprimendo giudizi e non fornendo informazioni corrette. Mi chiedo poi come, rispettando l&#8217;obiezione di coscienza individuale, il servizio sanitario che noi paghiamo possa non offrire un servizio vero di personale non obiettore, e perchè rispetto alla contraccezione di emergenza qualcuno, ancora oggi si rifugi dietro il dito dell&#8217;obiezione.Che questo succeda è sicuro o perlomeno io credo a quanto mi riferisce la ginecologa che ha fatto nascere i miei figli.L&#8217;animosità che ha suscitato l&#8217;argomento su questo Blog testimonia di un problema assolutamente non risolto, o sbaglio?Mi scuso per la punteggiatura a spaglio e per la non felice scrittura:sono abituata  a lunghe e lagnose relazioni in burocratichese stretto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126420</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:00:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora vuol dire che negli ospedali e nei consultori può entrare chiunque? Incluse associazioni di donne che si occupino di far valere i diritti delle pazienti? Da quel che ho letto, mi pare che in altri paesi ci siano persone o enti a cui rivolgersi per far rispettare i propri diritti immediatamente, senza dover subire prima e ottenere poi una eventuale, improbabile e rara giustizia per il dolore e il danno già subito. Non si possono richiedere con forza dei rappresentanti dei diritti dei/delle pazienti negli ospedali?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora vuol dire che negli ospedali e nei consultori può entrare chiunque? Incluse associazioni di donne che si occupino di far valere i diritti delle pazienti? Da quel che ho letto, mi pare che in altri paesi ci siano persone o enti a cui rivolgersi per far rispettare i propri diritti immediatamente, senza dover subire prima e ottenere poi una eventuale, improbabile e rara giustizia per il dolore e il danno già subito. Non si possono richiedere con forza dei rappresentanti dei diritti dei/delle pazienti negli ospedali?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/storia-vecchia-di-dieci-anni-ma/comment-page-1/#comment-126419</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 17:57:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Loredana, ma come fai a attirarti tanti matti in un colpo solo? Hai la calamita? :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana, ma come fai a attirarti tanti matti in un colpo solo? Hai la calamita? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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