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	Commenti a: THE REAL THING	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 14:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho trovato squallido e sfiatato il comunicato brezneviano del comitato &quot;se non ora quando?&quot; a proposito di Barletta: &quot;massima solidarietà ai familiari delle vittime della tragedia di Barletta e sconcerto per una disgrazia che deve riportare al centro dell’attenzione pubblica la necessità di una politica che offra dignità per le donne nel lavoro retribuito, e dignità nei servizi offerti alle loro famiglie quando loro sono a lavorare&quot;. Di una pochezza e di una ufficialità che neanche il Comitato Centrale. PS: Vance Packard non solo è sorpassato, ma la realtà è così complessa (per fortuna) che anche all&#039;epoca prendeva cantonate. PS2: mi dispiace ma l&#039;ovvietà della dottoressa Marzano proprio non la reggo, anzi mi sa che mi ci devo dedicare a scrivere qualcosa sul mio blog. Grazie Loredana e a presto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho trovato squallido e sfiatato il comunicato brezneviano del comitato &#8220;se non ora quando?&#8221; a proposito di Barletta: &#8220;massima solidarietà ai familiari delle vittime della tragedia di Barletta e sconcerto per una disgrazia che deve riportare al centro dell’attenzione pubblica la necessità di una politica che offra dignità per le donne nel lavoro retribuito, e dignità nei servizi offerti alle loro famiglie quando loro sono a lavorare&#8221;. Di una pochezza e di una ufficialità che neanche il Comitato Centrale. PS: Vance Packard non solo è sorpassato, ma la realtà è così complessa (per fortuna) che anche all&#8217;epoca prendeva cantonate. PS2: mi dispiace ma l&#8217;ovvietà della dottoressa Marzano proprio non la reggo, anzi mi sa che mi ci devo dedicare a scrivere qualcosa sul mio blog. Grazie Loredana e a presto.</p>
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		Di: Serena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 16:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Loredana, ti lascio qui una riflessione in inglese che a me è piaciuta molto sul caso Jobs, ma anche su molto altro (per esempio sulla morte di Wangari Maathai): http://moronwatch.net/2011/10/celebrate-heroes-not-ceos.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Loredana, ti lascio qui una riflessione in inglese che a me è piaciuta molto sul caso Jobs, ma anche su molto altro (per esempio sulla morte di Wangari Maathai): <a href="http://moronwatch.net/2011/10/celebrate-heroes-not-ceos.html" rel="nofollow ugc">http://moronwatch.net/2011/10/celebrate-heroes-not-ceos.html</a></p>
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		Di: Ottavio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ottavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 12:55:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se poi uno considera che Shock Economy, tutto sommato abbastanza poco considerato qui da noi (la si considerava passata di moda), ha dimostrato come la Klein conoscesse l&#039;economia meglio di tanti esperti liberali, liberisti e libertari... La Klein ha una capacità di preveggenza degna di Emmanuel Todd: la crisi del 2008 e soprattutto le sue conseguenze erano descritte con assoluta precisione in quel libro del 2007...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se poi uno considera che Shock Economy, tutto sommato abbastanza poco considerato qui da noi (la si considerava passata di moda), ha dimostrato come la Klein conoscesse l&#8217;economia meglio di tanti esperti liberali, liberisti e libertari&#8230; La Klein ha una capacità di preveggenza degna di Emmanuel Todd: la crisi del 2008 e soprattutto le sue conseguenze erano descritte con assoluta precisione in quel libro del 2007&#8230;</p>
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		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122393</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 11:06:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cosa che rende il capitalismo “ridicolo” e “vincente” è che quando incontra sulla sua strada qualcuno che, con grande audience, lo critica ferocemente, anziché replicare a muso duro o girarsi dall’ altra parte, presta ascolto cercando di imparare la lezione. Cosicché alla fine il critico resta suo malgrado cooptato nel circuito.
Lo denunciava già un’ impotente Pasolini, e la trappola è scattata puntuale come la morte anche per Naomi. Il suo best seller si è trasformato lentamente da una critica del marketing a un manuale di marketing.
Le due più importanti guide al marketing uscite nel frattempo – Buyology di Martin Lindstrom e What Consumers Really Want di James Gilmore and Joseph Pine’s Authenticity – battono soprattutto sul concetto di “autenticità” e “trasparenza” del prodotto. Sembra davvero un omaggio a No Logo.
