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	Commenti a: TRE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Olga		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a te! Bacio]]></description>
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		Di: zauberei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 20:43:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[niente solo perchè sono lieterrima di questa conclusione di cui ringrazio Andrea e Olga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>niente solo perchè sono lieterrima di questa conclusione di cui ringrazio Andrea e Olga.</p>
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		Di: Olga		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 13:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Andrea! figurati, anche io ogni tanto mica scherzo, soprattutto quando mi sento un &#039;boscaiolo&#039; tanto per tornare al continuum....Quello che io dicevo sull&#039;autorita&#039; e&#039; esattamente quello che tu dici sull&#039;esperienza (legame esperienza-conoscenza), siamo in perfetto accordo. I modelli appunto sono pochi. E anch&#039;io prima di dire che e&#039; tutto partito da Drive-In dovrei fare delle ricerche approfondite. Quello che so per certo e&#039; che Drive- In non e&#039; immaginario pluralista. Su questo c&#039;e&#039; poco da ribattere. Hai perfettamente ragione a sentirti a disagio su certi discorsi, il genere e&#039; terreno di violenza simbolica per eccellenza, bisogna fare moltissima attenzione. Anch&#039;io sopra senza specificare rischiavo lo scivolone, ma io ho ben in testa che cosa significa rispetto, ascolto, dialogo con la diversita&#039;. Uno dei miei maestri mi ha insegnato l&#039;arte del dialogo e del conflitto, la sintesi equilibrata di questi due momenti, senza conflitto non c&#039;e&#039; politica ne&#039; progresso ma senza un dialogo aperto ed onesto non c&#039;e&#039; ombra di democrazia, ne&#039; arricchimento intellettuale ed umano. Io prima di tutto voglio ascoltare ed imparare. Fino ad oggi questo mi ha ricompensata.
Se sei autodidatta (lo siamo un po&#039; tutti alla fine) allora un intelligente autodidatta e poi l&#039;affettivita&#039; significa tantissimo, non dirlo a me, tutti ci mettiamo i nostri fantasmi, le nostre ansie e speranze, anche Regazzoni ;) ....un caro saluto e buona giornata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea! figurati, anche io ogni tanto mica scherzo, soprattutto quando mi sento un &#8216;boscaiolo&#8217; tanto per tornare al continuum&#8230;.Quello che io dicevo sull&#8217;autorita&#8217; e&#8217; esattamente quello che tu dici sull&#8217;esperienza (legame esperienza-conoscenza), siamo in perfetto accordo. I modelli appunto sono pochi. E anch&#8217;io prima di dire che e&#8217; tutto partito da Drive-In dovrei fare delle ricerche approfondite. Quello che so per certo e&#8217; che Drive- In non e&#8217; immaginario pluralista. Su questo c&#8217;e&#8217; poco da ribattere. Hai perfettamente ragione a sentirti a disagio su certi discorsi, il genere e&#8217; terreno di violenza simbolica per eccellenza, bisogna fare moltissima attenzione. Anch&#8217;io sopra senza specificare rischiavo lo scivolone, ma io ho ben in testa che cosa significa rispetto, ascolto, dialogo con la diversita&#8217;. Uno dei miei maestri mi ha insegnato l&#8217;arte del dialogo e del conflitto, la sintesi equilibrata di questi due momenti, senza conflitto non c&#8217;e&#8217; politica ne&#8217; progresso ma senza un dialogo aperto ed onesto non c&#8217;e&#8217; ombra di democrazia, ne&#8217; arricchimento intellettuale ed umano. Io prima di tutto voglio ascoltare ed imparare. Fino ad oggi questo mi ha ricompensata.<br />
Se sei autodidatta (lo siamo un po&#8217; tutti alla fine) allora un intelligente autodidatta e poi l&#8217;affettivita&#8217; significa tantissimo, non dirlo a me, tutti ci mettiamo i nostri fantasmi, le nostre ansie e speranze, anche Regazzoni 😉 &#8230;.un caro saluto e buona giornata</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-4/#comment-117230</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 12:20:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zauberei, non so, bisognerebbe fare uno studio per verificare come da Drive-in in poi i modelli del femminile sono cambiati. Così su due piedi mi viene in mente che in tv ci sono le veline e c&#039;è Daria Bignardi, Milena Gabanelli, Luciana Littizzetto, Bianca Berlinguer.
