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	Commenti a: URCA, UN HASHTAG!	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Lorella Marini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorella Marini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2014 06:50:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039; è bisogno di donne toste nel nostro paese. Donne che sappiano difendere i diritti conquistati in decenni di lotte, donne consapevoli del proprio ruolo di cittadine con pari diritti, donne che sappiano essere assertive e sappiano comunicare cosa significa essere &#039;femministe&#039;. C&#039;è bisogno di chiarire che le femministe non sono mostri coi baffi e la barba che odiano gli uomini, ma persone normali che hanno un lavoro, relazioni, figli e figlie. C&#039;è bisogno di ricordare che, se non fosse per le donne coraggiose che ci hanno preceduto, non potremmo nemmeno lavorare, nè votare, nè divorziare. Ma saremmo ostaggio della famiglia d&#039;origine prima e di quella del futuro marito poi. Ricordo con le lacrime agli occhi &#039;Una donna&#039; di Sibilla Aleramo. Italia, primi del Novecento, appena un secolo fa. Una donna, allora, non esisteva come entità autonoma, a se stante, al di fuori della famiglia. NON ESISTEVA. E&#039; sconvolgente, Oggi va tutto bene, mi si dirà. Nemmeno per idea. Le donne sono discriminate nel mondo del lavoro, come ricorda Michela Murgia nel suo articolo, e comunque, raramente, in politica, come nella società, ricoprono, ruoli &#039;importanti. Per non parlare della rappresentazione massmediatica che viene fatta delle donne sulla quale non c&#039;è molto da aggiungere. Lorella Zanardo docet - vedi &#039;Il corpo delle donne&#039;. Per concludere, a me sembra che in questi nostri anni di &#039;liberazione sessuale (e non mi si prenda per una moralista, per favore) le donne hanno conquistato la libertà di godere del proprio corpo come meglio credono, ma il paradigma sesso-potere è rimasto quello di sempre: atavico, primordiale, orribile. Della serie: gli uomini hanno il potere, le donne quella cosa lì. E il baratto continua...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217; è bisogno di donne toste nel nostro paese. Donne che sappiano difendere i diritti conquistati in decenni di lotte, donne consapevoli del proprio ruolo di cittadine con pari diritti, donne che sappiano essere assertive e sappiano comunicare cosa significa essere &#8216;femministe&#8217;. C&#8217;è bisogno di chiarire che le femministe non sono mostri coi baffi e la barba che odiano gli uomini, ma persone normali che hanno un lavoro, relazioni, figli e figlie. C&#8217;è bisogno di ricordare che, se non fosse per le donne coraggiose che ci hanno preceduto, non potremmo nemmeno lavorare, nè votare, nè divorziare. Ma saremmo ostaggio della famiglia d&#8217;origine prima e di quella del futuro marito poi. Ricordo con le lacrime agli occhi &#8216;Una donna&#8217; di Sibilla Aleramo. Italia, primi del Novecento, appena un secolo fa. Una donna, allora, non esisteva come entità autonoma, a se stante, al di fuori della famiglia. NON ESISTEVA. E&#8217; sconvolgente, Oggi va tutto bene, mi si dirà. Nemmeno per idea. Le donne sono discriminate nel mondo del lavoro, come ricorda Michela Murgia nel suo articolo, e comunque, raramente, in politica, come nella società, ricoprono, ruoli &#8216;importanti. Per non parlare della rappresentazione massmediatica che viene fatta delle donne sulla quale non c&#8217;è molto da aggiungere. Lorella Zanardo docet &#8211; vedi &#8216;Il corpo delle donne&#8217;. Per concludere, a me sembra che in questi nostri anni di &#8216;liberazione sessuale (e non mi si prenda per una moralista, per favore) le donne hanno conquistato la libertà di godere del proprio corpo come meglio credono, ma il paradigma sesso-potere è rimasto quello di sempre: atavico, primordiale, orribile. Della serie: gli uomini hanno il potere, le donne quella cosa lì. E il baratto continua&#8230;</p>
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		Di: Papamamma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Papamamma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 23:14:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana, leggo da qualche mese il blog dopo aver scoperto il libro &quot;Di mamma ce n&#039;è più d&#039;una&quot;, davvero illuminante. Mi permetto di riproporre il commento postato su Zauberei.
Allucinante! D’accordo sulla questione anagrafica, col tempo si ricrederanno. Anch’io in passato pensavo “che palle, ’ste femministe esagerano”, avendo in mente lo stereotipo in zoccoli e gonnellone. Poi ho fatto 2 figli in età matura, all’apice della carriera ho avuto la prima gravidanza:demansionata e trasferita. Poi, capatosta, la seconda: licenziamento in tronco. Eh be’ le femministe adesso le capisco meglio! Sarà la crisi, sarà il “bambino indaco” ma certamente c’è un ritorno che sospinge le donne verso la cura dei figli e le faccende domestiche (cit. Lipperini). L’idea di fondo e’ che le donne rincretiniscano dopo le gravidanze. WAF crescete e poi mi direte.
