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	Commenti a: UOMINI BASSI IN SOPRABITO GIALLO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: bombasicilia± &#187; La nascita del pistolero		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93386</link>

		<dc:creator><![CDATA[bombasicilia± &#187; La nascita del pistolero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 18:56:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] con piacere scopriamo che anche Loredana Lipperini adora la Torre Nera [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] con piacere scopriamo che anche Loredana Lipperini adora la Torre Nera [&#8230;] </p>
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		Di: Mario Pasqualotto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93385</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Pasqualotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 09:56:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo.
Però apprezzo (senza dargli qualità superiori) quei fumetti che alcune case editrici fanno partire direttamente dall&#039;edizione per libreria. Mi sovviene il duo Evangelisti/Mattioli, per esempio. Ce ne sono altri. Non tantissimi. A quanto ne so, i numeri per ora non hanno dato ragione a queste operazioni di diversicazione (merceologica? di scaffalatura?). Meglio comunque di Dylan Dog riproposto in tecnicolor da Mondadori... mi pare brutto quando tra edicola e libreria, gira e rigira, trovo le stesse cose. Il ragionamento va a parare su questo: forse il &quot;romanzo grafico&quot; ha ragion d&#039;essere (o legittimazione) proprio quando è destinato non tanto a un consumo colto, ma a un preciso luogo. Resta in cerca di identità, per ora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo.<br />
Però apprezzo (senza dargli qualità superiori) quei fumetti che alcune case editrici fanno partire direttamente dall&#8217;edizione per libreria. Mi sovviene il duo Evangelisti/Mattioli, per esempio. Ce ne sono altri. Non tantissimi. A quanto ne so, i numeri per ora non hanno dato ragione a queste operazioni di diversicazione (merceologica? di scaffalatura?). Meglio comunque di Dylan Dog riproposto in tecnicolor da Mondadori&#8230; mi pare brutto quando tra edicola e libreria, gira e rigira, trovo le stesse cose. Il ragionamento va a parare su questo: forse il &#8220;romanzo grafico&#8221; ha ragion d&#8217;essere (o legittimazione) proprio quando è destinato non tanto a un consumo colto, ma a un preciso luogo. Resta in cerca di identità, per ora.</p>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93384</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:24:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, vero, alcune case editrici puntano a chiamarli  semplicemente &#039;romanzi&#039; (scritto in copertina) con la volontà di dare dignità commerciale al prodotto.  Ma anche così si crea un brand di qualità basandolo su caratteristiche esteriori, soprattutto di packaging &#039;libresco&#039;.
C&#039;è un bel libro uscito recentemente che si intitola semplicemente Una storia a fumetti (A. Baronciani, Black Velvet). Ecco quello che sono: storie a fumetti. Non c&#039;è bisogno di investirle di dignità, i capolavori del fumetto si sono visti in strisce popolari come in raffinati racconti o romanzi grafici o libri d&#039;arte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, vero, alcune case editrici puntano a chiamarli  semplicemente &#8216;romanzi&#8217; (scritto in copertina) con la volontà di dare dignità commerciale al prodotto.  Ma anche così si crea un brand di qualità basandolo su caratteristiche esteriori, soprattutto di packaging &#8216;libresco&#8217;.<br />
C&#8217;è un bel libro uscito recentemente che si intitola semplicemente Una storia a fumetti (A. Baronciani, Black Velvet). Ecco quello che sono: storie a fumetti. Non c&#8217;è bisogno di investirle di dignità, i capolavori del fumetto si sono visti in strisce popolari come in raffinati racconti o romanzi grafici o libri d&#8217;arte.</p>
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		Di: Mario Pasqualotto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93383</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Pasqualotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 10:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia vengono anche presentati semplicemente come &quot;romanzi&quot;, vedi l&#039;ultimo lavoro di Giuseppe Camuncoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia vengono anche presentati semplicemente come &#8220;romanzi&#8221;, vedi l&#8217;ultimo lavoro di Giuseppe Camuncoli.</p>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93382</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 13:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel 1978 il termine &#039;graphic novel&#039; veniva coniato da Will Eisner per nominare un romanzo realistico a fumetti. Così, &#039;Contratto con Dio&#039; è g.n., mentre &#039;Spirit&#039; - sempre di Eisner -, no.
