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	Commenti a: SULLA LETTERATURA PER RAGAZZI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Subnet Tool		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Subnet Tool]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:12:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The Ovulation Calculator keeps predictions simple and easy to read.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The Ovulation Calculator keeps predictions simple and easy to read.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: sprunki phase		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sprunki phase]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 04:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mods enhance the original experience with fresh challenges and creative possibilities.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mods enhance the original experience with fresh challenges and creative possibilities.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Davide		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 23:52:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Ant
La mia traduzione è decisamente frettolosa e domestica. La tua è professionale.
Ti faccio i complimenti e chiedo scusa a te, a Loredana e ai lettori che hanno letto la mia parte, che è troppo traditrice rispetto al testo originale.
Scusatemi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ant<br />
La mia traduzione è decisamente frettolosa e domestica. La tua è professionale.<br />
Ti faccio i complimenti e chiedo scusa a te, a Loredana e ai lettori che hanno letto la mia parte, che è troppo traditrice rispetto al testo originale.<br />
Scusatemi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 16:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli autori si conformano al mercato, le scuole pure e gli editori fanno lo stesso. Ma il mercato non è un&#039;entità metafisica, data oltre e al di là delle nostre intenzioni, tant&#039;è vero che di tanto in tanto spunta qualcuno che il mercato lo plasma. Steve Jobs, tanto per fare un esempio abusato. Purtroppo per noi, alle nostre latitudini il tizio si chiama Silvio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli autori si conformano al mercato, le scuole pure e gli editori fanno lo stesso. Ma il mercato non è un&#8217;entità metafisica, data oltre e al di là delle nostre intenzioni, tant&#8217;è vero che di tanto in tanto spunta qualcuno che il mercato lo plasma. Steve Jobs, tanto per fare un esempio abusato. Purtroppo per noi, alle nostre latitudini il tizio si chiama Silvio.</p>
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		<title>
		Di: ant		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sulla-letteratura-per-ragazzi/comment-page-1/#comment-132991</link>

		<dc:creator><![CDATA[ant]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Davide, la mia traduzione è molto più letterale, purtroppo. Leggendo la tua, capisco decisamente meglio.
.
seconda parte
LA FIERA E IL NIENTE
Di
Etienne Delessert
.
Poi le Scuole d&#039;Arte: per quelli che hanno voglia di esprimersi per immagini, è una tappa a quanto pare necessaria.  È più facile ora convincere i propri genitori a pagare i corsi di una scuola di arte grafica e design. Ma, nella maggior parte di queste Scuole Superiori, non si disegna che en passant, e accademicamente, per potersi giustificare, e si va celermente verso il computer, si è incoraggiati a pensare a degli oggetti, utili o no: secondo alcuni il Disegno è la sola arte che nutre il suo uomo.
Ci si preoccupa malamente d&#039;insegnare come interpretare un personaggio, come mettere in scena una situazione.
.
Ma la storia prova che se ci ricordiamo degli assassini, tipo Attila o Napoleone, restano anche quelli che sanno osservare, informarsi, ridere e piangere, e raccontare delle storie. (Ai giorni nostri un politico che ha successo sa raccontare delle storie, sì.)
I risultati della selezione di Bologna mostrano che le sole storie che si vogliono far leggere ai bambini sono frammentate, vomitate in qualche parola. Senza seguito. Senza altra conseguenza che brillare 5 secondi, piccole lucciole spaventate..
.
Le tendenze espresse alla Fiera sono sicuramente adottate dagli altri responsabili di questa sciagura: gli editori. Oppressi dai bilanci finanziari, ogni tre mesi, non hanno più voglia, per molti, di sfidare il torrente. Volete della carta colorata, e delle scenette della vita di tutti i giorni, le avrete: il mio cane si è fatto rubare la palla (A ball for Daisy di CHRIS RASCHKA), premio Caldecott 2012.
Non sono il solo a preoccuparmi: “Abissale!…” ruggisce SENDAK, quando lo interrogano in TV sullo stato delle cose nell&#039;editoria del suo paese.
.
E la direzione della fiera dovrebbe veramente essere preoccupata, mentre si appresta a celebrare i 50 anni della sua esistenza, l&#039;anno prossimo. Si può andare e sperare di vendere delle coedizioni, sia, (ancora più alberi tagliati e Ipad inquinanti), ma c&#039;è stato un tempo in cui i professionisti del mondo intero ci venivano, fieri di mostrare alcuni libri originali, che potevano anche essere tradotti, perché le loro storie erano forti, spesso bizzarre, esse erano il riflesso della nostra cultura. Ed essi erano felici di condividere le loro esperienze di vita per qualche giorno con degli altri editori.
Oggi non resta che la grana e la polvere.
.
