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	Commenti a: UN&#039;ALTRA VECCHIAIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Nov 2010 14:43:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: ivana brigliadori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107636</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivana brigliadori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 14:43:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[IL GIORNO DI NATALE
Le fiamme di questo camino,
quando muovo i carboni,
scattano,
come facevi tu cara Maria,
quando ti toccavo il sedere
per farti arrabbiare
e tu  ti scioglievi
come fa la neve ora
ai vetri di questa finestra,
come i miei lucciconi
di fronte agli altri
mentre mangiano felici i marroni.
Oggi é Natale,
tutti i parenti  mi sono venuti a trovare
e stanno parlando del mio testamento
da ore come se fossi già morto
perché faccio finta di essere tonto e assorto:
&quot;Che gli venisse un accidente,
Ho bisogno della sua poltrona!&quot;
Ha persino detto mia nuora,
quella sboldrona,
che da quando non fa più l&#039;amore
pesa un quintale
e non le si può più guardare
neanche il sedere.
Questa, cara Maria,
é la qualità della mia vita
in prossimità della morte
che non temo
perché sono vecchio e stanco,
ma voglio morire dove
e quando mi pare
non certo qui per il nervoso
che mi fanno venire.
Per questo ho lasciato tutto a te.
Adesso faccio finta di stare male
e mi faccio ricoverare
con te all&#039;ospedale
perché prima di tirare la cuoia
voglio toccarti ancora il sedere
a più non posso
ma prima voglio farmi tutto addosso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL GIORNO DI NATALE<br />
Le fiamme di questo camino,<br />
quando muovo i carboni,<br />
scattano,<br />
come facevi tu cara Maria,<br />
quando ti toccavo il sedere<br />
per farti arrabbiare<br />
e tu  ti scioglievi<br />
come fa la neve ora<br />
ai vetri di questa finestra,<br />
come i miei lucciconi<br />
di fronte agli altri<br />
mentre mangiano felici i marroni.<br />
Oggi é Natale,<br />
tutti i parenti  mi sono venuti a trovare<br />
e stanno parlando del mio testamento<br />
da ore come se fossi già morto<br />
perché faccio finta di essere tonto e assorto:<br />
&#8220;Che gli venisse un accidente,<br />
Ho bisogno della sua poltrona!&#8221;<br />
Ha persino detto mia nuora,<br />
quella sboldrona,<br />
che da quando non fa più l&#8217;amore<br />
pesa un quintale<br />
e non le si può più guardare<br />
neanche il sedere.<br />
Questa, cara Maria,<br />
é la qualità della mia vita<br />
in prossimità della morte<br />
che non temo<br />
perché sono vecchio e stanco,<br />
ma voglio morire dove<br />
e quando mi pare<br />
non certo qui per il nervoso<br />
che mi fanno venire.<br />
Per questo ho lasciato tutto a te.<br />
Adesso faccio finta di stare male<br />
e mi faccio ricoverare<br />
con te all&#8217;ospedale<br />
perché prima di tirare la cuoia<br />
voglio toccarti ancora il sedere<br />
a più non posso<br />
ma prima voglio farmi tutto addosso</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: ivana brigliadori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107635</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivana brigliadori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 23:37:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ESTATE
L&#039;avvicendarsi del giorno e della notte
é contraddistinto ormai
dal ronzio delle mosche e delle zanzare,
dal mormorio a mezza voce delle beghine
nella chiesina dell&#039;ospedale
e del vociferare delle infermiere severe.
Il fetore della morte e dell&#039;amuchina
copre l&#039;odore dei fiori
del succedersi dei funerali fuori.
Di me, distesa su questa bollente brandina,
non è rimasto che la sagoma di una vecchina.
Unico brivido lo scorrere della mia orina
dal sacro alle cervicali
quando mi scappa il catetere dalla vagina.
Con un&#039;occhiata lenta guardo la porta della stanza
ma vedo tutti gli altri parenti dei pazienti arrivare.
Non ci sarà nessuno al mio funerale
non ci sarà neanche un cero o un fiore.
Oggi l&#039;aria che entra con i sospiri rimane tutta dentro.
La pancia é così gonfia che sto per scoppiare.
