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	Commenti a: TORNELLI E TORNASOLE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 19:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche se cambiando scala e livello della discussione, vorrei gettare un semino di positività dalla biblioteca comunale della cittadina in cui  ci siamo da poco trasferiti (in Veneto). Il Comune ci ha mandato una lettera per invitarci a portare il nostro bambino di un anno in biblioteca, dove gli avrebbero regalato un libro: una specie di benvenuto, nell&#039;ambito di un progetto che coinvolge bambini e lettura (Nati per Leggere). Negli stessi giorni c&#039;era anche il Biblioday, cioè la biblioteca aperta la domenica offriva attività per bambini più grandi. Mi ha quasi commosso questo pur piccolo investimento sui lettori del futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se cambiando scala e livello della discussione, vorrei gettare un semino di positività dalla biblioteca comunale della cittadina in cui  ci siamo da poco trasferiti (in Veneto). Il Comune ci ha mandato una lettera per invitarci a portare il nostro bambino di un anno in biblioteca, dove gli avrebbero regalato un libro: una specie di benvenuto, nell&#8217;ambito di un progetto che coinvolge bambini e lettura (Nati per Leggere). Negli stessi giorni c&#8217;era anche il Biblioday, cioè la biblioteca aperta la domenica offriva attività per bambini più grandi. Mi ha quasi commosso questo pur piccolo investimento sui lettori del futuro.</p>
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		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 15:13:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per le cene relative alle pubbliche relazioni e le parate militari comunque i fondi si trovano sempre.Deve esserci un trucco
http://shughart.free.fr/Music/Portishead%20-%20GloryBox.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per le cene relative alle pubbliche relazioni e le parate militari comunque i fondi si trovano sempre.Deve esserci un trucco<br />
<a href="http://shughart.free.fr/Music/Portishead%20-%20GloryBox.mp3" rel="nofollow ugc">http://shughart.free.fr/Music/Portishead%20-%20GloryBox.mp3</a></p>
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		Di: barbara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:21:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio Roberta per le risposte. Su un unico punto non concordiamo: lavorare dalle 9 alle 12 o dalle 19 alle 22 (non oltre. Non erano orari messi a caso) è, in mia modesta opinione, la stessa cosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Roberta per le risposte. Su un unico punto non concordiamo: lavorare dalle 9 alle 12 o dalle 19 alle 22 (non oltre. Non erano orari messi a caso) è, in mia modesta opinione, la stessa cosa.</p>
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		Di: roberta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:38:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so se sia la sede più opportuna, ma rispondo volentieri. Non l&#039;ho preso come un attacco personale, sono abituata a sentire ben altro, in primis dai *miei* ministri :-(
L&#039;organizzazione è governata da regolamenti (nelle biblioteche più aperte da una Carta dei servizi). I servizi (il prestito, la consultazione, la fornitura di documenti e il prestito interbibliotecario) sono condizionati dal personale a disposizione, dalla loro competenza (che a sua volta molto dipende anche dalla formazione) e dai fondi.
Non so perchè non sia permesso avere in lettura più documenti, a volte ci sono motivazioni di tipo organizzativo, hai provato a chiederlo? è vero però, ritorniamo al punto dolente, che non sempre c&#039;è consapevolezza che dovtremmo fare di tutto per facilitare la vita all&#039;utente, non per complicargliela.
Sul prestito interbibliotecario e fornitura copie: per il prestito, il problema è che il libro viaggia fisicamente, quindi devi considerare il tempo necessario, tanto più se viene dall&#039;estero (e, a quanto ne so, ci mette il tempo più lungo dallo sdoganamento in poi...); il fatto che in differenti biblioteche il tempo di consegna sia diverso può dipendere anche da quale biblioteca si sceglie come destinataria della richiesta; per le copie, ormai la consegna in gran parte avviene in formato elettronico, quindi è molto più veloce. Ti posso dire che se il servizio funziona bene ed è molto utilizzato, può essere che ci siano molte richieste, e che quindi ci metti tempo a esaurirle: questo ad es. succede a noi, con una persona ogni giorno che vi si dedica (tempo medio di consegna 3 giorni).
