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	Commenti a: SUI NON LETTORI E SU ALCUNE POSSIBILI CAUSE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Gabriele85		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139150</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gabriele85]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 11:07:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti per l&#039;articolo, trovo affascinante accostare numeri e letteratura, dirigenti e laureati (quindi professionisti e si spera futuri tali) e libri. Sono d&#039;accordo con ElenaElle, ma solo in parte. Secondo me leggere è faticoso, ma non per forza è utile. Leggere può portare a un nulla di fatto, ma anche a una delusione, sviluppa lo spirito critico, ma non vale ad aumentare la propria &quot;social-ità&quot;, spesso e poi è un esperienza solitaria e la solitudine spaventa! Io credo che lo scarto italiano (come bene sottolinea Loredana quando parla di &quot;campagne di lettura romantico-idealistiche&quot;) è da ricercare nel fatto che si parla ancora troppo superficialmente della lettura. Leggere è atto di DISOBBEDIENZA. Proprio perchè può non servire, può essere una perdita di tempo, di soldi, di &quot;hashtag&quot;, news abbiamo il dovere di farlo. Leggere è necessario: smonta gli stereotipi, è &quot;virale&quot;. La lettura non è solo &quot;a scuola&quot;, la lettura è &quot;diversa&quot; (figurata, recitata, tra le righe, in luoghi tra i più disparati: al cesso, a letto, sul tram, a tavola, condivisa).E&#039; necessario fare &quot;fatica&quot; non solo nel prendere in mano un libro all&#039;anno, ma reinventandosi, provando attività nuove, amando, sovvertendo le logiche, partendo da sè.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo, trovo affascinante accostare numeri e letteratura, dirigenti e laureati (quindi professionisti e si spera futuri tali) e libri. Sono d&#8217;accordo con ElenaElle, ma solo in parte. Secondo me leggere è faticoso, ma non per forza è utile. Leggere può portare a un nulla di fatto, ma anche a una delusione, sviluppa lo spirito critico, ma non vale ad aumentare la propria &#8220;social-ità&#8221;, spesso e poi è un esperienza solitaria e la solitudine spaventa! Io credo che lo scarto italiano (come bene sottolinea Loredana quando parla di &#8220;campagne di lettura romantico-idealistiche&#8221;) è da ricercare nel fatto che si parla ancora troppo superficialmente della lettura. Leggere è atto di DISOBBEDIENZA. Proprio perchè può non servire, può essere una perdita di tempo, di soldi, di &#8220;hashtag&#8221;, news abbiamo il dovere di farlo. Leggere è necessario: smonta gli stereotipi, è &#8220;virale&#8221;. La lettura non è solo &#8220;a scuola&#8221;, la lettura è &#8220;diversa&#8221; (figurata, recitata, tra le righe, in luoghi tra i più disparati: al cesso, a letto, sul tram, a tavola, condivisa).E&#8217; necessario fare &#8220;fatica&#8221; non solo nel prendere in mano un libro all&#8217;anno, ma reinventandosi, provando attività nuove, amando, sovvertendo le logiche, partendo da sè.</p>
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		Di: A		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139149</link>

		<dc:creator><![CDATA[A]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 10:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah, quando si parla di classe dirigente, credo che la questione della fiducia e dello snobismo non si possa applicare: si tratta di gente che avrebbe tutti gli strumenti (culturali, economici etc) per valutare e scegliere nel mare magnum di libri. Se non lo fanno è perchè la lettura (neanche dei manuali di management) è considerata un valore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah, quando si parla di classe dirigente, credo che la questione della fiducia e dello snobismo non si possa applicare: si tratta di gente che avrebbe tutti gli strumenti (culturali, economici etc) per valutare e scegliere nel mare magnum di libri. Se non lo fanno è perchè la lettura (neanche dei manuali di management) è considerata un valore.</p>