In questi casi il critico in buona fede dovrebbe esultare e dichiarare vittoria. Ma la Klein, che sente giustamente le maglie della cooptazione stringersi intorno al suo collo – sembra scocciata e anzi, considera a sorpresa che i pericoli siano aumentati.
Ai più il comportamento un po’ schizoide appare come quello di una bambina capricciosa, invece è solo quello di una scrittrice che facendo finta di parlare di marketing voleva parlare di politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa che rende il capitalismo “ridicolo” e “vincente” è che quando incontra sulla sua strada qualcuno che, con grande audience, lo critica ferocemente, anziché replicare a muso duro o girarsi dall’ altra parte, presta ascolto cercando di imparare la lezione. Cosicché alla fine il critico resta suo malgrado cooptato nel circuito.<br />
Lo denunciava già un’ impotente Pasolini, e la trappola è scattata puntuale come la morte anche per Naomi. Il suo best seller si è trasformato lentamente da una critica del marketing a un manuale di marketing.<br />
Le due più importanti guide al marketing uscite nel frattempo – Buyology di Martin Lindstrom e What Consumers Really Want di James Gilmore and Joseph Pine’s Authenticity – battono soprattutto sul concetto di “autenticità” e “trasparenza” del prodotto. Sembra davvero un omaggio a No Logo.<br />
In questi casi il critico in buona fede dovrebbe esultare e dichiarare vittoria. Ma la Klein, che sente giustamente le maglie della cooptazione stringersi intorno al suo collo – sembra scocciata e anzi, considera a sorpresa che i pericoli siano aumentati.<br />
Ai più il comportamento un po’ schizoide appare come quello di una bambina capricciosa, invece è solo quello di una scrittrice che facendo finta di parlare di marketing voleva parlare di politica.</p>
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		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122392</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 18:50:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ MariaGiulia
Ok. Grazie per il &quot;tesoro&quot;, con i tempi che corrono, i troll che riemergono dai dimenticatoi della rete e l&#039;inverno alle porte (&lt;i&gt;Winter in Coming&lt;/i&gt;, come dicono a Winterefell), un filo di cortesia e un accordo sul senso delle parole è più che sufficiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ MariaGiulia<br />
Ok. Grazie per il &#8220;tesoro&#8221;, con i tempi che corrono, i troll che riemergono dai dimenticatoi della rete e l&#8217;inverno alle porte (<i>Winter in Coming</i>, come dicono a Winterefell), un filo di cortesia e un accordo sul senso delle parole è più che sufficiente.</p>
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		Di: MariaGiulia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122391</link>

		<dc:creator><![CDATA[MariaGiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 18:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Girolamo
Tesoro, ho capito il tuo punto e lo condivido. Il mouse è stato inventato dal russo Engelbart e poi è rimasto qualche tempo nel dimenticatoi; ma l&#039;innovazione l&#039;ha fatta Xerox, che lo ha commercializzato (capisci il termine, vero?) nel 1981 con la Ws 8010 Information System. Apple è venuta dopo.
Il primato di Apple è solo di marketing e diffusione. Ma è come dire che la borsa l&#039;ha inventata Prada perché è quella che ne ha vendute di più.
