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	Commenti a: VINTAGE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Aug 2010 14:37:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: melagatta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-3/#comment-109290</link>

		<dc:creator><![CDATA[melagatta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 14:37:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ironia... quella vera sarebbe apprezzabile. ma fare vera ironia è difficile e ci vuole talento e intelligenza. sennò l&#039;ironia diventa quella cara a mister B., quella che secondo lui &quot;la sinistra non ha&quot;, motivo per il quale della sinistra &quot;bisogna diffidare&quot;. quindi, bando all&#039;ironia in stile danna. un&#039;ironia di serie c1 o c2 alla quale, come dice loredana, rinuncio volentieri. e che anzi mi mette tristezza, dopo avermi fatta anche un po&#039; incazzare. di tutti i passaggi del brutto, bruttissimo articolo apparso sul sole 24 ore mi pare nessuno abbia citato quello - suppongo sempre ironico nelle intenzioni dell&#039;autrice - su sartre-de beauvoir, definiti &quot;una coppia senza paura e senza orgasmi&quot;. qualcuno ha riso? sorriso? non credo. ma cosa vuol dire? ma che valutazioni sono? ma che giornalismo è?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ironia&#8230; quella vera sarebbe apprezzabile. ma fare vera ironia è difficile e ci vuole talento e intelligenza. sennò l&#8217;ironia diventa quella cara a mister B., quella che secondo lui &#8220;la sinistra non ha&#8221;, motivo per il quale della sinistra &#8220;bisogna diffidare&#8221;. quindi, bando all&#8217;ironia in stile danna. un&#8217;ironia di serie c1 o c2 alla quale, come dice loredana, rinuncio volentieri. e che anzi mi mette tristezza, dopo avermi fatta anche un po&#8217; incazzare. di tutti i passaggi del brutto, bruttissimo articolo apparso sul sole 24 ore mi pare nessuno abbia citato quello &#8211; suppongo sempre ironico nelle intenzioni dell&#8217;autrice &#8211; su sartre-de beauvoir, definiti &#8220;una coppia senza paura e senza orgasmi&#8221;. qualcuno ha riso? sorriso? non credo. ma cosa vuol dire? ma che valutazioni sono? ma che giornalismo è?</p>
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		<title>
		Di: Lipperatura: a proposito di un articolo de Il Sole 24 Ore - Il corpo delle donne		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-3/#comment-109289</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lipperatura: a proposito di un articolo de Il Sole 24 Ore - Il corpo delle donne]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] conoscete. Così come sapete che il suo pensiero mi è stato di grande aiuto per il documentario. Leggete questo post e i commenti: io ero in dubbio se prendere in considerazione l&#039;articolo de Il Sole 24 Ore, perché [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] conoscete. Così come sapete che il suo pensiero mi è stato di grande aiuto per il documentario. Leggete questo post e i commenti: io ero in dubbio se prendere in considerazione l&#8217;articolo de Il Sole 24 Ore, perché [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-3/#comment-109288</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesca, sulle cose che dici sono totalmente d&#039;accordo e lo ero anche prima. Ed anche sulle cose che ha scritto nell&#039;ultimo commento Marco2.
Proprio per questo, perché le cose cambino e in meglio si equilibrino, sottolineavo alcuni aspetti poco chiari, e a mio modo di vedere stantii, del dibattito.
Per la crescita della parità concreta, le cose vanno dette come sono e non secondo stilemi ormai sgonfi di significato. Se si ritiene che certi aspetti siano piagnoni non si può sempre aver paura di offendere il panda ( così la donna viene purtroppo rappresentata e fatta percepire dai media idiotamente politically correct) , se in certe situazioni le donne hanno torto è meglio per loro che lo si dica chiaro.
Io non mi fiderei troppo dei maschi autoflagellantisi. Anche perché quelli col capo cosparso di cenere non vi sono cromosomicamente mai piaciuti ( e non è una boutade). Mi scuso del tono, ma cerchiamo di andare al significato vero delle parole. Grazie comunque per la bella discussione dalla quale cerco sinceramente di imparare.
