<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: UNA ROSA PER RIFLETTERE	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 02:01:55 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105775</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 02:01:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105775</guid>

					<description><![CDATA[Girolamo, non t&#039;avevo ringraziato per il tuo commento.
E&#039; vero, le mattanze e gli olocausti non ci mancano.
Sono solo finiti nell&#039;orizzonte degli eventi, e li guardiamo senza capirci molto (almeno io).
Domandarsi è bene, senza dubbio. Tiene attiva la mente, e mette in crisi le risposte che vanno per la maggiore.
Ma ahimé, in certi giorni, mi viene la fortissima tentazione di dare all&#039;agnello il settimo sigillo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girolamo, non t&#8217;avevo ringraziato per il tuo commento.<br />
E&#8217; vero, le mattanze e gli olocausti non ci mancano.<br />
Sono solo finiti nell&#8217;orizzonte degli eventi, e li guardiamo senza capirci molto (almeno io).<br />
Domandarsi è bene, senza dubbio. Tiene attiva la mente, e mette in crisi le risposte che vanno per la maggiore.<br />
Ma ahimé, in certi giorni, mi viene la fortissima tentazione di dare all&#8217;agnello il settimo sigillo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105774</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:57:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105774</guid>

					<description><![CDATA[Paragonare Berlusconi a Hitler no, dai.
I tedeschi son gente seria, quando sono posseduti dal diavolo bruciano il mondo. Qui da noi scappa giusto qualche scoreggina.
Berlusconi fa schifo, ma questo si merita il paese e questo avrà.
Sta distruggendo il senso dello stato, con la sua partigianeria?
Ci aveva già pensato il marxismo. Ve lo ricordate &quot;lo Stato borghese servo dei padroni&quot;? Alla mia generazione è stato impossibile crescere col senso di istituzioni super partes. Berlusconi ha raccolto quel che altri hanno seminato. Eterogenesi dei fini?
Ecco, questo si. E molta smemoratezza in chi adesso si straccia le vesti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paragonare Berlusconi a Hitler no, dai.<br />
I tedeschi son gente seria, quando sono posseduti dal diavolo bruciano il mondo. Qui da noi scappa giusto qualche scoreggina.<br />
Berlusconi fa schifo, ma questo si merita il paese e questo avrà.<br />
Sta distruggendo il senso dello stato, con la sua partigianeria?<br />
Ci aveva già pensato il marxismo. Ve lo ricordate &#8220;lo Stato borghese servo dei padroni&#8221;? Alla mia generazione è stato impossibile crescere col senso di istituzioni super partes. Berlusconi ha raccolto quel che altri hanno seminato. Eterogenesi dei fini?<br />
Ecco, questo si. E molta smemoratezza in chi adesso si straccia le vesti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105773</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:36:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105773</guid>

					<description><![CDATA[Mi viene un po&#039; da ridere. Nessuno si è accorto che questo intervento non è firmato da Roberta De Monticelli, che me lo ha semplicemente segnalato, ma da Grazia Villa, de La rosa bianca? Capisco le contestazioni: ma almeno leggere fino in fondo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi viene un po&#8217; da ridere. Nessuno si è accorto che questo intervento non è firmato da Roberta De Monticelli, che me lo ha semplicemente segnalato, ma da Grazia Villa, de La rosa bianca? Capisco le contestazioni: ma almeno leggere fino in fondo?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: scappodallannomille		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105772</link>

		<dc:creator><![CDATA[scappodallannomille]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 02:33:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105772</guid>

					<description><![CDATA[chiedo venia per gli apostrofi di troppo
p.s. bensantismo stava per benpensantismo ovviamente (neologismo ça va sans dire)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo venia per gli apostrofi di troppo<br />
p.s. bensantismo stava per benpensantismo ovviamente (neologismo ça va sans dire)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: scappodallannomille		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105771</link>

		<dc:creator><![CDATA[scappodallannomille]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 02:27:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105771</guid>

