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	Commenti a: TRY, GO, FIGHT	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Alessandro Ansuini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-3/#comment-123673</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ansuini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 16:11:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie della risposta. Nelle ultime due righe mi pare di intuire il suo sentimento riguardo alla cosa. Sono convinto anche io che non si possano cambiare le cose, purtroppo, cercando di rivendicare diritti educatamente. Non dico che sia necessaria la violenza, ma sarebbe necessario sapere esattamente cosa si vuole, utopistico o meno, e perseguirlo con ogni mezzo. Sta fresca la gazzella a convincere il leone che potrebbero vivere tutti serenamente nella savana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della risposta. Nelle ultime due righe mi pare di intuire il suo sentimento riguardo alla cosa. Sono convinto anche io che non si possano cambiare le cose, purtroppo, cercando di rivendicare diritti educatamente. Non dico che sia necessaria la violenza, ma sarebbe necessario sapere esattamente cosa si vuole, utopistico o meno, e perseguirlo con ogni mezzo. Sta fresca la gazzella a convincere il leone che potrebbero vivere tutti serenamente nella savana.</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-3/#comment-123672</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 14:36:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bronco, hai ragione solo perchè ho condensato due passaggi. Esplicito: prima è stato compresso il potere d&#039;acquisto dei lavoratori americani (desindacalizzazione, delocalizzazione, contratti a-la-Marchionne...), poi per sostenere i consumi s&#039;è fatta la politica del mutuo facile.
Il concetto è abbastanza elementare: puoi parlare di export leading quanto vuoi, ma se i lavoratori del tuo paese non hanno reddito per sostenere la tua produzione prima o poi ti avviti nella recessione, sia che tu riesca a campare con una belle epoque finanziaria di 30 anni come gli Stati Uniti sia che i tuoi trucchetti durino poco più d&#039;un decennio come la Grecia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bronco, hai ragione solo perchè ho condensato due passaggi. Esplicito: prima è stato compresso il potere d&#8217;acquisto dei lavoratori americani (desindacalizzazione, delocalizzazione, contratti a-la-Marchionne&#8230;), poi per sostenere i consumi s&#8217;è fatta la politica del mutuo facile.<br />
Il concetto è abbastanza elementare: puoi parlare di export leading quanto vuoi, ma se i lavoratori del tuo paese non hanno reddito per sostenere la tua produzione prima o poi ti avviti nella recessione, sia che tu riesca a campare con una belle epoque finanziaria di 30 anni come gli Stati Uniti sia che i tuoi trucchetti durino poco più d&#8217;un decennio come la Grecia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-3/#comment-123671</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:18:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“I lavoratori americani non avevano i soldi per pagare i mutui…”
Paolo, suvvia, non fantastichiamo.
Non si è deteriorata la condizione dei mutuatari, si sono piuttosto abbassati gli standard dell’ accesso ai mutui (finché la bolla nell’ edilizia…). Dentro tutti, morti di fame compresi. Operazione consapevole (e oltretutto caldeggiata dalla politica).
Per farsene un’ idea si cominci &lt;a href=&quot;http://blogs.wsj.com/deals/2010/11/17/whats-wrong-with-wall-street-advice-from-the-daily-show/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;leggendo le mail&lt;/a&gt; scambiate tra dirigenti del ministero e dirigenti di Fannie mae.
