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	<title>Philip Dick Archivi &#8902; Lipperatura</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>ESERCIZI CONTRO LA SOLITUDINE: UNA RIFLESSIONE SULLA POLITICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[50000 sudari]]></category>
		<category><![CDATA[Gazalastday]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Powers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1964, Philip K. Dick, in “La penultima verità”, scrive qualcosa che ci riguarda:<br />
“Una nebbia può penetrare dall’esterno e impossessarsi di te; può invaderti. Alla lunga e alta finestra della sua biblioteca (una regale struttura costruita con i frammenti di cemento che un tempo, in un’altra epoca, formavano una rampa d’accesso della Bayshore Freeway), Joseph Adams rifletteva mentre guardava la nebbia, quella del Pacifico. E siccome era sera e sul mondo stava scendendo il buio, quella nebbia lo spaventava quanto l’altra, quella nebbia interiore che non invadeva ma si estendeva e si rimescolava riempiendo ogni parte vuota del suo corpo. Quasi sempre, a quest’ultima nebbia si dava il nome di solitudine.”<br />
Parlare di solitudine può sembrare fuori luogo se l'intento del discorso, come proverò a fare, è politico. Eppure, è la parola che non pronunciamo.<br />
Se vado indietro nel tempo, mi rendo conto che la mia frequentazione di specie non umane è aumentata recentemente. Se rifletto su quel che vedo nei social, mi rendo conto che le dosi di empatia, tenerezza, fiducia, anche e forse soprattutto da parte di coloro che si presentano come spietati, vengono riservate alle piante e agli animali. Dunque ha ragione Richard Powers, l’autore del molto premiato “Il sussurro del mondo” quando dice:<br />
“Nella maggior parte di noi c’è ancora un po’ di animismo o panteismo, un tipo di credo che proviene dalla nostra infanzia personale e dalla giovinezza della civiltà umana. Tutti noi soffriamo di quello che gli psicologi chiamano “solitudine della specie umana”, l’ansia che deriva dal pensare che siamo qui da soli”.<br />
E' vero, come è vero e sacrosanto che rivolgiamo le nostre attenzioni a tutto ciò che non degnavamo forse di uno sguardo, per amarlo e preservarlo. Ma come si fa a ritrovare quello spirito di comunità che a quanto pare è innato negli alberi e che un tempo era innato anche negli umani?<br />
Ieri ho azzardato una breve riflessione su Facebook su quanto sia importante, il giorno dopo una manifestazione come #50000sudari che, nel suo piccolo e nella sua apparente ininfluenza, ha unito centinaia di persone in tutta Italia, in comuni, piazze, ospedali, biblioteche, ma anche dai singoli balconi dove erano esposti i lenzuoli per Gaza. Sempre ieri, hanno fatto sentire la loro voce contro il massacro di Gaza giornalisti e persone dello spettacolo. E questo, credo, è un bene. Ma ogni volta che un comune sentire si estende e diventa, appunto, popolare, chi meritoriamente aveva iniziato nel silenzio e nell'emarginazione quella battaglia, non sempre gioisce: ed è umano, intendiamoci, ed è importante parlarne, capire che le iniziative mutano nel momento in cui si allargano e non è importante a quel punto capire chi ha iniziato e come, ma dove si andrà a parare.</p>
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		<title>SCORRETE LACRIME, SCRISSE IL POLIZIOTTO: SUI DIRITTI E SULL&#039;INDIFFERENZA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 09:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ancora dalla parte delle bambine]]></category>
		<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Di madri ce n'è più d'una]]></category>
		<category><![CDATA[I populisti della linea B]]></category>
		<category><![CDATA[#ObiettiamoLaSanzione]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci sono stata, ma ho letto parecchio, nei miei viaggi in treno. E fra una cronaca e l&#8217;altra dei giri di valzer che si susseguono al Senato sulle unioni civili, fra i due grandi addii di questi giorni (Umberto...</p>
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