					<description><![CDATA[ma guarda un pò una campionessa del bensantismo progressista e pseudo femminista che se ne esce con un bel : pentitevi la fine é vicina !
Perché questo hai detto ripetendo il concetto una ventina di volte + o meno sempre con le stesse parole ( complimenti per la fantasia e ancor di + per il lessico).
Guarda, dopo l&#039; anno 1000 é passato anche l&#039; anno 2000, ma puoi approfittare (da vera liberal) di quelli che sostengono che la fine del mondo sarà nel 2012 e fare una fortuna vendendo cilici!
hasta la pasta siempre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma guarda un pò una campionessa del bensantismo progressista e pseudo femminista che se ne esce con un bel : pentitevi la fine é vicina !<br />
Perché questo hai detto ripetendo il concetto una ventina di volte + o meno sempre con le stesse parole ( complimenti per la fantasia e ancor di + per il lessico).<br />
Guarda, dopo l&#8217; anno 1000 é passato anche l&#8217; anno 2000, ma puoi approfittare (da vera liberal) di quelli che sostengono che la fine del mondo sarà nel 2012 e fare una fortuna vendendo cilici!<br />
hasta la pasta siempre</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105770</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:44:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105770</guid>

					<description><![CDATA[No, Ekerot: oggi muoiono centinaia di lavoratori ogni anno, vittime dell&#039;illegalità diffusa che questo sistema di potere - del quale l&#039;attuale governo è parte non esclusiva - legittima e asseconda; decine di migliaia di cittadini per tumori e leucemie causati dalla criminale gestione dell&#039;ambiente dell&#039;ultimo quarto di secolo (a voler essere cauti); migliaia di migranti nei mari, nei container dei Tir, sulle strade. È un strage continua, che è favorita dall&#039;anestetizzazione della coscienza morale e culturale che l&#039;attuale maggioranza ha consapevolmente e scientemente causato con i propri mezzi di comunicazione di massa, e che la ridicola opposizione ha assecondato in ogni modo per cercare di somigliare sempre più alla propria contro-parte.
È questa la vera analogia con gli anni Trenta: l&#039;atrofizzazione della facoltà di giudizio, che rende indistinguibile chi acconsente credendoci da chi lo fa (di fatto o implicitamente) per indifferenza o per servilismo.
Continuare a interrogarsi è già un atto di resistenza, anche solo perché tiene in funzione il cervello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, Ekerot: oggi muoiono centinaia di lavoratori ogni anno, vittime dell&#8217;illegalità diffusa che questo sistema di potere &#8211; del quale l&#8217;attuale governo è parte non esclusiva &#8211; legittima e asseconda; decine di migliaia di cittadini per tumori e leucemie causati dalla criminale gestione dell&#8217;ambiente dell&#8217;ultimo quarto di secolo (a voler essere cauti); migliaia di migranti nei mari, nei container dei Tir, sulle strade. È un strage continua, che è favorita dall&#8217;anestetizzazione della coscienza morale e culturale che l&#8217;attuale maggioranza ha consapevolmente e scientemente causato con i propri mezzi di comunicazione di massa, e che la ridicola opposizione ha assecondato in ogni modo per cercare di somigliare sempre più alla propria contro-parte.<br />
È questa la vera analogia con gli anni Trenta: l&#8217;atrofizzazione della facoltà di giudizio, che rende indistinguibile chi acconsente credendoci da chi lo fa (di fatto o implicitamente) per indifferenza o per servilismo.<br />
Continuare a interrogarsi è già un atto di resistenza, anche solo perché tiene in funzione il cervello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105769</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:17:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105769</guid>

