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	Commenti a: TRE DUBBI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: matteo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 14:52:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sui libri di testo il delirio non finirà mai...chissà se davvero si possono saltare almeno le lunghissime file in libreria....
www.nonepiulascuoladiunavolta.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sui libri di testo il delirio non finirà mai&#8230;chissà se davvero si possono saltare almeno le lunghissime file in libreria&#8230;.<br />
<a href="http://www.nonepiulascuoladiunavolta.it" rel="nofollow ugc">http://www.nonepiulascuoladiunavolta.it</a></p>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 07:47:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio Irene Enriques per la precisazione. Però mi resta un dubbio: un&#039;integrazione con il capitolo sull&#039;UE (un fascicolo, per esempio) non potrebbe essere sufficiente? Non voglio in alcun modo demonizzare quel libro in particolare (l&#039;ho indicato perchè era uno dei testi di mia figlia e dunque circola ancora nella mia casa): ma sono stupefatta dai sempre più frequenti casi di diversa numerazione delle pagine che portano a dover riacquistare lo stesso volume nel giro di due anni. Anche, come nel mio caso, avendo due figli che frequentano e hanno frequentato la stessa sezione della stessa scuola media, e con le stesse insegnanti.
Luca: benvenuto tra noi. Il mio paesello non è lontanissimo da Visso e si chiama Serravalle di Chienti. E&#039; chiaro che chi, come noi, frequenta le Marche per poche settimane l&#039;anno, si sente meno &quot;titolato&quot; ad intervenire: ho assistito a discussioni feroci, la settimana scorsa, in cui chi esprimeva il proprio timore davanti non soltanto a piloni e voragini, ma alla auspicata fioritura industriale tra boschi e vallate, veniva tacciato di disgustoso snobismo ambientalista. Però, l&#039;intera vicenda Quadrilatero non è affatto chiara. Ci torno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Irene Enriques per la precisazione. Però mi resta un dubbio: un&#8217;integrazione con il capitolo sull&#8217;UE (un fascicolo, per esempio) non potrebbe essere sufficiente? Non voglio in alcun modo demonizzare quel libro in particolare (l&#8217;ho indicato perchè era uno dei testi di mia figlia e dunque circola ancora nella mia casa): ma sono stupefatta dai sempre più frequenti casi di diversa numerazione delle pagine che portano a dover riacquistare lo stesso volume nel giro di due anni. Anche, come nel mio caso, avendo due figli che frequentano e hanno frequentato la stessa sezione della stessa scuola media, e con le stesse insegnanti.<br />
Luca: benvenuto tra noi. Il mio paesello non è lontanissimo da Visso e si chiama Serravalle di Chienti. E&#8217; chiaro che chi, come noi, frequenta le Marche per poche settimane l&#8217;anno, si sente meno &#8220;titolato&#8221; ad intervenire: ho assistito a discussioni feroci, la settimana scorsa, in cui chi esprimeva il proprio timore davanti non soltanto a piloni e voragini, ma alla auspicata fioritura industriale tra boschi e vallate, veniva tacciato di disgustoso snobismo ambientalista. Però, l&#8217;intera vicenda Quadrilatero non è affatto chiara. Ci torno.</p>
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		<title>
		Di: Irene Enriques		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92214</link>

		<dc:creator><![CDATA[Irene Enriques]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 06:55:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dubbio sul testo di geografia nasce da una mia comunicazione poco chiara, perciò intervengo per tentare di essere più esplicita. I due libri sono uno una riduzione dell&#039;altro. &quot;Percorsi&quot;, il libro ridotto, ha meno pagine, però contiene un capitolo sull&#039;Unione Europea, che sul libro da cui deriva non c&#039;è. Inoltre vi sono esercizi diversi. All&#039;origine di queste differenze c&#039;è la destinazione a tipi di scuola diversi che seguono programmi un po&#039; diversi.
Se in una casa un figlio maggiore ha acquistato il libro &quot;grande&quot; e il minore si trova adottato il libro ridotto (probabilmente perché frequenta un altro tipo di scuola superiore), il minore fa fatica a usare il libro del fratello, perché manca il capitolo sull&#039;UE e perché è difficile orientarsi con il numero di pagina, visto che i tagli portano a numerazioni diverse.