Poi se tu ti arrabbi perché i modelli sono pochi, fai benissimo. La discriminazione parte dal tuo corpo, sei tu che ne hai esperienza. L&#039;esperienza è come una &#039;posizione&#039; da cui, diciamo così, si leggono cose che altri non leggono. E&#039; insomma intelligenza. L&#039;argomento che aveva utilizzato Tiziano Scarpa che si diceva &quot;indignatA&quot; perché ognuno ha astrattamente una &quot;parte femminile&quot;, nonostante le migliori intenzioni, mi pare un esercizio intellettuale. Quindi il discorso che produci a partire dalla tua esperienza è molto importante. È a te che deve spettare la parola, a chi ha esperienza.
.
&quot;Essere in una moneta sociale spendibile con gli altri.&quot; Appunto, come fai a costruirti senza gli altri, il loro sguardo, le loro parole. L&#039;imitazione e lo stereotipo mi pare siano una soglia verso gli altri. Piano piano si adattano gli stereotipi alla propria individualità. Poi è un bambino fortunato, grazie a quello che sai avrà molte parole per capirsi. Zauberei, tranqua &#039;sto bambino sta in &#039;na botte de fero!
Olga scrivo aggressivo, lo so è sempre stato un mio difetto. Non sono nemmeno intelligente, mi muovo in base all&#039;affettività e sono autodidatta. Mi danno fastidio i discorsi che possono attaccare la dignità delle persone. Col tempo mi sono accorto che il genere, forse, ne contiene la maggior parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei, non so, bisognerebbe fare uno studio per verificare come da Drive-in in poi i modelli del femminile sono cambiati. Così su due piedi mi viene in mente che in tv ci sono le veline e c&#8217;è Daria Bignardi, Milena Gabanelli, Luciana Littizzetto, Bianca Berlinguer.<br />
Poi se tu ti arrabbi perché i modelli sono pochi, fai benissimo. La discriminazione parte dal tuo corpo, sei tu che ne hai esperienza. L&#8217;esperienza è come una &#8216;posizione&#8217; da cui, diciamo così, si leggono cose che altri non leggono. E&#8217; insomma intelligenza. L&#8217;argomento che aveva utilizzato Tiziano Scarpa che si diceva &#8220;indignatA&#8221; perché ognuno ha astrattamente una &#8220;parte femminile&#8221;, nonostante le migliori intenzioni, mi pare un esercizio intellettuale. Quindi il discorso che produci a partire dalla tua esperienza è molto importante. È a te che deve spettare la parola, a chi ha esperienza.<br />
.<br />
&#8220;Essere in una moneta sociale spendibile con gli altri.&#8221; Appunto, come fai a costruirti senza gli altri, il loro sguardo, le loro parole. L&#8217;imitazione e lo stereotipo mi pare siano una soglia verso gli altri. Piano piano si adattano gli stereotipi alla propria individualità. Poi è un bambino fortunato, grazie a quello che sai avrà molte parole per capirsi. Zauberei, tranqua &#8216;sto bambino sta in &#8216;na botte de fero!<br />
Olga scrivo aggressivo, lo so è sempre stato un mio difetto. Non sono nemmeno intelligente, mi muovo in base all&#8217;affettività e sono autodidatta. Mi danno fastidio i discorsi che possono attaccare la dignità delle persone. Col tempo mi sono accorto che il genere, forse, ne contiene la maggior parte.</p>
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		<title>
		Di: Olga		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-4/#comment-117229</link>