Per tornare al punto. La cultura di un paese purtroppo conta; ovvero, il problema non è tanto se schierarsi con Ichino (Pietro). Il punto deprimente è piuttosto che viviamo in un paese dove Ichino gira con la scorta. E &lt;a href=&quot;http://www.businessweek.com/magazine/italys-labor-pains-11162011_page_2.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;all’ estero, purtroppo, lo sanno:&lt;/a&gt;
&lt;blockquote&gt;
Newly appointed Prime Minister Mario Monti must reform a country&lt;strong&gt; where free-market ideas don’t have a political base&lt;/strong&gt;. Labor laws are, along with pensions, the third rail of Italian politics—literally deadly. Pietro Ichino, the senator who has spoken out strongly for labor reform, has lived under police protection ever since two professors of industrial relations were assassinated by left-wing terrorists because they advised the government on how to cut through the tangled labor laws&lt;/blockquote&gt;
&#160;
&#160;
&#160;
Un abbassamento (caldeggiato dalla politica) degli standard di accesso ai mutui, ha concesso Gli standard per accordare mutui si erano semplicemente abbassati, leggiti solo le mail tra i dirigenti di fannie mac per avere un’ idea. I prenditori ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“I lavoratori americani non avevano i soldi per pagare i mutui…”<br />
Paolo, suvvia, non fantastichiamo.<br />
Non si è deteriorata la condizione dei mutuatari, si sono piuttosto abbassati gli standard dell’ accesso ai mutui (finché la bolla nell’ edilizia…). Dentro tutti, morti di fame compresi. Operazione consapevole (e oltretutto caldeggiata dalla politica).<br />
Per farsene un’ idea si cominci <a href="http://blogs.wsj.com/deals/2010/11/17/whats-wrong-with-wall-street-advice-from-the-daily-show/" rel="nofollow ugc">leggendo le mail</a> scambiate tra dirigenti del ministero e dirigenti di Fannie mae.<br />
Per tornare al punto. La cultura di un paese purtroppo conta; ovvero, il problema non è tanto se schierarsi con Ichino (Pietro). Il punto deprimente è piuttosto che viviamo in un paese dove Ichino gira con la scorta. E <a href="http://www.businessweek.com/magazine/italys-labor-pains-11162011_page_2.html" rel="nofollow ugc">all’ estero, purtroppo, lo sanno:</a></p>
<blockquote><p>
Newly appointed Prime Minister Mario Monti must reform a country<strong> where free-market ideas don’t have a political base</strong>. Labor laws are, along with pensions, the third rail of Italian politics—literally deadly. Pietro Ichino, the senator who has spoken out strongly for labor reform, has lived under police protection ever since two professors of industrial relations were assassinated by left-wing terrorists because they advised the government on how to cut through the tangled labor laws</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Un abbassamento (caldeggiato dalla politica) degli standard di accesso ai mutui, ha concesso Gli standard per accordare mutui si erano semplicemente abbassati, leggiti solo le mail tra i dirigenti di fannie mac per avere un’ idea. I prenditori </p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-3/#comment-123670</link>

		<dc:creator><![CDATA[Hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Alessandro Ansuini
Per quel che vale io sono completamente d&#039;accordo con lei. Ha ragione anche sul ghigno, che c&#039;è. Il punto è che preferisco sembrare cinico che tonto. È vano dire che a me piace il bridge se quel che ci è dato di giocare è il poker. Se ci è permesso cambiare gioco lo faccio, altrimenti è bene imparare al meglio le sue regole se non vogliamo perdere.
La mia critica è alla Sinistra e ai sindacati, ma anche agli intellettuali, che non hanno saputo che ripetere come un mantra la centralità dei diritti e sono invecchiati con loro. Hanno abdicato ad assumersi la responsabilità di elaborare nuovi modi di garantire quei diritti mentre il mondo attorno cambiava. Tra chi si diceva comunista qualcuno ha avuto paura di avere torto e si è spretato, qualcun&#039;altro ha continuato a leggere materialismo ed empiriocriticismo, ritenendo che bastasse quello per la propria purezza. Gli altri sono finiti ai margini. Per non dire di tutti coloro che si sono illusi che lo strumento democratico potesse emancipare le loro istanze in modo pacifico e non violento, in totale amnesia della Storia.
Che le devo dire? Che è questa la fine che si paga quando l&#039;intelligenza rifiuta di elaborare e proporre cose sensate e si limita pià o meno nostalgicamente a gridare la sua indignazione?