Marco1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca, sulle cose che dici sono totalmente d&#8217;accordo e lo ero anche prima. Ed anche sulle cose che ha scritto nell&#8217;ultimo commento Marco2.<br />
Proprio per questo, perché le cose cambino e in meglio si equilibrino, sottolineavo alcuni aspetti poco chiari, e a mio modo di vedere stantii, del dibattito.<br />
Per la crescita della parità concreta, le cose vanno dette come sono e non secondo stilemi ormai sgonfi di significato. Se si ritiene che certi aspetti siano piagnoni non si può sempre aver paura di offendere il panda ( così la donna viene purtroppo rappresentata e fatta percepire dai media idiotamente politically correct) , se in certe situazioni le donne hanno torto è meglio per loro che lo si dica chiaro.<br />
Io non mi fiderei troppo dei maschi autoflagellantisi. Anche perché quelli col capo cosparso di cenere non vi sono cromosomicamente mai piaciuti ( e non è una boutade). Mi scuso del tono, ma cerchiamo di andare al significato vero delle parole. Grazie comunque per la bella discussione dalla quale cerco sinceramente di imparare.<br />
Marco1</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-3/#comment-109287</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marco 1, le donne in Italia hanno più cose in comune coi Panda di quanto pensi, e non parlo solo deglio occhi neri che a volte gli fanno i fidanzati: come per il grazioso plantigrado, l&#039; habitat ostile in cui vivono ha avuto ripercussioni sulle abitudini riproduttive della specie, vedi tasso di natalità negativo.
Faccio un esempio di ambiente ostile. In Italia un&#039;alta percentuale di donne rinuncia al lavoro dopo la prima gravidanza; ancor più alta, dopo la seconda. Una libera scelta o c&#039;è qualche tipo di condizionamento, culturale e/o pratico (tipo asili nido che costano come uno stipendio), in questo? E poi, forse come effetto, o come concausa, boh, succede che tanti datori di lavoro preferiscano investire su uomini piuttosto che donne,&quot;tanto mollano appena fanno un figlio oppure iniziano a pretendere il part time, a stare a casa perchè il pupo è malato ecc. ecc.&quot;. Ma non si tratta di un fenomeno inevitabile, dovuto alla &quot;naturale&quot; differenza di ruolo tra uomo e donna: infatti in molti paesi è evitato o motlo diminuito tramite vari provvedimentni ( congedi parentali alla pari tra i due genitori e realmente chiesti dai padri e non guardati male nelle aziende), infrastrutture per le famiglie (tipo asili nido a prezzi umani),  e alla base di tutto questo c&#039;è una mentalità diversa, insomma idee che hanno cambiato le &quot;cose&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco 1, le donne in Italia hanno più cose in comune coi Panda di quanto pensi, e non parlo solo deglio occhi neri che a volte gli fanno i fidanzati: come per il grazioso plantigrado, l&#8217; habitat ostile in cui vivono ha avuto ripercussioni sulle abitudini riproduttive della specie, vedi tasso di natalità negativo.<br />
Faccio un esempio di ambiente ostile. In Italia un&#8217;alta percentuale di donne rinuncia al lavoro dopo la prima gravidanza; ancor più alta, dopo la seconda. Una libera scelta o c&#8217;è qualche tipo di condizionamento, culturale e/o pratico (tipo asili nido che costano come uno stipendio), in questo? E poi, forse come effetto, o come concausa, boh, succede che tanti datori di lavoro preferiscano investire su uomini piuttosto che donne,&#8221;tanto mollano appena fanno un figlio oppure iniziano a pretendere il part time, a stare a casa perchè il pupo è malato ecc. ecc.&#8221;. Ma non si tratta di un fenomeno inevitabile, dovuto alla &#8220;naturale&#8221; differenza di ruolo tra uomo e donna: infatti in molti paesi è evitato o motlo diminuito tramite vari provvedimentni ( congedi parentali alla pari tra i due genitori e realmente chiesti dai padri e non guardati male nelle aziende), infrastrutture per le famiglie (tipo asili nido a prezzi umani),  e alla base di tutto questo c&#8217;è una mentalità diversa, insomma idee che hanno cambiato le &#8220;cose&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109286</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:22:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non vedo proprio cosa ci sia di pandizzazione della donna in quello che ho detto. E&#039; molto semplice - continuano ad esistere modelli di pensiero che sono penalizzanti, ed ostacoli oggettivi  alla parità- basta pensare al linguaggio sessista che viene usato nei confronti delle donne di potere, o allo sproloquio di Veneziani sulle donne in carriera. Accorgersene e farli notare è dovere di tutti. Per il resto, il mio dato che non fa statistica è questo: conosco due donne che hanno insegnato in università all&#039;estero (Germania e Norvegia) e sono tornate in Italia per motivi familiari.
