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	Commenti a: VANESSA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: eiffel		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128304</link>

		<dc:creator><![CDATA[eiffel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:02:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che oggi le donne facciano paura agli uomini.
Oggi le donne sono diventate indipendenti, sono forti.
Sono sempre state forti, ma oggi sono piu&#039; forti, e gli uomini iniziano ad averne la consapevolezza.
E qual è l&#039;unico modo per prevaricare un altro essere che ci fa paura?
Una donna utilizzerebbe il dialogo.
Un uomo utilizza la forza.
Ecco perche&#039; oggi le donne vengono uccise.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che oggi le donne facciano paura agli uomini.<br />
Oggi le donne sono diventate indipendenti, sono forti.<br />
Sono sempre state forti, ma oggi sono piu&#8217; forti, e gli uomini iniziano ad averne la consapevolezza.<br />
E qual è l&#8217;unico modo per prevaricare un altro essere che ci fa paura?<br />
Una donna utilizzerebbe il dialogo.<br />
Un uomo utilizza la forza.<br />
Ecco perche&#8217; oggi le donne vengono uccise.</p>
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		Di: gigi capastina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128303</link>

		<dc:creator><![CDATA[gigi capastina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 15:20:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;uomo che ride (ma sarebbe ora che iniziasse a trovare uno spunto efficace per ridere di sé), come una ballerina di pole dance, si avvinghia troppo spesso all&#039;argomento della statistica: è un totem. Lipperini ha cercato anche di snidarne i tabù, accontentandosi alla fine di stabilire che una diversa visione li divide: ritengo che la nostra cara ospite abbia perso un&#039;occasione (nei confronti di Hqr e di tutti quelli che nascondo la loro povertà di proposta dietro argomentazioni capziose), per dire chiaro che non basta una mente brillante per raggiungere un piano di credibilità, ci vuole anche la volontà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uomo che ride (ma sarebbe ora che iniziasse a trovare uno spunto efficace per ridere di sé), come una ballerina di pole dance, si avvinghia troppo spesso all&#8217;argomento della statistica: è un totem. Lipperini ha cercato anche di snidarne i tabù, accontentandosi alla fine di stabilire che una diversa visione li divide: ritengo che la nostra cara ospite abbia perso un&#8217;occasione (nei confronti di Hqr e di tutti quelli che nascondo la loro povertà di proposta dietro argomentazioni capziose), per dire chiaro che non basta una mente brillante per raggiungere un piano di credibilità, ci vuole anche la volontà.</p>
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		<title>
		Di: Marilena Borgetti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128302</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marilena Borgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 14:14:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me, tanto per cominciare, bisognerebbe sensibilizzare donne e ragazze soprattutto a fare una selezione nelle scelte. Cosa si poteva aspettare Vanessa da un ragazzo drogato? Le donne in genere sono attratte dall&#039;idea di poter salvare qualcuno, si sentono forti e pensano che nulla le fermerà...... Le nostre figlie prendono come una sfida i nostri consigli sulle persone da frequentare e si accaniscono, a volte, a mostrarci il peggio delle loro amicizie. Ma dove abbiamo sbagliato? Eppure abbiamo parlato con loro fino allo sfinimento comune; qualcosa sarà pure rimasto loro! Invece di evitare soggetti con problemi ne vengono attratte, non si rendono conto che l&#039;alone di allegria, spensieratezza e forza &quot;maschia&quot; di cui  questi soggetti sono circondati  è dovuta, spesso, dalla mancanza di una responsabilità e rispetto per loro stessi e quindi, maggiormente , per gli altri.
RAGAZZE!, cominciate ad allontanare o ad allontanarvi da persone che non vi convincono invece di andare a scoprire cosa c&#039;è sotto; cominciate a selezionare le amicizie, anche se questo non vi potrà proteggere da follie imprevedibili, almeno provate ad evitare ciò che sembra scontato.