Buona estate, aspetto il nuovo libro! Paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana, leggo da qualche mese il blog dopo aver scoperto il libro &#8220;Di mamma ce n&#8217;è più d&#8217;una&#8221;, davvero illuminante. Mi permetto di riproporre il commento postato su Zauberei.<br />
Allucinante! D’accordo sulla questione anagrafica, col tempo si ricrederanno. Anch’io in passato pensavo “che palle, ’ste femministe esagerano”, avendo in mente lo stereotipo in zoccoli e gonnellone. Poi ho fatto 2 figli in età matura, all’apice della carriera ho avuto la prima gravidanza:demansionata e trasferita. Poi, capatosta, la seconda: licenziamento in tronco. Eh be’ le femministe adesso le capisco meglio! Sarà la crisi, sarà il “bambino indaco” ma certamente c’è un ritorno che sospinge le donne verso la cura dei figli e le faccende domestiche (cit. Lipperini). L’idea di fondo e’ che le donne rincretiniscano dopo le gravidanze. WAF crescete e poi mi direte.<br />
Buona estate, aspetto il nuovo libro! Paola</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/urca-un-hashtag/comment-page-1/#comment-137261</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 05:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se il &quot;nuovismo&quot; vuol dire arretrare, viva essere &quot;vetero&quot;!! Essere femminist*, laicist*, &quot;omosessualist*&quot; (come dicono quelli &quot;per la Vita&quot; con la maiuscola) deve essere onore e vanto. Perché i valori e le battaglie che sottendono non sono appannaggio delle categorie specifiche cui si riferiscono, ma di tutt*. E se quei valori arretrano, è tutta la società ad abbrutirsi e a rendersi distopica. O meglio, &quot;mixofobica&quot;, per dirla alla Bauman (gran lectio a Civitanova Alta, cara Loredana... cosa ti sei persa!!). Buone vacanze, stacca la spina e getta la presa elettrica!! ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il &#8220;nuovismo&#8221; vuol dire arretrare, viva essere &#8220;vetero&#8221;!! Essere femminist*, laicist*, &#8220;omosessualist*&#8221; (come dicono quelli &#8220;per la Vita&#8221; con la maiuscola) deve essere onore e vanto. Perché i valori e le battaglie che sottendono non sono appannaggio delle categorie specifiche cui si riferiscono, ma di tutt*. E se quei valori arretrano, è tutta la società ad abbrutirsi e a rendersi distopica. O meglio, &#8220;mixofobica&#8221;, per dirla alla Bauman (gran lectio a Civitanova Alta, cara Loredana&#8230; cosa ti sei persa!!). Buone vacanze, stacca la spina e getta la presa elettrica!! 😉</p>
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		Di: Antonia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2014 17:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Notevole il messaggio, solido il contenuto, stringente il ragionamento. È un piacere leggere la lirica che sottende all&#039;impegno di oggi, senza dimenticare chi ci ha preceduti. Grazie Michela, per la lucidità e il coraggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole il messaggio, solido il contenuto, stringente il ragionamento. È un piacere leggere la lirica che sottende all&#8217;impegno di oggi, senza dimenticare chi ci ha preceduti. Grazie Michela, per la lucidità e il coraggio.</p>
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		Di: Lorenzo Gasparrini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/urca-un-hashtag/comment-page-1/#comment-137259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Gasparrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 12:42:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dàje Michela e dàje Loredana :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dàje Michela e dàje Loredana 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/urca-un-hashtag/comment-page-1/#comment-137258</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 10:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, Michela. Loredana ringrazio anche te per aver ulteriormente diffuso l&#039;articolo della Murgia. Da oggi indossero l&#039;aggettivo denigratorio &#039;vetero&#039; con maggiore leggerezza.
&quot;Occorre essere molto “vetero” se si vuole essere “neo” femministe nel 2014, perché se cinquant’anni fa le nostre nonne sapevano che sarebbero esistiti solo i diritti per cui stavano lottando, oggi noi dobbiamo essere consapevoli che della loro eredità di conquiste continueranno a esistere solo quelle che rimarremo in grado di difendere. &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Michela. Loredana ringrazio anche te per aver ulteriormente diffuso l&#8217;articolo della Murgia. Da oggi indossero l&#8217;aggettivo denigratorio &#8216;vetero&#8217; con maggiore leggerezza.<br />
&#8220;Occorre essere molto “vetero” se si vuole essere “neo” femministe nel 2014, perché se cinquant’anni fa le nostre nonne sapevano che sarebbero esistiti solo i diritti per cui stavano lottando, oggi noi dobbiamo essere consapevoli che della loro eredità di conquiste continueranno a esistere solo quelle che rimarremo in grado di difendere. &#8220;</p>
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