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	Commenti a: UNA SPECIE DI URLO CHE BASTEREBBE ASCOLTARE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: nonsonosola63		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nonsonosola63]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2016 08:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla scuola dove insegno c&#039;è un&#039;alunno che soffre di ludopatia, è seguito da uno psicologo e noi docenti, lo teniamo d&#039;occhio con discrezione perché con gli adolescenti bisogna stare attenti a non essere troppo invasivi, si rischia di ottenere il risultato opposto. Ogni tanto cade in stato catatonico, è capace di stare muto e immobile per ore e costituisce una presenza &quot;inquietante&quot; all&#039;intorno della classe.  Ma il problema sono quegli studenti, una classe più o meno costituita dalla stessa tipologia di persone, molto taciturni, sempre collegati agli auricolari, apparentemente tranquillissimi. Non chiacchierano tra loro, interagiscono poco con l&#039;insegnante, sono fin troppo ubbidienti. Ma a volte hanno improvvisi scatti di rabbia e agiscono sempre in modo concordato: io li chiamo &quot;i silenziosi&quot; perché è come se avessero rinunciato all&#039;uso della parola, magari urlassero il proprio dissenso; e la cosa mi preoccupa assai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla scuola dove insegno c&#8217;è un&#8217;alunno che soffre di ludopatia, è seguito da uno psicologo e noi docenti, lo teniamo d&#8217;occhio con discrezione perché con gli adolescenti bisogna stare attenti a non essere troppo invasivi, si rischia di ottenere il risultato opposto. Ogni tanto cade in stato catatonico, è capace di stare muto e immobile per ore e costituisce una presenza &#8220;inquietante&#8221; all&#8217;intorno della classe.  Ma il problema sono quegli studenti, una classe più o meno costituita dalla stessa tipologia di persone, molto taciturni, sempre collegati agli auricolari, apparentemente tranquillissimi. Non chiacchierano tra loro, interagiscono poco con l&#8217;insegnante, sono fin troppo ubbidienti. Ma a volte hanno improvvisi scatti di rabbia e agiscono sempre in modo concordato: io li chiamo &#8220;i silenziosi&#8221; perché è come se avessero rinunciato all&#8217;uso della parola, magari urlassero il proprio dissenso; e la cosa mi preoccupa assai.</p>
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		Di: Luigi Martinelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 05:08:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E chi potrebbe non ascoltarlo l’urlo? È talmente assordante che solo chi affetto da una totale mancanza d’udito e di insensibilità ad ogni pur lieve vibrazione… e ce ne sono, e anche sono maggioranza. L’urlo si leva da ogni angolo: dal mare; dal deserto; dalle città; dalle guerre; dalla rete… dai gesti, ma anche i pochi che lo avvertono, sono incapaci di dargli ascolto; qualcuno  lo ascolta e ne soffre, ma è del tutto impotenti per intervenire in qualche modo… e poi ci sono anche di quelli che si adoprano a mettere silenziatori.
E via con  Buongiorno: Allegria Allegria; e con Benigni: “La vita è bella”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E chi potrebbe non ascoltarlo l’urlo? È talmente assordante che solo chi affetto da una totale mancanza d’udito e di insensibilità ad ogni pur lieve vibrazione… e ce ne sono, e anche sono maggioranza. L’urlo si leva da ogni angolo: dal mare; dal deserto; dalle città; dalle guerre; dalla rete… dai gesti, ma anche i pochi che lo avvertono, sono incapaci di dargli ascolto; qualcuno  lo ascolta e ne soffre, ma è del tutto impotenti per intervenire in qualche modo… e poi ci sono anche di quelli che si adoprano a mettere silenziatori.<br />
E via con  Buongiorno: Allegria Allegria; e con Benigni: “La vita è bella”.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/una-specie-di-urlo-che-basterebbe-ascoltare/comment-page-1/#comment-140544</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 22:21:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Loredana, in queste settimane, in realtà mi riaffiora un antico pensiero.
E&#039; vero che il web è uno strumento ed è chi lo usa a determinarne il &quot;bene&quot; e il &quot;male&quot;.
Ma se un bambino si fa male col giocattolo, bisogna togliergli il giocattolo prima che compia qualcosa di irrimediabile.
Detto in modo più concreto, mi domando: ma i pro della rete, della sua esistenza, sono davvero più dei contro (in quantità e qualità)?
Il mondo degli ultimi 16 anni, facendo i rispettivi calcoli, è migliore del precedente &lt;i&gt;grazie&lt;/i&gt; alla rete?
Domanda stupida e senza risposta. Però forse un sollecito al cervello lo manda...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Loredana, in queste settimane, in realtà mi riaffiora un antico pensiero.<br />
E&#8217; vero che il web è uno strumento ed è chi lo usa a determinarne il &#8220;bene&#8221; e il &#8220;male&#8221;.<br />
Ma se un bambino si fa male col giocattolo, bisogna togliergli il giocattolo prima che compia qualcosa di irrimediabile.<br />
Detto in modo più concreto, mi domando: ma i pro della rete, della sua esistenza, sono davvero più dei contro (in quantità e qualità)?<br />
Il mondo degli ultimi 16 anni, facendo i rispettivi calcoli, è migliore del precedente <i>grazie</i> alla rete?<br />
Domanda stupida e senza risposta. Però forse un sollecito al cervello lo manda&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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