Soprattutto abbiate rispetto per voi stesse e pretendete lo stesso rispetto dagli altri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me, tanto per cominciare, bisognerebbe sensibilizzare donne e ragazze soprattutto a fare una selezione nelle scelte. Cosa si poteva aspettare Vanessa da un ragazzo drogato? Le donne in genere sono attratte dall&#8217;idea di poter salvare qualcuno, si sentono forti e pensano che nulla le fermerà&#8230;&#8230; Le nostre figlie prendono come una sfida i nostri consigli sulle persone da frequentare e si accaniscono, a volte, a mostrarci il peggio delle loro amicizie. Ma dove abbiamo sbagliato? Eppure abbiamo parlato con loro fino allo sfinimento comune; qualcosa sarà pure rimasto loro! Invece di evitare soggetti con problemi ne vengono attratte, non si rendono conto che l&#8217;alone di allegria, spensieratezza e forza &#8220;maschia&#8221; di cui  questi soggetti sono circondati  è dovuta, spesso, dalla mancanza di una responsabilità e rispetto per loro stessi e quindi, maggiormente , per gli altri.<br />
RAGAZZE!, cominciate ad allontanare o ad allontanarvi da persone che non vi convincono invece di andare a scoprire cosa c&#8217;è sotto; cominciate a selezionare le amicizie, anche se questo non vi potrà proteggere da follie imprevedibili, almeno provate ad evitare ciò che sembra scontato.<br />
Soprattutto abbiate rispetto per voi stesse e pretendete lo stesso rispetto dagli altri</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Cip		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128301</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cip]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 23:42:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per il link Luca! I commenti ovviamente fanno venire il sangue alla testa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il link Luca! I commenti ovviamente fanno venire il sangue alla testa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128300</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 23:14:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.eilmensile.it/2012/04/19/argentina-inserito-il-femminicidio-nel-codice-penale/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eilmensile.it/2012/04/19/argentina-inserito-il-femminicidio-nel-codice-penale/" rel="nofollow ugc">http://www.eilmensile.it/2012/04/19/argentina-inserito-il-femminicidio-nel-codice-penale/</a></p>
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		<title>
		Di: Cip		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128299</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cip]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 20:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PS scusate, ci sono ricascata co sta minigonna. No guarda, anche quelle meno svestite si beccano le molestie, prove alla mano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PS scusate, ci sono ricascata co sta minigonna. No guarda, anche quelle meno svestite si beccano le molestie, prove alla mano.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Cip		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128298</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cip]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 20:44:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit, quindi, secondo lei, la cultura può essere utile ad insegnare ad una donna a scegliersi il partner, ma non può insegnare ad un uomo l&#039;autodeterminazione della stessa.
Insomma sono le donne a dover cambiare.
Peraltro, quella che noi chiamiamo &quot;cultura&quot; non è &quot;scuole&quot;o &quot;libri&quot;, è l&#039;ambiente in cui viene cresciuta una persona, le ferite e le idiosincrasie e i poteri sottaciuti che si portano dietro quelli che stanno intorno a un bambino (tv compresa) mooolto prima di scuola e libri.
Secondo me è proprio la pornografia, la prostituzione ecc che scatenano la possessione maschile della donna. Ci rifletta. Quando uno va con una prostituta, paga per avere quell&#039;oretta di potere assoluto sul corpo di un&#039;altra/un altro, durante quel rapporto, il compratore non dovrà preoccuparsi dei bisogni e del piacere del corpo che ha acquistato. Sono proprio gli uomini cresciuti guardando donne alla televisione che una volta usciti di casa fanno fatica a comprendere che quella lì che cammina davanti a loro in minigonna non è una che si è messa in televisione per loro, quella è una con una propria vita. Pornografia e prostituzione non sono sfogatoi, anzi: sono proprio le micce che accendono e nutrono il fuoco del sessismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit, quindi, secondo lei, la cultura può essere utile ad insegnare ad una donna a scegliersi il partner, ma non può insegnare ad un uomo l&#8217;autodeterminazione della stessa.<br />
Insomma sono le donne a dover cambiare.<br />
Peraltro, quella che noi chiamiamo &#8220;cultura&#8221; non è &#8220;scuole&#8221;o &#8220;libri&#8221;, è l&#8217;ambiente in cui viene cresciuta una persona, le ferite e le idiosincrasie e i poteri sottaciuti che si portano dietro quelli che stanno intorno a un bambino (tv compresa) mooolto prima di scuola e libri.<br />
Secondo me è proprio la pornografia, la prostituzione ecc che scatenano la possessione maschile della donna. Ci rifletta. Quando uno va con una prostituta, paga per avere quell&#8217;oretta di potere assoluto sul corpo di un&#8217;altra/un altro, durante quel rapporto, il compratore non dovrà preoccuparsi dei bisogni e del piacere del corpo che ha acquistato. Sono proprio gli uomini cresciuti guardando donne alla televisione che una volta usciti di casa fanno fatica a comprendere che quella lì che cammina davanti a loro in minigonna non è una che si è messa in televisione per loro, quella è una con una propria vita. Pornografia e prostituzione non sono sfogatoi, anzi: sono proprio le micce che accendono e nutrono il fuoco del sessismo.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128297</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit. Abbiamo diverse visioni a proposito degli esseri umani. Non pretendo di convincere lei, non pretenda di convincere me. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit. Abbiamo diverse visioni a proposito degli esseri umani. Non pretendo di convincere lei, non pretenda di convincere me. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128296</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 18:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lipperini