		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 12:37:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea, e&#039; evidente che ho usato il &#039;lei&#039; con un intento preciso, contenta quindi della tua reazione. Il tuo stile di comunicazione con Zauberei e in generale non mi piace, proprio tu che parli di legnate e sei il primo ad usare uno stile distanziante, come se il consapevole e raffinato (dal punto di vista retorico-argomentativo) fossi soltanto tu. Loredana ti ha invitato a moderare i toni con Zaub e io sono d&#039;accordo. Magari e&#039; pure vero che ti meriti l&#039;oscar, lo scudetto ecc., infatti moltissime delle cose che hai detto le condivido. Io non confondo genere con sesso, altrimenti non avrei detto che i generi non sono due (una lesbica e&#039; donna per l&#039;anagrafe) e poi sulle donne vere, per carita&#039;, ho specificato. Altrimenti io la Butler che cosa la leggo a fare? Se mi sbaglio apprezzo moltissimo chi me lo fa notare, chi apporta la sua intelligenza (quella che hai e&#039; evidente) al dibattito, ma mi piace che lo si faccia su un piano di parita&#039; e senza andare a fare le pulci (in modo aggressivo) a persone  intelligenti e competenti, come Zaub per dirne una. Potevi tranquillamente non essere d&#039;accordo sulla questione &#039;butch&#039; e io sono d&#039;accordo con te, ma dare dell&#039;ignorante ad una persona che non conosci e ammetti di non conoscere (quello che scrive intendo) e&#039; quanto meno scorretto e dialetticamente abbi pazienza, imbarazzante, proprio da &#039;legnata&#039;. Lei poi e&#039; stata cosi&#039; assolutamente disponibile che ha permesso ad una discussione davvero interessante di andare avanti con mio grande piacere.
Comunque chiarita la faccenda &#039;toni&#039; e &#039;legnate&#039; ti avverto che non e&#039; arrivato il finezza-time, spero di non deluderti e ti mando un caro saluto.
ps=Condivido il post di Zaub. E su Lady Gaga pensavo ad Alejandro, ottimo video, dove appunto abbiamo genere non come &#039;sex&#039; dove Gaga interpreta ruoli maschili-femminili del famoso binarismo e i suoi patner interpretano ruoli che giocano su stereotipi per rovesciarli.
ps=Andrea, io sono nemica acerrima delle opposizioni binarie (io amo la moto, mi vesto spesso da &#039;boscaiolo&#039;, ho comportamenti che vanno al di la&#039; dell&#039;aspetto normativo del mio sesso, sento sulla mia e la nostra pelle la norma del &#039;sex&#039; ed e&#039; per questo che mi identifico in quello che dice Butler) come e&#039; piuttosto normale per chi viene dalla militanza.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, e&#8217; evidente che ho usato il &#8216;lei&#8217; con un intento preciso, contenta quindi della tua reazione. Il tuo stile di comunicazione con Zauberei e in generale non mi piace, proprio tu che parli di legnate e sei il primo ad usare uno stile distanziante, come se il consapevole e raffinato (dal punto di vista retorico-argomentativo) fossi soltanto tu. Loredana ti ha invitato a moderare i toni con Zaub e io sono d&#8217;accordo. Magari e&#8217; pure vero che ti meriti l&#8217;oscar, lo scudetto ecc., infatti moltissime delle cose che hai detto le condivido. Io non confondo genere con sesso, altrimenti non avrei detto che i generi non sono due (una lesbica e&#8217; donna per l&#8217;anagrafe) e poi sulle donne vere, per carita&#8217;, ho specificato. Altrimenti io la Butler che cosa la leggo a fare? Se mi sbaglio apprezzo moltissimo chi me lo fa notare, chi apporta la sua intelligenza (quella che hai e&#8217; evidente) al dibattito, ma mi piace che lo si faccia su un piano di parita&#8217; e senza andare a fare le pulci (in modo aggressivo) a persone  intelligenti e competenti, come Zaub per dirne una. Potevi tranquillamente non essere d&#8217;accordo sulla questione &#8216;butch&#8217; e io sono d&#8217;accordo con te, ma dare dell&#8217;ignorante ad una persona che non conosci e ammetti di non conoscere (quello che scrive intendo) e&#8217; quanto meno scorretto e dialetticamente abbi pazienza, imbarazzante, proprio da &#8216;legnata&#8217;. Lei poi e&#8217; stata cosi&#8217; assolutamente disponibile che ha permesso ad una discussione davvero interessante di andare avanti con mio grande piacere.<br />
