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	Commenti a: VOI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Elisabetta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 19:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace credere che arriverà un momento in cui io, venticinquenne neolaureata in materie letterarie con 110 lode e dignità di stampa, redattrice e scrittrice, avrò un lavoro pagato che mi dia la possibilità di credere nel futuro. Per il momento resisto, continuando a fare ciò che so fare, confidando nell&#039;avvento di tempi migliori. Ma arriveranno mai?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace credere che arriverà un momento in cui io, venticinquenne neolaureata in materie letterarie con 110 lode e dignità di stampa, redattrice e scrittrice, avrò un lavoro pagato che mi dia la possibilità di credere nel futuro. Per il momento resisto, continuando a fare ciò che so fare, confidando nell&#8217;avvento di tempi migliori. Ma arriveranno mai?</p>
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		<title>
		Di: antonellaf		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131005</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonellaf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 14:35:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il video ha, a mio avviso, una enorme pecca: mostra una versione per così dire edulcorata della realtà, perché dà spazio solo a una fetta di giovani. Tre scuole su quattro sono licei, i/le giovani sono tutti in possesso di una ottima padronanza degli strumenti comunicativi il che mi fa pensare che abbiano alle spalle un retroterra sociale e culturale di livello medio/alto. Tutt* dimostrano una sorta di ripugnanza per i modelli stereotipati che provengono dai media e lo fanno con una consapevolezza, una maturità e una proprietà di linguaggio che spesso non si raggiungono nemmeno a 90 anni. Il campione che compare nel video è tarato male, non è in alcun modo rappresentativo della realtà ed è anche un tantino fazioso visto che nessun*, mi pare, muove un&#039;obiezione, ma tutt*, all&#039;unisono, sembrano intonare uno stesso canto: siamo noi la speranza in un domani migliore. Ad un occhio attento e che conosce per esperienza diretta una realtà molto, ma molto più complessa e anche più povera, sotto ogni aspetto, di quella esibita nel video, sorge un dubbio e cioè che l&#039;operazione che sta a monte sia la ricerca di un campione selezionato che sia la riprova di una tesi che l&#039;autrice vuole sostenere a priori. Una tesi, oltretutto, anche semplicistica e fuorviante, secondo la quale esiste una meglio gioventù nelle cui mani è riposta una speranza salvifica per il domani. Quelli sono i figli dell&#039;alta borghesia perbene (e perbenista) cioè di quella classe sociale che non solo non è toccata dalla crisi in atto, ma ne trae anche giovamento. Sarebbe bene ascoltare anche i figli e le figlie della piccola borghesia decaduta e del ceto medio-basso attanagliato da un impoverimento crescente che non è solo economico, ma anche e soprattutto culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il video ha, a mio avviso, una enorme pecca: mostra una versione per così dire edulcorata della realtà, perché dà spazio solo a una fetta di giovani. Tre scuole su quattro sono licei, i/le giovani sono tutti in possesso di una ottima padronanza degli strumenti comunicativi il che mi fa pensare che abbiano alle spalle un retroterra sociale e culturale di livello medio/alto. Tutt* dimostrano una sorta di ripugnanza per i modelli stereotipati che provengono dai media e lo fanno con una consapevolezza, una maturità e una proprietà di linguaggio che spesso non si raggiungono nemmeno a 90 anni. Il campione che compare nel video è tarato male, non è in alcun modo rappresentativo della realtà ed è anche un tantino fazioso visto che nessun*, mi pare, muove un&#8217;obiezione, ma tutt*, all&#8217;unisono, sembrano intonare uno stesso canto: siamo noi la speranza in un domani migliore. Ad un occhio attento e che conosce per esperienza diretta una realtà molto, ma molto più complessa e anche più povera, sotto ogni aspetto, di quella esibita nel video, sorge un dubbio e cioè che l&#8217;operazione che sta a monte sia la ricerca di un campione selezionato che sia la riprova di una tesi che l&#8217;autrice vuole sostenere a priori. Una tesi, oltretutto, anche semplicistica e fuorviante, secondo la quale esiste una meglio gioventù nelle cui mani è riposta una speranza salvifica per il domani. Quelli sono i figli dell&#8217;alta borghesia perbene (e perbenista) cioè di quella classe sociale che non solo non è toccata dalla crisi in atto, ma ne trae anche giovamento. Sarebbe bene ascoltare anche i figli e le figlie della piccola borghesia decaduta e del ceto medio-basso attanagliato da un impoverimento crescente che non è solo economico, ma anche e soprattutto culturale.</p>
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		<title>
		Di: Laura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131004</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 20:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sbrigativamente, a me il video è piaciuto molto.
