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	Commenti a: TOH, IL CORRIERE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: dado		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72600</link>

		<dc:creator><![CDATA[dado]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 11:02:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[guarda che era on-line, mi spiace che te la sei dovuta battere tutta, basta andare il giorno stesso nella colonna di sinistra in fondo: corriere oggi, è anche in rosso...
io per esempio l&#039;ho linkata (è che dura solo un giorno per si può fare taglia incolla).
qui cmq trovi tutto
http://www.corriere.it/edicola/index.shtml
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>guarda che era on-line, mi spiace che te la sei dovuta battere tutta, basta andare il giorno stesso nella colonna di sinistra in fondo: corriere oggi, è anche in rosso&#8230;<br />
io per esempio l&#8217;ho linkata (è che dura solo un giorno per si può fare taglia incolla).<br />
qui cmq trovi tutto<br />
<a href="http://www.corriere.it/edicola/index.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/edicola/index.shtml</a></p>
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		Di: Joe Chip		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72599</link>

		<dc:creator><![CDATA[Joe Chip]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 10:02:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo dibattito inaugurato dalla Benedetti non fa, a mio parere, che ripetere e rievocare la vecchia disputa (tipica della sinistra) tra letteratura (?) di massa e Letteratura con la L maiuscula. Tra gusti della critica (e dei critici) e gusti del pubblico, ecc.
E&#039; certamente vero che oggi tale distinzione, come dice Genna, tende a perdere di significato (e allora perchè dibatterne ancora?). Il problema in effetti è un non problema. Ognuno, secondo me, può leggere quello che più gli aggrada: Faletti o Harry Potter, Kafka o Joyce, Evangelisti o Landsdale, Leonard, ecc.
Il problema è allora questo: non si tratta tanto di una distinzione
sul valore letterario quanto della possibilità di garantire a lettori per dir così di nicchia (tra i quali mi metto, pur non didegnando in assoluto il best seller o similia) di continuare a leggere gli autori che rispondono ai loro gusti (non so quanto venda un Wallace, un Lansdale, un Leonard, ma desiderei continuare a leggerli, vale lo stesso per i Wu Ming) e che non si arrivi a un momento in cui si vendano solo i best seller. Credo anche che una certa attenzione ai gusti del pubblico da parte degli autori debba esserci sempre, se no, anche l&#039;autore un po&#039; di nicchia, non ti viene proprio voglia di leggerlo.
Infine, dal punto di vista degli autori, ognuno faccia la propria scelta. Se ha le ambizioni e le capacità di fare il genio segua l&#039;esempio dei grandi squatrrinati e scriva la sua Opera. Se invece vuole fare i soldi e ne ha la capacità, faccia pure come Faletti o magari scriva in Inglese e diventi milirdario come la Brown o la Rowling.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo dibattito inaugurato dalla Benedetti non fa, a mio parere, che ripetere e rievocare la vecchia disputa (tipica della sinistra) tra letteratura (?) di massa e Letteratura con la L maiuscula. Tra gusti della critica (e dei critici) e gusti del pubblico, ecc.<br />
E&#8217; certamente vero che oggi tale distinzione, come dice Genna, tende a perdere di significato (e allora perchè dibatterne ancora?). Il problema in effetti è un non problema. Ognuno, secondo me, può leggere quello che più gli aggrada: Faletti o Harry Potter, Kafka o Joyce, Evangelisti o Landsdale, Leonard, ecc.<br />
Il problema è allora questo: non si tratta tanto di una distinzione<br />
sul valore letterario quanto della possibilità di garantire a lettori per dir così di nicchia (tra i quali mi metto, pur non didegnando in assoluto il best seller o similia) di continuare a leggere gli autori che rispondono ai loro gusti (non so quanto venda un Wallace, un Lansdale, un Leonard, ma desiderei continuare a leggerli, vale lo stesso per i Wu Ming) e che non si arrivi a un momento in cui si vendano solo i best seller. Credo anche che una certa attenzione ai gusti del pubblico da parte degli autori debba esserci sempre, se no, anche l&#8217;autore un po&#8217; di nicchia, non ti viene proprio voglia di leggerlo.<br />