Comunque chiarita la faccenda &#8216;toni&#8217; e &#8216;legnate&#8217; ti avverto che non e&#8217; arrivato il finezza-time, spero di non deluderti e ti mando un caro saluto.<br />
ps=Condivido il post di Zaub. E su Lady Gaga pensavo ad Alejandro, ottimo video, dove appunto abbiamo genere non come &#8216;sex&#8217; dove Gaga interpreta ruoli maschili-femminili del famoso binarismo e i suoi patner interpretano ruoli che giocano su stereotipi per rovesciarli.<br />
ps=Andrea, io sono nemica acerrima delle opposizioni binarie (io amo la moto, mi vesto spesso da &#8216;boscaiolo&#8217;, ho comportamenti che vanno al di la&#8217; dell&#8217;aspetto normativo del mio sesso, sento sulla mia e la nostra pelle la norma del &#8216;sex&#8217; ed e&#8217; per questo che mi identifico in quello che dice Butler) come e&#8217; piuttosto normale per chi viene dalla militanza&#8230;..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-3/#comment-117228</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:37:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(perdonate i refusi, lassù c&#039;è un fidanzato di troppo:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(perdonate i refusi, lassù c&#8217;è un fidanzato di troppo:)</p>
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		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-3/#comment-117227</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcune cose Andrea Barbieri che mi sono venute in mente - senza trarre inferenze alcuna sulla tua vita privata, ma io ho associato i tuoi discorsi a questo contesto:
1. Allora mi succede questa cosa  - spesso con amici omosessuali - quando discuto di femminismo. Abbiamo un&#039;alleanza di fondo che è il desiderio dell&#039;emancipazione nella nostra vita e il dovere di combattere la discriminazioni nelle nostre esperienze, non chè il desiderio di essere come vogliamo: solo che in realtà per questioni storiche e culturali i nostri obbiettivi sono diversificati. Io come donna rispetto a un omosessuale sono spesso premiata quando agisco e mi pongo sessualmente, idealmente il mio essere sessuale è il binario unico in cui mi posso muovere e la mia relativa libertà è nell&#039;andare avanti e indietro. Ai miei amici omosessuali questa mia libertà è preclusa perchè l&#039;essere soggetto sessuale è nel loro caso condannato dalla pubblica piazza. La discriminazione verso il mondo omosessuale è oggettivamente più forte e pervasiva che verso le donne, perchè mira a una negazione globale dell&#039;essere: se una donna bacia il suo fidanzato in pubblico nessuno dirà niente, se una lesbica bacia il suo fidanzato in pubblico verrà presa a sassate. Se una donna dichiara di voler adottare un bambino è natutale, se una donna lesbica dichiara lo stesso  oh tempora! oh mores!. E&#039; una cosa molto grave perchè sarò banale, prima di tutto noi siamo questo animale che vive  - e deve essere libero di vivere, prima di pensare. Per questo faccio come posso per agire in queste altre battaglie - a me parenti, ma appunto non subito sorelle.