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		Di: Elena Bibolotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139148</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elena Bibolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 10:37:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono da sempre una lettrice. famiglia di lettori, casa piena di libri, Accademia di arte Drammatica, anni di teatro. poi i social, e il tempo di lettura si è dimezzato. era una sensazione, poi ho voluto fare una prova e ho sospeso tutti gli account per 7 mesi: ho letto non il doppio ma il quadruplo. i social sono, a mio parere, anche un generatore pericoloso di &quot;simulazione culturale&quot;. spesso, per tigna, mi è capitato di interloquire più approfonditamente con chi sosteneva di aver letto un certo libro e di scoprire, purtroppo, che così non era. è curioso no?, che in un tempo in cui si producono decine di #hashtag sulla letteratura e si sfornano quotidianamente romanzi, i numeri dei lettori dicano altro. e il problema da non sottovalutare è anche che le librerie offrono sempre più &quot;prodotti&quot; di largo consumo. le sembra possibile che alla libreria Giunti di Bracciano sia introvabile l&#039;ultimo romanzo di Marias e che la commessa nemmeno sappia chi sia? Grazie per i suoi spunti sempre interessanti sia qui che in radio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono da sempre una lettrice. famiglia di lettori, casa piena di libri, Accademia di arte Drammatica, anni di teatro. poi i social, e il tempo di lettura si è dimezzato. era una sensazione, poi ho voluto fare una prova e ho sospeso tutti gli account per 7 mesi: ho letto non il doppio ma il quadruplo. i social sono, a mio parere, anche un generatore pericoloso di &#8220;simulazione culturale&#8221;. spesso, per tigna, mi è capitato di interloquire più approfonditamente con chi sosteneva di aver letto un certo libro e di scoprire, purtroppo, che così non era. è curioso no?, che in un tempo in cui si producono decine di #hashtag sulla letteratura e si sfornano quotidianamente romanzi, i numeri dei lettori dicano altro. e il problema da non sottovalutare è anche che le librerie offrono sempre più &#8220;prodotti&#8221; di largo consumo. le sembra possibile che alla libreria Giunti di Bracciano sia introvabile l&#8217;ultimo romanzo di Marias e che la commessa nemmeno sappia chi sia? Grazie per i suoi spunti sempre interessanti sia qui che in radio.</p>
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		Di: EVa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139147</link>

		<dc:creator><![CDATA[EVa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2015 17:45:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo interessante. Non è ben chiara la chiosa però, che ha un sottofondo polemico ambiguo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo interessante. Non è ben chiara la chiosa però, che ha un sottofondo polemico ambiguo.</p>
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		Di: stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139146</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 16:18:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma, vedete, il declino delle librerie dipende dai lettori, non dai non-lettori. Sono i lettori infatti ad acquistare i libri nella maggior parte dei casi non in libreria. Cioè, sono i lettori, quelli civili e con una marcia in più, a far declinare le librerie. Non c&#039;è molto da interrogarsi, c&#039;è da andare in libreria. Ognuno ci pensi in sua coscienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma, vedete, il declino delle librerie dipende dai lettori, non dai non-lettori. Sono i lettori infatti ad acquistare i libri nella maggior parte dei casi non in libreria. Cioè, sono i lettori, quelli civili e con una marcia in più, a far declinare le librerie. Non c&#8217;è molto da interrogarsi, c&#8217;è da andare in libreria. Ognuno ci pensi in sua coscienza.</p>
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		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139145</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 15:51:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Ale ha ragione, ci si interroga su un declino - non solo dell&#039;editoria o delle librerie - e si fanno i paragoni, ovvero si notano i dati di altri paesi dove lo sviluppo è più costante ed equilibrato. Dove si da ormai importanza a molte delle cose che alcuni di noi fanno ancora fatica ad apprezzare. Io non credo che la lettura sia slegata da un certo grado di civiltà, di apprezzamento delle cose, slegata dall&#039;affrontare le problematiche di genere, dall&#039;onestà, da un certo tipo di etica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ale ha ragione, ci si interroga su un declino &#8211; non solo dell&#8217;editoria o delle librerie &#8211; e si fanno i paragoni, ovvero si notano i dati di altri paesi dove lo sviluppo è più costante ed equilibrato. Dove si da ormai importanza a molte delle cose che alcuni di noi fanno ancora fatica ad apprezzare. Io non credo che la lettura sia slegata da un certo grado di civiltà, di apprezzamento delle cose, slegata dall&#8217;affrontare le problematiche di genere, dall&#8217;onestà, da un certo tipo di etica.</p>