Ma ecco che dalla fontanella della testa
la putredine del pensiero nero
parte come un naviglio
sgonfia tutto quel groviglio
va giù fino al perineo
e con i giri del ventilatore
che ha ripreso a funzionare
si sparge come neve nera
su  tutti i miei parenti al mare
come un sinistro temporale.
le cose ogni tanto bisogna saperle dire,
potevo mai pensare
che la mente é legata agli sfinteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ESTATE<br />
L&#8217;avvicendarsi del giorno e della notte<br />
é contraddistinto ormai<br />
dal ronzio delle mosche e delle zanzare,<br />
dal mormorio a mezza voce delle beghine<br />
nella chiesina dell&#8217;ospedale<br />
e del vociferare delle infermiere severe.<br />
Il fetore della morte e dell&#8217;amuchina<br />
copre l&#8217;odore dei fiori<br />
del succedersi dei funerali fuori.<br />
Di me, distesa su questa bollente brandina,<br />
non è rimasto che la sagoma di una vecchina.<br />
Unico brivido lo scorrere della mia orina<br />
dal sacro alle cervicali<br />
quando mi scappa il catetere dalla vagina.<br />
Con un&#8217;occhiata lenta guardo la porta della stanza<br />
ma vedo tutti gli altri parenti dei pazienti arrivare.<br />
Non ci sarà nessuno al mio funerale<br />
non ci sarà neanche un cero o un fiore.<br />
Oggi l&#8217;aria che entra con i sospiri rimane tutta dentro.<br />
La pancia é così gonfia che sto per scoppiare.<br />
Ma ecco che dalla fontanella della testa<br />
la putredine del pensiero nero<br />
parte come un naviglio<br />
sgonfia tutto quel groviglio<br />
va giù fino al perineo<br />
e con i giri del ventilatore<br />
che ha ripreso a funzionare<br />
si sparge come neve nera<br />
su  tutti i miei parenti al mare<br />
come un sinistro temporale.<br />
le cose ogni tanto bisogna saperle dire,<br />
potevo mai pensare<br />
che la mente é legata agli sfinteri?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Sterco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107634</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sterco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 22:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Saramago e la Rinascenza della Vecchiaia.
gli uomini rubano la disarmonia a Dio
quando pensa le felicità orchestrali del
l&#039;infinito che traborda il dubbio vero
inconscio sul banco notturno di birra
- la morte con le dita sulla vecchiaia
i rami spezzati della giovinezza non
sono libero dei sogni libero dei volti
sgorbiati del giorno - rivoluzioni rodono
il cuore di ragioni cedui come il legno
spacca pietre di mattini ebbri o a rovescio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saramago e la Rinascenza della Vecchiaia.<br />
gli uomini rubano la disarmonia a Dio<br />
quando pensa le felicità orchestrali del<br />
l&#8217;infinito che traborda il dubbio vero<br />
inconscio sul banco notturno di birra<br />
&#8211; la morte con le dita sulla vecchiaia<br />
i rami spezzati della giovinezza non<br />
sono libero dei sogni libero dei volti<br />
sgorbiati del giorno &#8211; rivoluzioni rodono<br />
il cuore di ragioni cedui come il legno<br />
spacca pietre di mattini ebbri o a rovescio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il grande marziano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107633</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il grande marziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 21:11:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La libertà della vecchiaia rende radicali nella misura in cui a 87 anni non si ha più bisogno di accettare alcun tipo di compromesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La libertà della vecchiaia rende radicali nella misura in cui a 87 anni non si ha più bisogno di accettare alcun tipo di compromesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: saint-just		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107632</link>

		<dc:creator><![CDATA[saint-just]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:56:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...è frase di un comunista e di uno scrittore, in tempi di restaurazione è facile che passi per un atteggiamento nevrotico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;è frase di un comunista e di uno scrittore, in tempi di restaurazione è facile che passi per un atteggiamento nevrotico.</p>
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		<title>
		Di: Vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107631</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:55:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;È interessante come spendiamo tutti i giorni della vita a congedarci, dicendo e sentendoci dire a domani, e, fatalmente, uno di quei giorni, che per qualcuno sarà stato l&#039;ultimo, o non ci sarà più colui a cui lo abbiamo detto, o non ci saremo più noi che lo abbiamo detto&quot;. José Saramago, passo nel &quot;Saggio sulla lucidità&quot;.