Entrambi i testi sono perfettamente validi, affidabili e di alta qualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dubbio sul testo di geografia nasce da una mia comunicazione poco chiara, perciò intervengo per tentare di essere più esplicita. I due libri sono uno una riduzione dell&#8217;altro. &#8220;Percorsi&#8221;, il libro ridotto, ha meno pagine, però contiene un capitolo sull&#8217;Unione Europea, che sul libro da cui deriva non c&#8217;è. Inoltre vi sono esercizi diversi. All&#8217;origine di queste differenze c&#8217;è la destinazione a tipi di scuola diversi che seguono programmi un po&#8217; diversi.<br />
Se in una casa un figlio maggiore ha acquistato il libro &#8220;grande&#8221; e il minore si trova adottato il libro ridotto (probabilmente perché frequenta un altro tipo di scuola superiore), il minore fa fatica a usare il libro del fratello, perché manca il capitolo sull&#8217;UE e perché è difficile orientarsi con il numero di pagina, visto che i tagli portano a numerazioni diverse.<br />
Entrambi i testi sono perfettamente validi, affidabili e di alta qualità.</p>
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		<title>
		Di: Luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92213</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 21:40:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dubbio 3 me lo sono posto anche io, E più di una volta.
La mia ragazza è di Visso, e quest&#039;estate ho fatto qualche giorno lì. Passando sulla statale mi sono sempre chiesto &quot;Ma c&#039;è così bisogno di quel mostro?&quot;. PErchè su quella strada non mi pare ci sia una mole di traffico che giustifichi quello scempio. Però, essendo un forestiero, mi sono tenuto il dubbio per me per non entrare in discussioni politiche con gli abitanti del posto. Vederlo scritto sul tuo blog è stata una sorpresa.
Ho visto posti fantastici in quella zona, che prima di conoscere la mia ragazza, era un buco nero sulla cartina per me. L&#039;unica cosa brutta che mi ricordo di quel paesaggio stupendo sono quei piloni e quelle voragini scavate nelle montagne.
Sarei curioso di sapere qual è il tuo paesiello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dubbio 3 me lo sono posto anche io, E più di una volta.<br />
La mia ragazza è di Visso, e quest&#8217;estate ho fatto qualche giorno lì. Passando sulla statale mi sono sempre chiesto &#8220;Ma c&#8217;è così bisogno di quel mostro?&#8221;. PErchè su quella strada non mi pare ci sia una mole di traffico che giustifichi quello scempio. Però, essendo un forestiero, mi sono tenuto il dubbio per me per non entrare in discussioni politiche con gli abitanti del posto. Vederlo scritto sul tuo blog è stata una sorpresa.<br />
Ho visto posti fantastici in quella zona, che prima di conoscere la mia ragazza, era un buco nero sulla cartina per me. L&#8217;unica cosa brutta che mi ricordo di quel paesaggio stupendo sono quei piloni e quelle voragini scavate nelle montagne.<br />
Sarei curioso di sapere qual è il tuo paesiello.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: ckkiara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92212</link>

		<dc:creator><![CDATA[ckkiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 08:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quello che tendo a sottolineare è che la scelta e l&#039;adozione dei libri non spetta a chi di competenza. i genitori, e spesso anche gli insegnanti, sono obbligati a rispondere ai programmi che vengono loro imposti. la qualità è la caratteristica principale dei testi, ma è impossibile discuterne quando le scelte sono forzate e i prezzi vengono gonfiati continuamente. un aumento di prezzo infatti non corrisponde quasi mai ad un aumento della qualità perchè spesso deriva solo dall&#039;inserimento di audiocassette, cd, inserti e approfondimenti inutili per l&#039;istruzione, ma fondamentali per le case editrici!! non credo che i genitori protestino per il prezzo perchè non si interessano alla qualità, anzi credo proprio che si rendano conto dell&#039;inutilità di quei soldi che sono costretti a spendere in più!