Infine, dal punto di vista degli autori, ognuno faccia la propria scelta. Se ha le ambizioni e le capacità di fare il genio segua l&#8217;esempio dei grandi squatrrinati e scriva la sua Opera. Se invece vuole fare i soldi e ne ha la capacità, faccia pure come Faletti o magari scriva in Inglese e diventi milirdario come la Brown o la Rowling.</p>
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		<title>
		Di: Un ex combattente		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72598</link>

		<dc:creator><![CDATA[Un ex combattente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 07:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[combattente contro i combattenti, mi rivolgo a lei: sono stato a leggere i commenti e ho provato a dire quello che pensavo. Mi rendo conto di essere stato importuno. Lei mi parla di nazistelli, di orgoglio che io dovrei avere ecc. Anche da questo si capisce che avevo ragione a parlare di &quot;culo al caldo&quot;. Io non credo in nessuna ideologia. E non credo nemmeno nelle guerre. Ho fatto il mio dovere a suo tempo, e non ne conservo un grande ricordo. La saluto cordialmente, lei è comunque uno che crede in qualcosa, se ha sentito il dovere di intervenire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>combattente contro i combattenti, mi rivolgo a lei: sono stato a leggere i commenti e ho provato a dire quello che pensavo. Mi rendo conto di essere stato importuno. Lei mi parla di nazistelli, di orgoglio che io dovrei avere ecc. Anche da questo si capisce che avevo ragione a parlare di &#8220;culo al caldo&#8221;. Io non credo in nessuna ideologia. E non credo nemmeno nelle guerre. Ho fatto il mio dovere a suo tempo, e non ne conservo un grande ricordo. La saluto cordialmente, lei è comunque uno che crede in qualcosa, se ha sentito il dovere di intervenire.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72597</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 07:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franco, ho parlato di retorica a proposito di una cosa scritta da Bui nel primo post di commento a questo topic(&quot;scrivere tenendo il culo per strada&quot;), quindi non vedo il problema di una deriva della discussione, o se c&#039;è deriva è giustificata.
Poi un&#039;altra cosa. Se chiedo scusa per espressioni colorite che ho usato, desidererei, Franco, che nemmeno tu le usassi verso di me, se ti è possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco, ho parlato di retorica a proposito di una cosa scritta da Bui nel primo post di commento a questo topic(&#8220;scrivere tenendo il culo per strada&#8221;), quindi non vedo il problema di una deriva della discussione, o se c&#8217;è deriva è giustificata.<br />
Poi un&#8217;altra cosa. Se chiedo scusa per espressioni colorite che ho usato, desidererei, Franco, che nemmeno tu le usassi verso di me, se ti è possibile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Franco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72596</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2005 00:02:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/02/02/toh-il-corriere/#comment-72596</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, il punto è che qui si stava parlando di altro, anche insieme a Bui, e in modo civile. Non si parlava di Nassiryah, non si parlava del linguaggio di Bui, non c&#039;erano beghe personali. Tu invece, già da qualche giorno e senza che capissimo il perché, hai spostato l&#039;attenzione su Bui e su vecchie polemiche che non c&#039;entrano niente, e hai trasformato la discussione in una gara a chi ce l&#039;ha più lungo, però eri l&#039;unico a tirarlo fuori dai pantaloni perché noi tutti volevamo parlare d&#039;altro. Adesso tri scusi e va bene, ma continui a far questo, a parlare di Bui! Se vuoi dire la tua sul linguaggio e la retorica di WuMing, ci sono spazi più adatti, a cominciare dal loro sito.