Sarà che ho trent&#039;anni, e, al di là delle declinazioni personali, lo stereotipo di trentenne laureato pieno di passione ma esistente una vita precaria che inizia a sembrare quasi sfigata, mi calza a pennello.
Una famiglia che ha fatto di tutto per permetterti di guardare lontano, una non appartenenza a strati sociali benestanti che rischia di inficiare tutti i progetti, i sogni persino le velleità con le quali sono andata dormire ogni notte della mia vita. Siamo in un momento terribile. Se volessi avere un figlio e permettergli di vivere la vita che a me è sembrata &quot;normale&quot;, non potrei. Credere in quello che si è e, attenzione, a quello che si sente, in buona fede, di poter fare, viene considerato &quot;choosy&quot;.
D&#039;altronde non ci si può far mantenere a vita, e bisogna scendere a compromessi amarissimi. E mio fratello, di 18 anni, un ragazzo come quelli del video, è molto più consapevole della me di allora, della me di 12 anni fa, su come stanno le cose, e su come li stiano prendendo in giro.
Io credevo che la cultura Potesse, e invece adesso mi sto quasi ricredendo. Che non vuol dire gettare la spugna, anzi. Ma essere molto molto più incazzata, pretendere sapendo che forse il mondo è meno &quot;buono&quot; di quello che pensavo, e che forse è vero che siamo ancora una società classista, dove le condizioni di partenza dettano gli orientamenti e gli approdi.
Detto questo, l&#039;unica eventuale &quot;pecca&quot; di questo video risiede nel suo fondo di romantico idealismo, cosa che, dal mio punto di vista, lo impreziosce e ne aumenta il valore. E questo perchè secondo me, non smetto di crederlo, la realtà si modifica partendo da grandi idee, grandi spinte verso qualcosa di diverso e di migliore, per quanto freak e vetuste suonino queste parole. Io sono del tutto d&#039;accordo col fatto che tutto parta dalla scuola, da una scuola diversa, da una cultura che sovverte, stravolge, riposiziona i piani. Riattribuisce il giusto valore alle cose. Porsi grandi obiettivi, porseli lontani, irragiungibili, e sperare ed avere fiducia e credere che le cose possano cambiare è l&#039;unico modo per restare in piedi, secondo me, oggi. In piedi e in cammino.
