<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stranger Things Archivi &#8902; Lipperatura</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/tag/stranger-things/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/tag/stranger-things/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Jan 2026 09:27:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.lipperatura.it/wp-content/uploads/2021/12/cropped-Lipperatura-icon-32x32.png</url>
	<title>Stranger Things Archivi &#8902; Lipperatura</title>
	<link>https://www.lipperatura.it/tag/stranger-things/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>COME ERAVAMO (O FORSE NO): SU STRANGER THINGS</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/come-eravamo-o-forse-no-su-stranger-things/</link>
					<comments>https://www.lipperatura.it/come-eravamo-o-forse-no-su-stranger-things/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 09:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen King]]></category>
		<category><![CDATA[Stranger Things]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lipperatura.it/?p=10859</guid>

					<description><![CDATA[<p>E così, dopo dieci anni, Stranger Things si congeda. Lo fa con una puntata, almeno a mio parere, impeccabile nonostante le incoerenze, dove ogni anomalia svanisce, così come si chiude il tempo dei giochi e dell'adolescenza: i protagonisti vanno verso il mondo, chi andrà al college, chi in una grande città, chi inizia a lavorare in un giornale. E qualcuno, come Gordie de Il corpo di Stephen King (omaggiatissimo in tutta la serie) scrive, e racconta, come è giusto che sia. Ma le storie non finiscono, perché ci sono altri, i fratellini e le sorelline, che prenderanno il posto dei personaggi principali attorno al tavolo, per giocare a Dungeons&#038;Dragons.<br />
Nei fatti, Stranger Things ha raccontato cosa significa crescere avendo fede: fede nella fantasia, nei mostri che possono esistere davvero, e fede nel fatto che i mostri si possono sconfiggere, fede nell'amicizia, fede nel futuro. Solo i bambini e i ragazzi non si accorgono che stanno cambiando e dunque non possono temere il cambiamento: lo faranno dopo, una volta adulti, quando si guarderanno indietro. Ma la meravigliosa estate de Il corpo, e di It, e di tutti i libri kinghiani dove ci sono bambini e ragazzi, sembra non finire mai e potersi prolungare all’infinito. Perché i bambini e i ragazzi hanno appunto fede, farà dire King a uno dei suoi personaggi. I bambini e i ragazzi credono ancora (o credevano) alla fatina dei denti e persino a Babbo Natale, credono nei fantasmi e nei lupi mannari e, in una parola, credono nella magia. Proprio quella che, crescendo, si dimentica: al massimo, alcuni uomini e alcune donne provano a ricrearla nei libri, nei film, nelle serie televisive, cercando di ricordare come si viveva da dodicenni.<br />
Nell'ultima puntata di Stranger Things, Mike, e poi tutti gli altri, dicono le parole chiave: "Io ci credo". E' lo stesso atto di fiducia nelle storie con cui si chiudeva Game of Thrones, che aveva un finale più sgangherato ma con la stessa finalità: ogni anomalia svanisce, ognuno prosegue la propria vita, senza draghi e senza mostri, inoltrandosi nell'età adulta.<br />
Resta una piccola domanda: noi che abbiamo amato Eddie il ribelle, quanto tolleriamo, da adulti, le persone vere che escono dal canone? Temo molto poco. E temo anche che quando guardiamo con tenerezza alle amicizie degli adolescenti, alla forza del gruppo, alle speranze e al coraggio, pensiamo ai noi stessi che forse eravamo davvero (o forse no), ma che sicuramente, nella maggior parte dei casi, oggi non siamo.<br />
Quanto alle storie, beh, chi ci crede (in numero minore, temo anche questo) sa che sono una delle possibilità di salvezza, anche quando non spiegano tutto, come in Stranger Things.<br />
(E comunque, avercene)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lipperatura.it/come-eravamo-o-forse-no-su-stranger-things/">COME ERAVAMO (O FORSE NO): SU STRANGER THINGS</a> proviene da <a href="https://www.lipperatura.it">Lipperatura</a>.</p>
]]></description>
		
					<wfw:commentRss>https://www.lipperatura.it/come-eravamo-o-forse-no-su-stranger-things/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
