<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: UOMINI CHE CONTANO LE DONNE (MORTE)	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Sep 2013 13:34:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Donatella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134769</link>

		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 13:34:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134769</guid>

					<description><![CDATA[Cara Loredana, mi scuso se scrivo qui ma non ho trovato un indirizzo mail. Sono una piccolissima editrice e sto pubblicando un libro per ragazzi con racconti di 23 scrittrici per l&#039;infanzia sulla violenza contro le donne. Mi piacerebbe parlarle del nostro progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana, mi scuso se scrivo qui ma non ho trovato un indirizzo mail. Sono una piccolissima editrice e sto pubblicando un libro per ragazzi con racconti di 23 scrittrici per l&#8217;infanzia sulla violenza contro le donne. Mi piacerebbe parlarle del nostro progetto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giacomina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134768</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 09:13:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134768</guid>

					<description><![CDATA[Non si capisce quale sia il vantaggio per le donne di avere una lady Ashton o una Merkel al posto di due maschi. O una lipperina al posto di un lipperino. Non cambia nulla, nemmeno se fossero omosessuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si capisce quale sia il vantaggio per le donne di avere una lady Ashton o una Merkel al posto di due maschi. O una lipperina al posto di un lipperino. Non cambia nulla, nemmeno se fossero omosessuali.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134767</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 07:53:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134767</guid>

					<description><![CDATA[E’ un argomento scivoloso quello del femminicidio, la profonda impressione che la morte  violenta suscita in tutti, rischia comunque di essere strumentalizzata e utilizzata per fini diversi. Riviste e trasmissioni e libri  diciamo di basso rango, ce l ostanno a dimostrare da sempre, ma anche altri ambiti possono cadere nella tentazione. Mi sembra per es. che l’ambito femminista corra questo rischio. Sia chiaro, si tratta  in questo caso di una strumentalizzazione con intenti alti e umanitari , ma sempre strumentalizzazione è.   L’ azzardo è appunto quello di voler sovrapporre e far coincidere l’attenzione sul femminicidio , a quella con   altre “battaglie” femministe. E questo per me,   ma anche per alcune donne che conosco ( mia madre e mia nonna..) è inaccettabile,  e comunque piuttosto arbitrario.
Sofri nell’articolo parla di un  patriarcalismo che non accetta la  nuova libertà delle donne, per cui queste tragedie, dovrebbero avvenire perlopiù in quanto  il maschio per es.  non accetta che la “propria donna si iscriva al corso di zumba, oppure ( più seriamente) perché  non accetta di essere abbandonato.
 Eppure nei vari fatti di cronaca che saltano all’orecchio, mi sembra di sentire parlare spesso  Non di uccisioni che avvengono all’interno di relazioni stabili con ruoli assegnati, ma anche e  altrettanto spesso nell’ambito di relazioni occasionali, diciamo pure “moderne” il cui fattore scatenante in realtà sembra essere il semplice “differimento del desiderio” . Per cui  il pericolo in tanti casi, non starebbe nell’arcaica fissità dei ruoli del patriarcalismo  ,  ma bènsi nell’imposta  volatilità  del     moderno consumismo, che assoggetta il valore della vita umana a quello dell’effimero desiderio.
Insistere sul patriarcalismo in quanto si tratterebbe  sempre di violenza commessa dagli uomini, può  essere una reazione pavloniana  .Credo insomma che la cosa sia discutibile, almeno bisognrebbe valutare caso per caso.
Di certo fare di tutta un erba un fascio è comodo ma anche sbagliato .
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un argomento scivoloso quello del femminicidio, la profonda impressione che la morte  violenta suscita in tutti, rischia comunque di essere strumentalizzata e utilizzata per fini diversi. Riviste e trasmissioni e libri  diciamo di basso rango, ce l ostanno a dimostrare da sempre, ma anche altri ambiti possono cadere nella tentazione. Mi sembra per es. che l’ambito femminista corra questo rischio. Sia chiaro, si tratta  in questo caso di una strumentalizzazione con intenti alti e umanitari , ma sempre strumentalizzazione è.   L’ azzardo è appunto quello di voler sovrapporre e far coincidere l’attenzione sul femminicidio , a quella con   altre “battaglie” femministe. E questo per me,   ma anche per alcune donne che conosco ( mia madre e mia nonna..) è inaccettabile,  e comunque piuttosto arbitrario.<br />
Sofri nell’articolo parla di un  patriarcalismo che non accetta la  nuova libertà delle donne, per cui queste tragedie, dovrebbero avvenire perlopiù in quanto  il maschio per es.  non accetta che la “propria donna si iscriva al corso di zumba, oppure ( più seriamente) perché  non accetta di essere abbandonato.<br />
 Eppure nei vari fatti di cronaca che saltano all’orecchio, mi sembra di sentire parlare spesso  Non di uccisioni che avvengono all’interno di relazioni stabili con ruoli assegnati, ma anche e  altrettanto spesso nell’ambito di relazioni occasionali, diciamo pure “moderne” il cui fattore scatenante in realtà sembra essere il semplice “differimento del desiderio” . Per cui  il pericolo in tanti casi, non starebbe nell’arcaica fissità dei ruoli del patriarcalismo  ,  ma bènsi nell’imposta  volatilità  del     moderno consumismo, che assoggetta il valore della vita umana a quello dell’effimero desiderio.<br />
Insistere sul patriarcalismo in quanto si tratterebbe  sempre di violenza commessa dagli uomini, può  essere una reazione pavloniana  .Credo insomma che la cosa sia discutibile, almeno bisognrebbe valutare caso per caso.<br />
Di certo fare di tutta un erba un fascio è comodo ma anche sbagliato .<br />
Ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rs		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134766</link>