Se vuoi parlare di &#039;New Thing&#039;, esiste un forum apposito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, il punto è che qui si stava parlando di altro, anche insieme a Bui, e in modo civile. Non si parlava di Nassiryah, non si parlava del linguaggio di Bui, non c&#8217;erano beghe personali. Tu invece, già da qualche giorno e senza che capissimo il perché, hai spostato l&#8217;attenzione su Bui e su vecchie polemiche che non c&#8217;entrano niente, e hai trasformato la discussione in una gara a chi ce l&#8217;ha più lungo, però eri l&#8217;unico a tirarlo fuori dai pantaloni perché noi tutti volevamo parlare d&#8217;altro. Adesso tri scusi e va bene, ma continui a far questo, a parlare di Bui! Se vuoi dire la tua sul linguaggio e la retorica di WuMing, ci sono spazi più adatti, a cominciare dal loro sito.<br />
Se vuoi parlare di &#8216;New Thing&#8217;, esiste un forum apposito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-2/#comment-72595</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 23:02:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni, stile ne ho proprio poco, ho un po&#039; di volontà. Ecco dovrei dire a me stesso di fermarmi prima del confine perché ovviamente le cose che tu riporti sono passare dalla parte del torto e del ridicolo. Allora su queste mi scuso, anche con me stesso mi scuso.
Però certe cose che ho scritto, idee, quelle le penso. Quando dico che c&#039;è una retorica nel linguaggio di Roberto Bui, lo penso, se vuoi ti sottolineo i pezzi, ma io la sento molto forte. E questa idea mi si è formata qui, parlando con lui e leggendo i suoi interventi. Sono uno di quelli che quindici mesi fa difese quel pezzo su Nassyria dicendo, Non si è espresso bene ma il fine è dare una spallata alla retorica della tv e dei giornali. Ora la vedo diversamente. Sento che c&#039;è un modo, a mio parere sbagliato, di considerare l&#039;altro un nemico. E questo modo fa perdere di vista dei valori e una certa intelligenza di come vanno le cose e di come raccontarle. Avere un senso di pietà anche per chi è dall&#039;altra parte ti apre una dimensione del racconto diversa. Forse non è un caso che New Thing non è una storia, ma è la Storia che si sente come protagonista del romanzo. Questa sarebbe anche una gran cosa, se non agisse astrattamente, senza personaggi che tu senti &quot;veri&quot;. Per me questa è una mancanza enorme, ed è il motivo per cui continuo a dirmi che New Thing è un buon libro, ma Matrimoni o Kamikaze d&#039;occidente o Primaverile o Canti del caos sono libri non solo buoni ma grandi.
(madonna, all&#039;una e quarantanove mettersi a scrivere &#039;ste cose)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, stile ne ho proprio poco, ho un po&#8217; di volontà. Ecco dovrei dire a me stesso di fermarmi prima del confine perché ovviamente le cose che tu riporti sono passare dalla parte del torto e del ridicolo. Allora su queste mi scuso, anche con me stesso mi scuso.<br />
Però certe cose che ho scritto, idee, quelle le penso. Quando dico che c&#8217;è una retorica nel linguaggio di Roberto Bui, lo penso, se vuoi ti sottolineo i pezzi, ma io la sento molto forte. E questa idea mi si è formata qui, parlando con lui e leggendo i suoi interventi. Sono uno di quelli che quindici mesi fa difese quel pezzo su Nassyria dicendo, Non si è espresso bene ma il fine è dare una spallata alla retorica della tv e dei giornali. Ora la vedo diversamente. Sento che c&#8217;è un modo, a mio parere sbagliato, di considerare l&#8217;altro un nemico. E questo modo fa perdere di vista dei valori e una certa intelligenza di come vanno le cose e di come raccontarle. Avere un senso di pietà anche per chi è dall&#8217;altra parte ti apre una dimensione del racconto diversa. Forse non è un caso che New Thing non è una storia, ma è la Storia che si sente come protagonista del romanzo. Questa sarebbe anche una gran cosa, se non agisse astrattamente, senza personaggi che tu senti &#8220;veri&#8221;. Per me questa è una mancanza enorme, ed è il motivo per cui continuo a dirmi che New Thing è un buon libro, ma Matrimoni o Kamikaze d&#8217;occidente o Primaverile o Canti del caos sono libri non solo buoni ma grandi.<br />
(madonna, all&#8217;una e quarantanove mettersi a scrivere &#8216;ste cose)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: combattente contro i combattenti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-1/#comment-72594</link>

		<dc:creator><![CDATA[combattente contro i combattenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 21:02:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ex-combattente. Anche nelle guerre d&#039;aggressione vigliacca, quando la morte incessante è soprattutto quella ALTRUI (più che altro civili innocenti), si respira la forza dell&#039;uomo? Sì, quella dell&#039;uomo di merda. I &quot;nostri ragazzi&quot; hanno paura di morire, ma guarda! Come mi piange il cuore! Non gliel&#039;ha ordinato il dottore di andare là a fare i ganassa coi Ray-ban, servi sciocchi e senza dignità di Bush e dei petrolieri. Hanno paura e si stringono... intorno a cosa? Ma alla bandiera di Salò, naturalmente, altro bel regime che collaborò a stragi di civili, e aiutò a deportare gli ebrei nei campi di sterminio.