(Loredana se sono andata OT perdonami).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sbrigativamente, a me il video è piaciuto molto.<br />
Sarà che ho trent&#8217;anni, e, al di là delle declinazioni personali, lo stereotipo di trentenne laureato pieno di passione ma esistente una vita precaria che inizia a sembrare quasi sfigata, mi calza a pennello.<br />
Una famiglia che ha fatto di tutto per permetterti di guardare lontano, una non appartenenza a strati sociali benestanti che rischia di inficiare tutti i progetti, i sogni persino le velleità con le quali sono andata dormire ogni notte della mia vita. Siamo in un momento terribile. Se volessi avere un figlio e permettergli di vivere la vita che a me è sembrata &#8220;normale&#8221;, non potrei. Credere in quello che si è e, attenzione, a quello che si sente, in buona fede, di poter fare, viene considerato &#8220;choosy&#8221;.<br />
D&#8217;altronde non ci si può far mantenere a vita, e bisogna scendere a compromessi amarissimi. E mio fratello, di 18 anni, un ragazzo come quelli del video, è molto più consapevole della me di allora, della me di 12 anni fa, su come stanno le cose, e su come li stiano prendendo in giro.<br />
Io credevo che la cultura Potesse, e invece adesso mi sto quasi ricredendo. Che non vuol dire gettare la spugna, anzi. Ma essere molto molto più incazzata, pretendere sapendo che forse il mondo è meno &#8220;buono&#8221; di quello che pensavo, e che forse è vero che siamo ancora una società classista, dove le condizioni di partenza dettano gli orientamenti e gli approdi.<br />
Detto questo, l&#8217;unica eventuale &#8220;pecca&#8221; di questo video risiede nel suo fondo di romantico idealismo, cosa che, dal mio punto di vista, lo impreziosce e ne aumenta il valore. E questo perchè secondo me, non smetto di crederlo, la realtà si modifica partendo da grandi idee, grandi spinte verso qualcosa di diverso e di migliore, per quanto freak e vetuste suonino queste parole. Io sono del tutto d&#8217;accordo col fatto che tutto parta dalla scuola, da una scuola diversa, da una cultura che sovverte, stravolge, riposiziona i piani. Riattribuisce il giusto valore alle cose. Porsi grandi obiettivi, porseli lontani, irragiungibili, e sperare ed avere fiducia e credere che le cose possano cambiare è l&#8217;unico modo per restare in piedi, secondo me, oggi. In piedi e in cammino.<br />
(Loredana se sono andata OT perdonami).</p>
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		<title>
		Di: Emanuela		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131003</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emanuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 17:21:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[michi mi trovi d&#039;accordo. Ma non credo si tratti di vedere ciò che non c&#039;è, come fosse un errore, io lo chiamerei piuttosto tentativo diffamatorio di qualcosa che nuoce loro, o che forse non si comprende, che forse spaventa.
I cambiamenti spesso nuociono, seppur quegli squilibri che si vorrebbero rimettere in bilico stanno creando disastro, depressione e povertà su tutti i livelli.
Perché se davvero si volessero attaccare quegli episodi che badano agli interessi personali, penso che di occasioni ne potrebbero trovare di molto più allettanti e clamorose, non trovate?
E poi basta con sta storia che se gli adulti si occupano dei giovani sono maternalismi o paternalismi... ma che vuol dire? Non capisco come si possa fraintendere con tale superficialità qualcosa che dovrebbe essere una normale e naturale relazione tra le generazioni.
Io sto nella terra di mezzo dei quasi quarant&#039;anni, forse in quanto femmina  e forse anche grazie alla semplicità della mia famiglia d&#039;origine (perché io la vivo come una benedizione) nessun* mi ha poi tanto spronato a dar spintoni senza preoccuparmi delle conseguenze per emergere, ma magari avessi incontrato ai tempi della crescita, un adulto preparato, interessato e motivato a mettersi in relazione con la mia generazione per un cammino comune, un progetto sociale lungimirante e sostenibile, che poi è la vita, ciascuno con la sua ma tutt* insieme comunque nella società.