		<dc:creator><![CDATA[rs]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 11:10:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134766</guid>

					<description><![CDATA[il titolo è di sicuro azzeccato ma, limitatamente a Prima Pagina (il resto non l&#039;ho ascoltato),  non rispecchia la sostanza di quanto detto ieri mattina dal giornalista di turno Giorgio Dell&#039;Arti, anche nel battibecco con l&#039;ascoltatrice indignata che lo accusava di fare disinformazione.
Dell&#039;Arti infatti ha semplicemente e legittimamente obiettato rispetto all&#039;idea molto diffusa di &quot;emergenza&quot; (altrettanto legittima) riguardo il fenomeno del femminicidio.
Non ha affatto minimizzato.
Semplicemente ANCHE queste questioni vengono percepite e interiorizzate, pur con dati e numeri alla mano che peraltro sono troppo spesso discordanti, in maniera diversa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il titolo è di sicuro azzeccato ma, limitatamente a Prima Pagina (il resto non l&#8217;ho ascoltato),  non rispecchia la sostanza di quanto detto ieri mattina dal giornalista di turno Giorgio Dell&#8217;Arti, anche nel battibecco con l&#8217;ascoltatrice indignata che lo accusava di fare disinformazione.<br />
Dell&#8217;Arti infatti ha semplicemente e legittimamente obiettato rispetto all&#8217;idea molto diffusa di &#8220;emergenza&#8221; (altrettanto legittima) riguardo il fenomeno del femminicidio.<br />
Non ha affatto minimizzato.<br />
Semplicemente ANCHE queste questioni vengono percepite e interiorizzate, pur con dati e numeri alla mano che peraltro sono troppo spesso discordanti, in maniera diversa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 11:00:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134765</guid>

					<description><![CDATA[Allora. Dato che chi si rivolge alla questione orientandosi sui numeri, dice: &quot;di questi fatti ne abbiamo pochi, meglio trascurarli&quot;, chiedo: perché non iniziare dimostrando di saper affrontare i fatti dalla modesta portata numerica? Almeno si otterrà fiducia verso la risoluzione dei grandi fatti, che si considerano tali usando rapporti numerici - il che è una stupidaggine.
.
Ma la sensazione è che la questione non sia neppure avvertita come un problema: la violenza sulle donne è una prassi, quindi perché sforzarsi di risolverla?
.
Avrei una modesta proposta: disporsi a capire cosa succede.
Si vedrà poi chiaramente quanto il per nulla superato senso dell&#039;onore fallico sia più che mai presente, oggi, nel carattere di molti maschi, dai quali mi aspetto soltanto esaltazione e prove di mortificazione. In una parola: violenza. E mito della violenza e ansia di potenza e fissazione di dominio e, ahimè, volontà di allineamento a modelli per i quali la parola crimine calzerebbe ad hoc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora. Dato che chi si rivolge alla questione orientandosi sui numeri, dice: &#8220;di questi fatti ne abbiamo pochi, meglio trascurarli&#8221;, chiedo: perché non iniziare dimostrando di saper affrontare i fatti dalla modesta portata numerica? Almeno si otterrà fiducia verso la risoluzione dei grandi fatti, che si considerano tali usando rapporti numerici &#8211; il che è una stupidaggine.<br />
.<br />
Ma la sensazione è che la questione non sia neppure avvertita come un problema: la violenza sulle donne è una prassi, quindi perché sforzarsi di risolverla?<br />
.<br />
Avrei una modesta proposta: disporsi a capire cosa succede.<br />
Si vedrà poi chiaramente quanto il per nulla superato senso dell&#8217;onore fallico sia più che mai presente, oggi, nel carattere di molti maschi, dai quali mi aspetto soltanto esaltazione e prove di mortificazione. In una parola: violenza. E mito della violenza e ansia di potenza e fissazione di dominio e, ahimè, volontà di allineamento a modelli per i quali la parola crimine calzerebbe ad hoc.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134764</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 10:00:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134764</guid>

					<description><![CDATA[dimenticavo: il titolo di questo è azzeccatissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo: il titolo di questo è azzeccatissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sari		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134763</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 09:53:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134763</guid>