IPerchè io credo che qui si cieli un corto circuito: i problemi per i due contesti sono diversi, ma il mancato riconoscimento genera reazioni confusive: quando il mio amico gino o pino che sia, mi dice - che non mi devo arrabbiare per via del Drive In e mi dice che sono una bacchettona - individua nella ragazza del Drive In il simbolo di una espressione sessuale che secondo lui è fondamentale e che spesso a lui è preclusa. Mi regala cioè una sua esperienza soggettiva. Ma io non ho questo problema io ora ho il contrario - che ovunque mi giri io posso solo essere Tinì Cansino, senza altre chance. Non voglio togliere ad altri la scelta delle immagini che desiderano, non voglio togliere Tinì Cansino nell&#039;ideale del se di una donna e di un uomo. Semplicemente lei è troppo sola, oppure lei è circondata da troppi cloni. Ma se io volessi trovarne altri di ideali del Se, soggetti femminili rispondenti a un mio immaginario identitario - nell&#039;attuale produzione italiana dove li troverei?
2. Questa divergenza di sguardo tra esperienze diverse, c&#039;è anche nella questione della cura dei figli, e di cosa fare degli stereotipi di genere con dei bambini piccoli. Quando fai un figlio vivi questo cambiamento: prima stavi sul fronte dell&#039;emancipazione pura, ora incroci il valore della emancipazione con l&#039;esperienza della trasmissione, di modelli di valori di pensare se come soggetto. Ti scontri con la perdita di verginità per cui non esiste un essere genitore vuoto di credenze per la pienezza dell&#039;altro, ci può essere solo un genitore che con onestà dice al figlio prendi criticamente quello che sono. E soprattutto non esistono solo figli che vogliono ribellarsi agli stereotipi della cultura o che non  ci si riconoscono: il tuo dramma - il mio e di tutte le persone colte e informate qui che leggono cose fichissime com e Butler, è che tuo figlio SPASIMA per aderire a sti cazzo di stereotipi di genere. Per un mucchio di motivi intrecciati e svariati e cogenti: essere maschio come il papà. essere complementare a mammà. Essere in una moneta sociale spendibile con gli altri. Essere come l&#039;amichetto. Essere come dice la tivvù. Ma è un voler essere in cui i suggerimenti e le coazioni culturali che tu mamma progressista individui con orrore si intreccia a tante cose. Ecco perchè io dicevo, bisogna concedere la piattaforma di genere, naturalmente se richiesta. Non solo cioè per le pressioni - indubitabili  eventualmente - dei pari.
laura grazie:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose Andrea Barbieri che mi sono venute in mente &#8211; senza trarre inferenze alcuna sulla tua vita privata, ma io ho associato i tuoi discorsi a questo contesto:<br />
1. Allora mi succede questa cosa  &#8211; spesso con amici omosessuali &#8211; quando discuto di femminismo. Abbiamo un&#8217;alleanza di fondo che è il desiderio dell&#8217;emancipazione nella nostra vita e il dovere di combattere la discriminazioni nelle nostre esperienze, non chè il desiderio di essere come vogliamo: solo che in realtà per questioni storiche e culturali i nostri obbiettivi sono diversificati. Io come donna rispetto a un omosessuale sono spesso premiata quando agisco e mi pongo sessualmente, idealmente il mio essere sessuale è il binario unico in cui mi posso muovere e la mia relativa libertà è nell&#8217;andare avanti e indietro. Ai miei amici omosessuali questa mia libertà è preclusa perchè l&#8217;essere soggetto sessuale è nel loro caso condannato dalla pubblica piazza. La discriminazione verso il mondo omosessuale è oggettivamente più forte e pervasiva che verso le donne, perchè mira a una negazione globale dell&#8217;essere: se una donna bacia il suo fidanzato in pubblico nessuno dirà niente, se una lesbica bacia il suo fidanzato in pubblico verrà presa a sassate. Se una donna dichiara di voler adottare un bambino è natutale, se una donna lesbica dichiara lo stesso  oh tempora! oh mores!. E&#8217; una cosa molto grave perchè sarò banale, prima di tutto noi siamo questo animale che vive  &#8211; e deve essere libero di vivere, prima di pensare. Per questo faccio come posso per agire in queste altre battaglie &#8211; a me parenti, ma appunto non subito sorelle.<br />