Se fosse accaduto forse il mondo sarebbe già cambiato da un pezzo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>michi mi trovi d&#8217;accordo. Ma non credo si tratti di vedere ciò che non c&#8217;è, come fosse un errore, io lo chiamerei piuttosto tentativo diffamatorio di qualcosa che nuoce loro, o che forse non si comprende, che forse spaventa.<br />
I cambiamenti spesso nuociono, seppur quegli squilibri che si vorrebbero rimettere in bilico stanno creando disastro, depressione e povertà su tutti i livelli.<br />
Perché se davvero si volessero attaccare quegli episodi che badano agli interessi personali, penso che di occasioni ne potrebbero trovare di molto più allettanti e clamorose, non trovate?<br />
E poi basta con sta storia che se gli adulti si occupano dei giovani sono maternalismi o paternalismi&#8230; ma che vuol dire? Non capisco come si possa fraintendere con tale superficialità qualcosa che dovrebbe essere una normale e naturale relazione tra le generazioni.<br />
Io sto nella terra di mezzo dei quasi quarant&#8217;anni, forse in quanto femmina  e forse anche grazie alla semplicità della mia famiglia d&#8217;origine (perché io la vivo come una benedizione) nessun* mi ha poi tanto spronato a dar spintoni senza preoccuparmi delle conseguenze per emergere, ma magari avessi incontrato ai tempi della crescita, un adulto preparato, interessato e motivato a mettersi in relazione con la mia generazione per un cammino comune, un progetto sociale lungimirante e sostenibile, che poi è la vita, ciascuno con la sua ma tutt* insieme comunque nella società.<br />
Se fosse accaduto forse il mondo sarebbe già cambiato da un pezzo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131002</link>

		<dc:creator><![CDATA[michi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 16:36:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello il post. Anche secondo me i ventenni stanno già cambiando il mondo! Molto triste vedere che quando qualcuno fa qualcosa di utile senza un tornaconto personale, senza guadagnarci soldi debba sempre ribadirlo. E&#039; che sembra così difficile capire che c&#039;è gente che fa le cose solo perché ci crede, e che nel periodo della mezza età invece della classica crisi e ripiegamento narcisista si mette a lottare con i ragazzi per dargli strumenti e fiducia per poter cambiare le cose. Invece di ammirare lo sforzo di energia, determinazione e di capacità che un lavoro del genere richiede, c&#039;è chi sta lì a studiarsi per benino dove il lavoro può essere attaccato, messo in cattiva luce, per indebolirlo. Credo che sia evidente che la visibilità, il successo, la promozione  nel caso del progetto di Zanardo e co. è finalizzata al successo del progetto ( del tentativo &#039;cambiare il mondo&#039;) ma non è una autopromozione delle persone che disseminano i loro contenuti in giro per l&#039;Italia. La visibilità in questo caso è utile al loro progetto, peccato ci siano i soliti automatismi che vedono visibilità=successo=soldi (e/o potere) sempre e comunque. maybe OT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello il post. Anche secondo me i ventenni stanno già cambiando il mondo! Molto triste vedere che quando qualcuno fa qualcosa di utile senza un tornaconto personale, senza guadagnarci soldi debba sempre ribadirlo. E&#8217; che sembra così difficile capire che c&#8217;è gente che fa le cose solo perché ci crede, e che nel periodo della mezza età invece della classica crisi e ripiegamento narcisista si mette a lottare con i ragazzi per dargli strumenti e fiducia per poter cambiare le cose. Invece di ammirare lo sforzo di energia, determinazione e di capacità che un lavoro del genere richiede, c&#8217;è chi sta lì a studiarsi per benino dove il lavoro può essere attaccato, messo in cattiva luce, per indebolirlo. Credo che sia evidente che la visibilità, il successo, la promozione  nel caso del progetto di Zanardo e co. è finalizzata al successo del progetto ( del tentativo &#8216;cambiare il mondo&#8217;) ma non è una autopromozione delle persone che disseminano i loro contenuti in giro per l&#8217;Italia. La visibilità in questo caso è utile al loro progetto, peccato ci siano i soliti automatismi che vedono visibilità=successo=soldi (e/o potere) sempre e comunque. maybe OT</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131001</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 16:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[trovo che questi denigratori &quot;perché tanto si tratta di un&#039;operazione commerciale&quot;, &quot;non è nient&#039;altro che autopromozione&quot;, insomma questi