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	Commenti a: UNA MAIL DA STOCCOLMA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Golf Handicap Tracker		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Golf Handicap Tracker]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:12:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The 1RM Calculator helps keep training intensity safe and productive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The 1RM Calculator helps keep training intensity safe and productive.</p>
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		Di: https://sprunki.plus		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[https://sprunki.plus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sprunki&#039;s flexibility accommodates different play styles.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sprunki&#8217;s flexibility accommodates different play styles.</p>
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		Di: Alice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137079</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 10:40:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho avuto una conversazione col mio ragazzo giusto ieri sul bombardamento di un tipo di immagini femminili nei media... Lui pensa che la rappresentazione delle donne in ruoli di servizio (domestico o sessuale), a volte svilente, non possa avere un effetto serio sugli spettatori perché tanto nessuno presta fede alla pubblicità.
Io non sono così sicura, penso che un&#039;influenza ci sia, anche se essa si insinua nella mente di uomini e donne in maniera più subdola e sotterranea di quella causa &#062; effetto immediato da lui descritta.
Sapere che non solo pubblicità ma articoli di giornale presentano una immagine sessualizzata delle donne e insistono sul loro aspetto,anche se sono politiche e non aspiranti miss Italia, è molto triste e offensivo, perché i media ignorano o trattano in continuazione metà della popolazione (quella più scolarizzata peraltro) come persone di serie b.
È possibile che la violenza e l&#039;egoismo di chi compie certi delitti sia alimentata da un contesto che è focalizzato solo sui suoi appetiti sessuali, sulle sue presunte esigenze, che ha lui come interlocutore privilegiato e che ignora o rappresenta in maniera subordinata e compiacente gli interlocutori dell&#039;altro sesso?
Forse è più facile collegare queste scelte dei media a episodi di meschino, ordinario sessismo piuttosto che a grandi delitti.
Non so quanto vedere la rappresentazione  femminile (e quindi, indirettamente, la rappresentazione degli interessi e dei comportamenti per eccellenza maschili) possa innescare direttamente comportamenti ai livelli di certe violenze, anche ai danni di bambini, però certamente esse sono una forma di potenziamento dell&#039;ego maschile, che viene &quot;educato&quot; a tenere in considerazione prima di tutto le sue ragioni ed esigenze, a creare una gerarchia dove esse contano di più di quelle delle altre (donne e in questo caso bambini).
La mancanza di una pluralità di modelli, la chiusura degli spazi che dovrebbero rispecchiare gli interessi e i gusti femminili (banali e ordinarie, ma anche impegnate, come la riflessione seria su temi quali la violenza di genere) in ghetti rosa invisibili agli altri, l&#039;impossibilità di confronto creata da un modello unico: queste cose si riflettono penalizzando e chiudendo gli orizzonti e la considerazione e il rispetto che uomini e donne hanno gli uni degli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto una conversazione col mio ragazzo giusto ieri sul bombardamento di un tipo di immagini femminili nei media&#8230; Lui pensa che la rappresentazione delle donne in ruoli di servizio (domestico o sessuale), a volte svilente, non possa avere un effetto serio sugli spettatori perché tanto nessuno presta fede alla pubblicità.<br />
Io non sono così sicura, penso che un&#8217;influenza ci sia, anche se essa si insinua nella mente di uomini e donne in maniera più subdola e sotterranea di quella causa &gt; effetto immediato da lui descritta.<br />
Sapere che non solo pubblicità ma articoli di giornale presentano una immagine sessualizzata delle donne e insistono sul loro aspetto,anche se sono politiche e non aspiranti miss Italia, è molto triste e offensivo, perché i media ignorano o trattano in continuazione metà della popolazione (quella più scolarizzata peraltro) come persone di serie b.<br />
È possibile che la violenza e l&#8217;egoismo di chi compie certi delitti sia alimentata da un contesto che è focalizzato solo sui suoi appetiti sessuali, sulle sue presunte esigenze, che ha lui come interlocutore privilegiato e che ignora o rappresenta in maniera subordinata e compiacente gli interlocutori dell&#8217;altro sesso?<br />
Forse è più facile collegare queste scelte dei media a episodi di meschino, ordinario sessismo piuttosto che a grandi delitti.<br />
Non so quanto vedere la rappresentazione  femminile (e quindi, indirettamente, la rappresentazione degli interessi e dei comportamenti per eccellenza maschili) possa innescare direttamente comportamenti ai livelli di certe violenze, anche ai danni di bambini, però certamente esse sono una forma di potenziamento dell&#8217;ego maschile, che viene &#8220;educato&#8221; a tenere in considerazione prima di tutto le sue ragioni ed esigenze, a creare una gerarchia dove esse contano di più di quelle delle altre (donne e in questo caso bambini).<br />
La mancanza di una pluralità di modelli, la chiusura degli spazi che dovrebbero rispecchiare gli interessi e i gusti femminili (banali e ordinarie, ma anche impegnate, come la riflessione seria su temi quali la violenza di genere) in ghetti rosa invisibili agli altri, l&#8217;impossibilità di confronto creata da un modello unico: queste cose si riflettono penalizzando e chiudendo gli orizzonti e la considerazione e il rispetto che uomini e donne hanno gli uni degli altri.</p>
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		<title>
		Di: Marina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137078</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 07:09:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In realtà la critica al dilagare di una immagine stereotipata di donne (ma anche di uomini) è da tempo oggetto di analisi e di indicazioni su come contrastarla anche in Italia.(penso al lavoro di Lorella Zanardo con Il corpo delle donne).