La sai una cosa, ex? Fanno bene ad avere paura, e spero che abbiano sempre più  motivi di averla. Se non proprio in una cassa di legno, che almeno tornino con le mutande indecentemente zozze di merda, &#039;sti nazistelli.
Tu, piuttosto, perchè sei &quot;ex&quot; combattente? Che ci fai lì in salotto in pantofole? Corri anche tu in Iraq, e domani in Iran, se ti è rimasto un briciolo di orgoglio. Hai visto mai che pure tu diventi un eroe nazionale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ex-combattente. Anche nelle guerre d&#8217;aggressione vigliacca, quando la morte incessante è soprattutto quella ALTRUI (più che altro civili innocenti), si respira la forza dell&#8217;uomo? Sì, quella dell&#8217;uomo di merda. I &#8220;nostri ragazzi&#8221; hanno paura di morire, ma guarda! Come mi piange il cuore! Non gliel&#8217;ha ordinato il dottore di andare là a fare i ganassa coi Ray-ban, servi sciocchi e senza dignità di Bush e dei petrolieri. Hanno paura e si stringono&#8230; intorno a cosa? Ma alla bandiera di Salò, naturalmente, altro bel regime che collaborò a stragi di civili, e aiutò a deportare gli ebrei nei campi di sterminio.<br />
La sai una cosa, ex? Fanno bene ad avere paura, e spero che abbiano sempre più  motivi di averla. Se non proprio in una cassa di legno, che almeno tornino con le mutande indecentemente zozze di merda, &#8216;sti nazistelli.<br />
Tu, piuttosto, perchè sei &#8220;ex&#8221; combattente? Che ci fai lì in salotto in pantofole? Corri anche tu in Iraq, e domani in Iran, se ti è rimasto un briciolo di orgoglio. Hai visto mai che pure tu diventi un eroe nazionale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-1/#comment-72593</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 20:02:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/02/02/toh-il-corriere/#comment-72593</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, c&#039;è una cosa che non capisco. Noi litigammo pesante su NI. Ma al primo che ti insultò mi vennero i nervi. Perché noi si litigava sulle idee, non si scadeva nel personale.
Qui, invece: “Bui lo spaccone”, “Wuminghione”, ma dai, ti prego, che tristezza. Te lo dico da amico, anche se non ci siamo mai visti. E&#039; come se non ti riconoscessi.
Poi: che la rete radicalizza lo sappiamo. Sembriamo tutti più “cattivi”. Io stesso, mi rendo conto, rileggendomi, che ho un tono da stronzo niente male. Capita. Oppure che faccio megastrafalcioni. Voglio fare una battuta e dico una frase di Mussolini spacciandola per una di Mao. Appena mi rileggo me ne accorgo, ma è troppo tardi, l&#039;ho già spedito. E&#039; la velocità della rete, dei blog, lo sappiamo. Però, insomma... Ho visto lettori pronti ad uccidere per un “pò” al posto di “po&#039;”, esantamadonna! Ma lo fate apposta, cazzo un po&#039; (con l&#039;apocope) di indulgenza, ma vivete proprio male, fatevelo dire! Tutti così irritabili, attenti ai succhi gastrici, è un consiglio!