IPerchè io credo che qui si cieli un corto circuito: i problemi per i due contesti sono diversi, ma il mancato riconoscimento genera reazioni confusive: quando il mio amico gino o pino che sia, mi dice &#8211; che non mi devo arrabbiare per via del Drive In e mi dice che sono una bacchettona &#8211; individua nella ragazza del Drive In il simbolo di una espressione sessuale che secondo lui è fondamentale e che spesso a lui è preclusa. Mi regala cioè una sua esperienza soggettiva. Ma io non ho questo problema io ora ho il contrario &#8211; che ovunque mi giri io posso solo essere Tinì Cansino, senza altre chance. Non voglio togliere ad altri la scelta delle immagini che desiderano, non voglio togliere Tinì Cansino nell&#8217;ideale del se di una donna e di un uomo. Semplicemente lei è troppo sola, oppure lei è circondata da troppi cloni. Ma se io volessi trovarne altri di ideali del Se, soggetti femminili rispondenti a un mio immaginario identitario &#8211; nell&#8217;attuale produzione italiana dove li troverei?<br />
2. Questa divergenza di sguardo tra esperienze diverse, c&#8217;è anche nella questione della cura dei figli, e di cosa fare degli stereotipi di genere con dei bambini piccoli. Quando fai un figlio vivi questo cambiamento: prima stavi sul fronte dell&#8217;emancipazione pura, ora incroci il valore della emancipazione con l&#8217;esperienza della trasmissione, di modelli di valori di pensare se come soggetto. Ti scontri con la perdita di verginità per cui non esiste un essere genitore vuoto di credenze per la pienezza dell&#8217;altro, ci può essere solo un genitore che con onestà dice al figlio prendi criticamente quello che sono. E soprattutto non esistono solo figli che vogliono ribellarsi agli stereotipi della cultura o che non  ci si riconoscono: il tuo dramma &#8211; il mio e di tutte le persone colte e informate qui che leggono cose fichissime com e Butler, è che tuo figlio SPASIMA per aderire a sti cazzo di stereotipi di genere. Per un mucchio di motivi intrecciati e svariati e cogenti: essere maschio come il papà. essere complementare a mammà. Essere in una moneta sociale spendibile con gli altri. Essere come l&#8217;amichetto. Essere come dice la tivvù. Ma è un voler essere in cui i suggerimenti e le coazioni culturali che tu mamma progressista individui con orrore si intreccia a tante cose. Ecco perchè io dicevo, bisogna concedere la piattaforma di genere, naturalmente se richiesta. Non solo cioè per le pressioni &#8211; indubitabili  eventualmente &#8211; dei pari.<br />
laura grazie:)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-3/#comment-117226</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 07:50:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Olga: chapeau.
@Zaub: ho provato a cercare quello che ricordo meglio - Alejandro- ma su youtube non c&#039;è più - con quel titolo compaiono altre immagini. Comunque ha ragione Olga, saremmo su altri livelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Olga: chapeau.<br />
@Zaub: ho provato a cercare quello che ricordo meglio &#8211; Alejandro- ma su youtube non c&#8217;è più &#8211; con quel titolo compaiono altre immagini. Comunque ha ragione Olga, saremmo su altri livelli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-3/#comment-117225</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 01:18:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Olga, se lei si rivolge a me dandomi un fantomatico &#039;voi&#039;, cioè inquadrandomi in un nonsodove con un nonsochi, usa il metodo della legnata dialettica (che prende l&#039;aria)... insomma quando inizia il finezza-time mi chiami!
.