dietrologi, possano essere senz&#039;altro annoverati tra i ladri di futuro. Sono la loro mentalità sempre volta a vedere il peggio delle cose, le loro pose studiatamente ciniche, i loro sorrisetti beffardi di chi la sa sempre più lunga degli altri a troncare le gambe a chi ha voglia di impegnarsi e ha un bisogno vitale di speranza. Ai ragazzi e alle ragazze, prima di tutto. Il video di Lorella Zanardo non lo trovo stratosferico, anzi posso dire che non mi piace, ma che c&#039;entra tacciare l&#039;autrice di malafede? Hanno delle prove per ciò che dicono, questi signori? No? E allora tacciano e lascino parlare chi ha contenuti da esporre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>trovo che questi denigratori &#8220;perché tanto si tratta di un&#8217;operazione commerciale&#8221;, &#8220;non è nient&#8217;altro che autopromozione&#8221;, insomma questi dietrologi, possano essere senz&#8217;altro annoverati tra i ladri di futuro. Sono la loro mentalità sempre volta a vedere il peggio delle cose, le loro pose studiatamente ciniche, i loro sorrisetti beffardi di chi la sa sempre più lunga degli altri a troncare le gambe a chi ha voglia di impegnarsi e ha un bisogno vitale di speranza. Ai ragazzi e alle ragazze, prima di tutto. Il video di Lorella Zanardo non lo trovo stratosferico, anzi posso dire che non mi piace, ma che c&#8217;entra tacciare l&#8217;autrice di malafede? Hanno delle prove per ciò che dicono, questi signori? No? E allora tacciano e lascino parlare chi ha contenuti da esporre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sullepunte		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-131000</link>

		<dc:creator><![CDATA[sullepunte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 16:07:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi inquieta che si veda l&#039;offerta di un veicolo per discutere, pensare, esprimersi, essere visti a questi ragazzi che camminano verso i vent&#039;anni come un&#039;operazione di promozione personale.
ma questi frettolosi giudici sono mai stati una mezz&#039;ora seduti con una trentina di ragazzi? a parlare di cose importanti, di quello che mette in crisi i cosiddetti grandi, ad aiutare a svelare quel po&#039; che sappiamo noi per vedere che cosa troveranno loro? perche&#039; nelle scuole questo e&#039; sempre avvenuto, forse purtroppo non abbastanza spesso, e la signora Zanardo sta mettendo in pratica metodi ben collaudati ed efficaci per trasmettere (e &quot;molto abbiamo ricevuto&quot;) a loro prima, e a noi che guardiamo poi, le idee e le energie che ci sono - pulite - su tematiche forti, che stanno nel quotidiano nostro e dei ragazzi.
restituire a chiunque voglia guardare per un quarto d&#039;ora un estratto del desiderio di esistere, contare, cambiare di questi ragazzi e&#039; un regalo fortissimo alla societa&#039; civile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi inquieta che si veda l&#8217;offerta di un veicolo per discutere, pensare, esprimersi, essere visti a questi ragazzi che camminano verso i vent&#8217;anni come un&#8217;operazione di promozione personale.<br />
ma questi frettolosi giudici sono mai stati una mezz&#8217;ora seduti con una trentina di ragazzi? a parlare di cose importanti, di quello che mette in crisi i cosiddetti grandi, ad aiutare a svelare quel po&#8217; che sappiamo noi per vedere che cosa troveranno loro? perche&#8217; nelle scuole questo e&#8217; sempre avvenuto, forse purtroppo non abbastanza spesso, e la signora Zanardo sta mettendo in pratica metodi ben collaudati ed efficaci per trasmettere (e &#8220;molto abbiamo ricevuto&#8221;) a loro prima, e a noi che guardiamo poi, le idee e le energie che ci sono &#8211; pulite &#8211; su tematiche forti, che stanno nel quotidiano nostro e dei ragazzi.<br />
restituire a chiunque voglia guardare per un quarto d&#8217;ora un estratto del desiderio di esistere, contare, cambiare di questi ragazzi e&#8217; un regalo fortissimo alla societa&#8217; civile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorella zanardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-130999</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorella zanardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 15:07:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il video può piacere o meno. Però questo è un blog di persone che di editoria se ne intendono. Allora due conti. Da questo libro ci ricavo circa 1 euro a libro su per giu. Di questi la metà la do a Cesare CAntù che ne ha curato il manuale, bellissimo e utilissimo. Voi sapete quanti saggi si vendono in Italia e di conseguenza fate una moltiplicazione.
