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	Commenti a: UNA COSA POSSO ANCORA FARLA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: gtesen		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gtesen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2005 17:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(non) lancio una proposta, si può discutere di libri nel bene e nel male, di editoria, di vendita in calo o in crescita dalla parte del lettore? E&#039; possibile parlare del libro come oggetto di cultura, come oggetto acquistato, come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#039;autore della prefazione o un&#039;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &quot;Morte a credito&quot; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni..., oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(non) lancio una proposta, si può discutere di libri nel bene e nel male, di editoria, di vendita in calo o in crescita dalla parte del lettore? E&#8217; possibile parlare del libro come oggetto di cultura, come oggetto acquistato, come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.<br />
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#8217;autore della prefazione o un&#8217;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.<br />
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &#8220;Morte a credito&#8221; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni&#8230;, oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.</p>
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		Di: gtesen		</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2005 17:07:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(non) lancio una proposta, si può discutere di libri nel bene e nel male, di editoria, di vendita in calo o in crescita dalla parte del lettore? E&#039; possibile parlare del libro come oggetto di cultura, come oggetto acquistato, come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#039;autore della prefazione o un&#039;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &quot;Morte a credito&quot; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni..., oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(non) lancio una proposta, si può discutere di libri nel bene e nel male, di editoria, di vendita in calo o in crescita dalla parte del lettore? E&#8217; possibile parlare del libro come oggetto di cultura, come oggetto acquistato, come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.<br />
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#8217;autore della prefazione o un&#8217;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.<br />
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &#8220;Morte a credito&#8221; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni&#8230;, oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.</p>
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		Di: gtesen		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gtesen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2005 17:07:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; possibile parlare del libro come veicolo di cultura o come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#039;autore della prefazione o un&#039;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &quot;Morte a credito&quot; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni..., oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile parlare del libro come veicolo di cultura o come merce, ma dalla parte del lettore? Facciamo finta per un attimo che non esista tutto ciò che viene prima del libro e pensiamo al lettore e parliamo da lettori.<br />
In Italia secondo me stiamo davvero bene rispetto agli altri paesi, proprio per quanto riguarda le edizioni dei libri, è possibile trovare diversi cataloghi di edizioni economiche che magari si incrociano per titoli addirittura con la possibilità di selezionare il traduttore o l&#8217;autore della prefazione o un&#8217;edizione commentata piuttosto che una non commentata, cosa rara in altri paesi.<br />
Con il Corriere danno solo la Maraini? Va bene, allora nella stessa edicola compra &#8220;Morte a credito&#8221; di Celine nella traduzione di Giorgio Caproni&#8230;, oppure Urania, o Chatwin, non mi va di fare spot subliminali anche perchè chi legge solitamente legge di tutto, la mia inesperienza nel campo però mi impone di approfittare di questo spazio per fare una domanda, esistono spazi (convegni, fiere, simposi) di un certo rilievo organizzativo affidati ai lettori e non agli editori? Semplice curiosità.</p>
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		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 22:07:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate gli errori, vuoi l&#039;ora vuoi la fretta...
&#039;notte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate gli errori, vuoi l&#8217;ora vuoi la fretta&#8230;<br />
&#8216;notte</p>
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		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 22:07:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ormai l&#039;argomento è diventato altro e forse sono OT.
L&#039;intervista mi ha fatto tornare in mente alcuni nonni e i loro corredi funerari: preparati anni prima, curati e esposti all&#039;aria con scadenza annuale. Quelli che sono morti vecchissimi hanno fatto in tempo a consumare qualche tenuta funebre da vivi. Tutti loro si preparavano all&#039;evento con dignità, senza particolari isterismi.
Il presente mi sembra un tantino diverso, specializzato in rimozioni, isterismi e morti efficienti e industriali.
A partire dalle corsie di ospedale per arrivare alle bombe in strada.
E&#039; vero, negli ospedali si va per guarire, ma sempre piu&#039;spesso per gestire vita e morte con freddezza medica, burocratica, al neon.
Nelle strade invece siamo birilli di politiche e strategie che ci esplono per poter meglio gestire la paura di quelli che restano.
Un ottimo esempio oltre la recente Londra è la Napoli descritta da R. Saviano nell&#039;articolo pubblicato su I Miserabili
http://www.miserabili.com/archives/2005/07/saviano_scampia.html#021791
Alla fin fine  a camorre e mafie manca solo la legalità, l&#039;essere ufficializzate da leggi e statuti. Non è  che si differenziano poco da governi e gruppi di potere, palesi o occulti, che condividono con loro molto di più di quello che ammettono.
&#039;notte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai l&#8217;argomento è diventato altro e forse sono OT.<br />
L&#8217;intervista mi ha fatto tornare in mente alcuni nonni e i loro corredi funerari: preparati anni prima, curati e esposti all&#8217;aria con scadenza annuale. Quelli che sono morti vecchissimi hanno fatto in tempo a consumare qualche tenuta funebre da vivi. Tutti loro si preparavano all&#8217;evento con dignità, senza particolari isterismi.<br />
Il presente mi sembra un tantino diverso, specializzato in rimozioni, isterismi e morti efficienti e industriali.<br />
A partire dalle corsie di ospedale per arrivare alle bombe in strada.<br />
E&#8217; vero, negli ospedali si va per guarire, ma sempre piu&#8217;spesso per gestire vita e morte con freddezza medica, burocratica, al neon.<br />
Nelle strade invece siamo birilli di politiche e strategie che ci esplono per poter meglio gestire la paura di quelli che restano.<br />
Un ottimo esempio oltre la recente Londra è la Napoli descritta da R. Saviano nell&#8217;articolo pubblicato su I Miserabili<br />
<a href="http://www.miserabili.com/archives/2005/07/saviano_scampia.html#021791" rel="nofollow ugc">http://www.miserabili.com/archives/2005/07/saviano_scampia.html#021791</a><br />
Alla fin fine  a camorre e mafie manca solo la legalità, l&#8217;essere ufficializzate da leggi e statuti. Non è  che si differenziano poco da governi e gruppi di potere, palesi o occulti, che condividono con loro molto di più di quello che ammettono.<br />
&#8216;notte</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: www.lucioangelini.splinder.com		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-cosa-posso-ancora-farla/comment-page-1/#comment-79159</link>