Lei continua a nominare Gender Trouble, ma lì l&#039;idea della donna cosìddetta &#039;vera&#039; (se ricordo bene usa proprio questa parola) viene criticata. Vabe&#039; sicuramente lei intendeva una cosa diversa. Forse è quello che a me viene semplicemente da chiamare &#039;persona&#039;.
.
Ho scritto &#039;minoranza morale&#039; perché le femmine non sono una minoranza oppressa in senso statistico, ma lo sono comunque in senso morale.
.
Ci sono dei buoni motivi per finirla di usare, come fa lei, la parola &#039;genere&#039; (gender) come sinonimo di &#039;sesso&#039; (sex).
.
Qualche link per Zauberei:
http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3DEVBsypHzF3U
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http://www.youtube.com/watch?v=niqrrmev4mA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olga, se lei si rivolge a me dandomi un fantomatico &#8216;voi&#8217;, cioè inquadrandomi in un nonsodove con un nonsochi, usa il metodo della legnata dialettica (che prende l&#8217;aria)&#8230; insomma quando inizia il finezza-time mi chiami!<br />
.<br />
Lei continua a nominare Gender Trouble, ma lì l&#8217;idea della donna cosìddetta &#8216;vera&#8217; (se ricordo bene usa proprio questa parola) viene criticata. Vabe&#8217; sicuramente lei intendeva una cosa diversa. Forse è quello che a me viene semplicemente da chiamare &#8216;persona&#8217;.<br />
.<br />
Ho scritto &#8216;minoranza morale&#8217; perché le femmine non sono una minoranza oppressa in senso statistico, ma lo sono comunque in senso morale.<br />
.<br />
Ci sono dei buoni motivi per finirla di usare, come fa lei, la parola &#8216;genere&#8217; (gender) come sinonimo di &#8216;sesso&#8217; (sex).<br />
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Qualche link per Zauberei:<br />
<a href="http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3DEVBsypHzF3U" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3DEVBsypHzF3U</a><br />
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<a href="http://www.youtube.com/watch?v=niqrrmev4mA" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=niqrrmev4mA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Olga		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tre/comment-page-3/#comment-117224</link>

		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 22:29:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4384#comment-117224</guid>

					<description><![CDATA[Sul dilemma serieta&#039; teorica, necessita&#039; della divulgazione c&#039;e&#039; molto da riflettere. La militanza ha bisogno della divulgazione e contemporaneamente andare avanti con mezzi rozzi, le famose legnate, e&#039; pericoloso. Lavoro sottile, che pero&#039; bisogna imparare a fare, insieme, per raggiungere obiettivi politici concreti che non possono assolutamente seguire i tempi dilatati dell&#039;accademia e della speculazione teorica (comunque necessaria). Grasso in questo secondo me fallisce. Fallisce prima di tutto perche&#039; adottando certi toni squalifica a priori tutto il suo discorso, perde credibilita&#039; immediatamente (facendo una vera e propria figuraccia) e peggio ancora ostacola l&#039;obiettivo politico superiore che e&#039; quello a cui tutt* dovremo mirare, almeno a sinistra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul dilemma serieta&#8217; teorica, necessita&#8217; della divulgazione c&#8217;e&#8217; molto da riflettere. La militanza ha bisogno della divulgazione e contemporaneamente andare avanti con mezzi rozzi, le famose legnate, e&#8217; pericoloso. Lavoro sottile, che pero&#8217; bisogna imparare a fare, insieme, per raggiungere obiettivi politici concreti che non possono assolutamente seguire i tempi dilatati dell&#8217;accademia e della speculazione teorica (comunque necessaria). Grasso in questo secondo me fallisce. Fallisce prima di tutto perche&#8217; adottando certi toni squalifica a priori tutto il suo discorso, perde credibilita&#8217; immediatamente (facendo una vera e propria figuraccia) e peggio ancora ostacola l&#8217;obiettivo politico superiore che e&#8217; quello a cui tutt* dovremo mirare, almeno a sinistra.</p>
]]></content:encoded>
		
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