Non si vincono le guerre da assediati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro Ansuini<br />
Per quel che vale io sono completamente d&#8217;accordo con lei. Ha ragione anche sul ghigno, che c&#8217;è. Il punto è che preferisco sembrare cinico che tonto. È vano dire che a me piace il bridge se quel che ci è dato di giocare è il poker. Se ci è permesso cambiare gioco lo faccio, altrimenti è bene imparare al meglio le sue regole se non vogliamo perdere.<br />
La mia critica è alla Sinistra e ai sindacati, ma anche agli intellettuali, che non hanno saputo che ripetere come un mantra la centralità dei diritti e sono invecchiati con loro. Hanno abdicato ad assumersi la responsabilità di elaborare nuovi modi di garantire quei diritti mentre il mondo attorno cambiava. Tra chi si diceva comunista qualcuno ha avuto paura di avere torto e si è spretato, qualcun&#8217;altro ha continuato a leggere materialismo ed empiriocriticismo, ritenendo che bastasse quello per la propria purezza. Gli altri sono finiti ai margini. Per non dire di tutti coloro che si sono illusi che lo strumento democratico potesse emancipare le loro istanze in modo pacifico e non violento, in totale amnesia della Storia.<br />
Che le devo dire? Che è questa la fine che si paga quando l&#8217;intelligenza rifiuta di elaborare e proporre cose sensate e si limita pià o meno nostalgicamente a gridare la sua indignazione?<br />
Non si vincono le guerre da assediati.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-3/#comment-123669</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto per amor di precisione, l&#039;argomento per cui la precarietà sarebbe necessaria per aumentare l&#039;occupazione è stato già smontato nel 2007 da Brancaccio: http://www.vivicentro.org/archivio/il-prof-invoca-i-dati-bene-eccoli-vt3842.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto per amor di precisione, l&#8217;argomento per cui la precarietà sarebbe necessaria per aumentare l&#8217;occupazione è stato già smontato nel 2007 da Brancaccio: <a href="http://www.vivicentro.org/archivio/il-prof-invoca-i-dati-bene-eccoli-vt3842.html" rel="nofollow ugc">http://www.vivicentro.org/archivio/il-prof-invoca-i-dati-bene-eccoli-vt3842.html</a></p>
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		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Ansuini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-2/#comment-123668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ansuini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 05:53:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Signor Hommequirit i suoi interventi, che sulla base dei numeri e della &quot;sua&quot; logica sono decisamente inappuntabili, mi hanno in un certo senso agghiacciato. Lo dico fuori di polemica. Tanto per cominciare non capisco se avalli il tutto, si definisce comunista e auspica un nuovo modello però poi le sembra lapalissiano che cancellare dei diritti sia una conseguenza inevitabile di questo tipo di sistema. Infatti le vorrei chiedere, lei avalla questo tipo &quot;sistema&quot;? la prego non mi dica che è &quot;inevitabile&quot; e così vanno le cose, come ha detto in un commento precedente. Mi dica cosa pensa lei. Ho usato l&#039;aggettivo possessivo &quot;sua&quot; logica non a caso, poiché, mi perdoni, io non sono pratico di queste materie e faccio domande semplici semplici, e la mia logica mi risulta totalmente diversa dalla sua. Sarò breve: se il lavoro inizialmente nasce per gestire dei bisogni delle moderne società, a un certo punto qualcosa è andato storto - per noi lavoratori dico - e non c&#039;è più stato bisogno di adempiere alla logica semplice che si lavora perché è necessario che qualcuno pulisca le strade, coltivi i campi, curi le persone, trasporti delle cose, etc. etc.
Il lavoro per me è quello. Non mi sembra &quot;logico&quot; fare un lavoro senza senso molte più ore del necessario per far arricchire poche persone. Questo per me è lampante. Ed è una cosa a cui mi oppongo spontaneamente, senza aver letto marx e senza sposare un&#039;ideologia di riferimento. Mi sembra logico che mi stanno fregando. A lei no? E se anche lei sembra, quale sarebbe questo altro modello che propone? Io da ignorante mi dico che se produciamo troppo e troppe cose inutili, si dovrebbe tornare a ragionare su ciò che è necessario, e a mali estremi suddividere il lavoro che serve fare, per tutte le persone in grado di farlo. Mi sa che si lavorerebbe di meno tutti e la disoccupazione sparirebbe. E&#039; utopistica questa cosa, giusto? Per per me è maledettamente logica. Oltre questo c&#039;è solo una grande fregatura. lei Nei suoi interventi invece appare come uno che un ghigno malefico vuole dimostrare che questo è inevitabile, per &quot;questo&quot; intendo la cancellazione graduale e sistematica dei diritti e lo sfruttamento della maggior parte delle persone, in virtù di numeri che rispondono alla &quot;loro&quot; logica. O, mi ripeto, è anche la sua? Non mi sembra, è stato molto ambiguo nei suoi interventi, nonostante mi sembri una persona decisamente preparata. Mi piacerebbe davvero che mi spiegasse. Un aneddoto, che poi è il motivo per cui mi è venuta voglia di scrivere questo inutile commento: pochi minuti fa, una mia collega di lavoro in albergo, che fa i massaggi, mi parlava del fatto che debbano alzarsi sempre prima per venire a lavorare (alle 3 del mattino) e che questa &quot;non è vita&quot;. Poi ha aggiunto, in dialetto veneto. &quot;Va bene che dobbiamo ringraziare di avere un lavoro, però ecco, questa non è vita.