Conosco una direttrice creativa, che ha scorso, anche lei, questo famoso catalogo. Me l&#039;ha ridato qualche minuto più tardi. Dato che cercava da settimane un illustratore per una raccolta di poesie, ha scelto Ayano Imai, dal Giappone, che ha scoperto in questo volume. Ho anche visto i disegni di due o tre Iraniani, piuttosto buoni, di Ali Su, Taiwan, un art naif graziosamente colorata, e ho rilevato che Eun-Young Cho, la giovane coreana della quale abbiamo presentato LA COURSE su Ricochet, non deve aver accettati che riproducessero quel disegno in copertina. Illeggibile. Dimenticato.
.
FINE.
.
.
Per le immagini, bisogna decisamente andare a vedersele dal link originale.
p.s.: qualcuno mi può dire come si danno i comandi per le faccine per kataweb?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Davide, la mia traduzione è molto più letterale, purtroppo. Leggendo la tua, capisco decisamente meglio.<br />
.<br />
seconda parte<br />
LA FIERA E IL NIENTE<br />
Di<br />
Etienne Delessert<br />
.<br />
Poi le Scuole d&#8217;Arte: per quelli che hanno voglia di esprimersi per immagini, è una tappa a quanto pare necessaria.  È più facile ora convincere i propri genitori a pagare i corsi di una scuola di arte grafica e design. Ma, nella maggior parte di queste Scuole Superiori, non si disegna che en passant, e accademicamente, per potersi giustificare, e si va celermente verso il computer, si è incoraggiati a pensare a degli oggetti, utili o no: secondo alcuni il Disegno è la sola arte che nutre il suo uomo.<br />
Ci si preoccupa malamente d&#8217;insegnare come interpretare un personaggio, come mettere in scena una situazione.<br />
.<br />
Ma la storia prova che se ci ricordiamo degli assassini, tipo Attila o Napoleone, restano anche quelli che sanno osservare, informarsi, ridere e piangere, e raccontare delle storie. (Ai giorni nostri un politico che ha successo sa raccontare delle storie, sì.)<br />
I risultati della selezione di Bologna mostrano che le sole storie che si vogliono far leggere ai bambini sono frammentate, vomitate in qualche parola. Senza seguito. Senza altra conseguenza che brillare 5 secondi, piccole lucciole spaventate..<br />
.<br />
Le tendenze espresse alla Fiera sono sicuramente adottate dagli altri responsabili di questa sciagura: gli editori. Oppressi dai bilanci finanziari, ogni tre mesi, non hanno più voglia, per molti, di sfidare il torrente. Volete della carta colorata, e delle scenette della vita di tutti i giorni, le avrete: il mio cane si è fatto rubare la palla (A ball for Daisy di CHRIS RASCHKA), premio Caldecott 2012.<br />
Non sono il solo a preoccuparmi: “Abissale!…” ruggisce SENDAK, quando lo interrogano in TV sullo stato delle cose nell&#8217;editoria del suo paese.<br />
.<br />
E la direzione della fiera dovrebbe veramente essere preoccupata, mentre si appresta a celebrare i 50 anni della sua esistenza, l&#8217;anno prossimo. Si può andare e sperare di vendere delle coedizioni, sia, (ancora più alberi tagliati e Ipad inquinanti), ma c&#8217;è stato un tempo in cui i professionisti del mondo intero ci venivano, fieri di mostrare alcuni libri originali, che potevano anche essere tradotti, perché le loro storie erano forti, spesso bizzarre, esse erano il riflesso della nostra cultura. Ed essi erano felici di condividere le loro esperienze di vita per qualche giorno con degli altri editori.<br />
Oggi non resta che la grana e la polvere.<br />
.<br />
Conosco una direttrice creativa, che ha scorso, anche lei, questo famoso catalogo. Me l&#8217;ha ridato qualche minuto più tardi. Dato che cercava da settimane un illustratore per una raccolta di poesie, ha scelto Ayano Imai, dal Giappone, che ha scoperto in questo volume. Ho anche visto i disegni di due o tre Iraniani, piuttosto buoni, di Ali Su, Taiwan, un art naif graziosamente colorata, e ho rilevato che Eun-Young Cho, la giovane coreana della quale abbiamo presentato LA COURSE su Ricochet, non deve aver accettati che riproducessero quel disegno in copertina. Illeggibile. Dimenticato.<br />
.<br />
FINE.<br />
.<br />
.<br />
Per le immagini, bisogna decisamente andare a vedersele dal link originale.<br />
p.s.: qualcuno mi può dire come si danno i comandi per le faccine per kataweb?</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sulla-letteratura-per-ragazzi/comment-page-1/#comment-132990</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:03:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E grazie Davide! No, purtroppo al momento non c&#039;è questa possibilità, ci sono parecchie cose da sistemare su questo blog e io non posso farlo direttamente, appoggiandomi ancora a Kataweb.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E grazie Davide! No, purtroppo al momento non c&#8217;è questa possibilità, ci sono parecchie cose da sistemare su questo blog e io non posso farlo direttamente, appoggiandomi ancora a Kataweb.</p>
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		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sulla-letteratura-per-ragazzi/comment-page-1/#comment-132989</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 14:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto per aiutare Ant lascio il primo pezzo della seconda parte.
