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	Commenti a: UN&#039;ORA SOLA TI VORREI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: MammeCheFatica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MammeCheFatica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 17:44:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lutto per la figura materna è sempre una perdita di in pezzetto di sè che col tempo, il tempo dell&#039;elaborazione appunto, deve continuare a vivere e a farsi forza.
E&#039; vero la scrittura e la lettura aiutano e sono da sempre terapeutici.
Grazie Loredana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lutto per la figura materna è sempre una perdita di in pezzetto di sè che col tempo, il tempo dell&#8217;elaborazione appunto, deve continuare a vivere e a farsi forza.<br />
E&#8217; vero la scrittura e la lettura aiutano e sono da sempre terapeutici.<br />
Grazie Loredana.</p>
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		Di: Marina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 08:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il tuo post privato è anche il mio post privato. Dovrebbe esistere una modernissima maglietta con scritto: sono in lutto. Datemi tempo.
#umorismoamaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il tuo post privato è anche il mio post privato. Dovrebbe esistere una modernissima maglietta con scritto: sono in lutto. Datemi tempo.<br />
#umorismoamaro</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Antonella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 13:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le ultime linee-guida in materia di patologie psichiatriche comprendono il lutto, che è considerato una forma di depressione se si protrae per un periodo superiore a due settimane.
http://www.lescienze.it/news/2012/02/17/news/lutto_depressione_diagnosi_psichiatria_dsm-iv_dsm-v_icd-11-853447/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime linee-guida in materia di patologie psichiatriche comprendono il lutto, che è considerato una forma di depressione se si protrae per un periodo superiore a due settimane.<br />
<a href="http://www.lescienze.it/news/2012/02/17/news/lutto_depressione_diagnosi_psichiatria_dsm-iv_dsm-v_icd-11-853447/" rel="nofollow ugc">http://www.lescienze.it/news/2012/02/17/news/lutto_depressione_diagnosi_psichiatria_dsm-iv_dsm-v_icd-11-853447/</a></p>
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		Di: Ferdy41		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137411</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ferdy41]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 11:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, Loredana Lipperini.
Scrivere e leggere in questi casi aiuta molto. Il libro che più mi ha fatto riflettere é stato &quot;Distacchi&quot; di Judith Viorst.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Loredana Lipperini.<br />
Scrivere e leggere in questi casi aiuta molto. Il libro che più mi ha fatto riflettere é stato &#8220;Distacchi&#8221; di Judith Viorst.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137410</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 09:18:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Abbiamo ammantato con la comoda (ma ipocrita) copertura del &quot;pudore&quot; ogni nostro sentimento, in particolare quelli positivi; per converso, abbiamo &quot;sdoganato&quot; tutti i peggiori, che vanno esibiti a mo&#039; di corazza/prova di forza verso l&#039;esterno: il risultato è quello che scrivi acutamente, Loredana.
Potrei ricomprendere -oltre alla solidarietà/condivisione nella rielaborazione del lutto- tutto ciò che attiene alla sfera dell&#039;affettività: &quot;non sta bene&quot; mostrare (rectius: &quot;ostentare&quot;!), che ognuno rielabori in silenzio e in sveltezza per proprio conto e se non ci riesce saranno pronte psicoterapie con adeguati psicofarmaci (nuove molecole, senza effetti collaterali significativi: così assicurano le case farmaceutiche produttrici...).
Come accaduto a Luciana, anch&#039;io ho tratto gran sollievo e lucidità dalla lettura di &quot;Modi di morire&quot; di Iona Heath, anche se non per rielaborare un lutto ma per superare le conseguenze di un grave incidente stradale che mi ha fatto incontrare da vicino la Nera Signora per 3 volte in meno di un anno. E comunque ho imparato in quella occasione che è molto più facile affrontare la propria fine che quella delle persone cui siamo legati: per questo hai tutta la mia vicinanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ammantato con la comoda (ma ipocrita) copertura del &#8220;pudore&#8221; ogni nostro sentimento, in particolare quelli positivi; per converso, abbiamo &#8220;sdoganato&#8221; tutti i peggiori, che vanno esibiti a mo&#8217; di corazza/prova di forza verso l&#8217;esterno: il risultato è quello che scrivi acutamente, Loredana.<br />
Potrei ricomprendere -oltre alla solidarietà/condivisione nella rielaborazione del lutto- tutto ciò che attiene alla sfera dell&#8217;affettività: &#8220;non sta bene&#8221; mostrare (rectius: &#8220;ostentare&#8221;!), che ognuno rielabori in silenzio e in sveltezza per proprio conto e se non ci riesce saranno pronte psicoterapie con adeguati psicofarmaci (nuove molecole, senza effetti collaterali significativi: così assicurano le case farmaceutiche produttrici&#8230;).<br />
Come accaduto a Luciana, anch&#8217;io ho tratto gran sollievo e lucidità dalla lettura di &#8220;Modi di morire&#8221; di Iona Heath, anche se non per rielaborare un lutto ma per superare le conseguenze di un grave incidente stradale che mi ha fatto incontrare da vicino la Nera Signora per 3 volte in meno di un anno. E comunque ho imparato in quella occasione che è molto più facile affrontare la propria fine che quella delle persone cui siamo legati: per questo hai tutta la mia vicinanza.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137409</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 07:35:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[errata corrige, oerduta=perdita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige, oerduta=perdita</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137408</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 07:35:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grandissima Ernaux, e grazie per aver ricordato i suoi libri sulla oerduta di sua madre, che non l&#039;hanno resa da noi così famosa come quest&#039;ultimo.