avevo letto del progetto quadrilatero, ma l&#039;ho trovato un pò vago. si parla di costruzione di impianti industriali arroccati sulle montagne (sono d&#039;accordo sul loro squallore), ma accanto si sottolinea anche l&#039;intenzione di preservare, anzi di rafforzare le aree boschive e non capisco come le due cose possano essere conciliate. cmq quello che avrei voluto evidenziare su questo argomento è proprio quello che hai detto tu: i collegamenti vanno migliorati. rete ferroviaria, strade provinciali tutto andrebbe potenziato, ma non posso fare a meno di pensare ai soldi che sono già stati spesi per un tratto di strada (ben visibile andando verso foligno) costruita con le stesse intenzioni del progetto quadrilatero e poi abbandonata, mai completata e mai utilizzata. insediamenti industriali a parte, non sarebbe più logico terminare quello che è già stato iniziato prima che il tempo e le intemperie distruggano definitivamente ciò che abbiamo già pagato con i nostri soldi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quello che tendo a sottolineare è che la scelta e l&#8217;adozione dei libri non spetta a chi di competenza. i genitori, e spesso anche gli insegnanti, sono obbligati a rispondere ai programmi che vengono loro imposti. la qualità è la caratteristica principale dei testi, ma è impossibile discuterne quando le scelte sono forzate e i prezzi vengono gonfiati continuamente. un aumento di prezzo infatti non corrisponde quasi mai ad un aumento della qualità perchè spesso deriva solo dall&#8217;inserimento di audiocassette, cd, inserti e approfondimenti inutili per l&#8217;istruzione, ma fondamentali per le case editrici!! non credo che i genitori protestino per il prezzo perchè non si interessano alla qualità, anzi credo proprio che si rendano conto dell&#8217;inutilità di quei soldi che sono costretti a spendere in più!<br />
avevo letto del progetto quadrilatero, ma l&#8217;ho trovato un pò vago. si parla di costruzione di impianti industriali arroccati sulle montagne (sono d&#8217;accordo sul loro squallore), ma accanto si sottolinea anche l&#8217;intenzione di preservare, anzi di rafforzare le aree boschive e non capisco come le due cose possano essere conciliate. cmq quello che avrei voluto evidenziare su questo argomento è proprio quello che hai detto tu: i collegamenti vanno migliorati. rete ferroviaria, strade provinciali tutto andrebbe potenziato, ma non posso fare a meno di pensare ai soldi che sono già stati spesi per un tratto di strada (ben visibile andando verso foligno) costruita con le stesse intenzioni del progetto quadrilatero e poi abbandonata, mai completata e mai utilizzata. insediamenti industriali a parte, non sarebbe più logico terminare quello che è già stato iniziato prima che il tempo e le intemperie distruggano definitivamente ciò che abbiamo già pagato con i nostri soldi?</p>
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		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92211</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 08:22:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mmmm... post molto denso quello di stamattina e mi incuriosisce questa ricerca della Biemmi a cui accenni: attendo approfondimenti.
Ciao ciao e bentornata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmm&#8230; post molto denso quello di stamattina e mi incuriosisce questa ricerca della Biemmi a cui accenni: attendo approfondimenti.<br />
Ciao ciao e bentornata!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92210</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 22:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;entra col resto.
L&#039;articolo che hai scritto su Grazia Verasani era bello.
Ti ho sempre detto quello che secondo me non andava bene, devo dire anche questo...
ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;entra col resto.<br />
L&#8217;articolo che hai scritto su Grazia Verasani era bello.<br />
Ti ho sempre detto quello che secondo me non andava bene, devo dire anche questo&#8230;<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92209</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 17:49:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Stella
 Secondo me non si può parlare di &quot;mercato&quot; quando i testi sono obbligatori, le famiglie non hanno facoltà di scelta.
Gli stessi insegnanti, pur se vogliono adottare sempre lo stesso testo per favorire gli studenti, non possono ovviare alla diversa numerazione delle pagine, fatta solo all&#039;evidente scopo di invalidare il testo dell&#039;anno precedente o quantomeno renderne difficile l&#039;utilizzo.