Per quanto nè Germania nè Norvegia siano il paradiso, loro la differenza con l&#039;Italia l&#039;hanno vista eccome.
E ne conosco un altra che ha dovuto rinunciare al dottorato (prima al concorso) perché in quel momento non riusciva a gestirlo contemporaneamente alla famiglia.  Se poi vogliamo raccontarci che in Italia le cose si muovono velocemente e la marcia della femmina è gloriosa e inarrestabile, facciamolo pure.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vedo proprio cosa ci sia di pandizzazione della donna in quello che ho detto. E&#8217; molto semplice &#8211; continuano ad esistere modelli di pensiero che sono penalizzanti, ed ostacoli oggettivi  alla parità- basta pensare al linguaggio sessista che viene usato nei confronti delle donne di potere, o allo sproloquio di Veneziani sulle donne in carriera. Accorgersene e farli notare è dovere di tutti. Per il resto, il mio dato che non fa statistica è questo: conosco due donne che hanno insegnato in università all&#8217;estero (Germania e Norvegia) e sono tornate in Italia per motivi familiari.<br />
Per quanto nè Germania nè Norvegia siano il paradiso, loro la differenza con l&#8217;Italia l&#8217;hanno vista eccome.<br />
E ne conosco un altra che ha dovuto rinunciare al dottorato (prima al concorso) perché in quel momento non riusciva a gestirlo contemporaneamente alla famiglia.  Se poi vogliamo raccontarci che in Italia le cose si muovono velocemente e la marcia della femmina è gloriosa e inarrestabile, facciamolo pure.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109285</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 00:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marco2, a mio parere il femminismo che descrivi tu è una sorta di pandizzazione della donna (nel senso del panda), che troverei offensivo se fossi donna oggi. Queste idee invecchiate, che tuttora resistono soltanto in certe ingessate elite culturali, non sono di aiuto alcuno alla gloriosa marcia inarrestabile della femmina, anzi sono il motore della residua disparità esistente. Quando una posizione si stabilizza sul politically correct, bisogna sistematicamente diffidarne.
Un dato che non fa comunque statistica: nelle ultime 22 filiali di banca che ho visitato ( non per rapinarle, sia chiaro) 15 erano le direttrici e 7 i direttori. Le cose si muovono molto più velocemente delle idee. Diamo aria a certe stanze e proviamo ad ascoltare seriamente chi porta contributi non conformisti.
Magari senza bendaggi sugli occhi riusciremmo a cogliere quaslche spunto di riflessione. Ah! la pigrizia intelettuale...
Marco1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco2, a mio parere il femminismo che descrivi tu è una sorta di pandizzazione della donna (nel senso del panda), che troverei offensivo se fossi donna oggi. Queste idee invecchiate, che tuttora resistono soltanto in certe ingessate elite culturali, non sono di aiuto alcuno alla gloriosa marcia inarrestabile della femmina, anzi sono il motore della residua disparità esistente. Quando una posizione si stabilizza sul politically correct, bisogna sistematicamente diffidarne.<br />
Un dato che non fa comunque statistica: nelle ultime 22 filiali di banca che ho visitato ( non per rapinarle, sia chiaro) 15 erano le direttrici e 7 i direttori. Le cose si muovono molto più velocemente delle idee. Diamo aria a certe stanze e proviamo ad ascoltare seriamente chi porta contributi non conformisti.<br />
Magari senza bendaggi sugli occhi riusciremmo a cogliere quaslche spunto di riflessione. Ah! la pigrizia intelettuale&#8230;<br />
Marco1</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109284</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, Vincent, Berlusconi non è il mio incubo, ma forse tutto quello che gli ruota attorno sì.