Il video è stato fatto, quasi tatalmente a ns spese a parte le riprese di Firenze ed è stato un gran lavoro con molti giorni dedicati, per diffondere il concetto espresso nel libro tra i ragazzi. Che il libro non lo comperano.
Nè io nè Cantù riusciamo a cogliere l&#039;operazione commerciale a cui vi riferite.
Per quanto riguarda il coltivare il proprio orticello, non c&#039;è niente di più lontano da noi. Solo il termine mi fa vomitare. Io desidero cambiare il mondo. Niente di meno. Il lavoro migliore che faccio , lo porto avanti nelle scuole. Dove ci chiamano i docenti ma più spesso gli studenti. Io non ho la speranza di cambiare qualcosa, faccio cose  solo e unicamente per cambiare tutto ciò che posso prima di morire.
Il cinismo è l&#039;arma che ammazza più degli omicidi. E i ragazzi/e sono feriti a morte dai cinici. Constato giornalmente la fatica che fanno  molte/i a comprendere che la vita possa essere più di una merda fatta da autopromozioni, guadagni veloci, sopraffazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il video può piacere o meno. Però questo è un blog di persone che di editoria se ne intendono. Allora due conti. Da questo libro ci ricavo circa 1 euro a libro su per giu. Di questi la metà la do a Cesare CAntù che ne ha curato il manuale, bellissimo e utilissimo. Voi sapete quanti saggi si vendono in Italia e di conseguenza fate una moltiplicazione.<br />
Il video è stato fatto, quasi tatalmente a ns spese a parte le riprese di Firenze ed è stato un gran lavoro con molti giorni dedicati, per diffondere il concetto espresso nel libro tra i ragazzi. Che il libro non lo comperano.<br />
Nè io nè Cantù riusciamo a cogliere l&#8217;operazione commerciale a cui vi riferite.<br />
Per quanto riguarda il coltivare il proprio orticello, non c&#8217;è niente di più lontano da noi. Solo il termine mi fa vomitare. Io desidero cambiare il mondo. Niente di meno. Il lavoro migliore che faccio , lo porto avanti nelle scuole. Dove ci chiamano i docenti ma più spesso gli studenti. Io non ho la speranza di cambiare qualcosa, faccio cose  solo e unicamente per cambiare tutto ciò che posso prima di morire.<br />
Il cinismo è l&#8217;arma che ammazza più degli omicidi. E i ragazzi/e sono feriti a morte dai cinici. Constato giornalmente la fatica che fanno  molte/i a comprendere che la vita possa essere più di una merda fatta da autopromozioni, guadagni veloci, sopraffazioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-130998</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 14:37:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Post molto bello e che condivido, sebbene io sia nella generazione dei trenta-quarantenni. Ci sono grosse eccezioni fra noi ma ammetto di aver notato anche io una tendenza, se non alla ricerca di visibilità, almeno a coltivare il proprio orticello senza un vero sguardo d&#039;insieme o senza forse piu&#039; la speranza di cambiare qualcosa. Ma anche qui c&#039;è gente che lotta e resiste, eccome se ce n&#039;è.