Il problema è che  al di là degli spottoni elettorali in questo paese la classe politica non vuole affrontare seriamente il problema se pensiamo, ad esempio,  che il piano nazionale antiviolenza è ancora al palo. Renzi, che ha la delega alle PO, ha altro a cui pensare, of course. Penso che anche nell&#039;area delle associazioni di donne che da anni si battono su questi temi ci sia il rischio di accettare, come nel caso della legge antiviolenza, il meno peggio non riuscendo ad ottenere ciò che serve realmente. Ma non sarà mettendosi i guanti di velluto che donne e uomini riusciranno a cambiare questa società.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà la critica al dilagare di una immagine stereotipata di donne (ma anche di uomini) è da tempo oggetto di analisi e di indicazioni su come contrastarla anche in Italia.(penso al lavoro di Lorella Zanardo con Il corpo delle donne).<br />
Il problema è che  al di là degli spottoni elettorali in questo paese la classe politica non vuole affrontare seriamente il problema se pensiamo, ad esempio,  che il piano nazionale antiviolenza è ancora al palo. Renzi, che ha la delega alle PO, ha altro a cui pensare, of course. Penso che anche nell&#8217;area delle associazioni di donne che da anni si battono su questi temi ci sia il rischio di accettare, come nel caso della legge antiviolenza, il meno peggio non riuscendo ad ottenere ciò che serve realmente. Ma non sarà mettendosi i guanti di velluto che donne e uomini riusciranno a cambiare questa società.</p>
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		Di: Stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137077</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 19:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Annalisa Benvenuti/Välkomna :-)
Scrivimi se vuoi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Annalisa Benvenuti/Välkomna 🙂<br />
Scrivimi se vuoi!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137076</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:51:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiaramente i tasselli sono infiniti: è evidente, per chi abbia voglia di ragionare e non di twittare le proprie quotidiane e presunte spiritosaggini,  come avviene anche in queste ore, che non è reperibile una sola causa. Quella di Stefano è la testimonianza di una persona che vive in un altro paese e che racconta come quella che per noi è normalità altrove viene vista in tutt&#039;altro modo. Detto questo, la questione sta, soprattutto, nel modo in cui si commercializza e dunque si usa qualunque emozione e qualunque rappresentazione: dai corpi (femminili e maschili) alla rabbia da social. Semplicemente rendendoci immobili. Semplicemente rendendoci patologicamente autocentrati. Semplicemente illudendoci di star facendo esattamente quel che desideravamo, inclusi i tweet idioti. Senza, in realtà, fare nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiaramente i tasselli sono infiniti: è evidente, per chi abbia voglia di ragionare e non di twittare le proprie quotidiane e presunte spiritosaggini,  come avviene anche in queste ore, che non è reperibile una sola causa. Quella di Stefano è la testimonianza di una persona che vive in un altro paese e che racconta come quella che per noi è normalità altrove viene vista in tutt&#8217;altro modo. Detto questo, la questione sta, soprattutto, nel modo in cui si commercializza e dunque si usa qualunque emozione e qualunque rappresentazione: dai corpi (femminili e maschili) alla rabbia da social. Semplicemente rendendoci immobili. Semplicemente rendendoci patologicamente autocentrati. Semplicemente illudendoci di star facendo esattamente quel che desideravamo, inclusi i tweet idioti. Senza, in realtà, fare nulla.</p>
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		<title>
		Di: claudia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137075</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dice bene, questa società deve andare in analisi. E non solo per l&#039;attenzione morbosa verso il corpo femminile, non solo perché ormai le strategie di controllo da parte maschile sono talmente smascherate che pare impossibile ci siano ancora donne inconsapevoli di essere controllate (in qualsiasi modo), non solo perché il filosofo di riferimento è il pessimo Recalcati e nessuno, eccetto qualche specialista, pare accorgersi della deriva autoritaria che sta prendendo la questione del padre evaporato. Soprattutto deve andare in analisi per imparare cosa significa la parola responsabilità, quali sono le conseguenze dei gesti, ogni gesto, anche minimo che ha ripercussioni di lunga durata specie in ambito educativo, per riconoscere una volta per tutte che le parole istinto e passione non significano nulla in una società governata dalla facoltà di decidere per sé come è di fatto - cioè giuridicamente - questa nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dice bene, questa società deve andare in