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	Commenti a: TEMPI E TEMPESTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Marino Buzzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marino Buzzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 16:37:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non convince neppure me a dire il vero e mi sconvolge come possa convincere chi detiene il &quot;potere&quot; nel mondo del libro.
Marino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non convince neppure me a dire il vero e mi sconvolge come possa convincere chi detiene il &#8220;potere&#8221; nel mondo del libro.<br />
Marino</p>
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		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 21:01:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che i tempi e i modi della lettura siano profondamente mutati negli ultimi tempi, grazie all&#039;avvento della rete, non significa che bisogni ricorrere alla fretta. Di scrivere, di editare, di pubblicare, di fare posto al nuovo. Anzi. Proprio perché il nostro atteggiamento verso il libro si è connotato secondo coordinate difficili da comprendere (almeno nel presente immediato, forse tra un decennio sarà tutto diverso), c&#039;è urgenza di pensare al prodotto finale con molta più attenzione. Mi va bene che riguardi anche il &quot;marketing&quot;, ma soprattutto deve inferire con l&#039;&quot;editing&quot;.
Oltretutto rispetto al passato, la reperibilità dei libri è aumentata. Non è necessario stare attaccati alla new entry.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che i tempi e i modi della lettura siano profondamente mutati negli ultimi tempi, grazie all&#8217;avvento della rete, non significa che bisogni ricorrere alla fretta. Di scrivere, di editare, di pubblicare, di fare posto al nuovo. Anzi. Proprio perché il nostro atteggiamento verso il libro si è connotato secondo coordinate difficili da comprendere (almeno nel presente immediato, forse tra un decennio sarà tutto diverso), c&#8217;è urgenza di pensare al prodotto finale con molta più attenzione. Mi va bene che riguardi anche il &#8220;marketing&#8221;, ma soprattutto deve inferire con l'&#8221;editing&#8221;.<br />
Oltretutto rispetto al passato, la reperibilità dei libri è aumentata. Non è necessario stare attaccati alla new entry.</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130613</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 20:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando mai la fretta ha pagato? E poi bisognerebbe chiedersi: &quot;obsoleti&quot; rispetto a cosa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mai la fretta ha pagato? E poi bisognerebbe chiedersi: &#8220;obsoleti&#8221; rispetto a cosa?</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130612</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 20:07:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poi. Può anche darsi che sia in mutazione la stessa lettura, e che richieda tempi stretti e scritture contratte. Non è, ancora una volta, un giudizio. Sono pronta a dichiararmi obsoleta: ma continuo a pensare che la narrazione non esiga  fretta né debba necessariamente adeguarsi a una tendenza. Anche perché, dati Nielsen di una settimana fa alla mano, non sembra pagare, la nuova via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poi. Può anche darsi che sia in mutazione la stessa lettura, e che richieda tempi stretti e scritture contratte. Non è, ancora una volta, un giudizio. Sono pronta a dichiararmi obsoleta: ma continuo a pensare che la narrazione non esiga  fretta né debba necessariamente adeguarsi a una tendenza. Anche perché, dati Nielsen di una settimana fa alla mano, non sembra pagare, la nuova via.</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130611</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 19:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco, un&#039;altra differenza potrebbe essere infatti questa: auspicarsi la scomparsa degli editor o sperare di incontrarne uno bravo (sapendo che può fare la differenza). L&#039;editoria cambia e le figure professionali cambieranno di conseguenza, ma il problema mi pare piuttosto la scomparsa della professionalità. Se un editor diventa un agente di marketing, sta facendo un altro mestiere, e io che magari vorrei due dritte per aggiustare il mio testo, io che vorrei un lettore capace di consigli tecnico-stilistici che lo potenziano non solo in base al target commerciale che l&#039;editore ha pensato per me, ma per renderlo un testo migliore, be&#039;, rimango sprovvisto di questo supporto professionale. Ma del resto, se il tempo di vita medio di un testo è venti giorni, questo corrisponde a un tempo di lavorazione editoriale possibilmente ancora più corto. E qui torniamo alla questione della fretta, dei tempi, della cura nel fare le cose, etc. Che è appunto la questione di fondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, un&#8217;altra differenza potrebbe essere infatti questa: auspicarsi la scomparsa degli editor o sperare di incontrarne uno bravo (sapendo che può fare la differenza). L&#8217;editoria cambia e le figure professionali cambieranno di conseguenza, ma il problema mi pare piuttosto la scomparsa della professionalità. Se un editor diventa un agente di marketing, sta facendo un altro mestiere, e io che magari vorrei due dritte per aggiustare il mio testo, io che vorrei un lettore capace di consigli tecnico-stilistici che lo potenziano non solo in base al target commerciale che l&#8217;editore ha pensato per me, ma per renderlo un testo migliore, be&#8217;, rimango sprovvisto di questo supporto professionale. Ma del resto, se il tempo di vita medio di un testo è venti giorni, questo corrisponde a un tempo di lavorazione editoriale possibilmente ancora più corto. E qui torniamo alla questione della fretta, dei tempi, della cura nel fare le cose, etc. Che è appunto la questione di fondo.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130610</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 17:37:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo. E neanche Ferretti li rimpiange, peraltro, e tanto meno io. Però mi spaventa l&#039;equazione, sempre più insistente, sul nuovo come positivo in sè. Diverso, sicuramente: ma nessuno di noi sa davvero come sarà questo &quot;nuovo&quot;.