		<dc:creator><![CDATA[www.lucioangelini.splinder.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 17:07:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Sifossifoco: Hai già avuto quello del Jack Rabbit Vibrator? Ecco le caratteristiche principali:
The Jack Rabbit Vibrator is a dual control multi-speed vibrating and rotating 7 1/2&quot; x 1 1/2&quot; Vibrator. Made of a bright pink, pliant jelly, the tip is realistically sculpted. The rotating pearls in the center of the shaft provide both internal and external stimulation to all her sensitive spots While the pearled shaft rotates and vibrates, massaging her inside, the Jack Rabbit&#039;s ears are busy tickling her clitoris outside. The shaft and stimulator are controlled separately, so she can customize her experience every time.
Jack Rabbit Vibrator Features:
Dual Control Multi-Speed Vibrator
Rotating Pearls
Rabbit Ears for External Clitoral Stimulation
The Jack Rabbit is 7 1/2 inches long x 1 1/2 inches in diameter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Sifossifoco: Hai già avuto quello del Jack Rabbit Vibrator? Ecco le caratteristiche principali:<br />
The Jack Rabbit Vibrator is a dual control multi-speed vibrating and rotating 7 1/2&#8243; x 1 1/2&#8243; Vibrator. Made of a bright pink, pliant jelly, the tip is realistically sculpted. The rotating pearls in the center of the shaft provide both internal and external stimulation to all her sensitive spots While the pearled shaft rotates and vibrates, massaging her inside, the Jack Rabbit&#8217;s ears are busy tickling her clitoris outside. The shaft and stimulator are controlled separately, so she can customize her experience every time.<br />
Jack Rabbit Vibrator Features:<br />
Dual Control Multi-Speed Vibrator<br />
Rotating Pearls<br />
Rabbit Ears for External Clitoral Stimulation<br />
The Jack Rabbit is 7 1/2 inches long x 1 1/2 inches in diameter.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sifossifoco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-cosa-posso-ancora-farla/comment-page-1/#comment-79158</link>

		<dc:creator><![CDATA[sifossifoco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 14:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana, ti ringrazio per la prontezza... non sono affatto disturbato (figurati mi arrivano centinaia di spam ogni giorno), ma ti assicuro che non ho mai dato il consenso a ricevere email da kataweb e l&#039;unica relazione possibile è quella con il tuo blog. Non ho motivo né di non crederti, né di non credermi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana, ti ringrazio per la prontezza&#8230; non sono affatto disturbato (figurati mi arrivano centinaia di spam ogni giorno), ma ti assicuro che non ho mai dato il consenso a ricevere email da kataweb e l&#8217;unica relazione possibile è quella con il tuo blog. Non ho motivo né di non crederti, né di non credermi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-cosa-posso-ancora-farla/comment-page-1/#comment-79157</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 14:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora, per Sifossifoco: mi sono informata e posso dirti che nel modo più certo e assoluto la mail che hai ricevuto non ha  nulla a che vedere con la frequentazione di questo o altri blog di Kataweb. Il database dei commenti non è assolutamente collegato a quello dei registrati che ricevono
newsletter. E la ricevono SOLO quelli che hanno dato il proprio assenso.
Su questo a Kw sono stati categorici, ricordandoti che, per evitare di essere nuovamente seccato,  basta utilizzare l&#039;unsubscribe.
A disposizione :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, per Sifossifoco: mi sono informata e posso dirti che nel modo più certo e assoluto la mail che hai ricevuto non ha  nulla a che vedere con la frequentazione di questo o altri blog di Kataweb. Il database dei commenti non è assolutamente collegato a quello dei registrati che ricevono<br />
newsletter. E la ricevono SOLO quelli che hanno dato il proprio assenso.<br />
Su questo a Kw sono stati categorici, ricordandoti che, per evitare di essere nuovamente seccato,  basta utilizzare l&#8217;unsubscribe.<br />
A disposizione 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-cosa-posso-ancora-farla/comment-page-1/#comment-79156</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 13:07:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sifossi, mi dispiace. Onestamente, non ho so se ci sia un collegamento fra il commentare qui e ricevere pubblicità: comunque, mi informo subito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sifossi, mi dispiace. Onestamente, non ho so se ci sia un collegamento fra il commentare qui e ricevere pubblicità: comunque, mi informo subito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sifossifoco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-cosa-posso-ancora-farla/comment-page-1/#comment-79155</link>

		<dc:creator><![CDATA[sifossifoco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 13:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto off topic, ma sgradevole: ho commentato spesso qui da te, Loredana, inserendo la mia email ed oggi ricevo un bel messaggio &quot;spampromozionale&quot; da Kataweb Direct che mi invita a cercare lavoro. Come spiegare che il lavoro a noi alti letterati non interessa e lo spam nemmeno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto off topic, ma sgradevole: ho commentato spesso qui da te, Loredana, inserendo la mia email ed oggi ricevo un bel messaggio &#8220;spampromozionale&#8221; da Kataweb Direct che mi invita a cercare lavoro. Come spiegare che il lavoro a noi alti letterati non interessa e lo spam nemmeno?</p>
]]></content:encoded>
		
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