					<description><![CDATA[So bene che non si deve fare, ma questa settimana non ho ascoltato &quot;Prima Pagina&quot; che seguo da anni anche per tradizione familiare.  Quel che dice e pensa quel giornalista non m&#039;interessa e delle sue idee non tengo conto da tanto tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So bene che non si deve fare, ma questa settimana non ho ascoltato &#8220;Prima Pagina&#8221; che seguo da anni anche per tradizione familiare.  Quel che dice e pensa quel giornalista non m&#8217;interessa e delle sue idee non tengo conto da tanto tempo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: LucaPerilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134762</link>

		<dc:creator><![CDATA[LucaPerilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 09:47:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134762</guid>

					<description><![CDATA[Anch&#039;io ho ascoltato sgomento la puntata di ieri di &quot;Tutta la città ne parla&quot; e ho reagito su FB. Dichiarare che un fatto è endemico, quindi non emergenziale è come ascoltare questo papa quando &quot;apre&quot; ai non credenti dicendo loro che Dio avrà misericordia di loro!!! Oltre al danno, pure la beffa!???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho ascoltato sgomento la puntata di ieri di &#8220;Tutta la città ne parla&#8221; e ho reagito su FB. Dichiarare che un fatto è endemico, quindi non emergenziale è come ascoltare questo papa quando &#8220;apre&#8221; ai non credenti dicendo loro che Dio avrà misericordia di loro!!! Oltre al danno, pure la beffa!???</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134761</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 09:39:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134761</guid>

					<description><![CDATA[Senza dimenticare che adesso si sta spostando l&#039;attenzione sull&#039;aspetto numerico\filologico. E&#039; giusta la parola? Quali sono i reali numeri?
E&#039; la solita strategia di gettare fumo e sabbia negli occhi dell&#039;avversario, e della giuria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza dimenticare che adesso si sta spostando l&#8217;attenzione sull&#8217;aspetto numerico\filologico. E&#8217; giusta la parola? Quali sono i reali numeri?<br />
E&#8217; la solita strategia di gettare fumo e sabbia negli occhi dell&#8217;avversario, e della giuria&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/uomini-che-contano-le-donne-morte/comment-page-1/#comment-134760</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 08:39:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6153#comment-134760</guid>

					<description><![CDATA[Ragazzi, ve lo dice proprio il vostro statistico domestico: basta perdere tempo sui numeri. I numeri raccontano la storia che è stata disvelata da Loredana, da Michela Murgia e da tutte le persone che hanno denunciato l&#039;oscenità delle modalità arcaiche di rapporto tra generi che sopravvivono ancora nel terzo millennio. Per fortuna non sono più il solo addetto ai lavori a dirlo: lo dice anche un direttore centrale dell&#039;ISTAT, Linda Laura Sabbadini, con tutto il peso dell&#039;istituzione a cui appartiene. Il che mette imppietosamente a nudo il fatto desolante che chi nega mente, e ormai lo fa sapendo di mentire. Con quali argomenti personaggi senza arte se non nel cognome possono permettersi di dare ai numeri un significato diverso da quello che l&#039;ente nazionale preposto alle statistiche vi legge? Malafede: ora si può dire.
E quindi lasciamo stare i numeri: che tornino ad essere cosa da addetti ai lavori, i quali (questo lo dobbiamo esigere) periodicamente ci informeranno su come il fenomeno si evolve. Ma cosa dicono si sa, chi lo nega compie un atto criminale. E&#039; ora di andare oltre e pensare alle azioni da mettere in campo. A cominciare da qualcosa di meno indecente del cosiddetto decreto sul femminicidio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, ve lo dice proprio il vostro statistico domestico: basta perdere tempo sui numeri. I numeri raccontano la storia che è stata disvelata da Loredana, da Michela Murgia e da tutte le persone che hanno denunciato l&#8217;oscenità delle modalità arcaiche di rapporto tra generi che sopravvivono ancora nel terzo millennio. Per fortuna non sono più il solo addetto ai lavori a dirlo: lo dice anche un direttore centrale dell&#8217;ISTAT, Linda Laura Sabbadini, con tutto il peso dell&#8217;istituzione a cui appartiene. Il che mette imppietosamente a nudo il fatto desolante che chi nega mente, e ormai lo fa sapendo di mentire. Con quali argomenti personaggi senza arte se non nel cognome possono permettersi di dare ai numeri un significato diverso da quello che l&#8217;ente nazionale preposto alle statistiche vi legge? Malafede: ora si può dire.<br />
E quindi lasciamo stare i numeri: che tornino ad essere cosa da addetti ai lavori, i quali (questo lo dobbiamo esigere) periodicamente ci informeranno su come il fenomeno si evolve. Ma cosa dicono si sa, chi lo nega compie un atto criminale. E&#8217; ora di andare oltre e pensare alle azioni da mettere in campo. A cominciare da qualcosa di meno indecente del cosiddetto decreto sul femminicidio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