					<description><![CDATA[La tragica storia di Sophie e della Weiße Rose mi spinge a fare una piccola osservazione sui tempi che sono cambiati.
Allora, si moriva.
Il tentativo di quel gruppo finì nel niente. Come tutti i vari attentati falliti contro Hitler.
Ma servirono alla Germania che sortì nel suo anno zero per aggrapparsi a qualcosa. Al pensiero che non tutti erano stati ciechi ed accecati.
Oggi, invece, Sophie non sarebbe morta (oggi muore solo l&#039;endemica percentuale di vittime delle schegge impazzite dello Stato, come Stefano, per fare un esempio).
E allora se non si muore, il valore di una battaglia non può essere più conteggiato sul sacrificio.
&lt;i&gt;Il senso non deve essere rischiare, ma forse non voler più sopportare&lt;/i&gt;.
Ma quali sono le armi della non sopportazione?
Fin quando resisteranno gli anticorpi?
Quali sono stati i vantaggi e i successi della democrazia qui in Italia?
Io mi continuo ad interrogare.
E oltre ad uno sconclusionato agitarmi sulla sedia, al brancolare nel buio cercando di raggiungere le voci amiche, non riesco a fare...
Basterà per le prossime generazioni?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tragica storia di Sophie e della Weiße Rose mi spinge a fare una piccola osservazione sui tempi che sono cambiati.<br />
Allora, si moriva.<br />
Il tentativo di quel gruppo finì nel niente. Come tutti i vari attentati falliti contro Hitler.<br />
Ma servirono alla Germania che sortì nel suo anno zero per aggrapparsi a qualcosa. Al pensiero che non tutti erano stati ciechi ed accecati.<br />
Oggi, invece, Sophie non sarebbe morta (oggi muore solo l&#8217;endemica percentuale di vittime delle schegge impazzite dello Stato, come Stefano, per fare un esempio).<br />
E allora se non si muore, il valore di una battaglia non può essere più conteggiato sul sacrificio.<br />
<i>Il senso non deve essere rischiare, ma forse non voler più sopportare</i>.<br />
Ma quali sono le armi della non sopportazione?<br />
Fin quando resisteranno gli anticorpi?<br />
Quali sono stati i vantaggi e i successi della democrazia qui in Italia?<br />
Io mi continuo ad interrogare.<br />
E oltre ad uno sconclusionato agitarmi sulla sedia, al brancolare nel buio cercando di raggiungere le voci amiche, non riesco a fare&#8230;<br />
Basterà per le prossime generazioni?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105768</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:01:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105768</guid>

					<description><![CDATA[@ Dinosauro
Tu scrivi: «Roberta De Monticelli fino a due anni fa nessuno della comunità della sinistra se la filava, quando gli riconoscevano una presenza pseudoculturale lo facevano per stroncarla. Dopo la sua uscita dalla chiesa, finalmente è divenuta una filosofa interessante».
E dimostri di essere un ignorante che parla senza leggere: Roberta De Monticelli è stata recensita, ben prima della sua &quot;uscita dalla Chiesa&quot;, su &quot;Liberazione&quot;, su &quot;Carmilla&quot;, e anche su Lipperatura (2006) e su tanta altra stampa (e non solo di sinistra). &quot;Aut aut&quot;, per dire, la ospitava sin dagli anni Ottanta. E sai perché? Perché è una delle più importanti fenomenologhe e filosofe italiane, una della quale non si può ignorare l&#039;uscita di un libro. Ma tu che dai aria alle tonsille senza fare la fatica di una ricerchina bibliografica, cosa ne puoi sapere? Vai a leggere Brullo, vai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Dinosauro<br />
Tu scrivi: «Roberta De Monticelli fino a due anni fa nessuno della comunità della sinistra se la filava, quando gli riconoscevano una presenza pseudoculturale lo facevano per stroncarla. Dopo la sua uscita dalla chiesa, finalmente è divenuta una filosofa interessante».<br />
E dimostri di essere un ignorante che parla senza leggere: Roberta De Monticelli è stata recensita, ben prima della sua &#8220;uscita dalla Chiesa&#8221;, su &#8220;Liberazione&#8221;, su &#8220;Carmilla&#8221;, e anche su Lipperatura (2006) e su tanta altra stampa (e non solo di sinistra). &#8220;Aut aut&#8221;, per dire, la ospitava sin dagli anni Ottanta. E sai perché? Perché è una delle più importanti fenomenologhe e filosofe italiane, una della quale non si può ignorare l&#8217;uscita di un libro. Ma tu che dai aria alle tonsille senza fare la fatica di una ricerchina bibliografica, cosa ne puoi sapere? Vai a leggere Brullo, vai&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea R		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105767</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:13:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105767</guid>

