<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: SU ANNIE ERNAUX, DI NUOVO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Jul 2016 11:19:57 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140366</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 11:19:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7175#comment-140366</guid>

					<description><![CDATA[Il mio era solo un commento pacato. Non mi sono autodefinita avveduta, mi riferivo al lettore come categoria. Né tanto meno volevo sfoggiare un&#039;autostima che non ho. Mi dispiace essere stata così fraintesa, non c&#039;è bisogno di saltare su così, come punta da uno spillo. E poi la pubblicità martellante non la fai certo qui, esiste da qualche tempo, basta andare in rete e verificare le recensioni, con le medesime frasi di commento al romanzo che vengono rimpallate da un sito all&#039;altro. Se hai visto mancanza di rispetto nel mio commento, rileggi bene, perché non è così. Evidentemente se però si esprimono perplessità su romanzi che non ti piacciono, si rischia l&#039;Inquisizione :D (SCHERZO, non saltare su di nuovo!) Buona giornata :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio era solo un commento pacato. Non mi sono autodefinita avveduta, mi riferivo al lettore come categoria. Né tanto meno volevo sfoggiare un&#8217;autostima che non ho. Mi dispiace essere stata così fraintesa, non c&#8217;è bisogno di saltare su così, come punta da uno spillo. E poi la pubblicità martellante non la fai certo qui, esiste da qualche tempo, basta andare in rete e verificare le recensioni, con le medesime frasi di commento al romanzo che vengono rimpallate da un sito all&#8217;altro. Se hai visto mancanza di rispetto nel mio commento, rileggi bene, perché non è così. Evidentemente se però si esprimono perplessità su romanzi che non ti piacciono, si rischia l&#8217;Inquisizione 😀 (SCHERZO, non saltare su di nuovo!) Buona giornata 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140365</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 19:08:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7175#comment-140365</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140364&quot;&gt;Serena&lt;/a&gt;.

Mia cara, la pubblicità martellante dove la vedi? Qui? Bene, sappi che essendo questo un blog personale, mi ritengo libera di segnalare i libri che amo, e al mio paese questo non si chiama pubblicità: si chiama condivisione. O non vogliamo per caso dire che la Kasta Editoriale colpisce? (un editore nanoscopico, vorrei sottolineare). Ognuna ha le sue opinioni, naturalmente, e vanno rispettate. Ma il rispetto deve essere reciproco, sempre. Grazie. Ed è meraviglioso, a proposito, autodefinirsi lettrice avveduta. Io non ci riesco, pensa, gentile Serena. Complimenti per l&#039;autostima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140364">Serena</a>.</p>
<p>Mia cara, la pubblicità martellante dove la vedi? Qui? Bene, sappi che essendo questo un blog personale, mi ritengo libera di segnalare i libri che amo, e al mio paese questo non si chiama pubblicità: si chiama condivisione. O non vogliamo per caso dire che la Kasta Editoriale colpisce? (un editore nanoscopico, vorrei sottolineare). Ognuna ha le sue opinioni, naturalmente, e vanno rispettate. Ma il rispetto deve essere reciproco, sempre. Grazie. Ed è meraviglioso, a proposito, autodefinirsi lettrice avveduta. Io non ci riesco, pensa, gentile Serena. Complimenti per l&#8217;autostima.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140364</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 13:56:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7175#comment-140364</guid>

					<description><![CDATA[Apprezzo la tua passione da lettrice, nonostante tutta questa pubblicità martellante non sia sempre il massimo per avvicinare chi non conosce l&#039;autrice (per me Il posto è un libro ancora migliore, con intenti meglio raggiunti). Francamente, la confezione romanzesca di Ernaux (è, nel bene e nel male, un memoir collettivo, inutile rinnegare le etichette, anche se va tanto di moda) mi ha spesso fatto sentire tutta la sua stucchevolezza, le frasi astute, fatte per piacere e strizzare l&#039;occhio ai lettori più o meno avveduti. Ho sentito una profonda nostalgia di altro, leggendolo. Boh. Per me &quot;Gli anni&quot; è, ancora oggi, solo il capolavoro di Virginia Woolf. Solo un&#039;opinione personale, naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzo la tua passione da lettrice, nonostante tutta questa pubblicità martellante non sia sempre il massimo per avvicinare chi non conosce l&#8217;autrice (per me Il posto è un libro ancora migliore, con intenti meglio raggiunti). Francamente, la confezione romanzesca di Ernaux (è, nel bene e nel male, un memoir collettivo, inutile rinnegare le etichette, anche se va tanto di moda) mi ha spesso fatto sentire tutta la sua stucchevolezza, le frasi astute, fatte per piacere e strizzare l&#8217;occhio ai lettori più o meno avveduti. Ho sentito una profonda nostalgia di altro, leggendolo. Boh. Per me &#8220;Gli anni&#8221; è, ancora oggi, solo il capolavoro di Virginia Woolf. Solo un&#8217;opinione personale, naturalmente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diana Billitteri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140363</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diana Billitteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 13:29:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7175#comment-140363</guid>