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		Di: Ale		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139144</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 15:24:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non credo che qualcuno sia così fesso da dire &quot;tutti dovrebbero leggere&quot; come se si trattasse di assumere vitamine, ci si interroga semplicemente sui perché del declino dell&#039;editoria e delle librerie, che per la salute mentale e lo sviluppo (anche economico) di una nazione non sono insignificanti. Si può anche pensare che la lettura di un testo lungo, ricco e complesso sia equiparabile a scorrere con gli occhi centinaia di &quot;Ciao a tutti, oggi so&#039; tanto contenta&quot;, ma non è proprio la stessa cosa. Anch&#039;io conosco persone preparate nel loro lavoro, capaci e sveglie che non aprono mai un libro; eppure, quando si intraprende una qualsiasi conversazione, la mancanza di letture si sente e come. Non servono mica eserciti di lettori-soldatini, basterebbe capire se c&#039;è un modo per arginare la dispersione di un capitale prezioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che qualcuno sia così fesso da dire &#8220;tutti dovrebbero leggere&#8221; come se si trattasse di assumere vitamine, ci si interroga semplicemente sui perché del declino dell&#8217;editoria e delle librerie, che per la salute mentale e lo sviluppo (anche economico) di una nazione non sono insignificanti. Si può anche pensare che la lettura di un testo lungo, ricco e complesso sia equiparabile a scorrere con gli occhi centinaia di &#8220;Ciao a tutti, oggi so&#8217; tanto contenta&#8221;, ma non è proprio la stessa cosa. Anch&#8217;io conosco persone preparate nel loro lavoro, capaci e sveglie che non aprono mai un libro; eppure, quando si intraprende una qualsiasi conversazione, la mancanza di letture si sente e come. Non servono mica eserciti di lettori-soldatini, basterebbe capire se c&#8217;è un modo per arginare la dispersione di un capitale prezioso.</p>
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		<title>
		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139143</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 14:57:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La responsabilità della crisi non è dei lettori. Ai Ceo dei grandi gruppi piace perder soldi con i libri, probabilmente è un gioco di alta società a cui non siamo invitati. Possibile che nella alte sfere dell&#039;editoria (un ramo secondario dell&#039;industria) nostrana, non ci sia nessuno che sappia come guadagnare e fare buoni libri ? Possibile... vista Mondazzoli e visto che tra qualche anno probabilmente venderà quote a qualche gruppo straniero. Secondo me ai Ceo semplicemente non interessano i libri e la cultura, è solo un affare come un altro e loro fanno soldi (si illudono) con i numeri, taglia e cuci taglia e cuci fino a che quando se proprio non va, dividi e vendi. Chi decide davvero cosa debba essere pubblicato e cosa no ? Gli editor ? Non credo... Quanta compiacenza è stata oltremodo affidata alla quantità e non alla qualità ? Le domande sono molte, il problema risolvibile, chi è al comando non ha certo voglia di farsi domande, altrimenti la situazione sarebbe ben diversa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità della crisi non è dei lettori. Ai Ceo dei grandi gruppi piace perder soldi con i libri, probabilmente è un gioco di alta società a cui non siamo invitati. Possibile che nella alte sfere dell&#8217;editoria (un ramo secondario dell&#8217;industria) nostrana, non ci sia nessuno che sappia come guadagnare e fare buoni libri ? Possibile&#8230; vista Mondazzoli e visto che tra qualche anno probabilmente venderà quote a qualche gruppo straniero. Secondo me ai Ceo semplicemente non interessano i libri e la cultura, è solo un affare come un altro e loro fanno soldi (si illudono) con i numeri, taglia e cuci taglia e cuci fino a che quando se proprio non va, dividi e vendi. Chi decide davvero cosa debba essere pubblicato e cosa no ? Gli editor ? Non credo&#8230; Quanta compiacenza è stata oltremodo affidata alla quantità e non alla qualità ? Le domande sono molte, il problema risolvibile, chi è al comando non ha certo voglia di farsi domande, altrimenti la situazione sarebbe ben diversa.</p>
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		<title>
		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139142</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 14:48:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono d&#039;accordo con Stefano, perché penso che leggere sia sempre un&#039;occasione di crescita e di approfondimento. Si risponderà che dipende da cosa si legge ed è vero anche questo. Ma non leggere affatto è peggio.
Quanto alla differenza dei mezzi: il rapporto uno-a-uno che si ha leggendo un libro (sia cartaceo che e-book) prevede un&#039;immersione totale, priva di qualsiasi distrazione, che non si avrà mai con la lettura di altro (siti web, post, tutto ciò in cui si interagisce).