L&#039;ultima tua domanda... è un argomento complicato e delicato. Ritardare l&#039;apertura la mattina non è in genere consigliabile. Per un orario lungo, devi avere personale che turna: i turni non sono possibili ovunque. Perchè? perchè 1) devi avere il personale sufficiente 2) il lavoro su turni deve essere riconosciuto e pagato: lavorare dalle 19 alle 22 non è come lavorare dalle 9 alle 12, penso che converrai. E non ci sono i soldi... Le biblioteche che riecono ad avere orari allungati solitamente lo fanno ricorrendo ad appalti esterni, le famose cooperative ( che costano di meno, appunto: e qui si apre un altro mondo...) - e comunque spesso senza servizi, solo come sale letture.
La verità, la vera verità, è quella che sta anche alla base della manifestazione di cui si parla nel post: la cultura in Italia non è un valore, non importa se non a noi quattro gatti. Quindi non viene coltivata e incentivata. Ti parlavo prima del retaggio storico delle bilbioteche: in Italia fino a 30 anni fa si concepivano le biblioteche come esclusivamente di conservazione - a differenza del mondo anglosassone, dove è nato il concetto di public library. Ma sono già stata troppo lunga, scusate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se sia la sede più opportuna, ma rispondo volentieri. Non l&#8217;ho preso come un attacco personale, sono abituata a sentire ben altro, in primis dai *miei* ministri 🙁<br />
L&#8217;organizzazione è governata da regolamenti (nelle biblioteche più aperte da una Carta dei servizi). I servizi (il prestito, la consultazione, la fornitura di documenti e il prestito interbibliotecario) sono condizionati dal personale a disposizione, dalla loro competenza (che a sua volta molto dipende anche dalla formazione) e dai fondi.<br />
Non so perchè non sia permesso avere in lettura più documenti, a volte ci sono motivazioni di tipo organizzativo, hai provato a chiederlo? è vero però, ritorniamo al punto dolente, che non sempre c&#8217;è consapevolezza che dovtremmo fare di tutto per facilitare la vita all&#8217;utente, non per complicargliela.<br />
Sul prestito interbibliotecario e fornitura copie: per il prestito, il problema è che il libro viaggia fisicamente, quindi devi considerare il tempo necessario, tanto più se viene dall&#8217;estero (e, a quanto ne so, ci mette il tempo più lungo dallo sdoganamento in poi&#8230;); il fatto che in differenti biblioteche il tempo di consegna sia diverso può dipendere anche da quale biblioteca si sceglie come destinataria della richiesta; per le copie, ormai la consegna in gran parte avviene in formato elettronico, quindi è molto più veloce. Ti posso dire che se il servizio funziona bene ed è molto utilizzato, può essere che ci siano molte richieste, e che quindi ci metti tempo a esaurirle: questo ad es. succede a noi, con una persona ogni giorno che vi si dedica (tempo medio di consegna 3 giorni).<br />
L&#8217;ultima tua domanda&#8230; è un argomento complicato e delicato. Ritardare l&#8217;apertura la mattina non è in genere consigliabile. Per un orario lungo, devi avere personale che turna: i turni non sono possibili ovunque. Perchè? perchè 1) devi avere il personale sufficiente 2) il lavoro su turni deve essere riconosciuto e pagato: lavorare dalle 19 alle 22 non è come lavorare dalle 9 alle 12, penso che converrai. E non ci sono i soldi&#8230; Le biblioteche che riecono ad avere orari allungati solitamente lo fanno ricorrendo ad appalti esterni, le famose cooperative ( che costano di meno, appunto: e qui si apre un altro mondo&#8230;) &#8211; e comunque spesso senza servizi, solo come sale letture.<br />
La verità, la vera verità, è quella che sta anche alla base della manifestazione di cui si parla nel post: la cultura in Italia non è un valore, non importa se non a noi quattro gatti. Quindi non viene coltivata e incentivata. Ti parlavo prima del retaggio storico delle bilbioteche: in Italia fino a 30 anni fa si concepivano le biblioteche come esclusivamente di conservazione &#8211; a differenza del mondo anglosassone, dove è nato il concetto di public library. Ma sono già stata troppo lunga, scusate&#8230;</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:22:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di archivistica abbiamo parlato proprio due giorni fa a Fahrenheit: gli archivi italiani sono a rischio chiusura proprio per mancanza di personale. Oltre che di fondi: l&#039;archivio centrale di Firenze ha in cassa...39 euro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di archivistica abbiamo parlato proprio due giorni fa a Fahrenheit: gli archivi italiani sono a rischio chiusura proprio per mancanza di personale. Oltre che di fondi: l&#8217;archivio centrale di Firenze ha in cassa&#8230;39 euro.</p>