&quot; Ecco, nella mia logica, io non voglio ringraziare per avere un lavoro. Vorrei farlo perché serve, perché vivo in una società e mi sta bene fare qualcosa per contribuire, ma non vorrei mai diventare schiavo di quella logica per cui devo ringraziare chi mi sfrutta. Spero mi risponda, e perdoni l&#039;ingenuità delle domande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Hommequirit i suoi interventi, che sulla base dei numeri e della &#8220;sua&#8221; logica sono decisamente inappuntabili, mi hanno in un certo senso agghiacciato. Lo dico fuori di polemica. Tanto per cominciare non capisco se avalli il tutto, si definisce comunista e auspica un nuovo modello però poi le sembra lapalissiano che cancellare dei diritti sia una conseguenza inevitabile di questo tipo di sistema. Infatti le vorrei chiedere, lei avalla questo tipo &#8220;sistema&#8221;? la prego non mi dica che è &#8220;inevitabile&#8221; e così vanno le cose, come ha detto in un commento precedente. Mi dica cosa pensa lei. Ho usato l&#8217;aggettivo possessivo &#8220;sua&#8221; logica non a caso, poiché, mi perdoni, io non sono pratico di queste materie e faccio domande semplici semplici, e la mia logica mi risulta totalmente diversa dalla sua. Sarò breve: se il lavoro inizialmente nasce per gestire dei bisogni delle moderne società, a un certo punto qualcosa è andato storto &#8211; per noi lavoratori dico &#8211; e non c&#8217;è più stato bisogno di adempiere alla logica semplice che si lavora perché è necessario che qualcuno pulisca le strade, coltivi i campi, curi le persone, trasporti delle cose, etc. etc.<br />
Il lavoro per me è quello. Non mi sembra &#8220;logico&#8221; fare un lavoro senza senso molte più ore del necessario per far arricchire poche persone. Questo per me è lampante. Ed è una cosa a cui mi oppongo spontaneamente, senza aver letto marx e senza sposare un&#8217;ideologia di riferimento. Mi sembra logico che mi stanno fregando. A lei no? E se anche lei sembra, quale sarebbe questo altro modello che propone? Io da ignorante mi dico che se produciamo troppo e troppe cose inutili, si dovrebbe tornare a ragionare su ciò che è necessario, e a mali estremi suddividere il lavoro che serve fare, per tutte le persone in grado di farlo. Mi sa che si lavorerebbe di meno tutti e la disoccupazione sparirebbe. E&#8217; utopistica questa cosa, giusto? Per per me è maledettamente logica. Oltre questo c&#8217;è solo una grande fregatura. lei Nei suoi interventi invece appare come uno che un ghigno malefico vuole dimostrare che questo è inevitabile, per &#8220;questo&#8221; intendo la cancellazione graduale e sistematica dei diritti e lo sfruttamento della maggior parte delle persone, in virtù di numeri che rispondono alla &#8220;loro&#8221; logica. O, mi ripeto, è anche la sua? Non mi sembra, è stato molto ambiguo nei suoi interventi, nonostante mi sembri una persona decisamente preparata. Mi piacerebbe davvero che mi spiegasse. Un aneddoto, che poi è il motivo per cui mi è venuta voglia di scrivere questo inutile commento: pochi minuti fa, una mia collega di lavoro in albergo, che fa i massaggi, mi parlava del fatto che debbano alzarsi sempre prima per venire a lavorare (alle 3 del mattino) e che questa &#8220;non è vita&#8221;. Poi ha aggiunto, in dialetto veneto. &#8220;Va bene che dobbiamo ringraziare di avere un lavoro, però ecco, questa non è vita.&#8221; Ecco, nella mia logica, io non voglio ringraziare per avere un lavoro. Vorrei farlo perché serve, perché vivo in una società e mi sta bene fare qualcosa per contribuire, ma non vorrei mai diventare schiavo di quella logica per cui devo ringraziare chi mi sfrutta. Spero mi risponda, e perdoni l&#8217;ingenuità delle domande.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: M.T.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-2/#comment-123667</link>

		<dc:creator><![CDATA[M.T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 00:06:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si pretende la flessibilità da parte dei lavoratori per pagare gli errori altrui, quelli imprenditoriali. Ma se si è giunti a questa crisi, è perché le imprese per prima cosa hanno tagliato le risorse (materiali e personali) a ricerca e sviluppo, quando hanno investito. Dopodiché, non avendo nuovi prodotti, sono andati a fare tagli sul settore commerciale perché il prodotto (vecchio) non riusciva a vendere, facendo cadere la colpa sugli operatori del settore perché ritenuti incapaci. Visto che, dopo aver eliminato ricerca e vendita, non rimaneva altro che la produzione, si sono accaniti con chi era in questo settore, pretendendo che pagassero loro.