Ok?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Girolamo<br />
Tesoro, ho capito il tuo punto e lo condivido. Il mouse è stato inventato dal russo Engelbart e poi è rimasto qualche tempo nel dimenticatoi; ma l&#8217;innovazione l&#8217;ha fatta Xerox, che lo ha commercializzato (capisci il termine, vero?) nel 1981 con la Ws 8010 Information System. Apple è venuta dopo.<br />
Il primato di Apple è solo di marketing e diffusione. Ma è come dire che la borsa l&#8217;ha inventata Prada perché è quella che ne ha vendute di più.<br />
Ok?</p>
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122390</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 14:22:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MariaGiulia, il mouse alla Xerox era una &quot;invenzione&quot;: come la macchina a vapore inventata ad Alessandria d&#039;Egitto attorno la II secono d.C. (che però non aveva alcuna utilità, dal momentoche il mondo antico non necessitava di ulteriore forza-lavoro); applicato ai Mac è diventato una &quot;innovazione&quot;: proprio come i telai meccanici che, trent&#039;anni dopo la loro invenzione, sono diventati l&#039;innovazione che ha soppiantato il telaio a mano. Lo stesso vale per i brevetti che Marconi ha assemblato, e il brevetto dell&#039;assemblaggio che chiamò &quot;radio&quot;. La differenza tra invenzione e innovazione comporta passaggi più complessi della data di brevetto e del primo uso. È la ragione per cui il mondo non lo cambia il &quot;genio&quot; che inventa una cosa nuova (l&#039;avrai sentita anche tu la sciocchezza del paragone tra Jobs e Leonardo da Vinci), ma un diverso uso degli oggetti che modifica abitudini, processi produttivi e sociali, in una parola la società. Per inciso: a diffondere la radio contribuì meno il &quot;genio&quot; di Marconi, che il suo divieto – da buon monopolista – alle proprie stazioni radio di rilanciare messaggi (financo, anzi soprattutto, richieste d&#039;aiuto) che non provenissero da navi che avessero installato la radio Marconi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MariaGiulia, il mouse alla Xerox era una &#8220;invenzione&#8221;: come la macchina a vapore inventata ad Alessandria d&#8217;Egitto attorno la II secono d.C. (che però non aveva alcuna utilità, dal momentoche il mondo antico non necessitava di ulteriore forza-lavoro); applicato ai Mac è diventato una &#8220;innovazione&#8221;: proprio come i telai meccanici che, trent&#8217;anni dopo la loro invenzione, sono diventati l&#8217;innovazione che ha soppiantato il telaio a mano. Lo stesso vale per i brevetti che Marconi ha assemblato, e il brevetto dell&#8217;assemblaggio che chiamò &#8220;radio&#8221;. La differenza tra invenzione e innovazione comporta passaggi più complessi della data di brevetto e del primo uso. È la ragione per cui il mondo non lo cambia il &#8220;genio&#8221; che inventa una cosa nuova (l&#8217;avrai sentita anche tu la sciocchezza del paragone tra Jobs e Leonardo da Vinci), ma un diverso uso degli oggetti che modifica abitudini, processi produttivi e sociali, in una parola la società. Per inciso: a diffondere la radio contribuì meno il &#8220;genio&#8221; di Marconi, che il suo divieto – da buon monopolista – alle proprie stazioni radio di rilanciare messaggi (financo, anzi soprattutto, richieste d&#8217;aiuto) che non provenissero da navi che avessero installato la radio Marconi.</p>
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		<title>
		Di: Kai Zen J		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122389</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://kaizenology.wordpress.com/2011/10/07/lunico-capitalista-buono-e-quello-morto/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kaizenology.wordpress.com/2011/10/07/lunico-capitalista-buono-e-quello-morto/" rel="nofollow ugc">http://kaizenology.wordpress.com/2011/10/07/lunico-capitalista-buono-e-quello-morto/</a></p>
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		<title>
		Di: Patrick		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122388</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrick]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 13:03:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qui i problemi mi sembrano tre.
Il primo, forse il più importante e il più ampio, riguarda la produzione e chi, della produzione, finisce per farne le spese. In qualche modo i lavoratori sfruttati dalle grandi multinazionali fanno parte della stessa categoria delle donne di Barletta. Ieri sera – solo un accenno – ho sentito qualcuno dire che non sono morte per un infortunino sul lavoro, che tecnicamente è anche vero. Ma se avessero avuto un lavoro non nero la sopravvissuta e le famiglie delle vittime potrebbero godere di qualche assistenza, che di fatto non hanno. Un discorso lungo e che ho semplificato.
La seconda riguarda i miti fondanti, l&#039;invenzione l&#039;innovazione.
Premetto: non sopporto i fanatismi, di qualsiasi categoria, visto che in questi casi si finisce sempre per tifare da un lato o dall&#039;altro.
La Xerox ha prodotto il primo mouse, la Apple lo ha infilato in un computer domestico a larga diffusione. La prima ha costruito un&#039;invenzione, la seconda gli ha dato un suo pratico, quotidiano.