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		Di: girolamo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:12:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ roberta, barbara
Il punto è che lo scopo della manifestazione di ieri era prorpio quello di fare della biblioteca una sede pubblica in cui discutere di quello che dite voi, in forma assembleare. L&#039;enormità di quello che è successo è proprio questo: non era un assalto a un negozio o a un bancomat, era il desiderio di parlare in biblioteca dei problemi, della gestione, degli scopi di una biblioteca. Come se ci mandassero a dire: discutetene pure nei blog, ma guai ad uscire dal monitor!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ roberta, barbara<br />
Il punto è che lo scopo della manifestazione di ieri era prorpio quello di fare della biblioteca una sede pubblica in cui discutere di quello che dite voi, in forma assembleare. L&#8217;enormità di quello che è successo è proprio questo: non era un assalto a un negozio o a un bancomat, era il desiderio di parlare in biblioteca dei problemi, della gestione, degli scopi di una biblioteca. Come se ci mandassero a dire: discutetene pure nei blog, ma guai ad uscire dal monitor!</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tornelli-e-tornasole/comment-page-1/#comment-122501</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roberta, scusami se il tono è parso un attacco personale. Senza gli appassionati come te, saremmo sicuramente messi molto peggio. Non ho mai lavorato in biblioteca ma sono un&#039;utente coatta (per piacere e per lavoro) e le differenze si notano. Sono sicura che la responsabilità principale sia dei dirigenti e della mancanza di soldi per la formazione e altro ma non è possibile pensare che si debba formare il personale - vincitore di un concorso - alla buona educazione. Comunque approfitto delle tue competenze per un paio di domande: perché in alcune biblioteche (tutte statali) puoi avere in lettura la rivista, il quotidiano e il libro e in altre se stai consultando l&#039;uno non puoi avere l&#039;altro? Organizzazione interna? Come è possibile che il prestito interbibliotecario internazionale in alcune biblioteche sia efficiente (in due settimane hai il testo) e in altre si passino mesi, a parità di libro richiesto?
E&#039; proprio impossibile, magari ritardando l&#039;apertura della mattina, ottenere un paio di volte alla settimana una chiusura serale intorno alle 22?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberta, scusami se il tono è parso un attacco personale. Senza gli appassionati come te, saremmo sicuramente messi molto peggio. Non ho mai lavorato in biblioteca ma sono un&#8217;utente coatta (per piacere e per lavoro) e le differenze si notano. Sono sicura che la responsabilità principale sia dei dirigenti e della mancanza di soldi per la formazione e altro ma non è possibile pensare che si debba formare il personale &#8211; vincitore di un concorso &#8211; alla buona educazione. Comunque approfitto delle tue competenze per un paio di domande: perché in alcune biblioteche (tutte statali) puoi avere in lettura la rivista, il quotidiano e il libro e in altre se stai consultando l&#8217;uno non puoi avere l&#8217;altro? Organizzazione interna? Come è possibile che il prestito interbibliotecario internazionale in alcune biblioteche sia efficiente (in due settimane hai il testo) e in altre si passino mesi, a parità di libro richiesto?<br />
E&#8217; proprio impossibile, magari ritardando l&#8217;apertura della mattina, ottenere un paio di volte alla settimana una chiusura serale intorno alle 22?</p>
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		Di: francescadq		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francescadq]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...ma non esiste anche un percorso di laurea in archivistica ora? che fine fanno i laureati in questa disciplina?