Il punto è: si tratta di un problema di braccia o di testa?
Una piccola nota: il pesce, quando comincia a puzzare, inizia proprio da quest&#039;ultima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si pretende la flessibilità da parte dei lavoratori per pagare gli errori altrui, quelli imprenditoriali. Ma se si è giunti a questa crisi, è perché le imprese per prima cosa hanno tagliato le risorse (materiali e personali) a ricerca e sviluppo, quando hanno investito. Dopodiché, non avendo nuovi prodotti, sono andati a fare tagli sul settore commerciale perché il prodotto (vecchio) non riusciva a vendere, facendo cadere la colpa sugli operatori del settore perché ritenuti incapaci. Visto che, dopo aver eliminato ricerca e vendita, non rimaneva altro che la produzione, si sono accaniti con chi era in questo settore, pretendendo che pagassero loro.<br />
Il punto è: si tratta di un problema di braccia o di testa?<br />
Una piccola nota: il pesce, quando comincia a puzzare, inizia proprio da quest&#8217;ultima.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-2/#comment-123666</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 22:12:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Broncobilly, la crisi finanziaria è stata innescata dal fatto che i lavoratori americani non avevano più soldi per pagare i loro mutui. Quindi, si, boia faus, c&#039;è un problema enorme di mercato del lavoro negli iuessei. Leggiti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Broncobilly, la crisi finanziaria è stata innescata dal fatto che i lavoratori americani non avevano più soldi per pagare i loro mutui. Quindi, si, boia faus, c&#8217;è un problema enorme di mercato del lavoro negli iuessei. Leggiti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-2/#comment-123665</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:10:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4887#comment-123665</guid>

					<description><![CDATA[No, Broncobilly, significa semplicemente che la flessibilità non è un buon rimedio. Anche perchè, ribadisco, la stiamo comunque sperimentando anche noi da un paio di decadi. E la &quot;cura Ichino&quot; non farebbe che crearne di nuova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, Broncobilly, significa semplicemente che la flessibilità non è un buon rimedio. Anche perchè, ribadisco, la stiamo comunque sperimentando anche noi da un paio di decadi. E la &#8220;cura Ichino&#8221; non farebbe che crearne di nuova.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/try-go-fight/comment-page-2/#comment-123664</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:05:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4887#comment-123664</guid>

					<description><![CDATA[Non bisogna aver paura di quello che dice Hommequirit, La sua analisi  tende a far preferire il sistema &quot;argentino&quot; che ha spinto alcune previdenze ad investire nei fondi, appunto, d&#039;investimento; con risultati spesso tragici. Il nostro Inps continua a chiudere i conti in attivo, nonostante sia costretto ad accollarsi le, altrimenti, fallimentari casse di alcuni VERI privilegiati.
Quello che chiederei ad Ichino, la cui cura raccontata in radio può sembrare quasi bella, è &quot;chi riuscirà a far tornare ad investire in Italia tutti quegli imprenditori che hanno delocalizzato in Danimarca e Finlandia?&quot;
lucio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non bisogna aver paura di quello che dice Hommequirit, La sua analisi  tende a far preferire il sistema &#8220;argentino&#8221; che ha spinto alcune previdenze ad investire nei fondi, appunto, d&#8217;investimento; con risultati spesso tragici. Il nostro Inps continua a chiudere i conti in attivo, nonostante sia costretto ad accollarsi le, altrimenti, fallimentari casse di alcuni VERI privilegiati.<br />
Quello che chiederei ad Ichino, la cui cura raccontata in radio può sembrare quasi bella, è &#8220;chi riuscirà a far tornare ad investire in Italia tutti quegli imprenditori che hanno delocalizzato in Danimarca e Finlandia?&#8221;<br />
lucio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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