					<description><![CDATA[Che peccato ridurre i commenti di un post di spirito così elevato a un brutto battibecco del tutto personale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che peccato ridurre i commenti di un post di spirito così elevato a un brutto battibecco del tutto personale!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paola signorino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-rosa-per-riflettere/comment-page-1/#comment-105766</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola signorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:11:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3574#comment-105766</guid>

					<description><![CDATA[Però io non credo che il richiamo alla Rosa Bianca voglia significare un paragone tra l&#039;oggi e l&#039;avvento del nazismo. Credo che invece sia un voler tornare a riflettere, certo, su quanto accade, ma soprattutto un richiamo al fare, al dovere del fare, ad accantonare piccinerie e comodità e ipocrisie; a me sembra un richiamo alto al dovere di esporsi un po&#039;, di abbandonare la poltrona del lamento e affrontare la realtà avendo il coraggio di esporsi e anche, a volte, pagare di persona. Mi si dirà che qui tutto già lo fanno, forse si, eppure anche tra chi è &quot;consapevole&quot; forse serve ogni tanto ricordare gli ideali - che parola antica, eh, così fuori moda, ma se non li ricordiamo li perdiamo per strada, e finiamo a discutere di aria fritta. Paragonare Berlusconi a Hitler è un non-sense, significa cancellare di botto tutta la storia del novecento, credere che la storia sia una sorta di coazione a ripetere, cosa che non è, è molto più complessa di così, leggerla solo con gli occhiali del già noto ci condanna alla sconfitta culurale ancora prima di aver iniziato a discutere. Sottolineare che ci sono caratteristiche pericolose, autoritarie, in quello che sta accadendo in Italia oggi - e l&#039;Italia è oggettivamente un laboratorio, per quanto perverso, di una evoluzione delle democrazie occidentali - è sacrosanto, ma o ci decidiamo a fare un salto qualitativo nelle analisi e a usare gli strumenti dell&#039;oggi per comprendere il presente, o, scusate, proprio parliamo di argomenti che non ci aiutano di un millimetro a capire come uscire da questo pantano. La Rosa Bianca ci ricorda che in alcuni momenti non si può stare a guardare il proprio ombelico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però io non credo che il richiamo alla Rosa Bianca voglia significare un paragone tra l&#8217;oggi e l&#8217;avvento del nazismo. Credo che invece sia un voler tornare a riflettere, certo, su quanto accade, ma soprattutto un richiamo al fare, al dovere del fare, ad accantonare piccinerie e comodità e ipocrisie; a me sembra un richiamo alto al dovere di esporsi un po&#8217;, di abbandonare la poltrona del lamento e affrontare la realtà avendo il coraggio di esporsi e anche, a volte, pagare di persona. Mi si dirà che qui tutto già lo fanno, forse si, eppure anche tra chi è &#8220;consapevole&#8221; forse serve ogni tanto ricordare gli ideali &#8211; che parola antica, eh, così fuori moda, ma se non li ricordiamo li perdiamo per strada, e finiamo a discutere di aria fritta. Paragonare Berlusconi a Hitler è un non-sense, significa cancellare di botto tutta la storia del novecento, credere che la storia sia una sorta di coazione a ripetere, cosa che non è, è molto più complessa di così, leggerla solo con gli occhiali del già noto ci condanna alla sconfitta culurale ancora prima di aver iniziato a discutere. Sottolineare che ci sono caratteristiche pericolose, autoritarie, in quello che sta accadendo in Italia oggi &#8211; e l&#8217;Italia è oggettivamente un laboratorio, per quanto perverso, di una evoluzione delle democrazie occidentali &#8211; è sacrosanto, ma o ci decidiamo a fare un salto qualitativo nelle analisi e a usare gli strumenti dell&#8217;oggi per comprendere il presente, o, scusate, proprio parliamo di argomenti che non ci aiutano di un millimetro a capire come uscire da questo pantano. La Rosa Bianca ci ricorda che in alcuni momenti non si può stare a guardare il proprio ombelico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