precari al call center, immagino...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ma non esiste anche un percorso di laurea in archivistica ora? che fine fanno i laureati in questa disciplina?<br />
precari al call center, immagino&#8230;</p>
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		Di: roberta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tornelli-e-tornasole/comment-page-1/#comment-122499</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 11:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so, in molti, troppi luoghi è ancora così. E&#039; un grosso problema, non diverso da quello che si può riscontrare in altre pubbliche amministrazioni (personalmente ho molti problemi ogni volta che vado in posta, ad esempio). Ma non mi voglio sottrarre: dico solo che il personale lo devi formare - perchè la formazione è la più potente leva motivazionale insieme ovviamente agli incentivi economici. A chi è entrato anni fa, e magari viene spostato a fare qualcosa che non era previsto e per cui non è preparato, soprattutto se è il servizio al pubblico, cosa importantissima, glielo devi insegnare che l&#039;utente è centrale, è lo scopo del nostro lavoro. Ma se invece usi le persone come pedine, le sposti a tappare i buchi senza preoccuparti di spiegare, insegnare, formare - se non prende piede in questo paese l&#039;idea che pubblico significa di tutti, non: di nessuno, non si andrà mai avanti. Poi c&#039;è il problema dei dirigenti, sacrosanto. E&#039; lì che si dovrebbe affondare le mani, in chi effettivamente ha la responsabilità. Vanno pretesi gli obiettivi, e va verificato il lavoro svolto. Questo non viene quasi mai fatto: ma anche perchè da tempo si sa che se non ci sono gli strumenti (le risorse economiche per pagare la formazione, la tecnologia, etc.) si può fare ben poco. Ci vuole comunque una consapevolezza anche a livello personale, sono d&#039;accordo con te: ma non tutti sono in grado di acquisirla da soli, senza stimoli. Come per ogni cosa, in Italia: questo non è solo un problema nostro. Ma, credimi, a me che ci sto dentro piange il cuore dover parlare così. E mi sforzo costantemente di realizzare ben altro: vorrei che il pubblico funzionasse, e ci metto il mio piccolo contributo - e credimi, non siamo pochi/poche che lo facciamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, in molti, troppi luoghi è ancora così. E&#8217; un grosso problema, non diverso da quello che si può riscontrare in altre pubbliche amministrazioni (personalmente ho molti problemi ogni volta che vado in posta, ad esempio). Ma non mi voglio sottrarre: dico solo che il personale lo devi formare &#8211; perchè la formazione è la più potente leva motivazionale insieme ovviamente agli incentivi economici. A chi è entrato anni fa, e magari viene spostato a fare qualcosa che non era previsto e per cui non è preparato, soprattutto se è il servizio al pubblico, cosa importantissima, glielo devi insegnare che l&#8217;utente è centrale, è lo scopo del nostro lavoro. Ma se invece usi le persone come pedine, le sposti a tappare i buchi senza preoccuparti di spiegare, insegnare, formare &#8211; se non prende piede in questo paese l&#8217;idea che pubblico significa di tutti, non: di nessuno, non si andrà mai avanti. Poi c&#8217;è il problema dei dirigenti, sacrosanto. E&#8217; lì che si dovrebbe affondare le mani, in chi effettivamente ha la responsabilità. Vanno pretesi gli obiettivi, e va verificato il lavoro svolto. Questo non viene quasi mai fatto: ma anche perchè da tempo si sa che se non ci sono gli strumenti (le risorse economiche per pagare la formazione, la tecnologia, etc.) si può fare ben poco. Ci vuole comunque una consapevolezza anche a livello personale, sono d&#8217;accordo con te: ma non tutti sono in grado di acquisirla da soli, senza stimoli. Come per ogni cosa, in Italia: questo non è solo un problema nostro. Ma, credimi, a me che ci sto dentro piange il cuore dover parlare così. E mi sforzo costantemente di realizzare ben altro: vorrei che il pubblico funzionasse, e ci metto il mio piccolo contributo &#8211; e credimi, non siamo pochi/poche che lo facciamo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tornelli-e-tornasole/comment-page-1/#comment-122498</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 11:23:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perdona, non ho dubbi che il personale sia stato assunto con un concorso. Ma poi? Perché la Caetani - di sicuro ha gli stessi problemi di soldi - è un luogo piacevole e il personale è gentile e, invece, quando esci dalla nazionale vorresti solo un&#039;onda liberista che mandasse tutti a casa? E di quest&#039;ultimo pensiero ti vergogni: non ti appartiene. Non è che esiste una quota parte di dirigenti più che disposta a tollerare la non efficienza del personale? Ribadisco: esiste un enorme problema di finanziamento delle biblioteche accanto a un enorme problema di una parte del personale che ha deciso di lavorare male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdona, non ho dubbi che il personale sia stato assunto con un concorso. Ma poi? Perché la Caetani &#8211; di sicuro ha gli stessi problemi di soldi &#8211; è un luogo piacevole e il personale è gentile e, invece, quando esci dalla nazionale vorresti solo un&#8217;onda liberista che mandasse tutti a casa? E di quest&#8217;ultimo pensiero ti vergogni: non ti appartiene. Non è che esiste una quota parte di dirigenti più che disposta a tollerare la non efficienza del personale? Ribadisco: esiste un enorme problema di finanziamento delle biblioteche accanto a un enorme problema di una parte del personale che ha deciso di lavorare male.</p>
]]></content:encoded>
		
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