Apple non ha inventato l&#039;mp3 e nemmeno il lettore digitale. Ma iTunes ha spiegato che esiste una strada per il download legale e a pagamento. Se oggi parliamo di ebook è grazie ai tablet, Apple e non. PDf e e pub esistevano da un po&#039;.
E&#039; un&#039;azienda, è commercio e marketing? Certo. Non discutiamo da secoli sul marketing dell&#039;editoria e la sua crisi? E scrivere libri non è un lavoro?
Apple non ha inventato il telefono, ma iPhone ha cambiato il modo di usare il telefono. In bene o in male dipende anche dall&#039;uso che ne si fa. La tecnologia, almeno in questi casi, è neutra. L&#039;utilizzatore fa la differenza. La fissione dell&#039;atomo e la bomba atomica sono due cose diverse.
Così come l&#039;idolatria di massa e il riconoscimento della genialità. La seconda, purtroppo o per fortuna, genera spesso la prima. Ma esiste comunque, a prescindere.
Un discorso lunghino, che posto senza rileggere. Un saluto a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui i problemi mi sembrano tre.<br />
Il primo, forse il più importante e il più ampio, riguarda la produzione e chi, della produzione, finisce per farne le spese. In qualche modo i lavoratori sfruttati dalle grandi multinazionali fanno parte della stessa categoria delle donne di Barletta. Ieri sera – solo un accenno – ho sentito qualcuno dire che non sono morte per un infortunino sul lavoro, che tecnicamente è anche vero. Ma se avessero avuto un lavoro non nero la sopravvissuta e le famiglie delle vittime potrebbero godere di qualche assistenza, che di fatto non hanno. Un discorso lungo e che ho semplificato.<br />
La seconda riguarda i miti fondanti, l&#8217;invenzione l&#8217;innovazione.<br />
Premetto: non sopporto i fanatismi, di qualsiasi categoria, visto che in questi casi si finisce sempre per tifare da un lato o dall&#8217;altro.<br />
La Xerox ha prodotto il primo mouse, la Apple lo ha infilato in un computer domestico a larga diffusione. La prima ha costruito un&#8217;invenzione, la seconda gli ha dato un suo pratico, quotidiano.<br />
Apple non ha inventato l&#8217;mp3 e nemmeno il lettore digitale. Ma iTunes ha spiegato che esiste una strada per il download legale e a pagamento. Se oggi parliamo di ebook è grazie ai tablet, Apple e non. PDf e e pub esistevano da un po&#8217;.<br />
E&#8217; un&#8217;azienda, è commercio e marketing? Certo. Non discutiamo da secoli sul marketing dell&#8217;editoria e la sua crisi? E scrivere libri non è un lavoro?<br />
Apple non ha inventato il telefono, ma iPhone ha cambiato il modo di usare il telefono. In bene o in male dipende anche dall&#8217;uso che ne si fa. La tecnologia, almeno in questi casi, è neutra. L&#8217;utilizzatore fa la differenza. La fissione dell&#8217;atomo e la bomba atomica sono due cose diverse.<br />
Così come l&#8217;idolatria di massa e il riconoscimento della genialità. La seconda, purtroppo o per fortuna, genera spesso la prima. Ma esiste comunque, a prescindere.<br />
Un discorso lunghino, che posto senza rileggere. Un saluto a tutti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MariaGiulia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/the-real-thing/comment-page-1/#comment-122387</link>

		<dc:creator><![CDATA[MariaGiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 12:36:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Girolamo
Ma non scherziamo neanche un po&#039;. Marconi ha costruito e brevettato l&#039;oggetto. Certo che senza le equazioni di Maxwell non andava da nessuna parte.
Invece Steve Jobs non ha costruito né brevettato il mouse. Che faceva già quello che faceva alla Xerox. Lo ha comprato e lo ha distribuito.
Chiara la differenza?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Girolamo<br />
Ma non scherziamo neanche un po&#8217;. Marconi ha costruito e brevettato l&#8217;oggetto. Certo che senza le equazioni di Maxwell non andava da nessuna parte.<br />
Invece Steve Jobs non ha costruito né brevettato il mouse. Che faceva già quello che faceva alla Xerox. Lo ha comprato e lo ha distribuito.<br />
Chiara la differenza?</p>
]]></content:encoded>
		
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