E&#039; di qualche giorno fa un articolo di &lt;a href=&quot;http://www.sprintonline.com/rassegna-stampa/il-giornale/5614-manifesto-degli-ex-an-contro-berlusconi-fini-esce-dal-pdl-sarebbe-ora-.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Feltri&lt;/a&gt; che ti invito a leggere: l&#039;ossessione berlusconiana prima che mia smbra essere dei suoi fans.
&quot;Il Pdl funziona perché non è un parti­to ma un contorno, il contorno di Ber­lusconi. Se togli lui dal timone, più che una barca restano il guscio di una no­ce e una ciurma allo sbando. Il pre­mier ne è consapevole, quindi ai suoi uomini chiede solo di dargli una ma­no in sala macchine. Non ha bisogno di apparati burocratici, di una folta ge­rarchia, ma di gente fidata e moderata, anche nei furti. È inevitabile che qual­cuno rubi, ma senza esagerare.&quot;
.
Se nel tuo lessico, &#039;essere d&#039;accordo con&#039; &#039;condividere le opinioni di&#039; viene espresso con il verbo &#039;accodarsi&#039; allora sì: mi accodo a Panarari. A te, scusa, non mi viene spontaneo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, Vincent, Berlusconi non è il mio incubo, ma forse tutto quello che gli ruota attorno sì.<br />
E&#8217; di qualche giorno fa un articolo di <a href="http://www.sprintonline.com/rassegna-stampa/il-giornale/5614-manifesto-degli-ex-an-contro-berlusconi-fini-esce-dal-pdl-sarebbe-ora-.html" rel="nofollow ugc">Feltri</a> che ti invito a leggere: l&#8217;ossessione berlusconiana prima che mia smbra essere dei suoi fans.<br />
&#8220;Il Pdl funziona perché non è un parti­to ma un contorno, il contorno di Ber­lusconi. Se togli lui dal timone, più che una barca restano il guscio di una no­ce e una ciurma allo sbando. Il pre­mier ne è consapevole, quindi ai suoi uomini chiede solo di dargli una ma­no in sala macchine. Non ha bisogno di apparati burocratici, di una folta ge­rarchia, ma di gente fidata e moderata, anche nei furti. È inevitabile che qual­cuno rubi, ma senza esagerare.&#8221;<br />
.<br />
Se nel tuo lessico, &#8216;essere d&#8217;accordo con&#8217; &#8216;condividere le opinioni di&#8217; viene espresso con il verbo &#8216;accodarsi&#8217; allora sì: mi accodo a Panarari. A te, scusa, non mi viene spontaneo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109283</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 19:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente una piccola casa editrice americana femminista specializzata nella fantascienza, Acqueduct Press, ha pubblicato una raccolta di prosa - racconti e saggi - di Chandler Davis, professore universitario di matematica che prese il lavoro a causa del maccartismo e scrittore di fantascienza .
La raccolta prende il nome dal suo racconto probabilmente più famoso, It walks in beauty (notare pronome neutro) scritto negli anni 50 ma pubblicato solo parecchi anni dopo, che è una visione di un futuro in cui viene operata una selezione al raggiungimento della maturità sessulae - ci sono le &quot;danzatrici&quot; che potranno esibirsi, avere rapporti sessuali, ed eventualmente &quot;sistemarsi&quot; e le neutre, che lavorano come e con gli uomini.
Non occorre essere donne per riconoscere in questa visione paradossale l&#039;espressione di una tensione ancor oggi presente nella società, e infatti Davis era maschio. Femminista, ma maschio eterosessuale.
Il maschilismo è un insieme di abitudini discriminatorie e scorciatoie di pensiero fatte passare come verità naturali e  giustificate da  presunte predisposizioni innate.
Il femminismo è un insieme di teorie e prassi, a volte ingenue o in contrasto fra di loro, che nascono in risposta a questo squilibrio.
Non mi sembra proprio il caso di ridurre la contrapposizione al vecchio luogo comune degli &quot;opposti estremismi&quot;, o di dire che il &quot;femminismo è dialetticamente l’esatto contrario del maschilismo, due espressioni di estrinsecazione e difesa di due posizioni che non possono che essere diverse.&quot; Non è che il maschilismo sia quello che vogliono i maschi mentre il femminismo è quello che vogliono le donne.