La disturbo ulteriormente per otrnare al punto di partenza. In termini statistici ritiene davvero che il numero di una donna uccisa ogni 150000 sia diminuibile? Non vale dire che ogni femminicidio è inaccettabile anche perché altrimenti ci si sta muovendo nel campo della retorica, non in quello della realtà. Concordo con lei che ciascuno di noi partecipi e patisca la sindrome dell&#039;abbandono. Il  punto è che quelli che arrivano ad ammazzare, escluso il raptus, che può interessare potenzialmente chiunque, hanno dei profili psischiatrici che un bravo psicologo riconoscerebbe in anticipo. Ora, io sono del parere che questi profili abbiano un&#039;incidenza misurabile e che non siano sensibili a cultura, così come il fatto che una persona su cento sia schizofrenica non dipende certo da quali scuole abbia frequentato o a quali letture si sia abbeverato. È un fatto con cui convivere. La diminuzione nel tempo del femmincidio (e più in generale della violenza di genere) nel nostro peraltro violento sistema di valori occidentali non è assolutamente da imputare a uan maggiore sensibilità. Magari lo fosse. Questo è un grosso abbaglio. È solo la presenza di infiniti surrogati (dal porno, alla prostituzione che in sostanza e non in forma è legale ovunque) e altrettanti sedativi (dalla tv alla farmacologia, etc.) che permette agli impulsi violenti della specie (che fanno parte di noi nonostante lei si ostini a negare che la biologia abbia voce in capitolo negli atti che compiamo come specie e come individui) diessere gestibili e incanalabili in modo da sfogarsi nell&#039;innocuità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lipperini<br />
La disturbo ulteriormente per otrnare al punto di partenza. In termini statistici ritiene davvero che il numero di una donna uccisa ogni 150000 sia diminuibile? Non vale dire che ogni femminicidio è inaccettabile anche perché altrimenti ci si sta muovendo nel campo della retorica, non in quello della realtà. Concordo con lei che ciascuno di noi partecipi e patisca la sindrome dell&#8217;abbandono. Il  punto è che quelli che arrivano ad ammazzare, escluso il raptus, che può interessare potenzialmente chiunque, hanno dei profili psischiatrici che un bravo psicologo riconoscerebbe in anticipo. Ora, io sono del parere che questi profili abbiano un&#8217;incidenza misurabile e che non siano sensibili a cultura, così come il fatto che una persona su cento sia schizofrenica non dipende certo da quali scuole abbia frequentato o a quali letture si sia abbeverato. È un fatto con cui convivere. La diminuzione nel tempo del femmincidio (e più in generale della violenza di genere) nel nostro peraltro violento sistema di valori occidentali non è assolutamente da imputare a uan maggiore sensibilità. Magari lo fosse. Questo è un grosso abbaglio. È solo la presenza di infiniti surrogati (dal porno, alla prostituzione che in sostanza e non in forma è legale ovunque) e altrettanti sedativi (dalla tv alla farmacologia, etc.) che permette agli impulsi violenti della specie (che fanno parte di noi nonostante lei si ostini a negare che la biologia abbia voce in capitolo negli atti che compiamo come specie e come individui) diessere gestibili e incanalabili in modo da sfogarsi nell&#8217;innocuità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vanessa/comment-page-1/#comment-128295</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 17:50:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit, forse mi sono spiegata male: non era una domanda inquisitoria né pretendevo che lei mi raccontasse le sue esperienze. Era una curiosità sincera, perché ho notato che quello del femminicidio è il suo &quot;punto di reazione&quot;.
Rispondo per me. Non voglio redimere violenti, non voglio redimere nessuno anzi. Credo, però, che ci siano reati che nascano da un contesto sociale. Dove, certo, si innesta il gesto personale (e non sono sicura che sia sempre e comunque patologico). Credo che tutti, donne e uomini, soffriamo di una sindrome da abbandono (da cosa? da chi? Mi piacerebbe avere la risposta). Ma credo anche che il fatto che molti uomini uccidano per questa sindrome, e che molti giovani uomini pensino (e grazie al cielo pensino soltanto) &quot;se mi lascia l&#039;ammazzo&quot;, sia qualcosa che deve far pensare, e qualcosa per cui vale la pena lottare, perché non avvenga più.  Quanto al successo, so di deluderla, ma non è mai rientrato nei miei pensieri: penso che le battaglie vadano combattute anche quando il rischio di perderle è altissimo. Buona serata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit, forse mi sono spiegata male: non era una domanda inquisitoria né pretendevo che lei mi raccontasse le sue esperienze. Era una curiosità sincera, perché ho notato che quello del femminicidio è il suo &#8220;punto di reazione&#8221;.<br />
Rispondo per me. Non voglio redimere violenti, non voglio redimere nessuno anzi. Credo, però, che ci siano reati che nascano da un contesto sociale. Dove, certo, si innesta il gesto personale (e non sono sicura che sia sempre e comunque patologico). Credo che tutti, donne e uomini, soffriamo di una sindrome da abbandono (da cosa? da chi? Mi piacerebbe avere la risposta). Ma credo anche che il fatto che molti uomini uccidano per questa sindrome, e che molti giovani uomini pensino (e grazie al cielo pensino soltanto) &#8220;se mi lascia l&#8217;ammazzo&#8221;, sia qualcosa che deve far pensare, e qualcosa per cui vale la pena lottare, perché non avvenga più.  Quanto al successo, so di deluderla, ma non è mai rientrato nei miei pensieri: penso che le battaglie vadano combattute anche quando il rischio di perderle è altissimo. Buona serata.</p>
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