Poi, ovvio, ci sono quelli che lo fanno apposta. Che godono nel provocare, nel spammare, nel diffondere maldicenze. Quelli proprio non mi interessano. La vita è una sola, non ho tempo.
Comunque sia, i commenti sono comunque vitali, per come la vedo. Me ne sono accorto con il black out tecnico che c&#039;è stato per due mesi su NI. Dovete sapere che all&#039;inizio (me lo ha raccontato Tiziano Scarpa) NI neppure doveva avere i commenti (tipo: i miserabili). I fondatori di NI non li volevano. Poi alla fine (per ragioni troppo lunghe da spiegare) sono rimasti. Molti degli indiani continuavano a non gradirli (proprio perché ricettacolo di troll, spammer, e merde ambulanti varie).
Io grazie ai commenti ho conosciuto persone di grande intelligenza e valore. Ho visto dibattiti accendersi e svilupparsi, ho visto la circolazione IMMEDIATA delle idee, come fossimo fra amici davanti a una birra, ma con molta più gente che discuteva. Ho visto scrittori e lettori confrontarsi alla pari. Non è poco. Il gioco, cioè, vale la candela. Quando i commenti su NI si bloccarono, anche i più ritrosi degli indiani se ne resero conto che quel silenzio “assordava”.
(poi è arrivato supergianni e ha risolto tutto, ma questa è un&#039;altra storia).
Per finirla. Quando piscio fuori dalla tazza, mi rode un po&#039;, ma chiedo scusa. E&#039; il consiglio che ti do, Andrea (senza star lì a dire: “ha cominciato prima lui”).
Avresti stile. E non è poco, oggi, avere stile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, c&#8217;è una cosa che non capisco. Noi litigammo pesante su NI. Ma al primo che ti insultò mi vennero i nervi. Perché noi si litigava sulle idee, non si scadeva nel personale.<br />
Qui, invece: “Bui lo spaccone”, “Wuminghione”, ma dai, ti prego, che tristezza. Te lo dico da amico, anche se non ci siamo mai visti. E&#8217; come se non ti riconoscessi.<br />
Poi: che la rete radicalizza lo sappiamo. Sembriamo tutti più “cattivi”. Io stesso, mi rendo conto, rileggendomi, che ho un tono da stronzo niente male. Capita. Oppure che faccio megastrafalcioni. Voglio fare una battuta e dico una frase di Mussolini spacciandola per una di Mao. Appena mi rileggo me ne accorgo, ma è troppo tardi, l&#8217;ho già spedito. E&#8217; la velocità della rete, dei blog, lo sappiamo. Però, insomma&#8230; Ho visto lettori pronti ad uccidere per un “pò” al posto di “po&#8217;”, esantamadonna! Ma lo fate apposta, cazzo un po&#8217; (con l&#8217;apocope) di indulgenza, ma vivete proprio male, fatevelo dire! Tutti così irritabili, attenti ai succhi gastrici, è un consiglio!<br />
Poi, ovvio, ci sono quelli che lo fanno apposta. Che godono nel provocare, nel spammare, nel diffondere maldicenze. Quelli proprio non mi interessano. La vita è una sola, non ho tempo.<br />
Comunque sia, i commenti sono comunque vitali, per come la vedo. Me ne sono accorto con il black out tecnico che c&#8217;è stato per due mesi su NI. Dovete sapere che all&#8217;inizio (me lo ha raccontato Tiziano Scarpa) NI neppure doveva avere i commenti (tipo: i miserabili). I fondatori di NI non li volevano. Poi alla fine (per ragioni troppo lunghe da spiegare) sono rimasti. Molti degli indiani continuavano a non gradirli (proprio perché ricettacolo di troll, spammer, e merde ambulanti varie).<br />
Io grazie ai commenti ho conosciuto persone di grande intelligenza e valore. Ho visto dibattiti accendersi e svilupparsi, ho visto la circolazione IMMEDIATA delle idee, come fossimo fra amici davanti a una birra, ma con molta più gente che discuteva. Ho visto scrittori e lettori confrontarsi alla pari. Non è poco. Il gioco, cioè, vale la candela. Quando i commenti su NI si bloccarono, anche i più ritrosi degli indiani se ne resero conto che quel silenzio “assordava”.<br />
(poi è arrivato supergianni e ha risolto tutto, ma questa è un&#8217;altra storia).<br />