Nel mondo del fumetto ho ascoltato discussioni sull&#039;opportunità di utilizzare questa categoria. Il problema è che g.n. finisce per essere una specie di certificazione di qualità attribuita alle storie realistiche, mentre il fumetto ha prodotto grandi capolavori di letteratura  &#039;fantastica&#039;, anche nella forma umilissima delle strisce sui quotidiani. Quindi il rischio era che g.n. potesse portare un atteggiamento di chiusura, dettato da motivi demenzialmente elitari.
Oggi l&#039;industria editoriale ha scoperto un nuovo territorio di caccia,  il &#039;graphic novel&#039;, che è diventato il brand del libro a fumetti di &#039;qualità&#039;, dove la &#039;qualità&#039; fa parte sicuramente del packaging, ma non necessariamente della sostanza del prodotto. Ovvero, le sòle sono in agguato e arriveranno sempre più spesso...
Che dire?, i dubbi sull&#039;utilizzo della categoria &#039;graphic novel&#039; sono ancora lì, ma non ho nessun dubbio nel dire che utilizzare il termine eisneriano come &#039;brand&#039; di ciò che ho detto appena sopra, è davvero molto fuorviante per il lettore. Sicuramente è sbagliato, se si vuole fare buona mediazione. Se invece lo scopo è fare TAPUM TAPUM con mazza a doppia testa sferica contro la grancassa, allora va bene così....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1978 il termine &#8216;graphic novel&#8217; veniva coniato da Will Eisner per nominare un romanzo realistico a fumetti. Così, &#8216;Contratto con Dio&#8217; è g.n., mentre &#8216;Spirit&#8217; &#8211; sempre di Eisner -, no.<br />
Nel mondo del fumetto ho ascoltato discussioni sull&#8217;opportunità di utilizzare questa categoria. Il problema è che g.n. finisce per essere una specie di certificazione di qualità attribuita alle storie realistiche, mentre il fumetto ha prodotto grandi capolavori di letteratura  &#8216;fantastica&#8217;, anche nella forma umilissima delle strisce sui quotidiani. Quindi il rischio era che g.n. potesse portare un atteggiamento di chiusura, dettato da motivi demenzialmente elitari.<br />
Oggi l&#8217;industria editoriale ha scoperto un nuovo territorio di caccia,  il &#8216;graphic novel&#8217;, che è diventato il brand del libro a fumetti di &#8216;qualità&#8217;, dove la &#8216;qualità&#8217; fa parte sicuramente del packaging, ma non necessariamente della sostanza del prodotto. Ovvero, le sòle sono in agguato e arriveranno sempre più spesso&#8230;<br />
Che dire?, i dubbi sull&#8217;utilizzo della categoria &#8216;graphic novel&#8217; sono ancora lì, ma non ho nessun dubbio nel dire che utilizzare il termine eisneriano come &#8216;brand&#8217; di ciò che ho detto appena sopra, è davvero molto fuorviante per il lettore. Sicuramente è sbagliato, se si vuole fare buona mediazione. Se invece lo scopo è fare TAPUM TAPUM con mazza a doppia testa sferica contro la grancassa, allora va bene così&#8230;.</p>
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		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93381</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 13:35:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo il morozzone, una delle sue cose migliori!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo il morozzone, una delle sue cose migliori!</p>
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		Di: giorgio fontana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93380</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio fontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 13:35:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;adattamento della torre nera è ECCELLENTE. in particolare, jae lee rende ottimo servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;adattamento della torre nera è ECCELLENTE. in particolare, jae lee rende ottimo servizio.</p>
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		Di: Anghelos		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-bassi-in-soprabito-giallo/comment-page-1/#comment-93379</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anghelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 10:13:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non mi macchierò mai di simili abusi nei confronti degli avi, in famiglia sono l&#039;unico fumettofilo (e anche l&#039;unico lettore di King, ma soprassediamo).
Ho un pregiudizio inveterato nei confronti di tutto ciò che è Marvel, vista la loro tendenza a rovinare quel che fanno di buono - vedi come hanno ridotto Spiderman - però trattandosi della Torre nera uno sguardo ce lo darò.
Divertiti ad Orta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non mi macchierò mai di simili abusi nei confronti degli avi, in famiglia sono l&#8217;unico fumettofilo (e anche l&#8217;unico lettore di King, ma soprassediamo).<br />
Ho un pregiudizio inveterato nei confronti di tutto ciò che è Marvel, vista la loro tendenza a rovinare quel che fanno di buono &#8211; vedi come hanno ridotto Spiderman &#8211; però trattandosi della Torre nera uno sguardo ce lo darò.<br />
Divertiti ad Orta</p>
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