analisi. E non solo per l&#8217;attenzione morbosa verso il corpo femminile, non solo perché ormai le strategie di controllo da parte maschile sono talmente smascherate che pare impossibile ci siano ancora donne inconsapevoli di essere controllate (in qualsiasi modo), non solo perché il filosofo di riferimento è il pessimo Recalcati e nessuno, eccetto qualche specialista, pare accorgersi della deriva autoritaria che sta prendendo la questione del padre evaporato. Soprattutto deve andare in analisi per imparare cosa significa la parola responsabilità, quali sono le conseguenze dei gesti, ogni gesto, anche minimo che ha ripercussioni di lunga durata specie in ambito educativo, per riconoscere una volta per tutte che le parole istinto e passione non significano nulla in una società governata dalla facoltà di decidere per sé come è di fatto &#8211; cioè giuridicamente &#8211; questa nostra.</p>
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		<title>
		Di: Nando		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137073</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno. Sono quasi babbione e padre di adolescente femmina. Sapevo di essere confuso ma vedo che non sono l&#039;unico. :) Discorso difficile questo dei limiti alle rappresentazioni, ai messaggi... ognuno di noi ha i suoi paletti personali, non so se ci sia un minimo comune. Ad esempio per me i leggings-patata stanno nella stessa categoria (NO) dei bikini infantili con le coppe imbottite; e se dobbiamo togliere la foto florida della minetti mi pare che dobbiamo anche dire &quot;no, non ti puoi vestire proprio del tutto come ti pare&quot;. Però se devo fare terapia in pubblico a me da giovane (fine &#039;70-&#039;80) non hanno complicato la vita le pubblicità o le vallette tv, quanto una certa pressione sociale verso il sesso spensierato-intercambiabile-obbligatorio. Quando ho visto che come diceva Troisi &quot;la rivoluzione sessuale al paese mio non è arrivata&quot; un po&#039; di gastrite mi è venuta. Da lì a mettersi a menare, però...
Adesso come padre più che le foto dei sederi mi preoccupa il fatto che la generazione di mia figlia sta crescendo con la pornografia &quot;tosta&quot; a portata di clic e senza filtri, e non mi pare (sbaglio?) che se ne parli molto in giro. Buona giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno. Sono quasi babbione e padre di adolescente femmina. Sapevo di essere confuso ma vedo che non sono l&#8217;unico. 🙂 Discorso difficile questo dei limiti alle rappresentazioni, ai messaggi&#8230; ognuno di noi ha i suoi paletti personali, non so se ci sia un minimo comune. Ad esempio per me i leggings-patata stanno nella stessa categoria (NO) dei bikini infantili con le coppe imbottite; e se dobbiamo togliere la foto florida della minetti mi pare che dobbiamo anche dire &#8220;no, non ti puoi vestire proprio del tutto come ti pare&#8221;. Però se devo fare terapia in pubblico a me da giovane (fine &#8217;70-&#8217;80) non hanno complicato la vita le pubblicità o le vallette tv, quanto una certa pressione sociale verso il sesso spensierato-intercambiabile-obbligatorio. Quando ho visto che come diceva Troisi &#8220;la rivoluzione sessuale al paese mio non è arrivata&#8221; un po&#8217; di gastrite mi è venuta. Da lì a mettersi a menare, però&#8230;<br />
Adesso come padre più che le foto dei sederi mi preoccupa il fatto che la generazione di mia figlia sta crescendo con la pornografia &#8220;tosta&#8221; a portata di clic e senza filtri, e non mi pare (sbaglio?) che se ne parli molto in giro. Buona giornata.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Annalisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137072</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annalisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:10:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il prossimo 14 luglio mi trasferisco a vivere a Stoccolma con mio marito, mia figlia e mio figlio.
Credo che basti per sintetizzare come la penso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 14 luglio mi trasferisco a vivere a Stoccolma con mio marito, mia figlia e mio figlio.<br />
Credo che basti per sintetizzare come la penso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ferdy41		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-mail-da-stoccolma/comment-page-1/#comment-137071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ferdy41]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 09:30:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanto sono d&#039;accordo con Stefano Dell&#039;Orto! Mi sembra, quasi, di averla scritta io la sua e.mail. Grazie Loredana Lipperini, condivido volentieri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto sono d&#8217;accordo con Stefano Dell&#8217;Orto! Mi sembra, quasi, di averla scritta io la sua e.mail. Grazie Loredana Lipperini, condivido volentieri.</p>
]]></content:encoded>
		
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