Proprio perchè il mercato non c&#039;entra e comunque l&#039;istruzione è un bene pubblico, ci vorrebbero regole per impedire agli editori di speculare così sulle spalle degli studenti, ma c&#039;è da mantenere il baraccone di cui parlavo prima...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stella<br />
 Secondo me non si può parlare di &#8220;mercato&#8221; quando i testi sono obbligatori, le famiglie non hanno facoltà di scelta.<br />
Gli stessi insegnanti, pur se vogliono adottare sempre lo stesso testo per favorire gli studenti, non possono ovviare alla diversa numerazione delle pagine, fatta solo all&#8217;evidente scopo di invalidare il testo dell&#8217;anno precedente o quantomeno renderne difficile l&#8217;utilizzo.<br />
Proprio perchè il mercato non c&#8217;entra e comunque l&#8217;istruzione è un bene pubblico, ci vorrebbero regole per impedire agli editori di speculare così sulle spalle degli studenti, ma c&#8217;è da mantenere il baraccone di cui parlavo prima&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: stella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92208</link>

		<dc:creator><![CDATA[stella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 16:29:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nelle polemiche sul caro dei libri scolastici, a mio avviso, non si considera che il vero problema non sta nell&#039;editoria che &quot;rinnova&quot; annualmente i propri testi (vuole vendere più copie, accaparrarsi adozioni nuove... è il mercato), ma nei docenti che assecondano dinamiche non sempre corrette (sapete qualcosa di come funzionano le adozioni dei libri di testo?).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle polemiche sul caro dei libri scolastici, a mio avviso, non si considera che il vero problema non sta nell&#8217;editoria che &#8220;rinnova&#8221; annualmente i propri testi (vuole vendere più copie, accaparrarsi adozioni nuove&#8230; è il mercato), ma nei docenti che assecondano dinamiche non sempre corrette (sapete qualcosa di come funzionano le adozioni dei libri di testo?).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre-dubbi/comment-page-1/#comment-92207</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 15:09:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/08/28/tre-dubbi/#comment-92207</guid>

					<description><![CDATA[Non trascuriamo un&#039; altro aspetto deleterio dell&#039;industria dei libri di testo: la necessità, per giustificare l aumento il prezzo e accelerare il tasso di sostituzione, di riempire i testi di sempre nuovi elementi e nozioni non essenziali che fanno solo aumentare il numero delle pagine e complicano la consultazione. Ricordo d&#039;aver studiato su certi manualetti smilzi, nei quali c&#039;era già tutto il necessario, ora fra inserti, approfondimenti, rimandi e richiami si perde di vista la strada maestra.
Ormai l&#039;editoria scolastica ha abbracciato  il consumismo più spinto, reso poi iniquo dal fatto che anche chi vorrebbe non può sottrarvisi.
D&#039;altra parte così facendo sottrae  risorse alle famiglie ma mantiene migliaia di famiglie di rappresentanti, tipografi, librai ecc.
L&#039;efficacia didattica in tutto ciò ovviamente non c&#039;entra nulla, ormai è un baraccone solo per far soldi come altri in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non trascuriamo un&#8217; altro aspetto deleterio dell&#8217;industria dei libri di testo: la necessità, per giustificare l aumento il prezzo e accelerare il tasso di sostituzione, di riempire i testi di sempre nuovi elementi e nozioni non essenziali che fanno solo aumentare il numero delle pagine e complicano la consultazione. Ricordo d&#8217;aver studiato su certi manualetti smilzi, nei quali c&#8217;era già tutto il necessario, ora fra inserti, approfondimenti, rimandi e richiami si perde di vista la strada maestra.<br />
Ormai l&#8217;editoria scolastica ha abbracciato  il consumismo più spinto, reso poi iniquo dal fatto che anche chi vorrebbe non può sottrarvisi.<br />
D&#8217;altra parte così facendo sottrae  risorse alle famiglie ma mantiene migliaia di famiglie di rappresentanti, tipografi, librai ecc.<br />
L&#8217;efficacia didattica in tutto ciò ovviamente non c&#8217;entra nulla, ormai è un baraccone solo per far soldi come altri in Italia.</p>
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