Il senso del passaggio e della leggerezza in vita, più della frase detta in un programma televisivo, non così bella. Odiare la vecchiaia non è per niente un&#039;altra forma di vecchiaia, selon moi. Il suo essere libero diventò tristezza, dopo tanti libri, si incupì con noi italiani che accettavamo passivamente il berlusconismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È interessante come spendiamo tutti i giorni della vita a congedarci, dicendo e sentendoci dire a domani, e, fatalmente, uno di quei giorni, che per qualcuno sarà stato l&#8217;ultimo, o non ci sarà più colui a cui lo abbiamo detto, o non ci saremo più noi che lo abbiamo detto&#8221;. José Saramago, passo nel &#8220;Saggio sulla lucidità&#8221;.<br />
Il senso del passaggio e della leggerezza in vita, più della frase detta in un programma televisivo, non così bella. Odiare la vecchiaia non è per niente un&#8217;altra forma di vecchiaia, selon moi. Il suo essere libero diventò tristezza, dopo tanti libri, si incupì con noi italiani che accettavamo passivamente il berlusconismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rino Pepe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107630</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rino Pepe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, sempre più liberi... dalla vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sempre più liberi&#8230; dalla vita.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107629</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma sì, è una frase vera. Immagino però che non si parli del carattere ma delle idee. Con l&#039;età avanzata si perdono molte &#039;dipendenze&#039; e condizionamenti e uno spirito libero può diventare più radicale... mettiamola così: chi può, si prepara a tramandare quanto di più lucido e inequivocabile ha afferrato della vita.
Certo, se si radicalizza anche un caratteraccio, bè, è tutt&#039;altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sì, è una frase vera. Immagino però che non si parli del carattere ma delle idee. Con l&#8217;età avanzata si perdono molte &#8216;dipendenze&#8217; e condizionamenti e uno spirito libero può diventare più radicale&#8230; mettiamola così: chi può, si prepara a tramandare quanto di più lucido e inequivocabile ha afferrato della vita.<br />
Certo, se si radicalizza anche un caratteraccio, bè, è tutt&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107628</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:45:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3757#comment-107628</guid>

					<description><![CDATA[Io interpreterei radicale come disposto a mettere tutto in discussione, privo di pregiudizi anche perchè privo di ambizioni (il che porta a schierarsi per convenienza, piacere a tutti i costi a tutti o anche solo a qualcuno, o anche solo difendere a spada tratta la propria immagine e il proprio passato). In questo senso non solo sono daccordo, ma farei di tutto per sentirmi così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io interpreterei radicale come disposto a mettere tutto in discussione, privo di pregiudizi anche perchè privo di ambizioni (il che porta a schierarsi per convenienza, piacere a tutti i costi a tutti o anche solo a qualcuno, o anche solo difendere a spada tratta la propria immagine e il proprio passato). In questo senso non solo sono daccordo, ma farei di tutto per sentirmi così.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unaltra-vecchiaia/comment-page-1/#comment-107627</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido tutto quello che dice Zaub, ma fino a un certo punto ;-)
L&#039;atteggiamento radicale può anche indicare una forma di patologia del pensiero, una perniciosa  inclinazione a uno stile mentale  &#039;on/off&#039;, d&#039;accordo. Può anche indicare, però, una forte passione intellettuale, una volontà di pensare i pensieri fino in fondo, come suggeriva di fare ai suoi studenti un mio professore di filosofia.
Probabilmente è un po&#039; eccentrico salutare Saramago con un verso dell&#039;Apocalisse, ma la sua lucida e intransigente passione mi ricorda, per contrasto, queste parole  di Cristo: &quot;Perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo io ti vomiterò dalla mia bocca&quot;.
Ecco, essere radicali per me è il contrario di essere tiepidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutto quello che dice Zaub, ma fino a un certo punto 😉<br />
L&#8217;atteggiamento radicale può anche indicare una forma di patologia del pensiero, una perniciosa  inclinazione a uno stile mentale  &#8216;on/off&#8217;, d&#8217;accordo. Può anche indicare, però, una forte passione intellettuale, una volontà di pensare i pensieri fino in fondo, come suggeriva di fare ai suoi studenti un mio professore di filosofia.<br />
Probabilmente è un po&#8217; eccentrico salutare Saramago con un verso dell&#8217;Apocalisse, ma la sua lucida e intransigente passione mi ricorda, per contrasto, queste parole  di Cristo: &#8220;Perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo io ti vomiterò dalla mia bocca&#8221;.<br />
Ecco, essere radicali per me è il contrario di essere tiepidi.</p>
]]></content:encoded>
		
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