PS Come si diceva IP non è solo un brand per la distribuzione di carburanti ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post molto bello e che condivido, sebbene io sia nella generazione dei trenta-quarantenni. Ci sono grosse eccezioni fra noi ma ammetto di aver notato anche io una tendenza, se non alla ricerca di visibilità, almeno a coltivare il proprio orticello senza un vero sguardo d&#8217;insieme o senza forse piu&#8217; la speranza di cambiare qualcosa. Ma anche qui c&#8217;è gente che lotta e resiste, eccome se ce n&#8217;è.<br />
PS Come si diceva IP non è solo un brand per la distribuzione di carburanti 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Prof		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/voi/comment-page-1/#comment-130997</link>

		<dc:creator><![CDATA[Prof]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 14:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La partita giovani contro vecchi è una falsa partita, come quella dell&#039;ILVA &quot;lavoro contro salute&quot;. Il punto è che il nostro paese non cresce. Tutto il gira che ti rigira sul presunto attaccamento alle poltrone dei vecchi e ai divani dei giovani è una ciurlata nel manico, uno scambiare gli effetti con le cause.
I giovani di oggi - per quel che vedo - non sono né più cretini né meno volenterosi di quelli della mia generazione: si trovano semplicemente a vivere una situazione che delude *sistematicamente* le loro aspirazioni. E questo li scoraggia, come scoraggerebbe chiunque.
Noi siamo nati e cresciuti con il boom, la scala mobile e l&#039;impiego pubblico. Loro hanno i patti di stabilità, lo spread e il blocco delle assunzioni. Siamo davvero sicuri che al loro posto noi avremmo fatto di meglio? Siamo davvero sicuri che il problema sia la PES e non una generazione che ha mangiato per due firmando cambiali che sapeva di non poter pagare? Mio padre riderebbe nel sentire miei coetanei dire che si sono &quot;creati&quot; e &quot;conquistati&quot; qualcosa. Perché lui &quot;aveva fatto la guerra&quot;, e il boom aveva contribuito a crearlo.
Non nego di essere caduto in passato nella facile trappola dello stereotipo del bamboccione; ma quando ho visto in difficoltà anche i ragazzi davvero bravi e volenterosi (non parlo dei soliti cervelli in fuga, ma di intelligenze più alla portata), ho capito che il problema forse non era interamente loro.
Ecco, già questa presa di coscienza penso possa essere un primo passo verso la reale comprensione del problema e la ricerca di una soluzione utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La partita giovani contro vecchi è una falsa partita, come quella dell&#8217;ILVA &#8220;lavoro contro salute&#8221;. Il punto è che il nostro paese non cresce. Tutto il gira che ti rigira sul presunto attaccamento alle poltrone dei vecchi e ai divani dei giovani è una ciurlata nel manico, uno scambiare gli effetti con le cause.<br />
I giovani di oggi &#8211; per quel che vedo &#8211; non sono né più cretini né meno volenterosi di quelli della mia generazione: si trovano semplicemente a vivere una situazione che delude *sistematicamente* le loro aspirazioni. E questo li scoraggia, come scoraggerebbe chiunque.<br />
Noi siamo nati e cresciuti con il boom, la scala mobile e l&#8217;impiego pubblico. Loro hanno i patti di stabilità, lo spread e il blocco delle assunzioni. Siamo davvero sicuri che al loro posto noi avremmo fatto di meglio? Siamo davvero sicuri che il problema sia la PES e non una generazione che ha mangiato per due firmando cambiali che sapeva di non poter pagare? Mio padre riderebbe nel sentire miei coetanei dire che si sono &#8220;creati&#8221; e &#8220;conquistati&#8221; qualcosa. Perché lui &#8220;aveva fatto la guerra&#8221;, e il boom aveva contribuito a crearlo.<br />
Non nego di essere caduto in passato nella facile trappola dello stereotipo del bamboccione; ma quando ho visto in difficoltà anche i ragazzi davvero bravi e volenterosi (non parlo dei soliti cervelli in fuga, ma di intelligenze più alla portata), ho capito che il problema forse non era interamente loro.<br />
Ecco, già questa presa di coscienza penso possa essere un primo passo verso la reale comprensione del problema e la ricerca di una soluzione utile.</p>
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