Quello che è certo è che esistono figure professionali che stanno scomparendo, e lavoratori dell&#039;editoria (come di altri settori) e della cultura (come di altri settori) che stanno rischiando grosso. Per me - e sottolineo per me - è grave: invece, noto che in rete si tende a fare un incomprensibile tifo da stadio sulla fine degli editor ritenuti malmostosi e mercantili.
Certo, come dice giustamente Wu Ming 4, ognuno fa le proprie scelte e nessuno sta giudicando chi le fa. Si tratta di presa d&#039;atto, non di giudizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo. E neanche Ferretti li rimpiange, peraltro, e tanto meno io. Però mi spaventa l&#8217;equazione, sempre più insistente, sul nuovo come positivo in sè. Diverso, sicuramente: ma nessuno di noi sa davvero come sarà questo &#8220;nuovo&#8221;.<br />
Quello che è certo è che esistono figure professionali che stanno scomparendo, e lavoratori dell&#8217;editoria (come di altri settori) e della cultura (come di altri settori) che stanno rischiando grosso. Per me &#8211; e sottolineo per me &#8211; è grave: invece, noto che in rete si tende a fare un incomprensibile tifo da stadio sulla fine degli editor ritenuti malmostosi e mercantili.<br />
Certo, come dice giustamente Wu Ming 4, ognuno fa le proprie scelte e nessuno sta giudicando chi le fa. Si tratta di presa d&#8217;atto, non di giudizio.</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130609</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 16:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io penso che i bei tempi non siano mai esistiti. Non si stava meglio quando si stava peggio. Non penso nemmeno che il presente sia il migliore dei mondi possibili e che il futuro vedrà sorgere un radioso sol dell&#039;avvenire. Detto questo provo a esprimere un parere fuori di polemica. Dico davvero &quot;fuori di polemica&quot; perché non me ne frega niente di polemizzare con chicchessia su questo argomento.
Se gli autori con qualche intenzione seria vogliono provare a sopravvivere nel mare magnum di libri pubblicati e con il turn over rapidissimo di oggi, devono per forza lavorare in controtendenza. Controtendenza rispetto alla fretta, all&#039;usa-e-getta, all&#039;avanti-il-prossimo, al fast-seller, al socialnetworking. Per lavoro in controtendenza intendo impegnarsi a fidelizzare i lettori attraverso dialogo, incontro, intervento, scambio, collaborazioni, critiche, costruzione di reti di relazioni, etc. Insomma tutte quelle cose che hanno bisogno di tempo e di cura per essere fatte intorno alla narrativa e che vanno a formare un percorso, a consolidare una qualche progettualità. Lavoro di profondità, anziché di superficie.