					<description><![CDATA[Apprezzo tutto l&#039;articolo, in particolare quando dici: C&#039;è l&#039;autrice, dalla prima all&#039;ultima parola, ma c&#039;è perché compie un&#039;azione di speranza: fermare la morte prima che ogni immagine svanisca, come ogni immagine è destinata a svanire, e restituire non semplicemente chi è e chi è stata nel passato Annie Ernaux ma chi siamo stati e siamo noi in quello che di quel passato condividiamo.
Il valore della memoria collettiva diventa sempre più pregnante col passare degli anni. Scoprire che i ricordi della scrittrice sono anche i tuoi e che sono stati vissuti con gli stessi sentimenti e sensazioni, ti rassicura preservandoli dalla damnatio memoriae.
Una piccola, ma intensa nota: poco meno di un anno fa, cara Loredana, hai pubblicato su FB una foto che ritrae tua madre ( una simile la conservo anche io nel mio album di famiglia). Il commento che accompagnava l&#039;immagine era &quot;conservare tutto&quot; in quel periodo leggevo Gli anni e le tue parole mi sono ritornate in mente spesso per tutta la lettura del libro: fili che si intrecciano, onde elettromagnetiche c&#039;è si mettono in fase. Forse ci vorrebbe uno degli haiku di Susanna!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzo tutto l&#8217;articolo, in particolare quando dici: C&#8217;è l&#8217;autrice, dalla prima all&#8217;ultima parola, ma c&#8217;è perché compie un&#8217;azione di speranza: fermare la morte prima che ogni immagine svanisca, come ogni immagine è destinata a svanire, e restituire non semplicemente chi è e chi è stata nel passato Annie Ernaux ma chi siamo stati e siamo noi in quello che di quel passato condividiamo.<br />
Il valore della memoria collettiva diventa sempre più pregnante col passare degli anni. Scoprire che i ricordi della scrittrice sono anche i tuoi e che sono stati vissuti con gli stessi sentimenti e sensazioni, ti rassicura preservandoli dalla damnatio memoriae.<br />
Una piccola, ma intensa nota: poco meno di un anno fa, cara Loredana, hai pubblicato su FB una foto che ritrae tua madre ( una simile la conservo anche io nel mio album di famiglia). Il commento che accompagnava l&#8217;immagine era &#8220;conservare tutto&#8221; in quel periodo leggevo Gli anni e le tue parole mi sono ritornate in mente spesso per tutta la lettura del libro: fili che si intrecciano, onde elettromagnetiche c&#8217;è si mettono in fase. Forse ci vorrebbe uno degli haiku di Susanna!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/su-annie-ernaux-di-nuovo/comment-page-1/#comment-140362</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 07:47:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7175#comment-140362</guid>

					<description><![CDATA[Oh, Lippa, grazie di avercela segnalata e sponsorizzata. Leggendo &quot;Gli anni&quot; non puoi fare a meno di pensare &quot;wow&quot;, &quot;che scrittrice!&quot;. Ho sentito tutto il peso di ogni parola ed è quello che in realtà mi ha veramente convinto che è un libro da comprare, regalare, diffondere, raccontare. Le parole non sono una sequenza di lettere che esce fuori dalla bocca a casaccio, o meglio, lo sono spesso, ma in &quot;Gli anni&quot; no, non lo sono e certe volte sono pugnalate soprattutto, come confermi, grazie al traduttore. Poi un modo di raccontare così efficace che quando lo stai leggendo sui mezzi e dovresti interrompere perché devi scendere, non lo fai, cioè scendi e continui a leggere, sbatti contro le persone e incontri l&#039;umanità, quella che sta dentro il libro. Grazie! ps: eh poi ho dovuto leggere per forza pure &quot;il posto&quot; e &quot;l&#039;altra figlia&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, Lippa, grazie di avercela segnalata e sponsorizzata. Leggendo &#8220;Gli anni&#8221; non puoi fare a meno di pensare &#8220;wow&#8221;, &#8220;che scrittrice!&#8221;. Ho sentito tutto il peso di ogni parola ed è quello che in realtà mi ha veramente convinto che è un libro da comprare, regalare, diffondere, raccontare. Le parole non sono una sequenza di lettere che esce fuori dalla bocca a casaccio, o meglio, lo sono spesso, ma in &#8220;Gli anni&#8221; no, non lo sono e certe volte sono pugnalate soprattutto, come confermi, grazie al traduttore. Poi un modo di raccontare così efficace che quando lo stai leggendo sui mezzi e dovresti interrompere perché devi scendere, non lo fai, cioè scendi e continui a leggere, sbatti contro le persone e incontri l&#8217;umanità, quella che sta dentro il libro. Grazie! ps: eh poi ho dovuto leggere per forza pure &#8220;il posto&#8221; e &#8220;l&#8217;altra figlia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