Però forzare a leggere proprio non si può.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo con Stefano, perché penso che leggere sia sempre un&#8217;occasione di crescita e di approfondimento. Si risponderà che dipende da cosa si legge ed è vero anche questo. Ma non leggere affatto è peggio.<br />
Quanto alla differenza dei mezzi: il rapporto uno-a-uno che si ha leggendo un libro (sia cartaceo che e-book) prevede un&#8217;immersione totale, priva di qualsiasi distrazione, che non si avrà mai con la lettura di altro (siti web, post, tutto ciò in cui si interagisce).<br />
Però forzare a leggere proprio non si può.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sui-non-lettori-e-su-alcune-possibili-cause/comment-page-1/#comment-139141</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 13:43:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io trovo curioso che a dare risposte siano persone che leggono, che evidentemente non possono sapere perché non si legge. Le risposte sopra sono una più sbagliata dell&#039;altra. Si legge o non si legge per piacere, e basta. Di solito si comincia da piccoli, quando si ha una gran voglia di storie e di fantasie, e poi nel tempo alcuni perdono il piacere di leggere. Ma può anche capitare che questo piacere venga tardi. A me è capitato intorno ai 15 anni. Ad alcuni miei amici, in maniera minore, dopo i 25. A mio padre, in questi anni per lui difficili, è venuta meno la voglia, per mancanza di disposizione d&#039;animo e di lucidità mentale. Il ritardo storico dell&#039;Italia in parte è stato colmato, chi viveva nei &#039;60 avrebbe considerato ottimistiche le odierne statistiche di lettura. Non capisco poi il presupposto per cui tutti dovrebbero leggere. Ci sono persone brillanti che non traggono nessun piacere dalla lettura, laureati compresi. E non si capisce che importanza faccia se uno legge o guarda una serie tv o gioca con un videogame, o appunto legge sul web, per passare il tempo.
Nei luoghi predisposti si faccia quello che si è sempre fatto, e lo si faccia meglio. I genitori portino i bambini in biblioteca e in libreria. Poi ci si rivede fra venti anni e si tirano le somme. Non esiste una soluzione perché non c&#039;è un problema. A volte è difficile ammetterlo, soprattutto per un&#039;intellettuale.
Il fatto che la risposta più popolare sia la quarta dimostra la quantità di parole a vanvera che la gente mette in circolo, le stesse di chi non mette piede in libreria e però si duole che chiudono, le stesse di chi non legge e non vede film italiani e però il cinema italiano è pessimo, eccetera. Ecco, che queste persone leggano o meno è irrilevante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io trovo curioso che a dare risposte siano persone che leggono, che evidentemente non possono sapere perché non si legge. Le risposte sopra sono una più sbagliata dell&#8217;altra. Si legge o non si legge per piacere, e basta. Di solito si comincia da piccoli, quando si ha una gran voglia di storie e di fantasie, e poi nel tempo alcuni perdono il piacere di leggere. Ma può anche capitare che questo piacere venga tardi. A me è capitato intorno ai 15 anni. Ad alcuni miei amici, in maniera minore, dopo i 25. A mio padre, in questi anni per lui difficili, è venuta meno la voglia, per mancanza di disposizione d&#8217;animo e di lucidità mentale. Il ritardo storico dell&#8217;Italia in parte è stato colmato, chi viveva nei &#8217;60 avrebbe considerato ottimistiche le odierne statistiche di lettura. Non capisco poi il presupposto per cui tutti dovrebbero leggere. Ci sono persone brillanti che non traggono nessun piacere dalla lettura, laureati compresi. E non si capisce che importanza faccia se uno legge o guarda una serie tv o gioca con un videogame, o appunto legge sul web, per passare il tempo.<br />
Nei luoghi predisposti si faccia quello che si è sempre fatto, e lo si faccia meglio. I genitori portino i bambini in biblioteca e in libreria. Poi ci si rivede fra venti anni e si tirano le somme. Non esiste una soluzione perché non c&#8217;è un problema. A volte è difficile ammetterlo, soprattutto per un&#8217;intellettuale.<br />
Il fatto che la risposta più popolare sia la quarta dimostra la quantità di parole a vanvera che la gente mette in circolo, le stesse di chi non mette piede in libreria e però si duole che chiudono, le stesse di chi non legge e non vede film italiani e però il cinema italiano è pessimo, eccetera. Ecco, che queste persone leggano o meno è irrilevante.</p>
]]></content:encoded>
		
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