Mi viene da raccontare che nel mio ambiente di lavoro una collega ha perso improvvisamente sua madre. Ho sentito persone (perlopiù &quot;capi&quot;) farle i complimenti per la &quot;bravura&quot; con cui affrontava il lutto, ovvero senza farsi abbattere, mostrandosi reattiva. Una concezione della vita (e della morte) che mi ha messo i brividi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grandissima Ernaux, e grazie per aver ricordato i suoi libri sulla oerduta di sua madre, che non l&#8217;hanno resa da noi così famosa come quest&#8217;ultimo.<br />
Mi viene da raccontare che nel mio ambiente di lavoro una collega ha perso improvvisamente sua madre. Ho sentito persone (perlopiù &#8220;capi&#8221;) farle i complimenti per la &#8220;bravura&#8221; con cui affrontava il lutto, ovvero senza farsi abbattere, mostrandosi reattiva. Una concezione della vita (e della morte) che mi ha messo i brividi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: angela barlotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137407</link>

		<dc:creator><![CDATA[angela barlotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 22:38:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tvb]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tvb</p>
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		Di: Francesca Capelli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca Capelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 20:52:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ti serve... È il finale di una cosa che scrissi dopo un&#039;esperienza nei campi dei terremotati dell&#039;Aquila
&quot;...E io mi chiedo che cosa ci sto a fare qui. Non so costruire una casa, non so gestire una cucina da campo. Non conosco le parole che asciugano le lacrime e curano le ferite. So raccontare storie e posso solo ricordare a chi mi ascolta ciò che le storie ci insegnano da sempre. Che crescere, vivere, sopravvivere può essere un’impresa disperata. Ma che ce la si può fare.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti serve&#8230; È il finale di una cosa che scrissi dopo un&#8217;esperienza nei campi dei terremotati dell&#8217;Aquila<br />
&#8220;&#8230;E io mi chiedo che cosa ci sto a fare qui. Non so costruire una casa, non so gestire una cucina da campo. Non conosco le parole che asciugano le lacrime e curano le ferite. So raccontare storie e posso solo ricordare a chi mi ascolta ciò che le storie ci insegnano da sempre. Che crescere, vivere, sopravvivere può essere un’impresa disperata. Ma che ce la si può fare.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Luciana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/unora-sola-ti-vorrei/comment-page-1/#comment-137405</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luciana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 19:12:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando poco più di un anno fa morì mio fratello, mi servì molto leggere &quot;Modi di morire&quot; di Iona Heath che, proprio attraverso Fahrenheit, avevo conosciuto. Quel libro ebbe il potere di dare voce e corpo alla mia rabbia, alla mia indignazione perché spesso&quot; la Medicina non ha imparato quando fermarsi&quot;. Fu anche l&#039;occasione per riflettere sul tabù della morte che la nostra società esorcizza illudendosi che i progressi scientifici possano garantirci salute e longevità. Non c&#039;è più confidenza con questa dimensione della &quot;vita&quot;, non se ne parla, non si riflette sul valore che il &quot;limite&quot; assegna alle nostre esistenze e non si pensa a quanto sia utile condividere, elaborare, accogliere il concetto di morte e di fine del ciclo vitale. Io una cosa sola ho potuto fare con mio fratello, accompagnarlo con la voce, coi racconti, coi ricordi, ascoltarlo finchè ha potuto parlare. Un&#039;altra cosa possiamo fare per le persone care che non ci sono più: continuare ad amare ciò che loro hanno amato, coltivare le loro passioni, farle nostre e farle rivivere attraverso le nostre azioni e le nostre parole. E tu lo hai fatto, mirabilmente, con Pupa. Un forte abbraccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando poco più di un anno fa morì mio fratello, mi servì molto leggere &#8220;Modi di morire&#8221; di Iona Heath che, proprio attraverso Fahrenheit, avevo conosciuto. Quel libro ebbe il potere di dare voce e corpo alla mia rabbia, alla mia indignazione perché spesso&#8221; la Medicina non ha imparato quando fermarsi&#8221;. Fu anche l&#8217;occasione per riflettere sul tabù della morte che la nostra società esorcizza illudendosi che i progressi scientifici possano garantirci salute e longevità. Non c&#8217;è più confidenza con questa dimensione della &#8220;vita&#8221;, non se ne parla, non si riflette sul valore che il &#8220;limite&#8221; assegna alle nostre esistenze e non si pensa a quanto sia utile condividere, elaborare, accogliere il concetto di morte e di fine del ciclo vitale. Io una cosa sola ho potuto fare con mio fratello, accompagnarlo con la voce, coi racconti, coi ricordi, ascoltarlo finchè ha potuto parlare. Un&#8217;altra cosa possiamo fare per le persone care che non ci sono più: continuare ad amare ciò che loro hanno amato, coltivare le loro passioni, farle nostre e farle rivivere attraverso le nostre azioni e le nostre parole. E tu lo hai fatto, mirabilmente, con Pupa. Un forte abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
		
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