Le scuole d&#039;arte sembrerebbero una tappa necessaria per coloro che vogliono imparare ad esprimersi attraverso le immagini, ed oggi parrebbe piuttosto facile convincere i propri genitori a pagare le rette per frequentare una scuola d&#039;arte.
Ma nella maggior parte di queste scuole si insegna a pensare a dei progetti che ruotino intorno alla creazione di oggetti...: non ci si cura di insegnare come interpretare un personaggio o una situazioni.
Qui c&#039;è un problema. Perché la storia dimostra che, se si illustrano ad esempio degli assassini come Attila o Napoleone, si impara a vivere meglio ed a riconoscere questi assassini o quelle situazioni che portano tutti noi a delle catastrofi.
No, questo è escluso dalle possibilità date dalle scuole odierne, nonostante che soltanto attraverso questo modo di fare arte si impari a capire anche la politica.
Così succede che alla rassegna bolognese si troverà una selezione di illustrazioni che sono delle espressioni senza una struttura d&#039;insieme che stimoli un pensiero critico o un riferimento collettivo. Si troveranno delle illustrazioni che somigliano a delle lucciole destinate a esaurirsi ognuna nella propria solitudine.
Questo fatto è dato non soltanto dalle scuole d&#039;arte, che sono costrette a insegnare quello che insegnano siccome il mercato glielo impone, ma pure dagli editori d&#039;arte, che si sono conformati ai dettami del mercato. Essi non possono sfidare la corrente (il mercato) se sono oppressi dalle difficoltà economiche: devono adeguarsi...
Ora ci vorrebbe una terza persona che traducesse il resto dell&#039;intervento che, Loredana, hai ragione: è piuttosto duro.
Soltanto un appunto. Nei commenti non c&#039;è la possibilità di inserire il corsivo e di creare degli spazi tra due capoversi: quando i commenti vengono pubblicati appaiono in un blocco unico, senza pause, rendendo faticosa la lettura.
Si può aggiustare questa cosa?
Ps: alla quarta persona è assegnato il compito di tradurre le illustrazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto per aiutare Ant lascio il primo pezzo della seconda parte.<br />
Le scuole d&#8217;arte sembrerebbero una tappa necessaria per coloro che vogliono imparare ad esprimersi attraverso le immagini, ed oggi parrebbe piuttosto facile convincere i propri genitori a pagare le rette per frequentare una scuola d&#8217;arte.<br />
Ma nella maggior parte di queste scuole si insegna a pensare a dei progetti che ruotino intorno alla creazione di oggetti&#8230;: non ci si cura di insegnare come interpretare un personaggio o una situazioni.<br />
Qui c&#8217;è un problema. Perché la storia dimostra che, se si illustrano ad esempio degli assassini come Attila o Napoleone, si impara a vivere meglio ed a riconoscere questi assassini o quelle situazioni che portano tutti noi a delle catastrofi.<br />
No, questo è escluso dalle possibilità date dalle scuole odierne, nonostante che soltanto attraverso questo modo di fare arte si impari a capire anche la politica.<br />
Così succede che alla rassegna bolognese si troverà una selezione di illustrazioni che sono delle espressioni senza una struttura d&#8217;insieme che stimoli un pensiero critico o un riferimento collettivo. Si troveranno delle illustrazioni che somigliano a delle lucciole destinate a esaurirsi ognuna nella propria solitudine.<br />
Questo fatto è dato non soltanto dalle scuole d&#8217;arte, che sono costrette a insegnare quello che insegnano siccome il mercato glielo impone, ma pure dagli editori d&#8217;arte, che si sono conformati ai dettami del mercato. Essi non possono sfidare la corrente (il mercato) se sono oppressi dalle difficoltà economiche: devono adeguarsi&#8230;<br />
Ora ci vorrebbe una terza persona che traducesse il resto dell&#8217;intervento che, Loredana, hai ragione: è piuttosto duro.<br />
Soltanto un appunto. Nei commenti non c&#8217;è la possibilità di inserire il corsivo e di creare degli spazi tra due capoversi: quando i commenti vengono pubblicati appaiono in un blocco unico, senza pause, rendendo faticosa la lettura.<br />
Si può aggiustare questa cosa?<br />
Ps: alla quarta persona è assegnato il compito di tradurre le illustrazioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ant		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sulla-letteratura-per-ragazzi/comment-page-1/#comment-132988</link>

		<dc:creator><![CDATA[ant]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:13:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(blush)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(blush)</p>
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		<title>
		Di: ant		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ant]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:12:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa è solo la prima parte, spero di non aver fatto troppi errori.
Continuo dopo, se ho tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è solo la prima parte, spero di non aver fatto troppi errori.<br />
Continuo dopo, se ho tempo.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/sulla-letteratura-per-ragazzi/comment-page-1/#comment-132986</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:12:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ant, sei un tesoro :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ant, sei un tesoro 🙂</p>
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