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	Commenti a: TUTTI I FIORI NON SONO CHE SCENE IRONICHE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2015 20:00:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138985</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 20:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Confermo che almeno la Trilogia di Chiara Palazzolo si riesce a scovare in rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo che almeno la Trilogia di Chiara Palazzolo si riesce a scovare in rete.</p>
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		<title>
		Di: Retedellereti femminili		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138984</link>

		<dc:creator><![CDATA[Retedellereti femminili]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2015 09:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure. Capisco la malinconia del post, ma penso che anche tu sappia che è vero quel che scrivi, e anche il suo contrario. Chi legge sa, conosce quella cosa miracolosa: che un libro ti mette nella condizione di ricevere, direttamente, dal cuore e dal cervello di chi l&#039;ha scritto. Non credo di essere l&#039;unica che, leggendo un libro, ha avuto la netta sensazione di essere stata in contatto diretto, profondo e privilegiato, con chi lo scrisse, magari in tempi lontanissimi; e dunque di essersi legata/o a costei/costui in un rapporto profondo, di relazione vera, in una magia che addirittura azzera il tempo.
E la poesia forse non cambia tutto, ma cambia molto; o almeno: se pensiamo a un cambiamento in senso &quot;positivo&quot;, poesia e bellezza restano le sole che possono cambiare qualcosa.
Poi, se i libri di qualcuno non si trovano più in vendita, però ancora resistono forse n qualche biblioteca, e di certo in qualche libreria privata, e di lì possono ancora passare di mano in mano, e continuare a lasciare segni profondi.
(per inciso.. i libri della Palazzolo mi sembra che ancora si possano acquistare in rete)
xxx :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure. Capisco la malinconia del post, ma penso che anche tu sappia che è vero quel che scrivi, e anche il suo contrario. Chi legge sa, conosce quella cosa miracolosa: che un libro ti mette nella condizione di ricevere, direttamente, dal cuore e dal cervello di chi l&#8217;ha scritto. Non credo di essere l&#8217;unica che, leggendo un libro, ha avuto la netta sensazione di essere stata in contatto diretto, profondo e privilegiato, con chi lo scrisse, magari in tempi lontanissimi; e dunque di essersi legata/o a costei/costui in un rapporto profondo, di relazione vera, in una magia che addirittura azzera il tempo.<br />
E la poesia forse non cambia tutto, ma cambia molto; o almeno: se pensiamo a un cambiamento in senso &#8220;positivo&#8221;, poesia e bellezza restano le sole che possono cambiare qualcosa.<br />
Poi, se i libri di qualcuno non si trovano più in vendita, però ancora resistono forse n qualche biblioteca, e di certo in qualche libreria privata, e di lì possono ancora passare di mano in mano, e continuare a lasciare segni profondi.<br />
(per inciso.. i libri della Palazzolo mi sembra che ancora si possano acquistare in rete)<br />
xxx 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Linda		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138983</link>

		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 11:42:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Perché infine si è separati, e quel che ci resta sono squarci, lampi, accidenti [...]. Diciamo tante cose, ed è giusto così, ma i fatti finiscono per fare polvere di tante delle nostre promesse.
La poesia non muta nulla, e tutti i fiori non sono che scene ironiche.&quot;
...Ed è proprio questo il &quot;luogo freddo e deserto&quot; in cui nasce la poesia. Miracolo da se stesso per se stesso, quando il resto è bruciato. Fiore inutile, sospeso come un sasso nell&#039;aria.
Quando mi chiedo: per chi, per cosa?, solo allora intuisco la radice. E affiora un &quot;grazie&quot;, gelido come una spada.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perché infine si è separati, e quel che ci resta sono squarci, lampi, accidenti [&#8230;]. Diciamo tante cose, ed è giusto così, ma i fatti finiscono per fare polvere di tante delle nostre promesse.<br />
La poesia non muta nulla, e tutti i fiori non sono che scene ironiche.&#8221;<br />
&#8230;Ed è proprio questo il &#8220;luogo freddo e deserto&#8221; in cui nasce la poesia. Miracolo da se stesso per se stesso, quando il resto è bruciato. Fiore inutile, sospeso come un sasso nell&#8217;aria.<br />
Quando mi chiedo: per chi, per cosa?, solo allora intuisco la radice. E affiora un &#8220;grazie&#8221;, gelido come una spada.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Stefania		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138982</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 09:47:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tu tamburelli, io appoggio la mano in cerca di una carezza che il marmo non è capace di trasmettermi, o di restituirmi. C&#039;è voluto molto tempo prima che io trovassi il coraggio di poggiare quella mano senza che essa si stringesse a pugno. Oggi è un gesto di tenerezza verso chi ho perso e verso me stessa
A volte dobbiamo permetterci di provare dolore, dobbiamo consentirci di essere fragili.
E poi, un&#039;altra cosa.