Piuttosto, il maschilismo è &quot;razzismo&quot; di genere, il femminismo &quot;antirazzismo&quot; di genere.
marco (un altro)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente una piccola casa editrice americana femminista specializzata nella fantascienza, Acqueduct Press, ha pubblicato una raccolta di prosa &#8211; racconti e saggi &#8211; di Chandler Davis, professore universitario di matematica che prese il lavoro a causa del maccartismo e scrittore di fantascienza .<br />
La raccolta prende il nome dal suo racconto probabilmente più famoso, It walks in beauty (notare pronome neutro) scritto negli anni 50 ma pubblicato solo parecchi anni dopo, che è una visione di un futuro in cui viene operata una selezione al raggiungimento della maturità sessulae &#8211; ci sono le &#8220;danzatrici&#8221; che potranno esibirsi, avere rapporti sessuali, ed eventualmente &#8220;sistemarsi&#8221; e le neutre, che lavorano come e con gli uomini.<br />
Non occorre essere donne per riconoscere in questa visione paradossale l&#8217;espressione di una tensione ancor oggi presente nella società, e infatti Davis era maschio. Femminista, ma maschio eterosessuale.<br />
Il maschilismo è un insieme di abitudini discriminatorie e scorciatoie di pensiero fatte passare come verità naturali e  giustificate da  presunte predisposizioni innate.<br />
Il femminismo è un insieme di teorie e prassi, a volte ingenue o in contrasto fra di loro, che nascono in risposta a questo squilibrio.<br />
Non mi sembra proprio il caso di ridurre la contrapposizione al vecchio luogo comune degli &#8220;opposti estremismi&#8221;, o di dire che il &#8220;femminismo è dialetticamente l’esatto contrario del maschilismo, due espressioni di estrinsecazione e difesa di due posizioni che non possono che essere diverse.&#8221; Non è che il maschilismo sia quello che vogliono i maschi mentre il femminismo è quello che vogliono le donne.<br />
Piuttosto, il maschilismo è &#8220;razzismo&#8221; di genere, il femminismo &#8220;antirazzismo&#8221; di genere.<br />
marco (un altro)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109282</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:43:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valeria: figurarsi nessuno pensa che la tua insofferenza verso l&#039;attuale premier sia patologica (insomma te lo sogni di notte mentre lo spiumi? In ogni caso nessuno ti potrebbe biasimare), è il concetto di berlusconismo inserito sempre, che se no il contesto è decontestualizzato e vacuo che mi rende perplesso. Panarari fa il suo, tu t&#039;accodi o l&#039;ossessione era già ben presente? Sì?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valeria: figurarsi nessuno pensa che la tua insofferenza verso l&#8217;attuale premier sia patologica (insomma te lo sogni di notte mentre lo spiumi? In ogni caso nessuno ti potrebbe biasimare), è il concetto di berlusconismo inserito sempre, che se no il contesto è decontestualizzato e vacuo che mi rende perplesso. Panarari fa il suo, tu t&#8217;accodi o l&#8217;ossessione era già ben presente? Sì?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/vintage/comment-page-2/#comment-109281</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 12:30:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3813#comment-109281</guid>

					<description><![CDATA[chiedo scusa, zauber, ma ho dimenticato di farti notare che con asserzioni psicologiche hai cominciato tu. rileggiti il tuo primo commento: hai citato tre volte la parola psicologia e suoi derivati, hai adoperato metodi psicanaliti in almeno altri quattro passaggi. Ma non mi permetto di definirti psicanalista selvaggia o della domenica.
A me non dispiace discutere con te.
Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo scusa, zauber, ma ho dimenticato di farti notare che con asserzioni psicologiche hai cominciato tu. rileggiti il tuo primo commento: hai citato tre volte la parola psicologia e suoi derivati, hai adoperato metodi psicanaliti in almeno altri quattro passaggi. Ma non mi permetto di definirti psicanalista selvaggia o della domenica.<br />
A me non dispiace discutere con te.<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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