Ovvio che si può essere autori in altro modo, cioè assecondando le tendenze in atto (tendenze, dico, al di là dei numeri assoluti, ma tra poco arriveranno anche quelli), e sperando che duri finché dura, fossero cinque anni o cinque minuti. In definitiva credo che dipenda molto da quello che uno chiede alla narrativa e da cosa immagina che sia, se immagina che sia qualcosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che i bei tempi non siano mai esistiti. Non si stava meglio quando si stava peggio. Non penso nemmeno che il presente sia il migliore dei mondi possibili e che il futuro vedrà sorgere un radioso sol dell&#8217;avvenire. Detto questo provo a esprimere un parere fuori di polemica. Dico davvero &#8220;fuori di polemica&#8221; perché non me ne frega niente di polemizzare con chicchessia su questo argomento.<br />
Se gli autori con qualche intenzione seria vogliono provare a sopravvivere nel mare magnum di libri pubblicati e con il turn over rapidissimo di oggi, devono per forza lavorare in controtendenza. Controtendenza rispetto alla fretta, all&#8217;usa-e-getta, all&#8217;avanti-il-prossimo, al fast-seller, al socialnetworking. Per lavoro in controtendenza intendo impegnarsi a fidelizzare i lettori attraverso dialogo, incontro, intervento, scambio, collaborazioni, critiche, costruzione di reti di relazioni, etc. Insomma tutte quelle cose che hanno bisogno di tempo e di cura per essere fatte intorno alla narrativa e che vanno a formare un percorso, a consolidare una qualche progettualità. Lavoro di profondità, anziché di superficie.<br />
Ovvio che si può essere autori in altro modo, cioè assecondando le tendenze in atto (tendenze, dico, al di là dei numeri assoluti, ma tra poco arriveranno anche quelli), e sperando che duri finché dura, fossero cinque anni o cinque minuti. In definitiva credo che dipenda molto da quello che uno chiede alla narrativa e da cosa immagina che sia, se immagina che sia qualcosa.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130608</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 14:08:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ragazzi, che dirvi? Siete convinti che questo sia il migliore dei momenti editoriali possibili? Molti auguri, ne riparliamo fra un anno. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, che dirvi? Siete convinti che questo sia il migliore dei momenti editoriali possibili? Molti auguri, ne riparliamo fra un anno. 🙂</p>
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		<title>
		Di: Gianluca Manca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130607</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Manca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 13:53:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Sarei diventato uno scrittore. Mi cucii delle toppe di cuoio sui gomiti delle giacche, rinunciai ai sigari per la pipa e cominciai a farcire i miei discorsi di parole come cacofonico e parentale. Non ci volle molto perché gli editori facessero la fila per la mia prima opera. Dissi al primo arrivato che stavo scrivendo di un argomento caro al cuore di chiunque. Il mio primo libro, lo informai, si sarebbe intitolato &quot;Letti&quot;. E poi sollevai le sopracciglia in maniera significativa.
Non riesco ancora a capire come mi sono fatto convincere dagli editori a intraprendere questo lavoro. Basta andare in una libreria e vedere la montagna di libri che giace invenduta. La maggior parte di questi libri è opera di persone che fanno gli scrittori di professione, che scrivono bene e hanno qualcosa da dire. Ciò nonostante, fra un anno la maggior parte di questi libri sarà venduta a metà prezzo. Se per miracolo uno diventa un best seller, il fisco si prenderà la maggior parte dei guadagni.&quot;
(Groucho Marx, america 1930 circa).
Che tempi, una volta si che stavano meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sarei diventato uno scrittore. Mi cucii delle toppe di cuoio sui gomiti delle giacche, rinunciai ai sigari per la pipa e cominciai a farcire i miei discorsi di parole come cacofonico e parentale. Non ci volle molto perché gli editori facessero la fila per la mia prima opera. Dissi al primo arrivato che stavo scrivendo di un argomento caro al cuore di chiunque. Il mio primo libro, lo informai, si sarebbe intitolato &#8220;Letti&#8221;. E poi sollevai le sopracciglia in maniera significativa.<br />
Non riesco ancora a capire come mi sono fatto convincere dagli editori a intraprendere questo lavoro. Basta andare in una libreria e vedere la montagna di libri che giace invenduta. La maggior parte di questi libri è opera di persone che fanno gli scrittori di professione, che scrivono bene e hanno qualcosa da dire. Ciò nonostante, fra un anno la maggior parte di questi libri sarà venduta a metà prezzo. Se per miracolo uno diventa un best seller, il fisco si prenderà la maggior parte dei guadagni.&#8221;<br />
(Groucho Marx, america 1930 circa).<br />
Che tempi, una volta si che stavano meglio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: @___@		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tempi-e-tempeste/comment-page-1/#comment-130606</link>

		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 12:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io non capisco perché devo essere trattato in questo modo. se non ti va di rispondere non rispondere, io sono serissimo. se faccio domande è anche per capire. se non hai tempo o voglia, pazienza. poi non mi pare di porre le stesse domande da anni. non capisco davvero perché prendi le mie domande come provocazioni o come un giochino ozioso. io ho ascoltato l&#039;intervista a Ferretti, e ne ho letta una sua di 5 anni fa. a me pare che dica delle cose sbagliate, e lo faccio notare. non mi pare così insultante. non importerà a nessuno delle mie obiezioni, ma sono obiezioni civili e serie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io non capisco perché devo essere trattato in questo modo. se non ti va di rispondere non rispondere, io sono serissimo. se faccio domande è anche per capire. se non hai tempo o voglia, pazienza. poi non mi pare di porre le stesse domande da anni. non capisco davvero perché prendi le mie domande come provocazioni o come un giochino ozioso. io ho ascoltato l&#8217;intervista a Ferretti, e ne ho letta una sua di 5 anni fa. a me pare che dica delle cose sbagliate, e lo faccio notare. non mi pare così insultante. non importerà a nessuno delle mie obiezioni, ma sono obiezioni civili e serie.</p>
]]></content:encoded>
		
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