Pochi giorni fa, ho saputo che una delle mie istruttrici di nuoto è stat portata via da una leucemia. Ha chiesto alle sue amiche e colleghe di non dimenticarla. Ecco, io credo che lei, come CHiara, non saranno dimenticate. Perché sono persone che si sono date con amore agli altri, attraverso il nuoto e attraverso la scrittura.il ricordo non cancella l&#039;assenza ma dona vita a chi vita non. L&#039;ha più. Noi siamo anche le vite degli altri, di tutti coloro che abbiamo amato e che ci hanno amato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tu tamburelli, io appoggio la mano in cerca di una carezza che il marmo non è capace di trasmettermi, o di restituirmi. C&#8217;è voluto molto tempo prima che io trovassi il coraggio di poggiare quella mano senza che essa si stringesse a pugno. Oggi è un gesto di tenerezza verso chi ho perso e verso me stessa<br />
A volte dobbiamo permetterci di provare dolore, dobbiamo consentirci di essere fragili.<br />
E poi, un&#8217;altra cosa.<br />
Pochi giorni fa, ho saputo che una delle mie istruttrici di nuoto è stat portata via da una leucemia. Ha chiesto alle sue amiche e colleghe di non dimenticarla. Ecco, io credo che lei, come CHiara, non saranno dimenticate. Perché sono persone che si sono date con amore agli altri, attraverso il nuoto e attraverso la scrittura.il ricordo non cancella l&#8217;assenza ma dona vita a chi vita non. L&#8217;ha più. Noi siamo anche le vite degli altri, di tutti coloro che abbiamo amato e che ci hanno amato.</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138981</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 08:25:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero &quot;verticale&quot; la poesia di Fortini, davvero illuminante l&#039;appassionato commento di Giacomo Cerrai. Non sono un cultore dalla poesia, ma confesso di aver provato una &quot;profonda&quot; vertigine nel leggerla e nel rileggerla dopo le &quot;note a margine&quot;. Forse quello è davvero il senso ultimo della vita (e quindi della morte). Senza concessioni e illusioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero &#8220;verticale&#8221; la poesia di Fortini, davvero illuminante l&#8217;appassionato commento di Giacomo Cerrai. Non sono un cultore dalla poesia, ma confesso di aver provato una &#8220;profonda&#8221; vertigine nel leggerla e nel rileggerla dopo le &#8220;note a margine&#8221;. Forse quello è davvero il senso ultimo della vita (e quindi della morte). Senza concessioni e illusioni.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/tutti-i-fiori-non-sono-che-scene-ironiche/comment-page-1/#comment-138980</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 08:16:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;unico amico che ho perso per decesso è stato un compagno di scuola morto in un terribile incidente stradale tanti anni fa. Non sono mai andato al cimitero a trovarlo perché so che non è più lì. Anzi, VOGLIO che non sia più lì! A distanza di tanto tempo lo ricordo sempre come allora e da allora ogni volta che passo nel tratto di Autostrada tra Ancona Nord e Ancona Sud cerco di immaginare i suoi ultimi momenti con un brivido freddo che mi percorre sempre la schiena. Ogni volta.
Non so se il continuo ricordo aiuti a rielaborare il lutto, di certo ne ha parlato magistralmente François Ozon nel suo ultimo, splendido film &quot;Una nuova amica&quot;, dove la protagonista si realizza e realizza compiutamente la sua amicizia ferrea con l&#039;amica del cuore deceduta per un tumore solo mantenendo l&#039;ultima promessa a lei fatta e tuffandosi nella nuovissima, inaspettata vita che le è derivata. Non ho mantenuto promesse che non avevo mai fatto al mio amico deceduto, ma mi sono tuffato nella vita con l&#039;energia che lui aveva a quel tempo e di cui io invece deficitavo (ebbene sì: suscitando mie invereconde invidie!...): ci ho guadagnato pienamente e il suo ricordo non si è mai più spento in me da 25 anni a questa parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unico amico che ho perso per decesso è stato un compagno di scuola morto in un terribile incidente stradale tanti anni fa. Non sono mai andato al cimitero a trovarlo perché so che non è più lì. Anzi, VOGLIO che non sia più lì! A distanza di tanto tempo lo ricordo sempre come allora e da allora ogni volta che passo nel tratto di Autostrada tra Ancona Nord e Ancona Sud cerco di immaginare i suoi ultimi momenti con un brivido freddo che mi percorre sempre la schiena. Ogni volta.<br />
Non so se il continuo ricordo aiuti a rielaborare il lutto, di certo ne ha parlato magistralmente François Ozon nel suo ultimo, splendido film &#8220;Una nuova amica&#8221;, dove la protagonista si realizza e realizza compiutamente la sua amicizia ferrea con l&#8217;amica del cuore deceduta per un tumore solo mantenendo l&#8217;ultima promessa a lei fatta e tuffandosi nella nuovissima, inaspettata vita che le è derivata. Non ho mantenuto promesse che non avevo mai fatto al mio amico deceduto, ma mi sono tuffato nella vita con l&#8217;energia che lui aveva a quel tempo e di cui io invece deficitavo (ebbene sì: suscitando mie invereconde invidie!&#8230;): ci ho guadagnato pienamente e il suo ricordo non si è mai più spento in me da 25 anni a questa parte.</p>
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