Per finirla. Quando piscio fuori dalla tazza, mi rode un po&#8217;, ma chiedo scusa. E&#8217; il consiglio che ti do, Andrea (senza star lì a dire: “ha cominciato prima lui”).<br />
Avresti stile. E non è poco, oggi, avere stile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-1/#comment-72591</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 19:02:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/02/02/toh-il-corriere/#comment-72591</guid>

					<description><![CDATA[Caro passante (sperando di rivolgermi all&#039;originale): il fatto è che comincio a temere che Andrea avesse in mente questa polemica (sul post intitolato, ai tempi, body bags, se non ricordo male) fin da quando è venuto qui. Liberissimo, certo. Forse, ora che l&#039;ha tirata fuori, si potrà tornare a più miti (o a più attinenti) consigli. Vale anche per te, naturalmente, e per i tuoi cloni. Ti aspetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro passante (sperando di rivolgermi all&#8217;originale): il fatto è che comincio a temere che Andrea avesse in mente questa polemica (sul post intitolato, ai tempi, body bags, se non ricordo male) fin da quando è venuto qui. Liberissimo, certo. Forse, ora che l&#8217;ha tirata fuori, si potrà tornare a più miti (o a più attinenti) consigli. Vale anche per te, naturalmente, e per i tuoi cloni. Ti aspetto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Un ex combattente		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/toh-il-corriere/comment-page-1/#comment-72592</link>

		<dc:creator><![CDATA[Un ex combattente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 19:02:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/02/02/toh-il-corriere/#comment-72592</guid>

					<description><![CDATA[Qua c&#039;è troppa gente abituata a starsene col culo al caldo. Parlate di cose che conoscete per sentito dire. Credete di stare dalla parte della ragione. E gli altri chi sono? I militari con la bandiera della repubblica di salò in camerata, si. E allora? Si vede proprio che non avete fatto la naja. Quella bandiera stringe attorno a sè ragazzi presi da dalla paura di crepare da un momento all&#039;altro. E&#039; la bandiera della paura. E&#039; un vessillo strappato che serve a scacciare il Grande Nemico: la paura. Non avete idea di cosa voglia dire conbattere sul serio, a volte per un&#039;ideale, altre volte, molto più spesso, per &quot;l&#039;ideale&quot; della sopravvivenza. Siate più umili e rispettosi con coloro che tornano da &quot;eroi&quot; in un cappotto di legno. Tacete su quello che non conoscete. Lasciate perdere le vostre piccole ideologie. L&#039;uomo è quello che è. Ma anche sui campi di battaglia, tra la morte incessante, si respira la forza dell&#039;uomo.
Buona continuazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qua c&#8217;è troppa gente abituata a starsene col culo al caldo. Parlate di cose che conoscete per sentito dire. Credete di stare dalla parte della ragione. E gli altri chi sono? I militari con la bandiera della repubblica di salò in camerata, si. E allora? Si vede proprio che non avete fatto la naja. Quella bandiera stringe attorno a sè ragazzi presi da dalla paura di crepare da un momento all&#8217;altro. E&#8217; la bandiera della paura. E&#8217; un vessillo strappato che serve a scacciare il Grande Nemico: la paura. Non avete idea di cosa voglia dire conbattere sul serio, a volte per un&#8217;ideale, altre volte, molto più spesso, per &#8220;l&#8217;ideale&#8221; della sopravvivenza. Siate più umili e rispettosi con coloro che tornano da &#8220;eroi&#8221; in un cappotto di legno. Tacete su quello che non conoscete. Lasciate perdere le vostre piccole ideologie. L&#8217;uomo è quello che è. Ma anche sui campi di battaglia, tra la morte incessante, si respira la forza dell&#8217;uomo.<br />
Buona continuazione.</p>
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